In quella misteriosa zona di confine…

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Entanglement
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Sono riportati molti racconti di persone che hanno quasi varcato quel confine tra la vita e la morte e poi sono ritornati in salute, ma profondamente segnati da quel fatto. Sono esperienze che vengono definite di pre-morte (EPM) o Near Death Experience (NDE) in inglese. Raccontati da gente, di ogni cultura e ceto sociale, sono oggetto di dibattito tra studiosi di varia estrazione culturale.

Indipendentemente dalle convinzioni religiose, filosofiche o scientifiche che ciascuno di noi ha, penso che ciò non debba rappresentare, alla luce delle conoscenze attuali, né come prova conferma né come prova di smentita della vita ultraterrena, ma un semplice tassello aggiuntivo alle nostre conoscenze del mondo, la cui complessità richiede ben altro che teorie riduttive.

Le immagini che spesso vengono portate a testimonianza di quei momenti sono fantastiche popolate da luci meravigliose, da angeli, e talvolta da defunti e le emozioni percepite sono per lo più di benessere e tranquillità. Anche Goethe al suo "Faust"morente gli fa dire "attimo fermati, sei bello!" ed é una situazione tipica di pre-morte. Talvolta però sono state raccontate anche testimonianze drammatiche.

Secondo un interpretazione psicofisiologica, il cervello trovandosi in una situazione estrema reagisce in maniera tale da tamponare una situazione alla quale non è abituato, in quanto organo votato alla continuità della vita.
Secondo lo studioso più accreditato del settore Karl L. Jansen, avvengono cerebralmente una serie di reazioni di difesa in cui entrano in gioco recettori (NMDA) e sostanze biochimiche che modificano il ritmo della elaborazione cerebrale portandolo ad una intensità tale da potere computare, in pochi istanti, avvenimenti passati presenti e futuri. Ecco allora il discorso che molti fanno "in pochi istanti tutta la mia vita è passata davanti a me"

Esiste poi un'affinità tra questi recettori e le endorfine che sembrano svilupparsi in quegli istanti e che sono responsabili dell'irreale senso di calma e tranquillità. Insomma queste sostanze endogene, con proprietà equivalenti agli oppiacei, sembrano intervenire come analgesici nel momento estremo per lenire il dolore!

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Ultima modifica:
se penso a quello che vedo quando dormo, non mi meraviglia che in condizioni come quelli che precedono la morte uno possa vedere qualsiasi cosa.
 
Argomento molto interessante.

Sarebbe molto bello che chi ha avuto un'esperienza simile la raccontasse qui.

Io ho un amico che ha avuto un caso simile e mi ha detto che la sensazione avuta ed il messaggio ricevuto era quello di tornare in vita poichè il suo compito non era terminato.

Mi ha assicurato che dopo quell'esperienza i suoi sensi sono diventati più sensibili e ha la sensazione di aver sviluppato facoltà paranormali.
 
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