insinuazioni al passivo

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Czar

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visto che ormai chi non si insinua non è alla moda:) mi sorge il dubbio.
nel caso delle obbligazioni, quindi titoli al portatore, il mandato per "insinuarsi" deve essere firmato da tutti i co-intestatari della polizza titoli o solo da uno?
grazie
 
yes

oppure occorre una procura speciale rilasciata dal rappresentanto
 
Re: yes

Scritto da redon
oppure occorre una procura speciale rilasciata dal rappresentanto
Vorrei chiedere chiarimenti riguardo a questo aspetto:
Siccome il fac-simile dei moduli del Tribunale di Parma (per l'insinuazione nel passivo della Parmalat Fin) non contemplano la cointestazione (mentre il mio dossier titoli è cointestato) come deve essere nella forma e nella sostanza la "procura speciale"?
Grazie
 
la forma è identica all' atto di insinuazione

tuttavia. cum salis grano, non vedo quale sia la differenza e soprattutto la difficoltà ad inoltrare una domanda congiunta:confused: :confused: :confused: :confused: :confused: :confused: :confused: :confused: :confused: :confused: :confused: :confused:
 
Molto meglio utilizzare le procedure collettive delle banche.

I fissati bollati non bastano: serve la certificazione dei Relevant Account Holders, intendendosi con tale espressione gli intermediari finanziari (i.e. Banche, SIM, etc.) titolari di un conto con Euroclear Bank S.A./N.V. o Clearstream Banking S.A..
 
concordo comunque con la procedura suggerita da voltaire

per una volta che l' abi :)
 
rettifica

mi sono consultato con altri giuristi e la conclusione è che si ritiene necessario un atto di procura speciale (pubblico o autenticato) nel caso di contitolarità; ergo la via da seguire è quella della presentazione distinta se di entrambi dell' insinuazione al passivo
:rolleyes:
 
Yahoo! Notizie Reuters Business


Lunedì 5 Aprile 2004, 16:38


Parmalat, scadenza domande ammissione a passivo non perentoria
MILANO (Reuters) - La data fissata per la presentazione delle domande di ammissione al passivo per le società del gruppo Parmalat (Milano: PRFI.MI - notizie - bacheca) in amministrazione straordinaria non deve essere intesa come termine perentorio, in quanto la legge italiana considera comunque tempestive tutte le domande pervenute prima della chiusura dello stato passivo.


Lo precisa una nota Parmalat in vista dell'approssimarsi delle date fissate per le domande di insinuazione al passivo per Parmalat Spa (20 aprile) e Parmalat Finanziaria Spa (30 aprile).


"Data la sua presumibile complessità, si ritiene che la chiusura dello stato passivo richiederà alcune udienze e si concluderà non prima del termine previsto per la presentazione del programma di ristrutturazione da parte del commissario straordinario", si legge nella nota.


La legge Marzano prevede per la presentazione del piano un periodo di sei mesi prorogabili per altri tre, periodo che nel caso di Parmalat scade a fine settembre.


La procedura di verifica dello stato passivo da parte del giudice delegato, prosegue il comunicato, non prevede l'ammissione d'ufficio dei crediti, che è invece prevista nell'ipotesi particolare di proposta di concordato.


"Benché quanto sopra sia relativo alla proposizione delle domande di ammissione al passivo, esso è comunque utile al fine di facilitare la predisposizione degli elenchi dei creditori nel caso in cui il commissario straordinario presenti un programma di ristrutturazione contenente una proposta di concordato e che esso sia approvato dal ministro delle Attività Produttive", dice la nota.


Quanto al vincolo sui titoli, questo è richiesto soltanto per evitare la duplicazione delle domande e i titoli possono comunque essere oggetto di vendita in qualunque momento purché ne sia data tempestiva comunicazione al Tribunale da parte del soggetto che ha apposto il vincolo, spiega Parmalat. La revoca del vincolo comporta la non ammissione allo stato passivo definitivo e/o la mancata partecipazione al riparto.


L'acquirente del titolo potrà proporre un'autonoma domanda di ammissione.
 
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