IMPREGILO... tanta carne al fuoco nelle prox sedute

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Impregilo, due mesi per un “patto”

Aspettando le ‘Idi’ di marzo, perché tra due mesi Impregilo si troverà ad affrontare un momento cruciale per la sua storia. Entro il prossimo 12 marzo, infatti, i tre azionisti di Igli dovranno decidere se rinnovare o meno il patto di sindacato sul 29,9% del capitale di Impregilo, oppure spartirsi le loro quote e proseguire ognuno per la propria strada facendo scadere il patto che li vincola a restare uniti fino al 12 giugno. Il 25 marzo, inoltre, il cda del primo gruppo di costruzioni italiano approverà i risultati dell’esercizio 2008. Infine per quella data dovrebbe anche essere definita l’annosa questione dei rifiuti di Acerra. In concomitanza con il passaggio di consegne ad A2A, la società dovrebbe infatti perfezionare la vendita dell’inceneritore e dell’attività del trattamento dei rifiuti, asset che nel bilancio di Impregilo sono iscritti a un prezzo di carico di circa 400 milioni. E le risorse che la società dovrebbe incassare dall’operazione legata all’inceneritore di Acerra verrebbero subito destinate ai nuovi progetti in essere. Tra questi, il valico di Genova e la gara per il canale di Panama, che verrà aggiudicata a maggio (e qui dove Impregilo è l’unica società italiana delle costruzioni a partecipare insieme a una cordata di altre aziende estere a una commessa da 5,3 miliardi di dollari).
Ma andiamo per ordine. Atlantia, che fa capo alla famiglia Benetton, Argo Finanziaria di Marcellino Gavio e Fondiaria Sai di Salvatore Ligresti detengono ciascuna il 33,3% di Igli, e quindi indirettamente possiedono ciascuna il 9,9% di Impregilo. Esattamente un anno fa, ovvero dopo che il Tribunale di Napoli ebbe ordinato un maxi sequestro preventivo legato proprio ad Acerra, i tre soci di comune accordo decisero di stipulare un contratto derivato con Abn Amro opzionando un 3% del capitale del gruppo di costruzioni (al prezzo di 4,6 euro ciascuna), quota che se fosse stata rilevata da Igli avrebbe obbligato il gruppo a lanciare un’offerta obbligatoria su tutta Impregilo. Ma così non è stato e il derivato è stato liquidato in contanti.
La mossa decisa nel gennaio 2008 era in realtà un arrocco in difesa, perché, nonostante alcune difficoltà della società di costruzioni, serviva a scoraggiare le mire espansionistiche di alcuni rivali esteri, tra cui in primis la francese Vinci. Da allora però molte cose sono cambiate.
La Cassazione a sezioni unite ha annullato la sentenza del tribunale che aveva disposto un sequestro preventivo da 750 milioni, decisione che è stata poi rivista dal tribunale del riesame. Quest’ultimo ha liberato l’intera somma che doveva garantire il presunto illecito profitto realizzato su Acerra da Impregilo. E ora la società leader delle costruzioni ha deciso di vendere l’inceneritore che a breve passerà sotto la gestione di A2A.
Quella che era una grande incognita sul futuro della società è venuta meno, di contro la crisi finanziaria e il crollo di tutte le aziende di costruzioni rendono meno probabile l’arrivo di un’offerta ostile sul gruppo italiano. Infine, nel frattempo Immobiliare Lombarda che controllava il 33,3% di Igli è stata inglobata da Fonsai, e adesso il gruppo assicurativo potrebbe avere altre priorità che quella di detenere una simile partecipazione nelle costruzioni. Tuttavia, se anche è vero che Ligresti potrebbe essere meno motivato di prima a rimanere nella partita, è altrettanto vero che rinnovare il patto di sindacato di Igli è il modo migliore per spuntare un premio per questa quota. Inoltre se Ligresti facesse un passo indietro, probabilmente Gavio e Atlantia sarebbero disposte a rilevare la sua quota. Tuttavia anche Fonsai, che ha in carico la partecipazione in Igli a prezzi ben superiori, sa che aspettare alcuni sviluppi imminenti sulle attività di Impregilo potrebbe consentire al titolo di recuperare terreno.
E la società presieduta da Massimo Ponzellini per il 2009 ha parecchia carne al fuoco, in Italia e all’estero. Il prossimo 8 febbraio verrà inaugurato il passante di Mestre, di cui Impregilo era general contractor. Il gruppo si è poi aggiudicato i lavori per la Pedemontana Lombarda e per quella Veneta. Inoltre, a breve dovrebbero partire i lavori del terzo valico della MilanoGenova, opera da 5 miliardi di euro che è stata già approvata dal Cipe e che dovrebbe dare lavoro a circa 4mila persone. Sulle grandi opere a livello nazionale, gli analisti preferiscono però non esprimersi dal momento che con questa crisi il governo potrebbe rallentare la partenza di alcuni lavori già approvati a suo tempo, tra cui anche quello del Ponte sullo Stretto di Messina. Ma sul Valico della MilanoGenova c’è molta pressione e questa nuova infrastruttura rivitalizzerebbe il porto e contribuirebbe a creare occupazione.
Sulle commesse all’estero, invece, Impregilo al momento è impegnata nella costruzione degli impianti di Lake Mead per rifornire d’acqua la città di Las Vegas (una commessa da 447 milioni di dollari), ed ha appena vinto un’importante commessa da circa mezzo miliardo di euro in Libia per costruire tre università. Non a caso da mesi sono circolate voci circa un possibile interessamento dei fondi governativi libici al capitale di Impregilo. Tuttavia se la Libia è libera di acquistare sul mercato le azioni, difficilmente sarebbe ammessa nella stanza dei bottoni di Igli. Per Impregilo avere un simile azionista potrebbe infatti comportare non pochi problemi per vincere nuove commesse negli Stati Uniti, e non solo.
Detto questo, gli analisti, senza considerare né il terzo Valico della GenovaMilano, nè il Ponte di Messina, né i 400 milioni della vendita di Acerra, hanno tutti giudizi positivi sul titolo con target price che vanno dai 3,1 euro di Banca Imi fino ai 4,5 euro di Citigroup. Equita, anche ipotizzando uno scenario molto negativo per il settore delle costruzioni, in settimana ha inserito il titolo nella sua lista dei preferiti, fissando un obiettivo di prezzo di 3,2 euro per azione. Anche se il broker ritiene che Fisia presenti ancora dei margini di rischio, Equita stima che Impregilo chiuderà il 2008 con un fatturato di oltre 2,8 miliardi e 185 milioni di utili (dai 2,6 miliardi con 41 milioni di utili del 2007), mentre per l’anno in corso il broker prevede ricavi in calo a 2,6 miliardi con profitti per 82 milioni, senza considerare eventuali operazioni straordinarie e nuove commesse. Infine a differenza di alcune concorrenti, come ad esempio Astaldi, Impregilo ha il pregio di avere pochissimi debiti e quindi gode di una maggiore flessibilità finanziaria: a fine anno gli analisti si aspettano che l’indebitamento netto del gruppo sia inferiore ai 100 milioni di euro. (Sara Bennewitz, repubblica.it)


26 Gen 2009
 
Negativa Impregilo. Voci su patto Igli


Negativa di oltre due punti percentuali Impregilo. Nel fine settimana si è parlato di un probabile mancato rinnovo del patto di sindacato della controllante Igli mentre l'interesse della Libia sembra in crescita.
(CD)

FTA Online News
23/02/2009 16.51.00
 
Ultima modifica:
Il Ponte sullo Stretto può partire entro il 2009, Impregilo vola

25/02/2009


Il Ponte sullo Stretto di Messina può partire entro il 2009 e Impregilo vola a piazza Affari. L'azione mette infatti a segno un balzo del 5,80% a 2,06 euro con lo 0,48% del capitale passato di mano dopo che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha detto che la stragrande maggioranza delle opere pubbliche previste dal piano del Governo, incluso il Ponte sullo Stretto di Messina, possono partire già quest'anno.

Ben comprati anche Italcementi (+3,51% a 6,77 euro), Astaldi che sale dell'1,48% a 3,42 euro e Cementir del 4,17% a 1,87 euro. Impregilo è la capofila del consorzio che ha vinto il contratto per la progettazione e la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Il progetto, definito non prioritario dal Governo Prodi, è tornato d'attualità con l'insediamento del nuovo Governo Berlusconi.

Il ministro ha anche avvertito che ''se partiamo con 16,6 miliardi di opere ci saranno 140 mila posti in più, sennò 65 mila posti saranno a rischio''. E a proposito della tesi di Remo Calzone, l'ingegnere secondo il quale l'attuale progetto del ponte è inadeguato perchè troppo costoso e soggetto alla forza del vento, Matteoli si è limitato a dire: "la tesi dell'ingegnere è molto isolata. Il progetto è questo e andiamo avanti con questo. E' vero, costa 6 miliardi, ma su questo progetto non torniamo indietro''.

In particolare, lo ricordiamo, sono 9 le grandi opere candidate al finanziamento attraverso il piano per le infrastrutture da 16,6 miliardi di euro: 6 tratte autostradali, una ferrovia, il Ponte sullo stretto ed il Mose. Tutto il comparto costruzioni e cemento del listino italiano è così stato risvegliato dalle parole di Matteoli, incurante del fatto che Cemex, terzo gruppo mondiale del cemento, non potrà fare fronte alle prossime scadenze del proprio debito se non ottiene un favorevole rifinanziamento.

Lo ha ammesso la stessa società messicana, precisando che "se non saremo in grado di assicurare un rifinanziamento in termini agevolati, non potremo rispettare i nostri prossimi obblighi di pagamento". Il debito totale di Cemex ammonta a 18,78 miliardi di dollari (6,93 sul breve termine e 11,85 sul lungo), esclusi 3,02 miliardi in obbligazioni perpetue (non contabilizzate come debito in Messico).




Francesca Gerosa
 
Analisi Tecnica - Impregilo prolunga la pausa

Egidio Mariella
lunedì, 23 febbraio 2009 - 12:12
Continua la fase laterale su Impregilo. Da novembre 2008 i prezzi oscillano infatti a ridosso dei 2 euro, nel range 1,83-2,30 euro: il recente ribasso ha riportato il titolo verso l’importante soglia psicologica, senza però portare ad un effettivo breakout. Un’eventuale rottura ribassista potrebbe riportare i prezzi ai livelli del minimo del 2004, in area 1,36 euro; in caso contrario il titolo potrebbe invece testare la resistenza individuata dal minimo di luglio 2008 (area 2,62 euro).
 
in laterale dallo scorso novembre...
 

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Domani i dati di bilancio 2008...

26/02/09 Preconsuntivo Bilancio
 
tutto crolla ma Impregilo da novembre che regge...molto bene
 
Impregilo inchiodata al trend laterale


Il titolo Impregilo si muove in deciso rialzo nella prima seduta della nuova ottava, ma rimane saldamente inserito nel canale laterale che ne contiene le valutazioni dal novembre 2008. Il tetto di tale canale può essere identificato nell’area dei 2,25 euro mentre la base è posta a 1,90. Una violazione di uno dei due livelli provocherà movimenti del titolo verso l’alto, in direzione di 2,35 e 2,60 o verso il basso con obiettivi a 1,80 e 1,56. Prima di tentare un attacco l’azione del comparto costruzioni dovrà tuttavia affrontare i supporti intermedi di quota 2 euro al ribasso e 2,12 al rialzo. Nonostante la neutralità del trend di medio periodo, nel breve appare maggiormente favorita l’opzione ribassista, con un possibile test di area 1,90 euro a seguito di violazione della soglia dei 2 euro.

Operatività: consigliabile attendere una decisa rottura, confermata in chiusura di seduta, del canale laterale prima di aprire posizioni non speculative su Impregilo. Sopra 2,25 target a 2,35 e 2,60 con stop loss a 2,12. Possibile sfruttare un test della base del canale laterale per tentativi long speculativi. In caso di tenuta del supporto target a 2 euro in prima battuta con stop loss a chiusura sotto quota 1,90.


Alessandro Piu
(23/2/2009 - 11:30)
 
secondo voi questo è un buon titolo da tenere in cassetto fino a fine anno? devo dire che l'eventuale breakout della soglia 1,90 mi spaventa non poco...
 
secondo voi questo è un buon titolo da tenere in cassetto fino a fine anno? devo dire che l'eventuale breakout della soglia 1,90 mi spaventa non poco...

Questo e' un titolo da tenere per sempre..
Chi e' in borsa da un po' sa benissimo che deve avere titoli..a breve e titoli sui quali contare sempre.
Ebbene ..non vado a fare la storia ciclica del titolo..perche' e' troppo lungo e dispendioso..ma vi dico che ipg e' uno dei migliori titoli in giro.
Ed i target ddi tutte le agenzie di Rating..banche.lo confermano.
Basta poi vedere cosa abbiamo al fuoco quest'anno..per capire cosa sia Impregilo!!!
Io..da sempre ho ipg..ed ho sempre fatto un sacco do soldini.
Salire in carrozza:D:D..ciuff..ciuff..si parte:D:D
 
Sul minimo di ieri è partito il 2 ciclo a due giorni. Primo target 15510
 
ciao a tutti...oggi si saleeee!!
 
alla rottura dei 2,25 incremento ancora la mia posizione...:D
 
Giovedì 26 Febbraio 2009, 8:24


Italia: Matteoli, via alle grandi opere per contrastare la crisi


"La stragrande maggioranza delle opere previste dal piano da 16,6 miliardi varato dal governo può partire entro il 2009, anche il Ponte sullo Stretto". L'annuncio è del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, che ieri a Radio anch'io ha anche ricordato che a decidere della ripartizione delle risorse disponibili - in realtà solo una parte modesta dei 16,6 miliardi indicati - sarà il Cipe nella riunione di domani. La novità più significativa riguarda proprio il Ponte di Messina, per il quale il Cipe stanzierà 1,3 miliardi di euro. "Non abbiamo intenzione di tornare indietro - ha detto il ministro - contemporaneamente questa opera ci obbliga a lavorare sulle infrastrutture di Sicilia e Calabria, a migliorare la rete ferroviaria, le autostrade, i porti. È un opera gigantesca che porterà anche turismo". Il progetto è quello già noto, con un ponte a campata unica e su questo "andiamo avanti, anche per trovare risorse": costerà 6,1 miliardi di euro, di cui adesso saranno disponibili per l'appunto 1,3. Respinte le altrettanto note critiche degli esperti di trasporti, che definiscono l'opera antieconomica e sostanzialmente inutile di fronte ai modesti volumi di traffico canalizzabili. Come c'era da attendersi, nel pomeriggio le affermazioni di Matteoli hanno prodotto un incremento delle quotazioni della Italcementi e della Impregilo, oltre a un fuoco di fila di proteste da parte dell'opposizione di sinistra e del mondo ambientalista contro il Ponte. Un secondo annuncio riguarda l'autostrada Salerno-Reggio Calabria, che sarà completata entro la fine del 2011, inizio del 2012», e una volta terminata "si pagherà il pedaggio", visto che "i presidenti delle Regioni sono d'accordo: si deve pagare come avviene in tutte le parti d'Italia". In generale, il titolare delle Infrastrutture ha cercato di difendere il valore di sostegno all'economia del pacchetto di infrastrutture allo studio: "se partiamo con 16,6 miliardi di opere - ha detto - ci saranno 140.000 posti di lavoro in più, sennò 65.000 saranno a rischio". Opere che per il ministro possono "partire entro il 2009".
 
IMPREGILO - Nuovi fondi dal CIPE

Websim - 26/02/2009 09:32:08

FATTO
Il Ministro delle infrastrutture Altero Matteoli ha manifestato ieri la volontà del Governo di far partire nuove infrastrutture entro il 2009. Infatti il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) a breve autorizzerà fondi per quasi 5 miliardi eu.

Al Ponte sullo Stretto di Messina andranno fondi per 1,3 miliardi eu e i lavori potrebbero iniziare entro l'anno. Più importante la concessione per 1,3 miliardi eu di fondi all'alta velocità ferroviaria Milano-Genova i cui lavori, secondo il Ministro, potrebbero iniziare entro l'anno.

EFFETTO
Questo contratto sarebbe molto importante per Impregilo (IPG.MI) soprattutto per il fatto che prevede un anticipo di circa 600 milioni eu. Le notizie pertanto sono molto positive. Impregilo comunica i risultati 2008 il prossimo 25 marzo. Confermiamo la nostra raccomandazione MOLTO INTERESSANTE con prezzo obbiettivo a 3,40 eu.

www.websim.it
 
tutto crolla ma Impregilo da novembre che regge...molto bene

in periodi recessivi i i governi generalmente, per stimolare l'economia, impiegano elevate risorse proprio in opere pubbliche... visto che Impregilo è una società a vocazione internazionale potrà beneficiare delle spese in infrastrutture che altri paesi europei si preparano a varare nei rispettivi piani anticrisi...
 
C'e' spazio..se ci crediamo per arrivare ai 2,13..alla Resistenza..
 
visti i rumors rilanciati nello scorso week-end, proprio in vista della scadenza del 12 Marzo per il rinnovo del patto di sindacato, non è escluso che i libici si facciano vivi per rilevare le quote di uno dei pattisti... del resto nell'ottobre scorso si parlò di un loro ingresso nella prima metà del 2009...

Venerdì 24 Ottobre 2008, 10:35

Fondi sovrani: Impregilo piace alla Libia?

Una nota di AbaxBank commenta stamane i rumors, rilanciati anche dall’agenzia Radiocor, di un interesse di fondi sovrani libici per un ingresso nel capitale di Impregilo (Milano: IPG.MI - notizie) .
“La società non ha smentito, anche se ha detto che al momento non ci sono contatti in questo senso” notano gli analisti, ricordando come la società sia da sempre vicina alla Libia (da cui proviene una recente commessa di 400 milioni di euro per la realizzazione di tre centri universitari).
“Tra i fondi sovrani riconducibili al governo Libico, quello che sembra avere rapporti più stretti con Impregilo è il Lybian Development Investment, con il quale è in essere una joint venture (Impregilo Lybco) 60% Impregilo” concludono gli esperti. (l.s.)
 
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