Imperdibili per i lettori di questo Forum ....

Aikman

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... sono i due vaccini scritti da Giuseppe Cloza:

"Banca Bassotti" (ed. Stampa Alternativa) e il seguito "La vendetta del risparmiatore"

Il primo dei due e' stato un caso letterario. Leggetelo ed entrerete in banca con uno spirito diverso.

Aik
 

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Beppe Scienza - Il risparmio tradito -
4^ ristampa, pp. 192, € 12,40
Edizioni Libreria Cortina Torino

risptrad.jpg
 
Azz, una piccola immagine che diventa a tutto campo:eek:

Misteri del web che ancora non sono arrivato a comprendere:D
 
Continua INDEFESSA l'opera dell'emittente radio del Sole24Ore,
che prendendo spunto dalla criticità e dalle probabili incertezze sul futuro pensionistico/previdenziale dei cittadini italiani,
ovviamente propende per le nostre ASSICURAZIONI nostrane.

Peccato che ogni tanto sbuchi ( anche se di rado ) qualche ascoltatore, che con dati alla mano, dopo diversi anni rilevi che l'importo giunto a scadenza non si avvicini NEMMENO LONTANAMENTE al più scarno dei BOT,
anzi il più delle volte a conti fatti es. dopo 18 anni di versamenti, il ritorno si è rivelato solo il capitale versato e cioè a fronte di 30 mln lit. responsi, viene liquidato un capitale per 28/29 mln lit.!

Quando finirà questa scandalosa manipolazione?
 
Scrive Aikman :
Pubblicita' + Controllo dei media = ...

R. = Mostruoso Conflitto di Interessi
( ma in Italia è divenuta la NORMALITA' per molti ignari cittadini, i quali credono che ciò non abbia un COSTO/PREZZO........ma si ricrederanno a LORO e a NOSTRE spese quando verrà presentato il CONTO FINALE, visto che siamo solo agli inizi ) + CREDIBILITA' 0

Ah.....ma l'associazione a delinquere per reati finanziari dove quando e perchè viene configurata ?
Ovviamente è una semplice domanda e non una constatazione!

E.......il reato di aggiotaggio dove quando e perchè viene configurato ?
Ovviamente anche questo è un semplice quesito !

Infine la constatazione di pubblicità ingannevole quando viene invocata ?

Troppe domande forse .
 
Esiste un limite alla decenza delle Banche, o un minimo pudore ?
Parrebbe di no.

Cirio: Zadra, risparmiatori bene informati sui Bond
Radiocor - Roma, 12 nov -

"I cittadini quando comprano titoli emessi da societa' note sono coscienti di quello che acquistano ma l'evoluzione che ha una societa' non e' prevedibile".

Cosi' il d.g. dell'Abi, Giuseppe Zadra, risponde alle accuse una presunta scarsa trasparenza da parte delle banche nel collocamento delle obbligazioni Cirio.

"Non si puo' ragionare con il senno di poi" osserva Zadra.

Ggz-dm- (RADIOCOR) 12-11-02 11:16:11 (0199) 5 NNNN
 
Di norma qualsiasi gestore/proprietario di qualsiasi onesta attività, tende alla soddisfazione del cliente pena la perdita dello stesso.
Ma evidentemente gli " alti papaveri bancari " non hanno di queste preoccupazioni :

Cirio: Zadra, risparmiatori bene informati sui Bond -2-
Radiocor - Roma, 12 nov -

I corporate bond - ha detto Zadra interpellato a margine della presentazione del rapporto di previsione Afo sul sistema creditizio,
"hanno prospetti ricchi di dati che deriva da una legislazione completa e in linea con i paesi piu' avanzati".

Non sono quindi fondate neanche le critiche alle Autorita' di vigilanza per una presunta insufficienza dei controlli.

Il mercato funziona e quando un investitore compra un bene non puo' prevedere l'evoluzione dopo alcuni anni.

Secondo il direttore generale dell'Abi il sistema bancario non corre particolari rischi alla luce dei casi Fiat, Cirio e della crisi Argentina:

"Le banche hanno dei rischi di perdita normali per il loro lavoro" rischi che possono accentuarsi quando l'economia e' in una fase di rallentamento come quella attuale.

In ogni caso non bisogna lanciare "nessun allarme in quanto come rischi siamo dentro i margini previsti dagli ordinamenti e il rapporto tra i crediti in sofferenza e il patrimonio e' tra i piu' bassi degli ultimi dieci anni".

Ggz-dm- (RADIOCOR) 12-11-02 11:30:42 (0212) 5 NNNN
 
Cari clienti/risparmiatori " cornuti e mazziati ? "
Così sembrerebbe ;

Cirio: Sella, default fisiologici nelle fase di crisi
"Si deve conoscere il meccanismo rendimento-rischio"

Radiocor - Milano, 20 nov -

"E' normale che nelle fasi di crisi in qualche occasione, che riguardi uno stato o una grande corporation, si vada al default.

Questo e' sempre successo negli ultimi 100 anni.

Coloro che comprano obbligazioni a maggior rendimento devono sapere che a maggior reddito corrisponde sempre un maggior rischio e che questo porta,
ovviamente qualche volta,
al caso estremo del default".

Cosi' il presidente dell'Abi, Maurizio Sella, ha commentato le polemiche di questi giorni legate al ruolo delle banche nel caso Cirio.

Pzu-rd (RADIOCOR) 20-11-02 16:52:52 (0605) 5 NNNN
 
Scritto da yellow

anzi il più delle volte a conti fatti es. dopo 18 anni di versamenti, il ritorno si è rivelato solo il capitale versato e cioè a fronte di 30 mln lit. responsi, viene liquidato un capitale per 28/29 mln lit.!

Quando finirà questa scandalosa manipolazione?

a parte il fatto che chi fa una polizza non lo fa per il tanto blasonato "investimanto speculativo"..........
e posto il fatto che una polizza non e' un bot (come ti renderai conto ,sono due prodotti con finalita'-scopi ed obiettivi ben diversi)
ti dico,con tutto il cuore:


.......................ma non diciamo caz-zate,per cortesia...........
.................ma evita.........le boiate........

18 anni di versamenti in che cosa? in che polizza? mista,puro rischio ,capitalizzazione ,o quale ?
o facciamo i Marrazzo della situazione ?

ma dai dei dati, veri ed inconfutabili!
specifica compagnia,tariffa,durata del contratto,eta' del sottoscrittore,coperture previste,vincolini e vincoloni ecc. ecc. ...........e poi spara.......

senno' parli solo di luoghi comuni
che sono tra le cose piu' facili(ma meno intelligenti) da dire.........
 
ca ma scuusa:-) vorrei dire

anzi, non vorrei sbagliare argomento, ma ho sottomano i conteggi fatti da un (presumevo x 8 anni trascorsi insieme a squola;-) amico promotore:

al 31/12/2000 versato 18.000.000

Mista a premio annuo costante 2.000.000 rend. min.4%

proponeva di riscattare allora a 13.584.000

perchè tasso rendita troppo basso ecc.ecc.

x conversione in unit con obbiettivo 2008 30% in + del precedente risultato.....................

risultato non l'ho seguito e , a parte le mail x ricordarmi le scadenze del premio, non l'ho + sentito.

...........si sarrà sentito offeso e incompreso.......come amico:D

Ah che belle!

e la finalità non era certo la copertura caso morte........x 39 mil£....

boh, sicuramente è un mondo difficile................

è difficile essere sereni sicuramente da una parte come dall'altra della barricata:)
 
Scritto da enig55
ca ma scuusa:-) vorrei dire

anzi, non vorrei sbagliare argomento, ma ho sottomano i conteggi fatti da un (presumevo x 8 anni trascorsi insieme a squola;-) amico promotore:

al 31/12/2000 versato 18.000.000

Mista a premio annuo costante 2.000.000 rend. min.4%

proponeva di riscattare allora a 13.584.000

perchè tasso rendita troppo basso ecc.ecc.

x conversione in unit con obbiettivo 2008 30% in + del precedente risultato.....................

risultato non l'ho seguito e , a parte le mail x ricordarmi le scadenze del premio, non l'ho + sentito.

...........si sarrà sentito offeso e incompreso.......come amico:D

Ah che belle!

e la finalità non era certo la copertura caso morte........x 39 mil£....

boh, sicuramente è un mondo difficile................

è difficile essere sereni sicuramente da una parte come dall'altra della barricata:)

scusa,possiamo sapere per quale banca/sim lavora il tuo "amico " promotore ?
 
mah,i nomi potrebbero essere di qualunque " scuderia"

il problema é (a prescindere) l'individuo che propone quello che sa di proporre...

cmq x onor di verità Area-Axa...

ma vale x tanti, credo...

che sono nati e cresciuti all'ombra o sbronzati dalla bolla:D:D
 
Mr. Galimba si goda la lettura di questo articolo dello scomodo Prof. Beppe Scienza (ma ce ne sarebbero A BIZZEFFE ) :


Testo integrale dell'intervista a M. del novembre 2002, supplemento di Milano Finanza di sabato 23-11-2002, p. 67.

È da anni uno dei grandi avversari delle polizze vita.

Beppe Scienza, 52 anni, docente di matematica all’università di Torino,
è totalmente contrario alle diverse formule previdenziali proposte dalle compagnie assicurative.

E’ autore di un libro di denuncia contro il risparmio gestito e la previdenza integrativa giunto già alla quarta ristampa, “Il risparmio tradito” (Edizioni libreria Cortina, Torino).

M.
Gli italiani sono preoccupati per la propria pensione. Perché lei sconsiglia le polizze vita previdenziali.

Scienza.

Perché sono formule strampalate, che servono solo ad arricchire agenti e dirigenti delle compagnie d'assicurazione,
a scapito degli assicurati.

I risparmiatori vengono abbindolati col miraggio di una pretesa sicurezza, che esiste solo negli slogan pubblicitari.

E così ci rimettono parecchi soldi.

M.
Ma le polizze vita garantiscono il capitale investito!

Scienza.
Questo strombazzato vantaggio del risparmio assicurativo è una presa in giro.

Per cominciare tale garanzia manca per molte formule unit linked (e questa è stata per molti l’amara scoperta di quest’anno).

Ma versare soldi in assicurazioni previdenziali è sempre pericoloso sotto vari aspetti,
non ultimo quello dell’inflazione.

M.
Pericoloso?
Non le sembra di esagerare?
Le polizze rivalutabili hanno difeso il potere d’acquisto!

Scienza.

Non hanno difeso in bel niente.

Tutto è filato liscio solo perché dal 1982 a oggi i tassi d’interesse reale sono stati positivi.

Se cambia il vento, anche le polizze rivalutabili andranno a carte quarantotto.

M.
Questa è un’eventualità solo teorica...

Scienza.
Purtroppo no.

Già più volte chi s’è fidato delle polizze vita ha subito perdite ingentissime.

È capitato anche negli anni ‘70, quando l’inflazione ha decimato il valore reale delle prestazioni assicurate dalle Generali,
dall’Ina o delle altre compagnie.

M.
Ma questo può capitare con qualsiasi investimento!

Scienza.
No, perché esistono titoli di stato francesi (le OAT-i), agganciati all’inflazione europea, che invece garantiscono il potere d’acquisto di capitale e interessi.

Le stesse pensioni dell’Inps vengono rivalutate in funzione anche dell’inflazione, ovviamente italiana.

Da tanti punti di vista l’Inps è più sicuro di tutte le forme di previdenza privata,
checché ne dicano tanti commentatori incompetenti o in mala fede.

M.
Non le sembra paradossale affermare che il sistema previdenziale pubblico è più sicuro di quello privato?

Scienza.
È un fatto che gli assicurati rischiano di trovarsi con un pugno di mosche in caso d’insolvenza.

Non dimentichiamo che non esiste un fondo di garanzia, come per i conti in banca.

Viceversa è sicuro che lo stato pagherà comunque le pensioni, al limite ricorrendo a nuove imposte.

M.
Dunque, anche a fini previdenziali, lei consiglia d’investire da soli i propri risparmi…

Scienza.
Senza dubbio.

Così non si verrà taglieggiati da contratti esosissimi che convengono a tutti tranne che all'assicurato.

Basti citare i casi di provvigioni che arrivano al 65% del premio del primo anno e al 4% dei premi successivi.

Ragionando su un esempio concreto,
si vede che come investendo da soli si ottiene il 31% in più che con una polizza previdenziale.

M.
Come si spiega allora il continuo successo del cosiddetto terzo pilastro previdenziale?

Scienza.
Con le tecniche di marketing molto aggressive, per non dire peggio, utilizzate dalle compagnie d’assicurazione e ora anche dalle banche.

Potrei citare parecchi esempi…

Come una proposta degli anni ’80 dell’Ina da cui risultava un capitale finale di 281 milioni con versamenti di 2,5 milioni di lire per venticinque anni.

Inutile dire che non è andata a finire così.

Potrei citare anche la Banca Mediolanum che nel 2000 ha presentato DiPiù Money come un “Investimento garantito in Borsa” promettendo un allettante 8,2% all’anno per otto anni.

Peccato che sia garantito solo l’interesse e non il capitale versato!

Molte colpe sono però anche del giornalismo economico italiano.

Molti articoli sembrano la copia conforme dei comunicati stampa delle compagnie d’assicurazione o delle rete di vendita.

Ne “Il risparmio tradito” ne riporto parecchi esempi, non però tutti quelli che ho archiviato, che occuperebbero centinaia di pagine.

M.
Lei salverà almeno il vantaggio fiscale introdotto dal 2001 coi piani individuali pensionistici (Pip)?

Scienza.

Funziona soprattutto come specchietto per le allodole.

Viene infatti sbandierata la deducibilità fiscale dei versamenti… tacendo che però poi alla fine, in compenso, verrà tassato quanto s’incasserà.

A conti fatti il vantaggio sparisce o quasi.

M.
Con queste posizioni non s’è certo fatti molti amici nel mondo assicurativo...

Scienza.
Mica detto.
Vorrei anzi citare un episodio simpatico.

In un incontro fra assicuratori a Saint Vincent ho conosciuto Piercarlo Romagnoli, consigliere e già presidente dalla Reale Mutua.

Ebbene, ha pubblicamente approvato e consigliato la lettura de “Il risparmio tradito”.

Insomma, anche fra gli assicuratori non mancano le persone oneste.

M.
Per finire, quali consigli darebbe ai lettori di M?
Scienza.

Non buttare via il bambino con l’acqua sporca.

Mica è sbagliato risparmiare per il futuro.

Tutt’altro.

Però è pericoloso rivolgersi alla previdenza privata e in genere al risparmio gestito.
 
Scritto da yellow
Mr. Galimba si goda la lettura di questo articolo dello scomodo Prof. Beppe Scienza (ma ce ne sarebbero A BIZZEFFE ) :



non prenderla come un fatto personale

pero' ti dico che mr. galimba un po' di polizze se ne intende(sono in grado di sviscerarle fino alle parti intime...),e che ne ha ben 2 a livello personale ,per un totale annuo di circa 6000€
indicizzate

beh,sarei prorpio un ciuccione ha fare su me stesso una vera caccata,non credi?

con questo fantomatico Prof. Beppe Scienza ,ti assicuro che potrei tranquillamente tenergli testa smentendolo punto per punto (se solo avessi il tempo,mannaggia..... )




"Da tanti punti di vista l’Inps è più sicuro di tutte le forme di previdenza privata"

cmq dare credito ad uno che afferma questo ,mi pare proprio un ' ERESIA
 
Caro Galimba,
personalmente non metto in dubbio la tua preparazione/conoscenza dei vari prodotti in questione,(persone/professionisti avveduti ne esistono in tutti i campi )
e qui sgomberiamo il campo dai personalismi .

Il fatto che analizzando " tale fenomeno " in maniera complessiva,
emerge chiaramente, come in questo settore siano NETTAMENTE superiori i risultati deludenti (ovviamente per la gran parte dei comuni sottoscrittori/clienti ).

Mentre dall'altra parte, i beneficiari ultimi di queste performances siano le varie emittenti e relativi promotori.

Ma la gente inizia ad aprire gli occhi e prima o poi......

D'altra parte IN QUALSIASI ATTIVITA', un CLIENTE si affida alla PROFESSIONALITA' del servizio e di chi glielo vende.
Per quale motivo, nel campo BANCARIO/ASSICURATIVO ciò non sia equivalente è motivo di indubbio scandalo.

Comunque cordialmente
yellow
 
Non prendetevela con i bancari . Agli sportelli e ai negozi finanziari spesso c'è gente che fa ciò che gli si dice dall'alto , lo so per esperienza personale. Spesso si raccontava il motto " meno sai , più vendi " . Il problema è ai vertici . Secondo me ci sono tanti giovani che vogliono entrare nel settore senza volere fregare nessuno , e non si meritano quei libri . Chi scrive quei libri dovrebbe provare a battere lo S&P500 , se ci riesce ne riparliamo , se no sono solo parolai .
 
Cirio: Tabacci, una truffa, rischi bancari a risparmiatori "Una stortura" a Bankitalia vigilanza e regolazione mercato

Radiocor - Roma, 19 dic - Con i Cirio bond si e' consumata una "vera e propria truffa".

Cosi' il presidente della Commissione Industria della Camera, Tabacci, all'audizione del commissario Ue alla concorrenza Monti. "

Si sono scaricati - aggiunge - rischi bancari sulle spalle degli ignari risparmiatori".

Per Tabacci "il fatto che la Banca d'Italia faccia la vigilanza e nel contempo regoli il mercato diventa ormai una stortura di gravita' rilevante".

Bof (RADIOCOR) 19-12-02 16:59:53 (0583) 5 NNNN
 
Yellow,
lei con tutti questi quesiti che pone e le note che riporta che scopo perseguita?
Quello di buttare giù i santuari e di far entrare nella stanza dei bottoni la schiera degli sfortunati che crede ancora a certi dogmi?
Vuole essere promotore di disoccupazione di schiere di impiegati consulenti e dirigenti?
Vuole far credere all’occasionale lettore che non esiste la tutela del risparmio?
Ma Bankitalia non promuove pure una giornata dedicata al risparmio condita di nobili parole e concetti?
Vuole dissacrare ciò che ancora è sacro?
Non scherzi per favore! Skepsi.
 
Scritto da galimba
non prenderla come un fatto personale

pero' ti dico che mr. galimba un po' di polizze se ne intende(sono in grado di sviscerarle fino alle parti intime...),e che ne ha ben 2 a livello personale ,per un totale annuo di circa 6000€
indicizzate

beh,sarei prorpio un ciuccione ha fare su me stesso una vera caccata,non credi?

con questo fantomatico Prof. Beppe Scienza ,ti assicuro che potrei tranquillamente tenergli testa smentendolo punto per punto (se solo avessi il tempo,mannaggia..... )




"Da tanti punti di vista l’Inps è più sicuro di tutte le forme di previdenza privata"

cmq dare credito ad uno che afferma questo ,mi pare proprio un ' ERESIA


Proviamo a smentire quanto dice Beppe Scienza.
1) Che tipo di polizze hai sottoscritto (miste, capitalizzazione, rendita, unit o index) ?
2) Premio lordo per tipo di contratto;
3) Caricamenti (comprese se sottoscritte prima del 2000 tasse) possibilmente certificati dalla compagnia di assicurazione.
4) Se polizze miste, capitalizzazione o rendita tasso applicato nel preventivo, capitale finale e capitale maturato ad oggi;
5) Se polizze index tipo di obbligazione sottostante e valore del titolo ad oggi più parametro di rivalutazione e partecipazione % alla rivalutazione;
6) Se polizza unit fondi utilizzati e commissioni applicate sui fondi (ovviamente risultato ad oggi dalla sottoscrizione).

Forse on un pò di numeri riusciamo ad avere un parametro oggettivo che possa meterde d'accordo tutti.

In attesa di una tua cortese risposta, ti auguro un buon natale.
Ciao
esse.erre
 
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