Imposta Su Compravendita Terreni

nexuno76

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Sono un privato libero professionista che ha ottenuto in eredità dei terreni agricoli nel settembre 2005.
Volendoli rivendere nel corrente anno 2006 che tipo di imposte/o redditi vado incontro??
La mia aliquota irpef di libero professionista è del 43%...se dalla vendita maturo una plusvalenza di € 1.000.000 cosa vado a pagare??
Grazie
 
nexuno76 ha scritto:
Sono un privato libero professionista che ha ottenuto in eredità dei terreni agricoli nel settembre 2005.
Volendoli rivendere nel corrente anno 2006 che tipo di imposte/o redditi vado incontro??
La mia aliquota irpef di libero professionista è del 43%...se dalla vendita maturo una plusvalenza di € 1.000.000 cosa vado a pagare??
Grazie

Nel tuo caso la plusvalenza derivante dalla vendita dei tuoi terreni ricevuti per successione ereditaria non sarà soggetta a tassazione se è stato da te appurato che ,secondo gli strumenti urbanistici attuali al momento della vendita, tali terreni risultano essere ad uso agricolo e non suscettibili di utilizzazione edificatoria.



Saluti
 
nexuno76 ha scritto:
Sono un privato libero professionista che ha ottenuto in eredità dei terreni agricoli nel settembre 2005.
Volendoli rivendere nel corrente anno 2006 che tipo di imposte/o redditi vado incontro??
La mia aliquota irpef di libero professionista è del 43%...se dalla vendita maturo una plusvalenza di € 1.000.000 cosa vado a pagare??
Grazie


Entro il 30 giugno puoi usufruire delle agevolazioni fiscali di cui al D.Leg. 282/2002, prorogato da ultimo nella FInanziaria 2006, che consentono di rideterminare il valore del terreno (agricolo o edificabile) sulla base di una perizia giurata, redatta da un tecnico abilitato, e pagare invece che la normale plusvalenza, semplicemente il 4% del valore stimato in perizia.

L'imposta sostitutiva può essere pagata in un'unica rata, entro il 30 giugno, oppure in 3 rate, ognuna di uguale importo entro il 30 giugno di ciascun anno, con l'aggravio di interessi prefissati sulla seconda e terza rata.

Resta inteso che, successivamente al pagamento dell'imposta sostitutiva, il contribuente non potrà vendere il bene immobile ad un valore inferiore al valore stimato in perizia, pena accertamenti da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Un'altra possibilità, sempre presente nella precedente Finanziaria, prevede la possibilità di pagare in luogo della normale tassazione una imposta sostitutiva, in un'unica soluzione, del 12,50% sulla plusvalenza derivante dal prezzo di vendita con rogito notarile ed il prezzo di carico (valore di acquisto) aggiornato secondo gli indici ISTAT.

OK!
 
dreams ha scritto:
Entro il 30 giugno puoi usufruire delle agevolazioni fiscali di cui al D.Leg. 282/2002, prorogato da ultimo nella FInanziaria 2006, che consentono di rideterminare il valore del terreno (agricolo o edificabile) sulla base di una perizia giurata, redatta da un tecnico abilitato, e pagare invece che la normale plusvalenza, semplicemente il 4% del valore stimato in perizia.

L'imposta sostitutiva può essere pagata in un'unica rata, entro il 30 giugno, oppure in 3 rate, ognuna di uguale importo entro il 30 giugno di ciascun anno, con l'aggravio di interessi prefissati sulla seconda e terza rata.

Resta inteso che, successivamente al pagamento dell'imposta sostitutiva, il contribuente non potrà vendere il bene immobile ad un valore inferiore al valore stimato in perizia, pena accertamenti da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Un'altra possibilità, sempre presente nella precedente Finanziaria, prevede la possibilità di pagare in luogo della normale tassazione una imposta sostitutiva, in un'unica soluzione, del 12,50% sulla plusvalenza derivante dal prezzo di vendita con rogito notarile ed il prezzo di carico (valore di acquisto) aggiornato secondo gli indici ISTAT.

OK!

Vale come informazione generale per chi è soggetto a tassazione sulla plusvalenza ,ma non rientra nel caso esplicato da nexuno76

Ciao
 
dreams ha scritto:
Entro il 30 giugno puoi usufruire delle agevolazioni fiscali di cui al D.Leg. 282/2002, prorogato da ultimo nella FInanziaria 2006, che consentono di rideterminare il valore del terreno (agricolo o edificabile) sulla base di una perizia giurata, redatta da un tecnico abilitato, e pagare invece che la normale plusvalenza, semplicemente il 4% del valore stimato in perizia.

L'imposta sostitutiva può essere pagata in un'unica rata, entro il 30 giugno, oppure in 3 rate, ognuna di uguale importo entro il 30 giugno di ciascun anno, con l'aggravio di interessi prefissati sulla seconda e terza rata.

Resta inteso che, successivamente al pagamento dell'imposta sostitutiva, il contribuente non potrà vendere il bene immobile ad un valore inferiore al valore stimato in perizia, pena accertamenti da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Un'altra possibilità, sempre presente nella precedente Finanziaria, prevede la possibilità di pagare in luogo della normale tassazione una imposta sostitutiva, in un'unica soluzione, del 12,50% sulla plusvalenza derivante dal prezzo di vendita con rogito notarile ed il prezzo di carico (valore di acquisto) aggiornato secondo gli indici ISTAT.

OK!
:confused: la riapertura dei termini riguarda solo la rideterminazione del costo delle partecipazioni non quotate
 
harley-law ha scritto:
Vale come informazione generale per chi è soggetto a tassazione sulla plusvalenza ,ma non rientra nel caso esplicato da nexuno76

Ciao


:confused: Nessuna polemica eh, però aveva scritto


nexuno76 ha scritto:
Sono un privato libero professionista che ha ottenuto in eredità dei terreni agricoli nel settembre 2005.
Volendoli rivendere nel corrente anno 2006 che tipo di imposte/o redditi vado incontro??
La mia aliquota irpef di libero professionista è del 43%...se dalla vendita maturo una plusvalenza di € 1.000.000 cosa vado a pagare??

Grazie

Vuole risparmiare sulla tassazione in caso di vendita no? Con le agevolazioni che ho indicato risparmia dal 43% al 12,50% sicuro.

Se poi riesce a dimostrare il possesso del terreno fin dal 1 gennaio 2005 (dato che dice che i beni sono stati ereditati occorre avere quantomeno una scrittura antecedente, con data certa, dove il defunto aveva concesso il possesso all'erede) riesce a "salvarsi" con solo i 4% del valore da rideterminarsi.

Allego info dell'ANCE

http://www.ance.it/ance/jsp/home.jsp?sItemId=2012837&sTipoPagina=dettaglio&sListId=2145373
 
capuz ha scritto:
:confused: la riapertura dei termini riguarda solo la rideterminazione del costo delle partecipazioni non quotate

No, leggi sopra.
 
dreams ha scritto:
:confused: Nessuna polemica eh, però aveva scritto




Vuole risparmiare sulla tassazione in caso di vendita no? Con le agevolazioni che ho indicato risparmia dal 43% al 12,50% sicuro.

Se poi riesce a dimostrare il possesso del terreno fin dal 1 gennaio 2005 (dato che dice che i beni sono stati ereditati occorre avere quantomeno una scrittura antecedente, con data certa, dove il defunto aveva concesso il possesso all'erede) riesce a "salvarsi" con solo i 4% del valore da rideterminarsi.

Allego info dell'ANCE

http://www.ance.it/ance/jsp/home.jsp?sItemId=2012837&sTipoPagina=dettaglio&sListId=2145373


Dreams forse non hai capito...
Tu hai riportato un articolo in cui viene spiegato che si può optare per una tassazione sulla plusvalenza pari al 12,5 %.
Inoltre si può ,tramite perizia, alzare il valore del proprio terreno in modo da annullare la plusvalenza e pagare il 4% sul valore stimato in perizia al posto del 12,5% sulla plusvalenza.

Quindi l'argomento di cui l'articolo parla è : tassazione sulla plusvalenza.

Ma il problema è che Nexuno76 non deve subire alcuna tassazione sulla sua plusvalenza perchè i suoi terreni ,stando a quel che lui afferma, sono terreni agricoli ricevuti per successione e l'art.67 1b del TUIR indica che i terreni (immobili) ricevuti per successione o donazione sono esclusi dalla tassazione sulla plusvalenza a meno che non siano terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione.

Quindi se nexuno76 appura che attualmente ed al momento della vendita i suoi sono terreni agricoli e non suscettibili di utilizzazione edificatoria e se sono arrivati a lui per successione come lui afferma allora la plusvalenza derivante dalla vendita di quei terreni non subisce alcuna tassazione.
In pratica non paga nulla come tassazione sulla plusvalenza...né il 12,5% , né il 4% di tassazione...la sua plusvalenza non subisce tassazione.
 
harley-law ha scritto:
Dreams forse non hai capito...
Tu hai riportato un articolo in cui viene spiegato che si può optare per una tassazione sulla plusvalenza pari al 12,5 %.
Inoltre si può ,tramite perizia, alzare il valore del proprio terreno in modo da annullare la plusvalenza e pagare il 4% sul valore stimato in perizia al posto del 12,5% sulla plusvalenza.

Quindi l'argomento di cui l'articolo parla è : tassazione sulla plusvalenza.

Ma il problema è che Nexuno76 non deve subire alcuna tassazione sulla sua plusvalenza perchè i suoi terreni ,stando a quel che lui afferma, sono terreni agricoli ricevuti per successione e l'art.67 1b del TUIR indica che i terreni (immobili) ricevuti per successione o donazione sono esclusi dalla tassazione sulla plusvalenza a meno che non siano terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione.

Quindi se nexuno76 appura che attualmente ed al momento della vendita i suoi sono terreni agricoli e non suscettibili di utilizzazione edificatoria e se sono arrivati a lui per successione come lui afferma allora la plusvalenza derivante dalla vendita di quei terreni non subisce alcuna tassazione.
In pratica non paga nulla come tassazione sulla plusvalenza...né il 12,5% , né il 4% di tassazione...la sua plusvalenza non subisce tassazione.


OK!
 
harley-law ha scritto:
Dreams forse non hai capito...
Tu hai riportato un articolo in cui viene spiegato che si può optare per una tassazione sulla plusvalenza pari al 12,5 %.
Inoltre si può ,tramite perizia, alzare il valore del proprio terreno in modo da annullare la plusvalenza e pagare il 4% sul valore stimato in perizia al posto del 12,5% sulla plusvalenza.

Quindi l'argomento di cui l'articolo parla è : tassazione sulla plusvalenza.

Ma il problema è che Nexuno76 non deve subire alcuna tassazione sulla sua plusvalenza perchè i suoi terreni ,stando a quel che lui afferma, sono terreni agricoli ricevuti per successione e l'art.67 1b del TUIR indica che i terreni (immobili) ricevuti per successione o donazione sono esclusi dalla tassazione sulla plusvalenza a meno che non siano terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione.

Quindi se nexuno76 appura che attualmente ed al momento della vendita i suoi sono terreni agricoli e non suscettibili di utilizzazione edificatoria e se sono arrivati a lui per successione come lui afferma allora la plusvalenza derivante dalla vendita di quei terreni non subisce alcuna tassazione.
In pratica non paga nulla come tassazione sulla plusvalenza...né il 12,5% , né il 4% di tassazione...la sua plusvalenza non subisce tassazione.


Perfetto, ora è chiarissimo ;)
 
Aggiungo che per appurare con certezza l'effettiva destinazione dei terreni in oggetto, in modo da escludere che siano suscettibili di utilizzazione edificatoria, basta chiedere all'ufficio tecnico del Comune in cui si trovano tali terreni il c.d.u. : certificato di destinazione urbanistica.
 
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