Indagini online: quanto pesano i nuovi obblighi

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29 aprile 2006

La seconda proroga (per problemi tecnici) è giunta ieri con provvedimento dell'Agenzia delle entrate.

Indagini on-line, rinvio a settembre

Slittano gli accertamenti bancari. Attivazione Pec al 30/06

Le indagini finanziarie on-line guadagnano un altro rinvio a settembre. Un po' a sorpresa per gli operatori, e a ridosso della scadenza del 2 maggio 2006, è arrivata la doppia proroga, con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, numero di protocollo 68538, per l'attivazione della casella di posta elettronica certificata (Pec) al 30 giugno, e per la partenza del nuovo sistema elettronico di indagini dal primo settembre. Un film già visto in quanto anche il termine del 2 maggio era frutto di una proroga arrivata con provvedimento del 24 febbraio 2006. Sempre dal 24 febbraio era stato spostato al 15 aprile il termine degli operatori per l'attivazione della Pec. E proprio il numero di caselle di posta attivate è stata una leva alla concessione del secondo rinvio: dei 30 mila operatori interessati, tra banche, intermediari finanziari, holding, al 25 aprile (si veda ItaliaOggi del 26 aprile 2006) risultavano attive solo 13 mila caselle Pec. Un numero non elevato se si fanno entrare nella platea degli interessati anche gli agenti che effettuano attività finanziaria, oltre 29 mila professionisti, che portano a oltre 70 mila gli interessati alle regole introdotte dalla Finanziaria 2005.
Alla base del rinvio, si legge nel provvedimento, la necessità di ´consentire la risoluzione delle residue problematiche di carattere tecnico dovute alla complessa realizzazione delle procedure di dialogo, di completare l'acquisizione delle caselle di posta elettronica certificata degli intermediari finanziari, nonché di eseguire la sperimentazione, prima dell'avvio a regime del nuovo interscambio informativo'. Problemi tecnici di trasmissione che non fermano, tengono a precisare dall'agenzia, le indagini con i metodi tradizionali.

´Il ritardo esiste perché esiste un problema tecnico nella preparazione del software', osserva Bonfiglio Mariotti, presidente di Assosoftware, ´dalle istruzioni dell'Agenzia non è sufficiente l'attivazione della casella di posta elettronica certificata ma è necessario che le informazioni che transitano attraverso di essa siano in un formato particolare XML e molte società produttrici di software non hanno ancora predisposto le strumentazioni adeguata'. ´Una proroga ci fa piacere', commenta Paolo Livi, presidente di Afin, associazione finanziarie italiane, ´così avremo più tempo per effettuare i test perché comunque abbiamo completato le procedure di attivazione della Pec per i nostri iscritti'. ´Le nostre associate sono in linea con gli adeguamenti, ma quello che ci preme verificare è il reale impatto della normativa sul sistema', afferma Lucia Frascarelli, direttore di Assofiduciaria. In regola con la Pec anche le società di leasing che però hanno posto l'accento su una serie di questioni aperte che spaziano dagli aspetti tecnico-operativi all'esclusione delle operazioni di natura finanziaria del leasing operativo. (riproduzione riservata)

ItaliaOggi pubblica il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate prot. n. 68538 di ieri avente a oggetto ´Disposizioni attuative dell'articolo 32, comma 3, del decreto del presidente della repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e dell'articolo 51, comma 4, del decreto del presidente della repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, relative alle modalità di trasmissione telematica delle richieste e delle risposte, nonché dei dati, notizie e documenti in esse contenuti. Modifiche e integrazioni al provvedimento del 22 dicembre 2005, pubblicato nella G.U. n. 7 del 10 gennaio 2006, come modificato dal provvedimento del 24 febbraio 2006, pubblicato nella G.U. n. 58 del 10 marzo 2006'. Il provvedimento sarà pubblicato a breve sulla G.U.


IL DIRETTORE DELL'AGENZIA

in base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento,


dispone:

1. Modifiche e integrazioni al provvedimento del 22 dicembre 2005, come modificato dal provvedimento del 24 febbraio 2006

1.1 Il termine del 2 maggio 2006, stabilito al punto 1.1 del provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate del 24 febbraio 2006, relativo alle modalità di trasmissione telematica delle richieste e delle risposte, previste dall'articolo 32, comma 3, del decreto del presidente della repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e dall'articolo 51, comma 4, del decreto del presidente della repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, è prorogato al 1° settembre 2006.

1.2 Il termine del 15 aprile 2006, stabilito al punto 1.2 del provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate del 24 febbraio 2006 per la comunicazione dell'indirizzo di posta elettronica certificata da parte dagli intermediari finanziari, indicati nell'articolo 32, comma 1, n. 7), del decreto del presidente della repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e nell'articolo 51, comma 2, n. 7), del decreto del presidente della repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, è prorogato al 30 giugno 2006.


Motivazione

Il presente provvedimento modifica e integra il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate del 22 dicembre 2005, come modificato dal provvedimento del 24 febbraio 2006.

Il provvedimento si rende necessario al fine di consentire la risoluzione delle residue problematiche di carattere tecnico dovute alla complessa realizzazione delle procedure di dialogo, di completare l'acquisizione delle caselle di posta elettronica certificata degli intermediari finanziari, nonché di eseguire la sperimentazione, prima dell'avvio a regime del nuovo sistema di interscambio informativo. italia oggi

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