INNOVATEC, solo news e considerazioni/commenti pertinenti al business. No cazzeggio!

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

Wyni

Nuovo Utente
Registrato
2/6/17
Messaggi
3.407
Punti reazioni
225
Oggi, a proposito del progetto Biogas di cui sopra:

" Innovatec Group
Investitori italiani e internazionali in visita questa mattina a Bedizzole per scoprire l'impianto di GreenUp (società del Gruppo Innovatec).
Nel corso della mattinata i visitatori hanno potuto osservare da vicino le best practice dell'azienda nel trattamento e nello smaltimento dei rifiuti, confermando l'efficienza dei processi e la totale conformità dell'impianto."

Vedi l'allegato 2860479

Giustamente lor signori prima di mettere i denari in una società, vogliono toccare con mano come la società sta investendo. Spiace solo che siano venuti tutti vestiti elegante. Torneranno in ufficio con le scarpe impolverate :)

fortuna i numeri , perchè la foto non rende proprio , anzi .....
 

barzagli

Nuovo Utente
Registrato
26/10/17
Messaggi
5.826
Punti reazioni
939
fortuna i numeri , perchè la foto non rende proprio , anzi .....

Forse queste ti soddisfano di più ... comunque sono venuti con intenzione serie e non in gita di piacere :)

1.jpg

2.jpg

3.jpg
 
Ultima modifica:

"will"

Nuovo Utente
Registrato
15/4/10
Messaggi
24.532
Punti reazioni
1.000
Nuovo riconoscimento per il Gruppo Innovatec.

Lo scorso venerdì Innovatec è stata inserita tra i finalisti dell'Oscar di Bilancio di Sostenibilità, promosso da FERPI - Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, Borsa Italiana e Università Bocconi, all'interno della categoria PMI quotate.

Un traguardo che testimonia l'impegno ESG di tutto il Gruppo nel vincere nuove sfide attraverso uno sviluppo sostenibile del proprio business.

https://www.innovatec.it/wp-content/uploads/sites/3/2022/10/INNOVATEC-BDS-2021.pdf


ine.PNG
 

"will"

Nuovo Utente
Registrato
15/4/10
Messaggi
24.532
Punti reazioni
1.000
Circularity è stata premiata come una delle 10 migliori realtà nel settore dell’economiacircolare!

Ieri ad Ecomondo il «Premio Sviluppo Sostenibile» istituito dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con il Circular Economy Network è stato assegnato a quelle realtà imprenditoriali che si sono distinte per eco innovazione, efficacia dei risultati ambientali, positivi risultati economici e occupazionali, nonché per il loro potenziale di diffusione.
Un onore essere stati selezionati insieme a innovatori come Iterchimica , Krill Design o Italcementi.

L'urgenza di risolvere il problema della scarsità di materie prime e di trovarci a smaltire sempre più rifiuti, trova nell'economia circolare la strada percorribile per una transizione ecologica reale: lo scarto diventa materia, il rifiuto risorsa.
Complimenti a tutte le imprese che si sono candidate e un grazie particolare a Edo Ronchi e Anna Parasacchi
 

"will"

Nuovo Utente
Registrato
15/4/10
Messaggi
24.532
Punti reazioni
1.000
Per chi Dimentica Facilmente, ascoltate Attentamente questo Video. ;)


 

giorgia rolls

Nuovo Utente
Registrato
29/6/16
Messaggi
5.135
Punti reazioni
500
Più ci sono riconoscimenti....più qualche manina la butta giù , porcate all italiana sempre.:mad:
 

linus.cast

Nuovo Utente
Registrato
23/11/05
Messaggi
5.357
Punti reazioni
193
Ma io mi chiedo,se un gioiellino come inno non sale e anzi...chi affossa il titolo?
 

supermarci

supermarci
Registrato
12/2/18
Messaggi
2.415
Punti reazioni
207
Ma io mi chiedo,se un gioiellino come inno non sale e anzi...chi affossa il titolo?

i ribassisti .... purtroppo esistono anche loro ... ci guadagnano sulla discesa .. vendono a 1,80 e riacquistano a 1,75 e così via ... ma i volumi sono veramente infimi per cui francamente mi pare tutta una stortura. Più che una volontà di far scendere la quotazione per accumulare, mi pare di più un tentativo di ritardarne la salita ma data la scarsità dei volumi hanno gioco facile
 

Piovra

Nuovo Utente
Registrato
8/10/10
Messaggi
18.009
Punti reazioni
546
Ma io mi chiedo,se un gioiellino come inno non sale e anzi...chi affossa il titolo?

Sinceramente mi domando come possa essere ancora così alta. Intendiamoci, non sto dicendo che non vale il prezzo che quota, anzi. Il fatto è che nel 2021 hanno venduto di tutto e Inno si è difesa molto bene rispetto ad altri titoli.
 

robomatto

Nuovo Utente
Registrato
17/8/12
Messaggi
32.443
Punti reazioni
626
Rifiuti: Was Report, +59,6% investimenti nel settore in 2021
MILANO (MF-DJ)--Corrono gli investimenti nel settore dei rifiuti in Italia, come non era mai avvenuto in precedenza: valgono in Italia oltre 900 milioni (+59,6% rispetto all'anno precedente) sfruttando anche la scia delle opportunità derivanti dal Pnrr. Il comparto è in forte crescita anche in termini di valore della produzione aggregato che, nel 2021, è stato di 13,1 miliardi di euro (+11% sull'anno precedente), con un Ebitda di 2 miliardi (+17%).

E' il quadro che emerge dal Was Report 2022 'La gestione dei rifiuti in Italia: attori, investimenti e scenari innovativi nel quadro del Pnrr', dedicato all'industria italiana della gestione dei rifiuti attraverso l'analisi dei player della raccolta, trattamento, smaltimento e selezione. Il rapporto, spiega una nota, è stato presentato questa mattina a Roma da Alessandro Marangoni, ceo di Althesys e coordinatore del think tank Waste Strategy nel corso del convegno 'Rifiuti: investimenti, chiusura del ciclo e Pnrr'.

La corsa agli investimenti è sicuramente l'elemento principale che ha caratterizzato l'azione delle utility analizzate: nel 2021, l'ammontare complessivo raggiunge i 912 milioni di euro, con un incremento del 59,6% sul 2020, quando erano pari a 571,3 milioni di euro. Le aziende hanno puntato sul consolidamento delle attività, su nuovi impianti e mezzi, anche sulla scia delle opportunità derivanti dal Pnrr. Nel 2021 i principali 124 top player, pubblici e privati, della raccolta, trattamento e/o smaltimento dei rifiuti urbani hanno registrato un valore della produzione aggregato di 10,26 miliardi di euro. E' un aumento del 9% circa rispetto all'anno precedente, con diverse imprese che crescono a doppia cifra, grazie alla ripresa economica post-pandemia e all'ampliamento del perimetro delle attività di diversi player.

Il settore è tradizionalmente polarizzato, con pochi grandi operatori e una miriade di piccole e medie imprese e si allunga la distanza, già molto consistente, tra il primo e l'ultimo esaminato: il valore della produzione della più grande sale da 1,2 a 1,3 miliardi di euro, mentre quello della più piccola scende da 7,7 a 7,6 milioni di euro. A segnare la variazione maggiore sono però le grandi multiutility (+14%) e gli Operatori del trattamento e smaltimento (+13%). Seguono Piccole e medie multiutility (+11%) e piccole e medie monoutility (+8%), operatori metropolitani e operatori privati vedono invece la crescita minore, per entrambe di poco superiore all'1%.

Il settore del waste management sembra proprio essersi risvegliato l'anno scorso anche sulla base delle operazioni straordinarie censite: acquisizioni e fusioni sono aumentate nel 2021 del 67%, passando a 35 contro le 21 registrate nel 2020. Sono, nel 60% dei casi rilevati, acquisizioni volte a crescere al di fuori del core business o a consolidarsi lungo la filiera. Le iniziative hanno interessato per lo più il Centro Italia, ma per la prima volta sul podio si trovano anche quelle nazionali. Spiccano le partnership che mettono al centro l'innovazione tecnologica. Tra gli ambiti esplorati figurano, ad esempio, lo sviluppo commerciale del "waste-to-chemical", la valorizzazione degli pneumatici fuori uso per ottenere prodotti chimici ed energetici sostenibili e la pirolisi per il trattamento del plasmix.

Cresce l'interesse anche verso il mercato dei rifiuti speciali, che si mostra sempre più redditizio e dinamico. Sono numerose le aziende di waste management che hanno esteso il proprio perimetro di business degli speciali: a oggi oltre un terzo delle imprese è attivo in questo comparto, che ha visto un aumento del 10,6% dei volumi. Trend positivo anche per la redditività nel 2021, con un Ebitda/Vp medio del 16% per i maggiori 50 player e un valore della produzione aggregato di 2,77 miliardi di euro. La distribuzione geografica vede il 50% delle aziende operanti nelle regioni settentrionali, il 14% in quelle del Centro e il 36% nel Sud. In linea generale, cinque regioni annoverano da sole quasi due terzi dei player: 31 sui 50 totali.

A poco più di un anno dall'apertura dei bandi, inizia a delinearsi il quadro dei progetti presentati per il Pnrr: sono complessivamente 1.080 le iniziative, di cui 835 hanno ricevuto un punteggio dal ministero. I progetti censiti sono relativi agli impianti per il trattamento rifiuti presentati nell'ambito della Missione 2 'Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica', Componente 1 'Economia circolare e agricoltura sostenibile'. Gran parte dei progetti riguarda le Linee relative agli impianti di trattamento/riciclo dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata, e quelle degli impianti innovativi per il trattamento di materiali assorbenti ad uso personale (Pad), fanghi di acque reflue, rifiuti di pelletteria e rifiuti tessili.

Sono concentrate per lo più nel Meridione. Nel primo caso, il 52%, infatti, è a Sud e nelle Isole, il 29% al Centro e il restante 19% al Nord Italia. Il Lazio, con 94 progetti, vede la maggiore concentrazione, seguito da Calabria e Sicilia. In generale, le aree di intervento includono il revamping o la costruzione di impianti di selezione e/o trattamento, di centri di raccolta, la riconversione di Tmb e persino la riqualificazione di una discarica. Tra tutti, prevalgono gli impianti per il trattamento della Forsu, la frazione organica dei rifiuti solidi urbani.

com/cos

(END) Dow Jones Newswires

November 30, 2022 08:02 ET (13:02 GMT)

Prodotti correlati:
robo
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.