Immsi XXVIII - Il momento della rarità -

tepuzzo ha scritto:
Una bella giornata (non per il tempo :( ) a San Gimignano ! :)

San Gimignano è un comune toscano situato in provincia di Siena.
Per la sua caratteristica e unica architettura medioevale è stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità, caratteristica data dalle torri che la compongono..........originariamente in numero maggiore ad oggi, distrutte dal susseguirsi di guerre e battaglie. Delle settandadue medioevali, ne rimangono oggi, solo tredici.

Consiglio spassionato è di andarci se siete in zona. Ne vale davvero la pena. Raccapricciante e allo stesso tempo interessantissimo è Museo della tortura
che conserva e mostra tutte le tecniche e gli strumenti della tortura medioevale, strumenti della pena di morte e documenti della Santa Inquisizione particolarmente rari.

Colgo l'occasione per saluatre tutti gli amici del FOL, e in particolare i PIAGGISTI! :D

tROPPO FORTE TEPU I 3€ COME SUGGERISCE LA TUA MANO DX LI RAGGIUNGEREMO SENZALTRO.........E SAI CHE TI DICO NON PRIMA DELL'ADC COME MOLTI SPECULATORI QUà SI AUGURANO....MA DOPO .................::d:D.......... OK!
 
OK! ciao amici... :D
buona giornata a tutti.......l'inverno è passato....
la temperatura sta per alzarsi.........fra poco arriveranno tante news....
incrociamo le dita........................ OK! OK!
 
Buona giornata a tutti e soprattutto:
BUON GAIN con IMMSI
 
tepuzzo ha scritto:
Una bella giornata (non per il tempo :( ) a San Gimignano ! :)

San Gimignano è un comune toscano situato in provincia di Siena.
Per la sua caratteristica e unica architettura medioevale è stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità, caratteristica data dalle torri che la compongono..........originariamente in numero maggiore ad oggi, distrutte dal susseguirsi di guerre e battaglie. Delle settandadue medioevali, ne rimangono oggi, solo tredici.

Consiglio spassionato è di andarci se siete in zona. Ne vale davvero la pena. Raccapricciante e allo stesso tempo interessantissimo è Museo della tortura
che conserva e mostra tutte le tecniche e gli strumenti della tortura medioevale, strumenti della pena di morte e documenti della Santa Inquisizione particolarmente rari.

Colgo l'occasione per saluatre tutti gli amici del FOL, e in particolare i PIAGGISTI! :D

holas tepu,li nella foto grande piazza della cisterna due passi in avanti c'è l'entrata a Vinorium localino con buon vino e mangiar toscan........ :) :)
 
buongiorno a tutti! ;)
borsa positiva...
book immsiano scarno...ordini pochi ma buoni...
chissà che ciò sia fatto volutamente per coprire quantità più importanti più in basso! ;)
 

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Da qui a giugno sono previste una decina di Ipo, ma entro l’anno saranno 25. Ecco la pagella dei gestori. Il momento è propizio, ma attenti all’euforia
Matricole, una buona promozione

Tutte oltre la sufficienza le società pronte a quotarsi. Piacciono di più Saras, Pirelli Tyre, Piaggio, Nice Group e Api

LA SCHEDA

La matricola più attraente della collezione primavera-estate è Saras. Ma anche la tecnologia della piccolissima Nice Group e i pneumatici di Pirelli Tyre prendono bei voti dal mercato che le aspetta. La febbre da debutto in Piazza Affari — e su tutti i mercati del mondo — è sempre piuttosto alta. Sono almeno 25 infatti le nuove Ipo (Initial public offering) attese sul nostro listino nell’intero 2006: erano 15 nel 2005 e solo 8 nel 2004. Una simile abbondanza richiede un supplemento di indagine e una riflessione generale. Quando le matricole si quotano come se piovesse, il ciclo di Borsa è per lo meno maturo. E gli appassionati di Ipo devono tenerne conto. Per individuare le migliori occasioni di sottoscrizione , CorrierEconomia ha chiesto a un panel di 9 gestori specializzati di esprimere un voto da 1 a 5 su 11 delle debuttanti più vicine all’approdo in Piazza Affari. Vincitrice assoluta risulta appunto Saras , che andrà in quotazione il 18 maggio. Il punteggio medio realizzato dal gruppo petrolifero guidato dalla famiglia Moratti è stato infatti di 4,05. Una specie di 8+ per chi fosse ancora affezionato alle vecchie pagelle espresse in decimi. Ma il dato più rilevante è che, comunque, tutte le 11 matricole esaminate sono state promosse dai gestori con la sufficienza piena, un voto medio superiore a tre.
Un giudizio che è a sua volta la media dei voti attribuiti a 4 grandezze- chiave nella valutazione del potenziale di un’azienda: la redditività, le prospettive del settore in cui opera, la qualità del management e il vantaggio concorrenziale di cui gode. Alle spalle di Saras si classificano Nice Group , che produce automatismi per la casa (domotica) e la mid-cap Pirelli Tyre , divisione pneumatici del gruppo Pirelli. E ancora Piaggio , seguita dal gruppo petrolifero Api. Fino ad arrivare all’undicesima e ultima posizione, dove incontriamo Italtel . Penalizzata, secondo i gestori, dall'appartenenza a un settore dalle prospettive non brillanti come quello delle infrastrutture per le telecomunicazioni. Le aziende di maggiori dimensioni riscuotono più consensi. Quelle con una capitalizzazione stimata che va dai 5 miliardi di euro di Saras agli 1-1,5 miliardi euro di Piaggio. Non per questo, tuttavia, le altre candidate, che spesso realizzano un fatturato di poche decine di milioni, meritano di essere trascurate (vedi articolo a fianco ). «L’umore di Borsa verso i nuovi collocamenti è nel complesso positivo. Ma la scelta di sottoscrivere o meno un’Ipo deve tenere conto prima di tutto della redditività presente e futura dell’azienda», afferma Luca Mori , responsabile del team azionario Italia di Capitalia am. Oltre alla redditività, secondo il gestore, conta molto la «qualità del management », «che spesso è l’unico biglietto da visita per società ancora prive di una storia di Borsa». Non tutti condividono questa scala di priorità. «Il mercato guarda con attenzione anche alle prospettive del settore in cui l’azienda opera.
E il buon andamento degli ultimi collocamenti, da Eurotech a Banca Italease , che appartengono a settori ad alta crescita, mi sembra una chiara dimostrazione del fatto» sottolinea invece Gianpaolo Rivano , gestore azionario in Gesti Re sgr (vedi articolo a pagina 14). Di fronte a tante variabili da tenere sotto controllo, Umberto Borghesi , gestore di Lemanik am Lux, mette in guardia da un eccesso di entusiasmo. «In questo momento il mercato favorisce i venditori, le aziende che offrono le azioni sul mercato. Per questo i sottoscrittori devono prestare la massima attenzione ai prezzi dei nuovi collocamenti», sottolinea. Se si osservano nel dettaglio i giudizi sulle singole società emergono motivi di preferenza molto precisi. Saras, per esempio, «opera in un settore che in questo momento è al centro dell’attenzione mondiale degli investitori», sottolinea Mauro Vicini , direttore di Websim .it «Inoltre proprio in questi giorni si è sbloccata, con un lodo giudiziario favorevole alla società italiana, la vertenza che contrapponeva Saras a Enron per il controllo della joint venture Sarlux », aggiunge Mori. Il verdetto era atteso per il 30 aprile prossimo, ma giunge opportunamente prima dell’avvio della sottoscrizione pubblica. Anche Api, controllata dalla famiglia Brachetti Peretti , ottiene un punteggio elevato da parte dei gestori. Un 3,51 di media che colloca la società al quinto posto in graduatoria, soprattutto in virtù delle prospettive favorevoli del settore. Ma il gruppo opera anche nel campo della distribuzione, un segmento meno redditizio rispetto alla pura raffinazione.
«Per questo tra i due titoli petroliferi in collocamento preferisco Saras, vera e propria macchina da soldi, con volatilità e rischio decisamente bassi», afferma Gianluca Attimis , gestore azionario di Meliorbanca sgr. Pirelli Tyre, che conquista la terza posizione in classifica, piace perché «gode di un notevole vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza e opera nella fascia alta del mercato dei pneumatici. Fra l’altro favorito dal buon andamento del settore auto», sottolinea Rivano. Ma anche se la qualità del management di Pirelli Tyre è universalmente riconosciuta, e con un punteggio di 4,12 raggiunge il voto più elevato tra tutte le 11 società considerate, c’è chi invita alla prudenza. «Il settore dei pneumatici è decisamente maturo e la società viene collocata soprattutto perché la capogruppo ha bisogno di liquidità», avverte Mauro Vicini di Websim. Piaggio , al quarto posto in classifica, è apprezzata per molti motivi. «L’azienda fa parte del gruppo Immsi , una società quotata che conosciamo bene. Inoltre abbiamo grande fiducia nelle capacità dell’attuale management», spiega Mori. Non a caso, il gruppo guidato da Roberto Colaninno , ottiene il secondo posto, dopo Pirelli Tyre, nella variabile- chiave della qualità del management. Anche la strategia di internazionalizzazione di Piaggio è giudicata con favore. Mentre pesano, in negativo, le prospettive non brillantissime del settore motoristico, giudicato dai gestori maturo e molto concorrenziale.
Marco Sabella
01 maggio 2006
Corriere della Sera
 
[Piaggio , al quarto posto in classifica, è apprezzata per molti motivi. «L’azienda fa parte del gruppo Immsi , una società quotata che conosciamo bene. Inoltre abbiamo grande fiducia nelle capacità dell’attuale management», spiega Mori. Non a caso, il gruppo guidato da Roberto Colaninno , ottiene il secondo posto, dopo Pirelli Tyre, nella variabile- chiave della qualità del management. Anche la strategia di internazionalizzazione di Piaggio è giudicata con favore. Mentre pesano, in negativo, le prospettive non brillantissime del settore motoristico, giudicato dai gestori maturo e molto concorrenziale.
Marco Sabella
01 maggio 2006
Corriere della Sera[/QUOTE]


Ciao a tutti!!... :)

..mercato maturo sulla carta da tantissimi anni!!!....ma secondo me alla luce dei rincari benzina, problemi di traffico in Europa , dei giganteschi potenziali nei paesi emergenti (vedi Cina..India ecc), del mercato Usa invece in espansione per quanto riguarda i mezzi a 2 ruote...NON MI SEMBRA CHE SIA POI COSI' MATURO.... ;) ;)

Se poi si parla di concorrenza.....qui è tutta un'altra storia!!!..... :)
 
dicio ha scritto:
[Piaggio , al quarto posto in classifica, è apprezzata per molti motivi. «L’azienda fa parte del gruppo Immsi , una società quotata che conosciamo bene. Inoltre abbiamo grande fiducia nelle capacità dell’attuale management», spiega Mori. Non a caso, il gruppo guidato da Roberto Colaninno , ottiene il secondo posto, dopo Pirelli Tyre, nella variabile- chiave della qualità del management. Anche la strategia di internazionalizzazione di Piaggio è giudicata con favore. Mentre pesano, in negativo, le prospettive non brillantissime del settore motoristico, giudicato dai gestori maturo e molto concorrenziale.
Marco Sabella
01 maggio 2006
Corriere della Sera


Ciao a tutti!!... :)

..mercato maturo sulla carta da tantissimi anni!!!....ma secondo me alla luce dei rincari benzina, problemi di traffico in Europa , dei giganteschi potenziali nei paesi emergenti (vedi Cina..India ecc), del mercato Usa invece in espansione per quanto riguarda i mezzi a 2 ruote...NON MI SEMBRA CHE SIA POI COSI' MATURO.... ;) ;)

Se poi si parla di concorrenza.....qui è tutta un'altra storia!!!..... :)[/QUOTE]


Vorrei aggiungere che, proprio per questo motivo, Piaggio ha studiato questo innovativo veicolo a tre ruote che verrà presentato l'11 maggio.
Poi, oltre alle già ben conosciute possibilità di crescita in mercati meno maturi come Cina e India, non sottovaluterei nemmeno la possibilità di un grande ricambio generazionale dai motorini a motore a scoppio a quelli elettrici.
Risulta chiaro quindi che, se è vero che il mercato "classico" potrebbe essere maturo, quello "a divenire" sarà tutto da scoprire.
Salvador,
 
Ultima modifica:
Titolo azzeccato Salvador
Immsi XXVIII - Il momento della rarità - di post :D
Un saluto a tutti ;)
 
sempre presente, e sempre più fidocioso... questo andamento mi ricorda quando la quotazione era 1,67... e poi sapete tutti fno a dove siamo arrivati! Maggio sarà un mese vivace...
 
che brava che è la nostra mammina...............IMMSI........
 
Motori - Aprilia: di nuovo in SBK nel 2008
martedì 2 maggio 2006 9.18.00



Con ben 20 nuovi modelli e un gradito ritorno "sportivo" nella Superbike (nella stagione 2008 con una moto quattro cilindri), parte il nuovo piano triennale di Aprilia.

La casa di Noale ha già introdotto sei nuovi modelli sul mercato. Nel 2005 Aprila ha venduto 110 mila veicoli (+10% rispetto al 2004), diventando un fiore all'occhiello del gruppo Piaggio, in cui è entrato appena un anno fa.

La presenza nel Mondiale SBK sarà strategica per rilevare il grado di conoscenza e gradimento del brand, visto che il campionato riservato alle moto di grossa cilindrata è "ideale" per operazioni di testing e marketing one-to-one. - (riproduzione riservata)

http://www.sporteconomy.it/default.aspx?task=content_view&id=6742&menuid=65
 
un saluto e buona serata/notte a tutti!
oggi sono stato totalmente assente...ero preso da Vemer..... ;)
 
ciao raga.......
cosa dite....il 12 finalmente sarà ADC?
credo che i tempi siano maturi....no? :D
 
ciccio68 ha scritto:
Nell attesa dei dati Trimestrali,,,,che penso siano molto buoni ande a leggere a pag 16.........

http://immagini.spystocks.com/immagini/magazine/magazine_aprile_2006.pdf
Ottimo Ciccio, solo sono 3,33MB da scaricare.
L'ho riportato per comodità
Un saluto a tutti ;)
Le due ruote, intese come mercato dei
motocicli, vivono un buon momento nel
nostro paese. Sul fronte sportivo i piloti
di casa nostra mietono successi nei circuiti di
tutto il mondo – come non citare le prodezze
del pluricampione Velentino Rossi ma anche
dei vari Melandri e Capirossi – e l’Italia si conferma
un buon mercato per i costruttori.
Marzo ha confermato l’andamento positivo
delle immatricolazioni dei mezzi a due ruote in
Italia. Il bilancio è di una crescita del 19,8% su
base annuale, un dato che va però epurato dalle
commesse delle Poste Italiane che hanno acquistato
il Piaggio Liberty per i propri portalettere
di tutta Italia e che a marzo sono stati 4.154.
Sottraendo questa quota di vendite il mercato
segna una più modesta salita del 9,4%, mentre
il dato sugli scooter scende all’1,9%.
Il modello più venduto resta l’SH di Honda,
ma fanno bella figura anche il T-max e l’X-Max
di Yamaha.
Anche le immatricolazioni di motociclette
hanno confermato una tendenza positiva.
Marzo ha portato sul mercato una crescita del
19,6%, segnale che la bella stagione si avvicina
e le vendite di moto storicamente salgono.
Anche il primo trimestre dell’anno si chiude
con il segno più: per gli scooter il risultato
è cresciuto dell’8,6%, considerando i soli
clienti privati, mentre per le moto – sempre
in riferimento alla sola clientela privata – la
crescita si è attestata al 1,4% da gennaio a
marzo. Analizzando più approfonditamente i
dati, la cilindrata che va per la maggiore tra
gli scooter è quella 250cc – anche grazie a
un prezzo di acquisto medio abbordabile e a
vantaggi economici a livello assicurativo – e
per le moto quella 650-750cc. Tra le moto
però si registra una crescita a due cifre anche
per quelle con cilindrata maggiore.
Agli Italiani le due ruote piacciono e molto,
lo testimonia il fatto che tra i 20 modelli più
venduti ben 8 sono motociclette. Tra queste
la categoria regina si conferma essere quella
delle “naked”, con ben 5 modelli diversi (con
una quota di mercato vicina al 40%), seguono
due supersportive e una maxi-enduro. In
netta crescita anche il segmento delle supermotard,
un modello molto versatile e molto di
moda tra i giovani.
Cambia poco o nulla invece per i cinquantini
rispetto allo stesso mese del 2005: le consegne
di 50cc ai concessionari sono state di
11.617 pezzi. Resta limitatamente positivo
il dato trimestrale che da gennaio a marzo
segna 26.726 veicoli immatricolati (+ 4,7%) a
fronte dei 25.524 dell’anno precedente.
Per il segmento dei 50cc la buona notizia è la
conferma di una nuova campagna di eco-incentivi.
Il Ministro dell’ambiente e della tutela
del territorio, Altero Matteoli, ha siglato infatti
il rinnovo degli eco-incentivi dedicati all’ultima
generazione di ciclomotori per un totale di
15 milioni di euro. Secondo i dati di Ancma,
nelle tre campagne precedenti l’erogazione
dei contributi all’acquisto per gli utenti ha
consentito di mettere in circolazione oltre
365.000 ciclomotori caratterizzati da basse
emissioni.
INDUSTRIA ITALIANA ALLA RISCOSSA
Nonostante qualche chiaroscuro il mercato
motociclistico italiano vive un periodo particolarmente
effervescente, con l’ambizione di
tornare ai vertici mondiali del settore.
Il gruppo più attivo è certamente Piaggio,
che grazie alla guida dei Roberto Colaninno
vive una nuova giovinezza. Dopo l’acquisto
dell’Aprilia e della Guzzi, salvate da una situazione
economica molto difficile, il prossimo
passo di Colaninno sarà quello di portare
Piaggio in Borsa entro la prossima estate.
Il consiglio di amministrazione della società
di Pontedera ha già presentato la domanda
di ammissione alla quotazione delle azioni
ordinarie Piaggio & C. presso Borsa Italiana.
Un’operazione di alto profilo, come si evince
anche dal calibro dei partner finanziari: i
coordinatori dell’offerta globale (bookrunners)
sono Banca Caboto, Citigroup, Deutsche
Bank, Lehman Brothers e Mediobanca.
La cilindrata
che va per
la maggiore
tra gli scooter
è quella 250cc
– anche grazie
a un prezzo di
acquisto medio
abbordabile
e a vantaggi
economici
a livello
assicurativo
– e per le moto
quella 650-750cc.
MARKET LEADERS Banca Caboto e Mediobanca saranno inoltre
responsabili del collocamento per l’offerta
pubblica mentre Mediobanca sarà sponsor
dell’operazione.
I soldi raccolti sul mercato serviranno a proseguire
l’internazionalizzazione del gruppo
già avviata da Colaninno, il quale dopo aver
spinto sull’acceleratore del mercato statunitense
(grazie soprattutto alla sempreverde
Vespa ma in futuro anche con i marchi Guzzi
e Aprilia) vede come prossimi mercati di riferimento
la Cina e l’India. Secondo Piaggio però
margini importanti di crescita sarebbero stati
individuati anche in altri due mercati esotici:
quello del Sudafrica e quello dell’Indonesia.
Piaggio, che attualmente resta controllata
dalla Immsi, ha chiuso l’esercizio 2005 con
buoni dati di bilancio. L’utile consolidato
netto di 37,9 milioni di euro e un risultato
operativo di 94,3 milioni (+ 32 milioni rispetto
a fine 2004). L’Ebitda è ammontato a 184,8
milioni, pari al 12,7% del fatturato, pari invece
a 1.451,8 milioni, con un incremento di 367,6
milioni rispetto al 2004. Il consolidamento di
Aprilia ha contribuito per 351 milioni. L’indebitamento
finanziario netto si è invece attestato
a 411,4 milioni, in riduzione di 110,1 milioni
rispetto al valore di 521,5 milioni a fine 2004.
Segnali positivi arrivano anche dal rimpatrio di
alcuni marchi storici del motociclismo nostrano.
Protagonista di questa nuova tendenza è
certamente la Gevi, una finanziaria d’investimento
con sede a Genova, che ha messo le
mani Mv Agusta, un marchio che ha fatto la
storia del motociclismo internazionale. Mv
Agusta è stata rilevata dalla malese Proton,
che ne aveva acquistato il marchio quando la
società navigava in cattive acque.
Storia analoga per la Ducati, tornata italiano
dopo una parentesi legata a un fondo d’investimento
a stelle e strisce. Investindustrial
Holdings – guidata dalla famiglia Bonomi – ha
messo le mani sul 30% del capitale della casa
motociclistica bolognese rilevando le azioni
dalla Texas Pacific Group, primo azionista di
Ducati da 10 anni. Ora Ducati punta a tornare
ai vertici del settore, contrastando il dominio
delle moto giapponesi. In un recente incontro
con il mercato finanziario i vertici della casa
felsinea hanno annunciato che il futuro sarà
focalizzato sulle moto di grossa cilindrata,
ovvero quelle che garantiscono una maggiore
redditività finale. Il nodo finanziario sarà il
primo a dover essere sciolto, e per questo la
società ha fissato a metà aprile un incontro
per spiegarne tutti i contenuti.
 
sempre presente.

Buona giornata a tutti

Shiller
 
Inizia il tour de force. Oggi Cda Piaggio, il 5 assemblea Immsi, il 12 Cda Immsi.
Salvador,
 
Salvador Dali' ha scritto:
Inizia il tour de force. Oggi Cda Piaggio, il 5 assemblea Immsi, il 12 Cda Immsi.
Salvador,


Ciao a tutti,
sono sicuro che Dio ce la manderà buona...
speriamo anche molto tr.o.ia OK!
 
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