In attesa che la Redazione pubblichi l'intero testo, vi mandiamo un passo (Fonspa)

Verm & Solitair

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"ritenuto da ultimo che neppure sussiste il pericolo di un pregiudizio imminente e irreparabile, arreto che il danno paventato dagli attori nel caso di specie ha sicuramente natura squisitamente patrimoniale ed è dunque suscettibile di risarcimento in forma pecuniaria, ben potendo i ricorrenti agire ad esempio ex art. 2395 c.c. nei confronti degli amministratori della Fonspa per ottenere il ristoro dei danni eventualmente subiti per colpa o dolo degli stessi nella gestione dell'intera operazione, dovendo in ipotesi ricondursi a tale fattispecie normativa anche al lamentata violazione dei cd. fiduciary duties, nonchè le conseguenze dannose della prospettata operazione di squeezing out o addirittura, secondo una ancora inedita pronuncia della suprema Corte di Cassazione, nei confronti della stessa Consob per il risarcimento dei danni che derivassereo da una violazione dei suoi doveri di controllo, a prescindere dalla sospensione dell'OPA invocata in questa sede".

Commento: ma allora non esiste mai il danno irreparabile? Tutto è reparibile con il danaro. Quando c'è. Se c'è. Se gli amministratori lo hanno (per la verità, la responsabilità è anche della società di revisione: volete sapere quale?).
[Messaggio editato da Verm & Solitair il 09-03 alle ore 16:01]
 
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