Inflazione-livello dei prezzi-banche centrali

  • 28-03-2023 ANNUNCIO: È da oggi disponibile il nuovo numero di “Le opportunità in Borsa”, la newsletter settimanale dedicata a consulenti finanziari ed esperti di Borsa.

    La Federal Reserve ha alzato i tassi di 25 punti base, portandoli sui massimi dal 2007 al range 4,75-5% e segnalando che l’inflazione rimane troppo elevata. Powell ha rassicurato sulla solidità delle banche statunitensi, mentre il segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, dopo gli iniziali dubbi ha parzialmente aperto alla tutela dei depositi anche sopra 250.000 dollari in caso di fallimenti. I timori sulla resilienza degli istituti di credito si sono spostati dagli Usa all’Europa, colpendo nella giornata di venerdì soprattutto la tedesca Deutsche Bank. Successivamente è tornata la calma sui mercati, consentendo di registrare performance positive nelle ultime cinque sedute.
    Per continuare a leggere visita il link

maxbank

"All'apparir del vero tu misera cadesti..."
Registrato
16/5/14
Messaggi
48.207
Punti reazioni
1.265
per quanto riguarda la data di lettura, non credo vi sia un motivo specifico per leggere proprio il 3 marzo. Marzo ha molti giorni, e dopo marzo arriva aprile. Sul resto non saprei, non so bene a cosa fai riferimento...
Il debito pubblico non esiste, è solo una fesseria che vi raccontano per prendervi in giro.
 

piof

Nuovo Utente
Registrato
8/5/09
Messaggi
13.886
Punti reazioni
571
Il debito pubblico non esiste, è solo una fesseria che vi raccontano per prendervi in giro.
se così fosse non sarebbe certo una novità, anzi, rientrerebbe abbastanza nella norma; moltissime cose non sono come appaiono. Eppure temo che il debito pubblico sia cosa assai concreta
 

piof

Nuovo Utente
Registrato
8/5/09
Messaggi
13.886
Punti reazioni
571

piof

Nuovo Utente
Registrato
8/5/09
Messaggi
13.886
Punti reazioni
571
giusto 2 parole sul fallimento SVB: dovrebbe esser cercata e trovata rapidamente una soluzione di qualche tipo per evitare che restino bloccati a lungo i depositi, anche quelli eccedenti i 250 k.
Altrimenti si rischia che in tempi brevissimi, anche solo per sicurezza e minimizzazione del rischio, vengano spostati capitali notevolissimi da altre banche magari anche solo chiacchierate, per spostarli in banche considerate più sicure. Con rischi piuttosto ovvi

(Con "rapidamente" intendo entro lunedì)

Crisi finanziarie/bancarie di vario tipo possono trasformare banali rallentamenti economici in crisi profonde. Il contagio, la trasmissione della crisi di fiducia nelle banche va fermata; è uno dei casi in cui l'intervento, anche pubblico, deve esser rapido
 
Ultima modifica:

Barzollo

Nuovo Utente
Registrato
14/12/22
Messaggi
28
Punti reazioni
25
giusto 2 parole sul fallimento SVB: dovrebbe esser cercata e trovata rapidamente una soluzione di qualche tipo per evitare che restino bloccati a lungo i depositi, anche quelli eccedenti i 250 k.
Altrimenti si rischia che in tempi brevissimi, anche solo per sicurezza e minimizzazione del rischio, vengano spostati capitali notevolissimi da altre banche magari anche solo chiacchierate, per spostarli in banche considerate più sicure. Con rischi piuttosto ovvi

(Con "rapidamente" intendo entro lunedì)

Crisi finanziarie/bancarie di vario tipo possono trasformare banali rallentamenti economici in crisi profonde. Il contagio, la trasmissione della crisi di fiducia nelle banche va fermata; è uno dei casi in cui l'intervento, anche pubblico, deve esser rapido

convengo OK!

ps: @piof volevo farti i complimenti per il thread, utile e fruibile :clap:
 

Rebel.81

Nuovo Utente
Registrato
27/11/08
Messaggi
165
Punti reazioni
65
giusto 2 parole sul fallimento SVB: dovrebbe esser cercata e trovata rapidamente una soluzione di qualche tipo per evitare che restino bloccati a lungo i depositi, anche quelli eccedenti i 250 k.
Altrimenti si rischia che in tempi brevissimi, anche solo per sicurezza e minimizzazione del rischio, vengano spostati capitali notevolissimi da altre banche magari anche solo chiacchierate, per spostarli in banche considerate più sicure. Con rischi piuttosto ovvi
Sta già succedendo...
il giorno dopo il fallimento c'è stato uno dei più grandi cali di rendimento dei treasury americani di sempre in un solo giorno (-5,53% per il decennale), perchè moltissimi, spaventati, hanno chiuso i depositi e comprato titoli di stato considerati più sicuri. Oggi, mentre scrivo, sono a -5,70% quindi altra giornata in cui vengono comprati in massa... verosimilmente da chi non si fida di tenere depositi oltre i 250k in banca
 

piof

Nuovo Utente
Registrato
8/5/09
Messaggi
13.886
Punti reazioni
571
Sta già succedendo...
il giorno dopo il fallimento c'è stato uno dei più grandi cali di rendimento dei treasury americani di sempre in un solo giorno (-5,53% per il decennale), perchè moltissimi, spaventati, hanno chiuso i depositi e comprato titoli di stato considerati più sicuri. Oggi, mentre scrivo, sono a -5,70% quindi altra giornata in cui vengono comprati in massa... verosimilmente da chi non si fida di tenere depositi oltre i 250k in banca
in effetti può essere che non sia una generica questione di avversione al rischio, ma la precisa volontà di usare liquidità in eccesso per compare titoli di stato, per via di un calo della fiducia nella liquidità sui conti. Perlomeno si ha l'effetto di contenere i problemi legati alla svalutazione dei bond.


Direi che negli Usa, giustamente, non è stata sottovalutata la rischiosità del bloccare e/o causare perdite per parte dei conti correnti su SVB. Se fosse accaduto, il rischio di rapido contagio della crisi sarebbe stato elevato, con deflussi ancor più massicci da ogni banca in crisi o anche solo "chiacchierata", a partire da Credit Suisse. Secondo me la perdita/blocco della liquidità dei correntisti per importi significativi è proprio cosa che, in particolare in un periodo come questo non deve accadere in alcun modo. E' anche sostanzialmente illusorio ed irrealistico ritenere che si risolva qualcosa pensando che i correntisti debbano/possano valutare le banche prevedendo così che la propria banca possa aver dei problemi a breve e spostando liquidità; è illusorio per vari motivi:

1) se anche i correntisti avessero la capacità di valutare la situazione e ritenessero probabile una crisi per la propria banca, molto semplicemente si salverebbero i primi che spostano i soldi...accelerando però lo scenario di crisi per la banca stessa; o addirittura causando una crisi di liquidità

2) credere che dei correntisti ben informati possano valutare correttamente la probabilità che tra n mesi la propria banca non possa più garantire i depositi, e che così facendo divenga sensato lasciare che vi siano perdite sui depositi, non ha molto senso. Se svb blocca i depositi, e fallisce qualche azienda a causa dei depositi bloccati, anche qualche altra banca andrà in difficoltà. Ed il correntista di quell'altra banca avrebbe dovuto prevedere questa catena di fallimenti? Suvvia, ma di che si parla? Ma poi fossero appunto possibili queste previsioni, si avrebbero fallimenti precoci.

3) Anche supponendo, per assurdo, che i correntisti possano/sappiano valutare correttamente la propria banca (e anche le altre banche in cui dovrebbero spostare i conti), non si risolve certo la questione del contagio e propagazione della crisi e ritiro di liquidità dai conti dopo che la prima grande banca blocca i conti
 

piof

Nuovo Utente
Registrato
8/5/09
Messaggi
13.886
Punti reazioni
571
si legge di poco meno di 200 banche americane nella situazione di SVB.

nel caso in cui si inneschi una fuga di depositi da un considerevole numero di banche, la fed dovrà tagliare immediatamente i tassi...e non di un misero 0,5%
 
Ultima modifica:

piof

Nuovo Utente
Registrato
8/5/09
Messaggi
13.886
Punti reazioni
571
da questa ultima settimana la politica monetaria non potrà trascurare il rischio di favorire crisi finanziare/bancarie. Una questione che sino a 10 giorni fa non influiva particolarmente sulle scelte delle bc. Viceversa ora il rischio che, alzando rapidamente i tassi si favoriscano crisi che potrebbero poi obbligare a tagliare i tassi, fa parte degli elementi significativi che dovranno esser valutati per le scelte di politica monetaria.

Si noti quindi che rialzi troppo rapidi potrebbero poi proprio compromettere la lotta all'inflazione, nel caso in cui fossero innesco di crisi bancarie che potrebbero poi spingere a tagliare i tassi
 
Ultima modifica:

piof

Nuovo Utente
Registrato
8/5/09
Messaggi
13.886
Punti reazioni
571
qualche considerazione:

1) Negli Usa dovrà esser cercata qualche soluzione per rassicurare i depositanti. In particolare: verranno cercati finanziatori che possano immettere liquidità entrando nel capitale di alcune banche o erogando prestiti (W. Buffet); potrebbe essere formalizzata ed estesa la garanzia sui depositi; la fed potrebbe tagliare i tassi e riacquistare titoli. Naturalmente una vera e propria diffusa corsa agli sportelli, anzi una corsa a togliere liquidità da numerose banche, se si verifica, non può essere risolta in questi modi, ovvero con garanzie sui depositi che rimarrebbero solo sulla carta (quella si strappa tutti i giorni se l'intestino funziona bene). Cos'altro si potrebbe fare? Magari bloccare i deflussi dando la possibilità alle banche di bloccare temporaneamente i trasferimenti.
Scenari assolutamente cupi, e magari neppure particolarmente probabili, ma ormai chi è ai vertici politici ed economici, sia negli Usa, sia in Europa, deve preparare delle risposte rapide nel caso in cui...

2) naturalmente la questione Credit Suisse aggrava la situazione e favorisce il diffondersi della sfiducia nel sistema bancario occidentale. Ho appositamente scritto "occidentale" poichè non dovrebbe sfuggire che il maggior azionista di CS non pare aver lavorato per contenere i problemi e risolverli, ma anzi potrebbe aver fatto l'opposto. Non è detto che a tutti dispiaccia un po' di caos monetario in occidente...

3) appena è trapelata la notizia di possibile nazionalizzazione con probabile haircut sui bond credit suisse (vedremo poi se e quali, in altre sezioni sono ben descritte le caratteristiche e le differenze trai bond), il bitcoin è discretamente cresciuto.
Questo scenario di fuga dalla liquidità depositata sui conti pare per ora favorire bitcoin, oro e titoli di stato. Per ora l'effetto della presenza del bitcoin è trascurabile, non ha un effetto sistemico. Però per il futuro non è così scontato che si resti in questa situazione...insomma quella in periodi di crisi può esser considerata una via di fuga da altro, anche dalla liquidità con effetti che andrebbero valutati

4) In generale le tensioni tra paesi e blocchi; ma anche le tensioni interne tra gruppi, in occidente, favoriscono scenari di crisi poichè non è detto che tutti partecipino alla ricerca di soluzioni, anzi...
 

piof

Nuovo Utente
Registrato
8/5/09
Messaggi
13.886
Punti reazioni
571
la percezione è che il rischio di prosecuzione di "corse agli sportelli" sia stato contenuto, così la fed potrà probabilmente proseguire nell'alzare i tassi.

In ogni caso si dovrà tener conto di questa situazione relativamente recente nella quale si fanno bonifici istantanei, si aprono e si chiudono conti in tempi rapidi e le notizie si diffondono on line via twitter, facebook ecc rapidamente e soprattutto senza esser mediate da giornali e giornalisti.
 

piof

Nuovo Utente
Registrato
8/5/09
Messaggi
13.886
Punti reazioni
571
con la crisi SVB siamo entrati in una nuova fase della politica monetaria americana. La fed deve far scorrere quel poco di crisi finanziaria che contenga l'inflazione. Naturalmente doveva esser scongiurata una diffusa "corsa agli sportelli", ma sarebbe stato assolutamente un errore eccedere nel rassicurare tutto e tutti e nell'attivarsi.

La morte di 2, 3 o 4 banche, e dei loro azionisti e creditori (morte finanziaria), sarà l'utile sacrificio per provocare una breve stretta al credito, un pizzico di pessimismo e rallentamento economico che potrebbe contenere l'inflazione.

Mentre Powell rassicurava, ma senza eccedere, la Yellen è stata per alcuni giorni leggermente ambigua sui conti dei correntisti e sui salvataggi bancari. La crisi bancaria doveva proseguire e scorrere un poco.

Una strada quindi stretta, quella della fed, non priva di rischi, ma in questa situazione di inflazione elevata, spesa pubblica elevata, economia in crescita e bassa disoccupazione, una piccola e breve crisi finanziaria può dar una mano.

Siamo molto lontani dagli anni in cui la fed faceva tutto il possibile per rassicurare e gonfiare le borse (azionario e bond) per cercare inflazione e crescita. L'atteggiamento attuale è opposto.

I mercati paiono reagire a questo scenario supponendo che appunto una breve crisi bancaria sia la conclusione di questo ciclo di rialzi dei tassi: rendimento del decennale americano crollato ed sp500 che non teme la crisi finanziaria.
Mercati fortemente condizionati dalla fed e dalla questione tassi, ma per tagli consistenti servirà tempo
 

oneone

Nuovo Utente
Registrato
7/11/09
Messaggi
57.941
Punti reazioni
1.613
Ovviamente di tagliare la spesa pubblica (anche) per ridurre l'inflazione non se ne parla...