Intervista a Spennacchiotto

Scardanelli

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Su queste pagine sono apparsi alcuni tuoi racconti; sarebbero stati gli stessi se il mezzo con cui li hai scritti e trasmessi fosse stato diverso, se per esempio li avessi scritti a macchina con una Olivetti?
Come ritieni che il mezzo influenzi la creatività di uno scrittore?
 
continuo ad essere contrariato dal suo atteggiamento
 
Scritto da Scardanelli
Su queste pagine sono apparsi alcuni tuoi racconti; sarebbero stati gli stessi se il mezzo con cui li hai scritti e trasmessi fosse stato diverso, se per esempio li avessi scritti a macchina con una Olivetti?
Come ritieni che il mezzo influenzi la creatività di uno scrittore?

Quoto per scavalcare mimmo :p

Il primo post che ho scritto sul FOL, ora perduto, era un racconto delle mie esperienze di trader.

Ho cominciato quindi con il "mezzo" FOL. Ne ho utilizzato i personaggi reali (anche se nascosti dietro un nick). Sopratutto ho scritto e scrivo per dialogare con chi risponde.

Pertanto con la Olivetti i racconti sarebbero stati assai diversi e probabilmente mai nati.
 
A volte ricordo alcuni miei compagni di Università, veri maghi del pc, la cui scioltezza si percepiva nel solo vederli digitare, come se dominassero completamente il mezzo che stavano usando.
Tu appartieni a questa categoria, per alcuni di eletti, per altri di folli baciati da una divinità?
 
Scritto da Scardanelli
A volte ricordo alcuni miei compagni di Università, veri maghi del pc, la cui scioltezza si percepiva nel solo vederli digitare, come se dominassero completamente il mezzo che stavano usando.
Tu appartieni a questa categoria, per alcuni di eletti, per altri di folli baciati da una divinità?

Non direi. Anche se per una curiosa coincidenza tu hai aperto due thread uguali. Forse un eccesso di velocità.....

Non domino affatto il mezzo, anche se un tempo fui possessore di un Apple II. Con quel computer si poteva entrare in intimità molto più facilmente che con i PC odierni. Ad esempio, si poteva capire con un pò di applicazione come un programma fosse rappresentato nella memora (64K!) del computer.

Ora, almeno per me, tutto questo si è perso. C'è però la possibilità di dialogare e conoscere persone che altrimenti non avrei mai incontrato.

Penso quindi che sia stata una "perdita" assai positiva.
 
Ti è mai capitato di passare una notte intera davanti al pc, non per lavoro ma per diporto? Avverti anche tu una contrazione del tempo stando davanti al monitor?
P.S. Ho aperto un secondo thread e, ovviamente, non riesco più a cancellarlo.
 
Scritto da Scardanelli
Ti è mai capitato di passare una notte intera davanti al pc, non per lavoro ma per diporto? Avverti anche tu una contrazione del tempo stando davanti al monitor?
P.S. Ho aperto un secondo thread e, ovviamente, non riesco più a cancellarlo.

Il secondo thread ormai va per conto suo. Forse puoi modificarne il titolo, segando così i goliardici furori dei suoi partecipanti. :D

Nessuna notte intera davanti al PC. Credo di essere troppo pigro per non sentire il sonno ad una cert'ora.

Comunque il tema tempo mi affascina, anche se più che di contrazione, io per me parlei di ricerca del tempo perduto. So che è sbagliato inseguire i propri rimpianti, ma spesso ho desiderato che fosse possibile tornare indietro di mesi o di anni, quando il presente non era ancora, per rimediare agli errori di allora.

Ne ho fatto anche il tema di un racconto, in cui però il rimpianto, proprio per sfruttare la peculiarità del "mezzo" era sostituito dallo scherzo e dal paradosso.
 
Hai interessi in campo musicale? Ascolti musica mentre sei al pc ed essa influenza il tuo modo di scrivere?
 
Scritto da Scardanelli
Hai interessi in campo musicale? Ascolti musica mentre sei al pc ed essa influenza il tuo modo di scrivere?

Sono un amante della musica anni '50, dei Beatles, dei Rolling Stones e del rock anni 60-70.

Non saprei dire però se essa influenza il mio modo di scrivere. Scrivendo cerco di provare le sensazioni che un mio ipotetico lettore proverebbe a leggermi, o meglio cerco di scrivere ciò che io stesso sarei piacevolmente sopreso di ritrovarmi a leggere dopo tante banalità.

Ma naturalmente si tratta di una speranza, di un tentativo.

Qualche volta sono sicuro di essere riuscito a trasmettere qualche emozione attraverso il Web. Lo si capisce dalle risposte. Anche se mi rendo conto che vi sono sul FOL scrittori molto più in sintonia di me con i loro lettori.
 
Secondo alcuni la distinzione reale/virtuale, riferita alla comunicazione in rete, è fittizia; affermano che maschere si indossano in rete, così come si indossano anche quando si esce di casa per incontrare gli amici ad una cena.
Altri ritengono che la comunicazione in rete rappresenti qualcosa di completamente diverso rispetto a quella verbale, dove gli interlocutori possono vedersi,
Tu che ne pensi?
 
Scritto da Scardanelli
Secondo alcuni la distinzione reale/virtuale, riferita alla comunicazione in rete, è fittizia; affermano che maschere si indossano in rete, così come si indossano anche quando si esce di casa per incontrare gli amici ad una cena.
Altri ritengono che la comunicazione in rete rappresenti qualcosa di completamente diverso rispetto a quella verbale, dove gli interlocutori possono vedersi,
Tu che ne pensi?

Come sai, maschera in greco si dice persona. Si tratta dunque di chiedersi se c'è un momento nella nostra vita nel quale non siamo maschere credendo di essere persone.

Sul Web in un certo senso è più facile mostrare sè stessi. Senza contatto fisico, può prevalere il senso di impunità che porta alcuni a sostenere tesi estreme che de visu non avrebbero mai il coraggio di propugnare.

D'altro canto accadono anche episodi divertenti: nella vita ognuno di noi viene più o meno rispettato per quello che rappresenta nel contesto sociale e lavorativo in cui si trova.

Poi magari fa un post ed uno, che sicuramente da quello che scrive e da come lo scrive, è un ragazzino lo manda a quel paese!

Superato lo sconcerto e l'indignazione, segue spesso una forma di sollievo liberatorio. Anche la maschera cade.
 
Ti capita mai di ridere o di prorompere in esclamazioni davanti al pc?
 
Scritto da Scardanelli
Ti capita mai di ridere o di prorompere in esclamazioni davanti al pc?

Di ridere tantissimo. Tant'è vero che c'era un periodo che mi collegavo dall'ufficio e poi quasi soffocavo perchè non volevo che la collega di fronte a me capisse che stavo cincischiando sul FOL.

Esclamazioni direi assai raramente, al momento non mi viene in mente un caso.

Però per completezza devo dire che mi veniva da ridere anche pensando a quello che avrei scritto io.

Purtroppo però questo effetto, senz'altro benefico e salutare, è andato calando.
 
Tra vent'anni ti vedi ancora a scrivere su un forum oppure pensi che questa sia solo una fase della tua vita ?
Più in generale: come vedi l'evoluzione dello strumento di comunicazione forum?
Il grosso salto è avvenuto pochi anni fa, con la nascita delle comunità virtuali, oppure si creeranno altre modalità di comunicazione, completamente diverse dalle attuali?
 
Però per completezza devo dire che mi veniva da ridere anche pensando a quello che avrei scritto io.

Anche a me capita :D
 
Scritto da Scardanelli
Tra vent'anni ti vedi ancora a scrivere su un forum oppure pensi che questa sia solo una fase della tua vita ?
Più in generale: come vedi l'evoluzione dello strumento di comunicazione forum?
Il grosso salto è avvenuto pochi anni fa, con la nascita delle comunità virtuali, oppure si creeranno altre modalità di comunicazione, completamente diverse dalle attuali?

Beh, francamente non ci avevo mai pensato. Comunque, perchè no? In fondo quando ho cominciato a telefonare non mi sono detto "fra vent'anni col cavolo che telefonerò ancora!"

Per un certo periodo ho giocato a "La quarta profezia", uno dei tanti giochi di ruolo sul Web, però in italiano.

Beh, a parte che molti giocatori avevano più o meno la mia età, nel gioco si aveva una forma di evoluzione della comunità virtuale. Personaggi veri e propri, oltre a fare le varie attività del gioco, combattere, trovare tesori, ecc., possono interagire e parlare tra loro in tempo reale. Ci si può anche conoscere, se si vuole.

Appena entrato nel gioco, un utente mi segnalò un sito Web. Scoprii che molti si univano in vere e proprie "gilde" con il proprio codice d'onore che dichiaravano di voler applicare anche nella vita "reale".

Poi, sappiamo tutti che la tecnologia evolve continuamente, e forse avremo esperienze virtuali, anche con controparti umane, sempre più complesse.

Ad majora.
 
Due curiosità, per concludere questa intervista.
1) Solitamente utilizzi un pc desktop oppure un portatile?
2) Hai mai scoperto dietro un nick una persona che già conoscevi?
 
Scritto da Scardanelli
Due curiosità, per concludere questa intervista.
1) Solitamente utilizzi un pc desktop oppure un portatile?
2) Hai mai scoperto dietro un nick una persona che già conoscevi?

Concludo ringraziandoti per la tua intervista e sperando di poter presto leggere l'intervita al grande MatraSimca.

1) Attualmente sto utillizando un portatile "aziendale". E' un buon sistema, ma naturalmente la tastiera non è altezza di un desktop.

2) No. Con Lorenzo Garavini di Metz mi venne il sospetto di averlo già conosciuto, ma poi una volta mi telefonò, fu simpaticissimo da piegarsi in due dal ridere, ma si capì che non ci eravamo conosciuti prima.

ma non è finita!

Lorenzo recentemente postò una sua vecchia foto mentre era alla guida di un maggiolone (la mia prima auto!), foto nella quale assomigliava a me quando avevo il maggiolone in un modo incredibile!

Allora io scrissi"Lorenzo, ma quello sono io!"

E lui."Ma sai, mio papà aveva l'abitudine di trom,bare un pò giro, vuoi vedere che..."

Una risposta da gran signore! :D

E con questo, buonanotte a te ed a tutti da Spennacchiotto.
 
Scritto da Spennacchiotto
Concludo ringraziandoti per la tua intervista e sperando di poter presto leggere l'intervita al grande MatraSimca.

1) Attualmente sto utillizando un portatile "aziendale". E' un buon sistema, ma naturalmente la tastiera non è altezza di un desktop.

2) No. Con Lorenzo Garavini di Metz mi venne il sospetto di averlo già conosciuto, ma poi una volta mi telefonò, fu simpaticissimo da piegarsi in due dal ridere, ma si capì che non ci eravamo conosciuti prima.

ma non è finita!

Lorenzo recentemente postò una sua vecchia foto mentre era alla guida di un maggiolone (la mia prima auto!), foto nella quale assomigliava a me quando avevo il maggiolone in un modo incredibile!

Allora io scrissi"Lorenzo, ma quello sono io!"

E lui."Ma sai, mio papà aveva l'abitudine di trom,bare un pò giro, vuoi vedere che..."

Una risposta da gran signore! :D

E con questo, buonanotte a te ed a tutti da Spennacchiotto.

Notte!
:)
 
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