In Afghanistan i robot da guerra della Oto Melara

frankyone

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Pattugliare le aree circostanti basi e avamposti oppure strade e percorsi obbligati per prevenire attacchi e atti terroristici è una delle attività più pericolose tra quelle effettuate quotidianamente dai contingenti militari alleati in Afghanistan. Nei prossimi mesi a dare una mano ai militari italiani scenderanno in campo i primi robot da combattimento sviluppati da Oto Melara (gruppo Finmeccanica) e in fase di consegna all'Esercito che li sta omologando attraverso una serie di test rigorosi.

I robot da combattimento TRP-2, tecnicamente definiti veicoli terrestri senza pilota (Unmanned Ground Vehicle – UGV), sono stati commissionati nell'ambito di un programma di richieste urgenti per la protezione delle basi avanzate (FOB) in Afghanistan sottoposte dai talebani a frequenti lanci di razzi, granate e bombe di mortaio e ad attacchi diretti dei miliziani. In quest'ambito in circa 13 mesi dalla richiesta sono stati dispiegati nell'avamposto di Bala Boluk (uno dei più esposti al fuoco nemico provincia di Farah) i sensori sviluppati da Selex ES quali il radar campale Lyra 10, i visori Mini Colibrì e le torrette elettro ottiche Janus (già impiegate dal blindato Freccia) che consentono di avere un'ampia visione di quanto accade intorno alla base. In futuro è considerato probabile l'ordine per 20 torrette a controllo remoto Hitrole prodotte da Oto Melara e già impiegate su alcuni veicoli Lince che verranno assegnate alla protezione delle basi avanzate. La sfida che accomuna aziende e forze armate è rispondere nel più breve tempo possibile alle richieste d'urgenza provenienti dai reparti esposti al fuoco nemico garantendo i necessari tempi di sviluppo delle tecnologie e gli obblighi di legge che riguardano l' omologazione delle nuove tecnologie.

L'obiettivo è garantire la massima protezione alle truppe contro ogni tipologia di minaccia, compito per il quale sono in fase di sviluppo anche cannoni a tiro rapido (3mila/6mila colpi /minuto) da 20 millimetri Porcospino in grado di intercettare in aria i proiettili nemici e mini-missili messi a punto da MBDA. Con l'arrivo dei robot Trp-2 le forze italiane acquisiranno la possibilità di ingaggiare combattimento riducendo l'esposizione dei militari al fuoco nemico. Il mezzo prodotto da Oto Melara pesa circa 70 chili, si muove su cingoli, dispone di telecamere a colori per vedere di giorno e di notte e può essere armato con un fucile d'assalto Beretta ARX-160, un lanciagranate da 40 millimetri, una mitragliatrice Minimi da 5,56 millimetri oltre a lanciagranate fumogene. Una potenza di fuoco utile a ingaggiare bersagli diversi a distanza ravvicinata a pensata soprattutto per affrontare combattenti appiedati o dotati di veicoli non protetti. I Trp-2 brevettati da Oto Melara (guarda il video) sono più veloci di un soldato, sono smontabili rapidamente in tre parti assemblabili in 2 minuti e vengono pilotati a distanza da un singolo soldato che utilizza un joystick e una console portatile.

I robot saranno impiegati per sorveglianza armata del perimetro esterno delle basi e delle vie di accesso ma possono svolgere anche in compiti di ricognizione mostrando ai militari rimasti indietro le immagini di un punto di passaggio particolarmente rischioso rivelando l'eventuale presenza nemica. Due dei 9 robot da combattimento ordinati sono già stati accettati dall'Esercito che ha affidato al comando del Genio i corsi per "piloti" e istruttori di questi veicoli. I Trp-2 dovrebbero fare in tempo a venire testati sul "campo di battaglia" afghano nel quale le truppe italiane sembrano destinate a restare, pur se con compiti solo addestrativi, almeno fino al 2017. Il prezzo dei Trp-2 è condizionato dal tipo di sensori imbarcati e può oscillare (comprensivo della stazione di controllo) tra gli 80 mila e i 200 mila euro a esemplare. Costi considerati in linea con gli altri prodotti similari sul mercato.

In Afghanistan i robot da guerra della Oto Melara - Il Sole 24 ORE
 
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Pattugliare le aree circostanti basi e avamposti oppure strade e percorsi obbligati per prevenire attacchi e atti terroristici è una delle attività più pericolose tra quelle effettuate quotidianamente dai contingenti militari alleati in Afghanistan. Nei prossimi mesi a dare una mano ai militari italiani scenderanno in campo i primi robot da combattimento sviluppati da Oto Melara (gruppo Finmeccanica) e in fase di consegna all'Esercito che li sta omologando attraverso una serie di test rigorosi.

I robot da combattimento TRP-2, tecnicamente definiti veicoli terrestri senza pilota (Unmanned Ground Vehicle – UGV), sono stati commissionati nell'ambito di un programma di richieste urgenti per la protezione delle basi avanzate (FOB) in Afghanistan sottoposte dai talebani a frequenti lanci di razzi, granate e bombe di mortaio e ad attacchi diretti dei miliziani. In quest'ambito in circa 13 mesi dalla richiesta sono stati dispiegati nell'avamposto di Bala Boluk (uno dei più esposti al fuoco nemico provincia di Farah) i sensori sviluppati da Selex ES quali il radar campale Lyra 10, i visori Mini Colibrì e le torrette elettro ottiche Janus (già impiegate dal blindato Freccia) che consentono di avere un'ampia visione di quanto accade intorno alla base. In futuro è considerato probabile l'ordine per 20 torrette a controllo remoto Hitrole prodotte da Oto Melara e già impiegate su alcuni veicoli Lince che verranno assegnate alla protezione delle basi avanzate. La sfida che accomuna aziende e forze armate è rispondere nel più breve tempo possibile alle richieste d'urgenza provenienti dai reparti esposti al fuoco nemico garantendo i necessari tempi di sviluppo delle tecnologie e gli obblighi di legge che riguardano l' omologazione delle nuove tecnologie.

L'obiettivo è garantire la massima protezione alle truppe contro ogni tipologia di minaccia, compito per il quale sono in fase di sviluppo anche cannoni a tiro rapido (3mila/6mila colpi /minuto) da 20 millimetri Porcospino in grado di intercettare in aria i proiettili nemici e mini-missili messi a punto da MBDA. Con l'arrivo dei robot Trp-2 le forze italiane acquisiranno la possibilità di ingaggiare combattimento riducendo l'esposizione dei militari al fuoco nemico. Il mezzo prodotto da Oto Melara pesa circa 70 chili, si muove su cingoli, dispone di telecamere a colori per vedere di giorno e di notte e può essere armato con un fucile d'assalto Beretta ARX-160, un lanciagranate da 40 millimetri, una mitragliatrice Minimi da 5,56 millimetri oltre a lanciagranate fumogene. Una potenza di fuoco utile a ingaggiare bersagli diversi a distanza ravvicinata a pensata soprattutto per affrontare combattenti appiedati o dotati di veicoli non protetti. I Trp-2 brevettati da Oto Melara (guarda il video) sono più veloci di un soldato, sono smontabili rapidamente in tre parti assemblabili in 2 minuti e vengono pilotati a distanza da un singolo soldato che utilizza un joystick e una console portatile.

I robot saranno impiegati per sorveglianza armata del perimetro esterno delle basi e delle vie di accesso ma possono svolgere anche in compiti di ricognizione mostrando ai militari rimasti indietro le immagini di un punto di passaggio particolarmente rischioso rivelando l'eventuale presenza nemica. Due dei 9 robot da combattimento ordinati sono già stati accettati dall'Esercito che ha affidato al comando del Genio i corsi per "piloti" e istruttori di questi veicoli. I Trp-2 dovrebbero fare in tempo a venire testati sul "campo di battaglia" afghano nel quale le truppe italiane sembrano destinate a restare, pur se con compiti solo addestrativi, almeno fino al 2017. Il prezzo dei Trp-2 è condizionato dal tipo di sensori imbarcati e può oscillare (comprensivo della stazione di controllo) tra gli 80 mila e i 200 mila euro a esemplare. Costi considerati in linea con gli altri prodotti similari sul mercato.

In Afghanistan i robot da guerra della Oto Melara - Il Sole 24 ORE

l'unica maniera per fare correre meno rischi ai nostri militari e' continuare a pagare i talebani per lasciarci stare:rolleyes:
 
Pattugliare le aree circostanti basi e avamposti oppure strade e percorsi obbligati per prevenire attacchi e atti terroristici è una delle attività più pericolose tra quelle effettuate quotidianamente dai contingenti militari alleati in Afghanistan. Nei prossimi mesi a dare una mano ai militari italiani scenderanno in campo i primi robot da combattimento sviluppati da Oto Melara (gruppo Finmeccanica) e in fase di consegna all'Esercito che li sta omologando attraverso una serie di test rigorosi...........

In Afghanistan i robot da guerra della Oto Melara - Il Sole 24 ORE

Mi risulta che Wild Weasel li stia prendendo in seria considerazione per pattugliare le sezioni più calde del forum .... :o
 
Mi risulta che Wild Weasel li stia prendendo in seria considerazione per pattugliare le sezioni più calde del forum .... :o

:yes:

infatti primum ne ha sempre almeno uno alle costole della versione "mandingo" :censored:
 

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:yes:

infatti primum ne ha sempre almeno uno alle costole della versione "mandingo" :censored:

mmhhhhh .... quando il robot ha visto l'avatar di primum ha fatto subito un bel torna a casa Lassie ..... :(
 
Mi risulta che Wild Weasel li stia prendendo in seria considerazione per pattugliare le sezioni più calde del forum .... :o
Se li teleguidasse lui andrebbe bene, il problema è che li affida a "certi" moderatori...ed è qui che nascono i problemi. :fiufiu:
 
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