Imperivm Novum

Una partita che si gioca sul futuro

Diciamolo:

Dal design all'hi-tech le piccole aziende diventano grandi e sfidano il mondo - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it

Si chiama Airet, si traduce “The italian air industry renaissance”: è l’evento espositivo dedicato all’industria dell’aeronautica italiana che, riunendo tre saloni in uno, debutterà dal 3 al 5 ottobre a Rimini Fiera. La sua missione è di far conoscere in giro per il mondo le numerose aziende, perlopiù medio-piccole, che gravitano intorno a questo mondo: ovvero, realtà imprenditoriali di cui talvolta non si conosce nemmeno l’identità ma che spesso sono delle vere e proprie eccellenze nel settore di loro competenza. Un fenomeno tutto italiano attraverso il quale è venuto a crearsi e un vero e proprio sistema di altissima qualità che opera in un segmento molto difficile all’interno del quale non è raro, anzi è molto frequente, trovare una concorrenza spietata, agguerrita e tuttavia molto attrezzata. E’ una sfida che si gioca su diversi piani, a cominciare dal marketing e della legittima voglia di farsi conoscere per finire alla commercializzazione dei prodotti che non solo devono essere al passo con i tempi, ma se possibile anticiparli. Insomma, una partita che si gioca sul futuro.

Il made in Italy cresce sui mercati e il business vola a dieci miliardi - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it

Settima nel mondo e quarta in Europa, l’industria aeronautica e aerospaziale italiana costituisce uno dei pochi settori veramente “hi-tech” nel nostro Paese, con un fatturato annuo di circa 10 miliardi di euro e con oltre 50mila dipendenti. La sola aeronautica contribuisce mediamente nella misura dell’8-10% al saldo attivo della bilancia commerciale nazionale e per più del 2% all’export. Tuttavia, pur essendo significativa nel panorama industriale italiano, la dimensione del settore, esclusi i giganti del calibro di Finmeccanica e Avio, è relativamente piccola se confrontata con i grandi attori europei e nordamericani.

:yes:
 
Diciamolo:

Dal design all'hi-tech le piccole aziende diventano grandi e sfidano il mondo - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it

Si chiama Airet, si traduce “The italian air industry renaissance”: è l’evento espositivo dedicato all’industria dell’aeronautica italiana che, riunendo tre saloni in uno, debutterà dal 3 al 5 ottobre a Rimini Fiera. La sua missione è di far conoscere in giro per il mondo le numerose aziende, perlopiù medio-piccole, che gravitano intorno a questo mondo: ovvero, realtà imprenditoriali di cui talvolta non si conosce nemmeno l’identità ma che spesso sono delle vere e proprie eccellenze nel settore di loro competenza. Un fenomeno tutto italiano attraverso il quale è venuto a crearsi e un vero e proprio sistema di altissima qualità che opera in un segmento molto difficile all’interno del quale non è raro, anzi è molto frequente, trovare una concorrenza spietata, agguerrita e tuttavia molto attrezzata. E’ una sfida che si gioca su diversi piani, a cominciare dal marketing e della legittima voglia di farsi conoscere per finire alla commercializzazione dei prodotti che non solo devono essere al passo con i tempi, ma se possibile anticiparli. Insomma, una partita che si gioca sul futuro.

Il made in Italy cresce sui mercati e il business vola a dieci miliardi - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it

Settima nel mondo e quarta in Europa, l’industria aeronautica e aerospaziale italiana costituisce uno dei pochi settori veramente “hi-tech” nel nostro Paese, con un fatturato annuo di circa 10 miliardi di euro e con oltre 50mila dipendenti. La sola aeronautica contribuisce mediamente nella misura dell’8-10% al saldo attivo della bilancia commerciale nazionale e per più del 2% all’export. Tuttavia, pur essendo significativa nel panorama industriale italiano, la dimensione del settore, esclusi i giganti del calibro di Finmeccanica e Avio, è relativamente piccola se confrontata con i grandi attori europei e nordamericani.

:yes:

ricordati che volando con l' Aermacchi Francesco Agello stabilì un guinness dei primati mai più battuto... e Italo Balbo rivoluzionò il modo di pensare l' aviazione in tutto il mondo

nel settore aeronautico siamo i brevettatori di manovre e componentistiche che ancora oggi tutti usano

mica solo a Sanremo siamo il popolo di

Domenico Modugno - Nel blu dipinto di blu (Volare) - YouTube

a settembre c' è anche Pitti Immagine

sapessi le piccole- medie realtà manifatturiere del lusso di alta gamma ( tipo Laura Tonatto, Lorenzo Villoresi, Terre dei Papi, etc ) cosa espongono ogni anno... un settore in crescita e senza contrazioni che nessuno conosce in Italia
 
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intanto un buon modo per ricattare la germania col ben noto spauracchio e farle abbassare un po' la cresta:

«Il Portogallo deve uscire dall'euro». Lisbona si spacca sul nuovo best seller - Il Sole 24 ORE

e poi una curiosità: da Astana/ Satana il reintegrato tra i Fulminati, chiama in soccorso un altro tr0m.bato come lui ( e ovviamente la Stampa dei 'fu Agnelli' lo mette a caratteri cubitali :rolleyes: ) :

La Stampa - Strauss-Kahn torna dopo lo scandalo “Prodi, scendi in campo e salva l’Ue”

anche qui qualcosa però si può usare, tipo...

«Il problema oggi è la leadership e il nodo austerity lo conferma», dice caricando la bordata a Berlino: «Forse non ricordiamo quando la Germania aveva difficoltà serie nel rispettare il patto di stabilità. Allora sembrò opportuno non creare sbarramenti. Oggi invece?». L’applauso adesso è fragoroso.

«Gli europei - conclude - non sono in grado di gestire un processo di risoluzione, e lo stesso Fmi è ai margini». Cosa fare? Ci vuole volontà politica e capacità, per questo chiedo a Romano, “torna a far politica, torna in Europa». Stavolta l’applauso è scrosciante.




tutto quel che non ci danneggia ci torna utile

adesso che le cose ai Fulminati vanno fuori mano e non sanno più a che santo votarsi, chi sta davvero tra gli Illuminati può iniziare a mettere sul tavolo qualche disposizione, tipo...

ve lo dico in privato.
 
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E intanto

Pannelli solari: l'Europa va avanti sui dazi anti-dumping alla Cina, nonostante il no di Germania & co


Pannelli solari: l'Europa va avanti sui dazi anti-dumping alla Cina, nonostante il no di Germania & co - Il Sole 24 ORE


alura, sta crisi diplomatica con la GER, così rivediamo Schengen, vogliamo svegliarci sì o no? Com' è che Casa Letta ha sempre la reazione a scoppio ritardato...

il 6 giugno decidono, ma la maggioranza dei paesi sono contrari ai dazi temono ripercussioni della Cina su altri settori, strano perchè l'Italia è una delle poche a favore dei dazi :wall:

Vogliono il mercato libero i liberisti poi quando gli toccano i loro interessi (vedi americani che li hanno già sul solare), in automatico i cinesi diventano cattivoni perchè fanno concorrenza sleale in quanto finanziati dallo stato :wall::wall::wall:

Emerite TDC finanziatelo anche voi tramite stato, ah no ci sono le lobby del petrolio che non vogliono, TDC :D
 
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il 6 giugno decidono, ma la maggioranza dei paesi sono contrari ai dazi temono ripercussioni della Cina su altri settori, strano perchè l'Italia è a favore dei dazi :wall:

Vogliono il mercato libero i liberisti poi quando gli toccano i loro interessi i cinesi fanno concorrenza sleale perchè finanziati dallo stato :wall::wall::wall:

considera che le questioni energetiche sono sempre molto delicate... ora, i tedeschi non producono solare, lo importano dai cinesi quindi non vogliono dazi ( non vogliono comprare il solare stracaro da Roma Ladrona Fricchettona Barbona :D ma vedrai come glielo mettiamo :D )

mentre noi, come dimostra il Polo Diamante a Roma, produciamo anche solare tra le altre cose...

siccome gli approvvigionamenti energetici sono una battaglia decisiva per la leadership europea e chi avrà il controllo dell' energia avrà il controllo d' Europa ( ci torna utile perfino Strauss Khan, pensa un po'... è proprio vero che i nemici dei miei nemici sono miei amici... almeno temporaneamente ), e siccome stiamo facendo collezione di fonti energetiche, non solo gasifere... molto probabilmente i dazi ci saranno.
 
pensa Morgan che costringerli a comprare da noi oltre a una bella beffa potrebbe essere anche un modo per fargli redistribuire il loro 'surplus' fatto fo.ttendo il prossimo... :rolleyes:

in virtù dell' Europa, si capisce :D
 
Visto che qualche post fa si parlava di auto spremiamo fino in fondo l'inserto di Repubblichina:

L'indotto piemontese punta a sbarcare nella terra degli Zar - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it

I numeri parlano da soli: nel 2012 in Italia sono state prodotte 400 mila vetture, che è quanto faceva da solo lo stabilimento Fiat di Mirafiori negli anni 90. Oggi a Torino la fabbrica più simbolica del gruppo lavora ai minimi storici, mentre le Officine Maserati di Grugliasco hanno appena ingranato e non garantiranno numeri esorbitanti. Così per l’indotto torinese c’è un’unica soluzione: cercare clienti all’estero ed magari aprire un sito produttivo in un altro stato. Dove? In Russia, per esempio. La Camera di commercio di Torino ha messo la terra degli Zar nel mirino attraverso il progetto «From concept to car», che aiuta le aziende automotive a fare affari oltreconfine col supporto di Ceipiemonte. E pure l’Anfia, l’associazione delle aziende della filiera, sta valutando di creare un distretto industriale in Russia e per ora ha incassato l’interesse di 20 aziende, tra cui dieci piemontesi. Perché proprio lo stato asiatico? «Per l’automotive è un mercato prioritario», spiega il presidente della Camera di commercio di Torino, Alessandro Barberis. Lo si vede anche dai numeri presentati al convegno “Industrial projects in Russia” che si è svolto a metà maggio nel capoluogo piemontese: nel 2012 sono state vendute 2,76 milioni di auto nuove, il 10 per cento in più del 2011 (contro il meno 20 italiano), e si parla di un più 5 per quest’anno; sono presenti tutti i gruppi più grandi, a eccezione di Honda e Suzuki; l’automotive importa ogni anno componenti per più di 40 miliardi di dollari. Al convegno hanno partecipato 60 aziende, che hanno incontrato i rappresentanti delle istituzioni e dei costruttori russi. È solo il primo passo: «From concept to car» ha organizzato una missione in Russia dal 24 al 28 giugno e dal 26 al 29 agosto sarà al salone Mims Automechanika di Mosca. In più, ricorda Barberis, «solo un mese fa i responsabili di Kamaz, il maggiore costruttore russo di camion, hanno incontrato 37 imprese piemontesi». Agganciare il mercato russo non è semplice: «L’esportazione in quell’area per noi è complicata dal fatto che Fiat non è ancora presente. E' opportuno valutare se ci sono le condizioni per una localizzazione per servire i costruttori che hanno già siti produttivi», spiega il presidente del gruppo Componenti di Anfia, Mauro Ferrari. E aggiunge: «Per i fornitori tedeschi e francesi è più facile, perché i loro costruttori nazionali sono in Russia da tempo. Fiat si è mossa dopo e quando i suoi piani si realizzeranno certamente faciliterà la vita anche a noi». Qualche piemontese si è già mosso. La Giletta di Revello, nel Cuneese, è leader in Europa tra i costruttori di macchine spargi sale e sta costruendo una sua piccola fabbrica a Kaluga, nei pressi di Mosca. «A settembre partiremo con i test e a marzo la inaugureremo», racconta il presidente Guido Giletta. Che spiega: «Il nostro obiettivo è di presidiare la fascia medio-alta del mercato russo». In autunno Torino ospiterà la sessione italiana della task force italorussa organizzata da ministero dello Sviluppo e Rappresentanza commerciale della Federazione russa. Il governatore del Piemonte, Roberto Cota, è sicuro: «Sarà un’importante occasione per rafforzare i rapporti tra i due paesi nei settori innovativi più promettenti. L’obiettivo è offrire al sistema industriale l’opportunità di affermarsi sempre meglio all’estero e, allo stesso tempo, di attrarre l’interesse degli imprenditori russi sulla nostra area».

:)
 
considera che le questioni energetiche sono sempre molto delicate... ora, i tedeschi non producono solare, lo importano dai cinesi

mentre noi, come dimostra il Polo Diamante a Roma, produciamo anche solare tra le altre cose...

siccome gli approvigionamenti energetici sono una battaglia decisiva per la leadership europea ( ci torna utile perfino Strauss Khan, pensa un po'... è proprio vero che i nemici dei miei nemici sono miei amici... almeno temporaneamente ), e siccome stiamo facendo collezione di fonti energetiche, non solo gasifere... molto probabilmente i dazi ci saranno.

Come fanno se sono più della metà contro, solo 6 paesi compresa l'Italia a favore dei dazi e 6-7 astenuti :no: dal 6 giugno dovrebbe partire provvisoria poi a fine anno definitiva con dazi fino quasi il 50%, maddai fanno ridere, i dazi li mettono solo sul solare, su tutta la monnezza che gira no :D sono tutte le lobby petrolifere che spingono altrochè, se anche gli stati finanziassero il solare come fanno in Cina il problema dei dazi non esisterebbe, però le TDC la chiamano concorrenza sleale quando non gli fa comodo a loro

In Italia del solare non frega un ***** nessuno, idem come sopra :D
 
Visto che qualche post fa si parlava di auto spremiamo fino in fondo l'inserto di Repubblichina:

L'indotto piemontese punta a sbarcare nella terra degli Zar - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it

I numeri parlano da soli: nel 2012 in Italia sono state prodotte 400 mila vetture, che è quanto faceva da solo lo stabilimento Fiat di Mirafiori negli anni 90. Oggi a Torino la fabbrica più simbolica del gruppo lavora ai minimi storici, mentre le Officine Maserati di Grugliasco hanno appena ingranato e non garantiranno numeri esorbitanti. Così per l’indotto torinese c’è un’unica soluzione: cercare clienti all’estero ed magari aprire un sito produttivo in un altro stato. Dove? In Russia, per esempio. La Camera di commercio di Torino ha messo la terra degli Zar nel mirino attraverso il progetto «From concept to car», che aiuta le aziende automotive a fare affari oltreconfine col supporto di Ceipiemonte. E pure l’Anfia, l’associazione delle aziende della filiera, sta valutando di creare un distretto industriale in Russia e per ora ha incassato l’interesse di 20 aziende, tra cui dieci piemontesi. Perché proprio lo stato asiatico? «Per l’automotive è un mercato prioritario», spiega il presidente della Camera di commercio di Torino, Alessandro Barberis. Lo si vede anche dai numeri presentati al convegno “Industrial projects in Russia” che si è svolto a metà maggio nel capoluogo piemontese: nel 2012 sono state vendute 2,76 milioni di auto nuove, il 10 per cento in più del 2011 (contro il meno 20 italiano), e si parla di un più 5 per quest’anno; sono presenti tutti i gruppi più grandi, a eccezione di Honda e Suzuki; l’automotive importa ogni anno componenti per più di 40 miliardi di dollari. Al convegno hanno partecipato 60 aziende, che hanno incontrato i rappresentanti delle istituzioni e dei costruttori russi. È solo il primo passo: «From concept to car» ha organizzato una missione in Russia dal 24 al 28 giugno e dal 26 al 29 agosto sarà al salone Mims Automechanika di Mosca. In più, ricorda Barberis, «solo un mese fa i responsabili di Kamaz, il maggiore costruttore russo di camion, hanno incontrato 37 imprese piemontesi». Agganciare il mercato russo non è semplice: «L’esportazione in quell’area per noi è complicata dal fatto che Fiat non è ancora presente. E' opportuno valutare se ci sono le condizioni per una localizzazione per servire i costruttori che hanno già siti produttivi», spiega il presidente del gruppo Componenti di Anfia, Mauro Ferrari. E aggiunge: «Per i fornitori tedeschi e francesi è più facile, perché i loro costruttori nazionali sono in Russia da tempo. Fiat si è mossa dopo e quando i suoi piani si realizzeranno certamente faciliterà la vita anche a noi». Qualche piemontese si è già mosso. La Giletta di Revello, nel Cuneese, è leader in Europa tra i costruttori di macchine spargi sale e sta costruendo una sua piccola fabbrica a Kaluga, nei pressi di Mosca. «A settembre partiremo con i test e a marzo la inaugureremo», racconta il presidente Guido Giletta. Che spiega: «Il nostro obiettivo è di presidiare la fascia medio-alta del mercato russo». In autunno Torino ospiterà la sessione italiana della task force italorussa organizzata da ministero dello Sviluppo e Rappresentanza commerciale della Federazione russa. Il governatore del Piemonte, Roberto Cota, è sicuro: «Sarà un’importante occasione per rafforzare i rapporti tra i due paesi nei settori innovativi più promettenti. L’obiettivo è offrire al sistema industriale l’opportunità di affermarsi sempre meglio all’estero e, allo stesso tempo, di attrarre l’interesse degli imprenditori russi sulla nostra area».

:)

sai, l' Apo Mayo viene spremuto da suo fratello per cercare certi partners commerciali, dopo che in Cina non hanno battuto chiodo, ha lasciato a piedi la Zhu Zhu e adesso sta insieme a una che a Mosca conosce tutti, ma veramente tutti, specie i mafiorussi, che notoriamente viaggiano volentieri in Maserati ( mentre i petroarabi preferiscono Ferrari )

Ma se non ci fosse San Montezuma, col cacchio che i Fiat con le loro ciofeche andrebbero in Russia, Goga o non Goga
 
Come fanno se sono più della metà contro, solo 6 paesi compresa l'Italia a favore dei dazi e 6-7 astenuti :no: dal 6 giugno dovrebbe partire provvisoria poi a fine anno definitiva con dazi fino quasi il 50%, maddai fanno ridere, i dazi li mettono solo sul solare, su tutta la monnezza che gira no :D sono tutte le lobby petrolifere che spingono altrochè, se anche gli stati finanziassero il solare come fanno in Cina il problema dei dazi non esisterebbe, però le TDC la chiamano concorrenza sleale quando non gli fa comodo a loro

In Italia del solare non frega un ***** nessuno, idem come sopra :D

quando c' è a lungo ( medio ) termine un progetto, degli astenuti e dei votanti il sistema se ne sbatte

tieni conto che le gilde petrolifere spesso hanno anche le partnership sulle rinnovabili ( vedi Eni ed Enel )
 
Via a fare in **** anche te per l'ennesima volta :D tutte ste azzo di fondazioni, ogni politico ha una fondazione a scopo di ciuccio soldi :o

PRODI, la sua fondazione fa flop: chiusa. Bruciati 750mila? di soldi pubblici - DAW blog/NEWS.com

leggiti la nuova poltrona della Livia Turco ( altra trombée ), ' Istituto Nazionale per la salute dei popoli migranti' :rolleyes:

un carrozzone tipo FAO che non serve a un tubo, che non farà un tubo ma che sistema gli esodati dalle elezioni

potevano chiamarlo anche ' Istituto Nazionale per la salute del popolo piddino migrante da una poltrona all' altra' :rolleyes:

hai presente l' ICE, Istituto per il Commercio Estero?

Quello era il carrozzone montiano per i suoi amici, sai quanti stagisti ci lavorano, stagisti nel senso che si passano le telefonate di ufficio in ufficio

e quando devi portare l' impresa fuori ti rivolgi regolarmente a Formigoni e mai all' ICE
 
quando c' è a lungo ( medio ) termine un progetto, degli astenuti e dei votanti il sistema se ne sbatte

tieni conto che le gilde petrolifere spesso hanno anche le partnership sulle rinnovabili ( vedi Eni ed Enel )

Che sopprimono per non farle crescere, in Italia il settore solare lo hanno devastato, aziende che ormai falliscono tutte, ho un amica che ha un'azienda e ne ha raccontate tante, ma basta vedere le proteste di tutti, un settore abbandonato, se non lo incentivi non può andare avanti, l'importante è incentivare quei rottami della Fiat :o se non ci fossero le solite opposizioni lobbistiche ci sarebbero piani seri per le rinnovabili ma tantè il mondo è una mer*a e mer*a resterà, perchè l'importante è "CHI RIMANE IN PIEDI PER ULTIMO" :o
 
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Che sopprimono per non farle crescere, in Italia il settore solare lo hanno devastato, aziende che ormai falliscono tutte, ho un amica che ha un'azienda e ne ha raccontate tante, ma basta vedere le proteste di tutti, un settore abbandonato, se non lo incentivi non può andare avanti, l'importante è incentivare quei rottami della Fiat :o

ovvio

ma con un nuovo Polo costruito ed Enel che ci mette mano, anche il solare pian piano troverà il suo spazio

mi si dice che in Trentino hanno devastato l' ambiente per mettere delle pale eoliche, ci hanno preso sicuro gli incentivi :rolleyes:

a quanto pare il Portogallo punta sulle biomasse...
 
ovvio

ma con un nuovo Polo costruito ed Enel che ci mette mano, anche il solare pian piano troverà il suo spazio

mi si dice che in Trentino hanno devastato l' ambiente per mettere delle pale eoliche, ci hanno preso sicuro gli incentivi :rolleyes:

a quanto pare il Portogallo punta sulle biomasse...

L'eolico è l'unico che dovrebbero limitare per l'impatto ambientale troppo elevato, il solare dovrebbero incentivare l'uso casalingo, hanno fatto un calcolo che se ogni tetto di una casa avesse pannelli (per assurdo) si dimezzerebbe il fabbisogno energetico :o
 
L'eolico è l'unico che dovrebbero limitare per l'impatto ambientale troppo elevato, il solare dovrebbero incentivare l'uso casalingo, hanno fatto un calcolo che se ogni tetto di una casa avesse pannelli (per assurdo) si dimezzerebbe il fabbisogno energetico :o

eppure guarda, di comuni lombardi e non solo che hanno investito nel solare ce ne sono, se poi usino o meno i pannelli non te lo so dire

ma ricordi che il Berlusca con l' amico Gheddafi aveva in progetto di far mettere giù ad Enel nel deserto i pannelli per le forniture energetiche... e Sarkozy ci ha fatto la guerra supportato da Cameron e Obama :rolleyes: considera che la Germania ha abbandonato il nucleare

e che nei suoi deliri di onnipotenza dimentica la cosa più importante: che chi ha il controllo delle forniture energetiche controlla tutti gli altri

infatti in questo marasma di informazioni che sono tutte armi di distrazione di massa, la questione energetica viene accuratamente tenuta sottotono, specie dall' Italia

He, who controls the Spice, controls the Universe

Dune 2000: Introduction Part 1 - YouTube

e non è questo del resto che insegnano gli Antichi Costruttori? Il controllo delle correnti telluriche e magnetiche

abbi pazienza, il solare avrà la sua rivincita in quanto corrente magnetica
 
Vado di corsa e ho poco tempo morgan condivido tutto .qui l unico modo x liberarsi da
tutto questo e' faresquadra allora otterrai qualcosa
ma qui regna la codardia e ognuno pensa al proprio
orticello ancora non capendo che sara' la propria tomba.....vabbe'
Se avremo modo di parlare "nell ' aldila'" ......grazie silver...
A risentirci.
 
Vado di corsa e ho poco tempo morgan condivido tutto .qui l unico modo x liberarsi da
tutto questo e' faresquadra allora otterrai qualcosa
ma qui regna la codardia e ognuno pensa al proprio
orticello ancora non capendo che sara' la propria tomba.....vabbe'
Se avremo modo di parlare "nell ' aldila'" ......grazie silver...
A risentirci.

guarda, m i piacerebbe postartele per fartele vedere, ma dovrei scannerizzarle e sono anche troppo grandi... ma le cartine parlano chiaro

in autunno torno in Russia ( mio padre è stato 15 giorni fa in Romania )

chi è andato là ha avuto modo di vedere chilometri e chilometri di NULLA

in cui l' unica opera umana sono i serpentoni messi giù dall' Eni e da Severenergia ( il consorzio con la Gazprom ) che passano per la steppa, per la tundra, per la taiga, e gli unici che ci vanno sono quelli che fanno manutenzione

questi tracciati seguono fedelmente le strade fatte tempo prima dalle carovane ( quindi strade molto vecchie ) e ci sono pure vecchi tracciati di strade romane in posti in cui mai penseresti che fossero arrivati

se poi confronti queste piantine coi tracciati delle future ferrovie ad alta velocità Cina- Russia- Europa, in cui ancora una volta gli italiani partecipano ( visto che facciamo treni per tutti tranne che per noi ), con i poli industriali che devono sorgere in zone in cui adesso c' è il niente, capisci perché il solare è in ritardo rispetto al gas: perché il solare servirà in futuro di certo per certi poli industriali a basso consumo specie in Asia, ma non serve a unire fisicamente i continenti adesso: adesso è il biscione di acciaio coperto in cemento che costituisce la strada ferrata a cui va dietro tutto

solo per rendere vagamente l' idea di cosa parliamo, in questi posti finora o ci arrivi con l' elicottero, o tramite carovane di camion intercooler dotati di tutto, perfino di apparecchiature ad alta tecnologia, che viaggiano su strade non asfaltate e con buche che sembrano trincee per giorni interi in cui non vedi anima viva e il paesaggio è di una monotonia da suicidio:

South-Stream-.jpg

credi che ai tedeschi di queste cose importi qualcosa? Non sono abbastanza intelligenti per capire il senso di tutto ciò, ed è per questo che a lungo termine questa partita è nostra e di nessun altro.
 
come volevasi dimostrare, a proposito di spurghi :rolleyes:

la Germania in testa non ha voluto la revisione di Schengen chiesta da Maroni dopo la sporca guerra libica, e adesso si lagna se con il Trattato di Schengen questi vanno dove diavolo gli pare, tanto le frontiere sono aperte in tutta Europa :rolleyes:

e siccome hanno la coda di paglia per qualcosa che mesi fa hanno rifiutato per pura ipocrisia ( dicendo anche che la Lega era estrema destra... MAGARI lo fosse! ), ora cercano la scusa e dicono che l' Italia paga per mandare i migranti in Germania, quando invece l' Italia senza più soldi per i sussidi ha solo dato 500 euro a testa ai migranti perché si arrangino a tornarsene a casa ( e questo a febbraio, quando parlare di 'espulsione forzata' avrebbe preso la sanzione dall' UE e il biasimo di tutti, Germania in testa, che con Westerwelle all' epoca a Maroni disse... ' Noi abbiamo assorbito 40.000 polacchi, arrangiatevi anche voi.' Come se i polacchi e gli africani fossero uguali da assorbire... )

Chiudono i centri, 13mila rifugiati in strada "Agli immigrati buonuscita di 500 euro" - Repubblica.it


Avviare i profughi all'uscita dal sostegno e, se possibile, anche dall'Italia è la direttiva che il Viminale ha comunicato ai prefetti e ai soggetti attuatori del programma di accoglienza partito un anno e mezzo fa quando in 28.000 diedero l'assalto a Lampedusa.
 
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