interessante: valori sbagliati nel portafoglio

  • Ecco la 56° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana da incorniciare per i principali indici internazionali grazie alla trimestrale più attesa dell’anno che non ha deluso le aspettative. Nvidia negli ultimi tre mesi del 2023 ha generato ricavi superiori all’intero 2021, confermando la crescita da record della società grazie agli investimenti globali nell’intelligenza artificiale. I mercati azionari hanno festeggiato aggiornando i record assoluti a Wall Street e in Europa, mentre il Nikkei giapponese raggiunge un nuovo massimo storico dopo 34 anni. Le prossime mosse delle banche centrali rimangono sempre al centro dell’attenzione. Per continuare a leggere visita il link

barracu

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Allego una notizia ripresa da Borsa&Finanza di sabato 24/8 che considero molto, ma molto interessante per tutti noi piccoli trader.
Leggetela molto attentamente e consideratene il contenuto ai fini di future possibili vertenze in ordine all'argomento.
Cordiali saluti.
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Guadagno l’800% o perdo il 20%? Se sbaglia il Tol…

Un lettore, nel verificare tramite il proprio Tol la quotazione di un titolo, vedeva visualizzato sul monitor un valore di circa otto volte superiore alla sua media di acquisto e lo vendeva, riportando un guadagno di circa l’800 per cento. La decuplicazione del valore era però dovuta a un raggruppamento azionario avvenuto a mercati chiusi, tale che, al posto di 100 titoli del valore di 1 euro, l’investitore veniva ad averne 10 del valore di 10 euro. Ora, non avendo il Tol prontamente aggiornato la situazione del portafoglio titoli, al lettore risultava ancora la quantità ante raggruppamento; sicchè, mentre ai suoi occhi l’azione stava realizzando un rialzo dell’800%, in realtà il titolo stava perdendo circa il 20 per cento.
In sostanza, dunque, il lettore aveva venduto 1.000 azioni a 8 euro quando ne possedeva solo 100 in carico a 10 euro. Normalmente, il cliente non avrebbe potuto vendere 1.000 titoli possedendone solo 100, ma risultando ancora in portafogli la quantità ante accorpamento, anche il Tol era stato “tratto in inganno”, e aveva permesso la vendita. Facile immaginare lo stato d’animo del protagonista di questa storia quando una telefonata del Tol gli comunicava non solo che il gain realizzato non era reale, ma anche che doveva ricoprirsi per l’ammontare di titoli che erano stati venduti allo scoperto! La questione si è poi conclusa con il cliente che tornava ad avere in portafogli i 100 titoli originari in carico al prezzo minimo segnato nella giornata, pari a 0,8 euro.
Tutto sommato quindi, le cose si sono risolte positivamente. Ma vi sono alcune considerazioni generali da svolgere. Da un lato, il Tol si è reso responsabile dell’equivoco, per non aver tempestivamente aggiornato la situazione del portafogli dopo l’accorpamento azionario. Dall’altro, l’investitore si è fatto prendere dall’entusiasmo per l’enorme guadagno realizzabile con la vendita, trascurando il fatto che un effettivo rialzo di tale portata era impossibile in un solo giorno, in quanto la Borsa avrebbe ripetutamente sospeso la sua quotazione per ec-cesso di rialzo ben prima di raggiungere tale percentuale..
Analizzando la questione dal punto di vista giuridico, vi è da osservare che eventi rilevanti come un raggruppamento azionario vengono sempre portati all’attenzione degli investiton e della Consob. La disposizione cardine in materia di informativa agli investitori è rappresentata dall’articolo 114 della Leg-ge Draghi che disciplina le comunicazioni al pubblico degli emittenti quotati. I quali sono tenuti a comunicare i fatti che avvengono nella loro sfera di attività, “idonei, se resi pubblici, a infuenzare il prezzo degli strumenti finanziari". Vi sono, poi, oltre alla pubblicazione della notizia, altri adempimenti:
l’articolo 2.6.4 del “Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana spa”, per esempio, stabilisce che gli emittenti devono fare decorrere le operazioni di raggruppamento o frazionamento di azioni da una data coincidente con una di quelle fissate dalla Borsa italiana nel calendario dei mercati. In conclusione, è sempre bene, prima dell’acquisto di un titolo e fino alla sua vendita, tenersi informati su fatti rilevanti che lo interessano e che possono incidere sulla sua quotazione.

Avv. Leonardo Esposito
leonexus@tin.it
 
Ultima modifica:
Letta sabato scorso.

Il punto è che un simile errore da parte del TOL (responsabile, sotto questo punto di vista) è talmente evidente da non poter ipotizzare che un cliente, seppur scarsamente preparato in materia, non se ne accorga: vedi il tuo titolo crescere dell'800% in un solo giorno e ti comporti come se nulla fosse?
 
Scritto da barracu
Dall’altro, l’investitore si è fatto prendere dall’entusiasmo per l’enorme guadagno realizzabile con la vendita, trascurando il fatto che un effettivo rialzo di tale portata era impossibile in un solo giorno, in quanto la Borsa avrebbe ripetutamente sospeso la sua quotazione per ec-cesso di rialzo ben prima di raggiungere tale percentuale..

oddio, finmatica il primo giorno di contrattazione fece un + 700%.........ma questa e' un'altra storia.........:D
 
Oggi Vemer ha raggruppato le azioni 10 a 1....guardando l'intraday del titolo (da - 12% alla sospesione al rialzo) credo che molti ci siano cascati.
 
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