intervista a warren buffet

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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Segnalo la trascrizione dell'assemblea annuale del fondo "Sequoia fund" avvenuta a maggio intitolata "Investor day"

http://www.sequoiafund.com/reports/transcript06.htm

Sequoia è un fondo creato inizi anni 70 da Bill Ruane, coetaneo di W. Buffett e anche lui studente di Graham negli anni '50, il fondo è da molti anni chiuso a nuove sottoscrizioni, detiene circa il 30% del proprio capitale in titoli Berkshire Hathaway e sono molto interessanti i titoli in portafoglio e dei quali si discute nelle assemblee annuali,
quest anno si è parlato di energia, mercato farmaceutico in USA (!!), dei singoli titoli e dei mercati in cui operano...

gioia23
 
gioia23 ha scritto:
Segnalo la trascrizione dell'assemblea annuale del fondo "Sequoia fund" avvenuta a maggio intitolata "Investor day"

http://www.sequoiafund.com/reports/transcript06.htm

Sequoia è un fondo creato inizi anni 70 da Bill Ruane, coetaneo di W. Buffett e anche lui studente di Graham negli anni '50, il fondo è da molti anni chiuso a nuove sottoscrizioni, detiene circa il 30% del proprio capitale in titoli Berkshire Hathaway e sono molto interessanti i titoli in portafoglio e dei quali si discute nelle assemblee annuali,
quest anno si è parlato di energia, mercato farmaceutico in USA (!!), dei singoli titoli e dei mercati in cui operano...

gioia23


Grazie Gioia23..stampato.
Dopo mi leggo tutto con calma.
A proposito..una volta parlammo di Esselunga e di quanto sarebbe bello poterci investire.
Io ho compricchiato qualcosa di questa Esselunga americana...Whole Foods Market...la conosci ? Che ne pensi ?
Buona giornata.
 
già Esselunga...
chissà se sarà dismessa, la concorrenza incalza, anche se le considero tra i più efficienti.
nel frattempo WalMart è uscita dal mercato tedesco, perdendoci, hanno provato invanco a resistere per diversi anni, purtroppo il retail tedesco è tra i più concorrenziali e WalMart forse non riusciva a essere competitiva perchè non aveva la massa critica necessaria...
nel retail...ormai la differenza la fa meno il prodotto quanto la capacita organizzativa interna e la la logistica.
Whole Foods Market? no...darò un'occhiata, anche se il retail e troppo competitivo, leggi in riguardo a wal-mart e il settore cosa è scritto nel file che ho indicato sopra.
saluti
gioia23
 
Whole Foods è una piccola catena di supermercati alimentari che punta tutto sulla qualità del prodotto e sulla "bellezza" anche estetica dei propri immobili.
Possiede circa 200 store principalmente negli Usa ,qualcuno in Canada e Gran Bretagna.
Possiede direttamente tutti gli immobili e viene considerata l'opposto di Wal Mart in quanto a relazioni sindacali e felicità del dipendente.
E' praticamente senza debiti e procede con acquisizioni mirate e nuove aperture di stores verso il raggiungimento dei target del piano industriale..ovvero il raddoppio delle vendite entro il 2010.
Il titolo però è salito moltissimo e i multipli sono abbastanza tirati.
Però mi piace.
 
ecco cosa serve per riuscire....altra intervista a Warren

"The latest Outstanding Investor Digest includes comments Bill Miller
made to the CFA Institute...including further insights from Buffett
on the newspaper industry:

Miller: I was at a presentation on new and old media a year or so
ago at which Warren Buffett was also present. He raised his hand and
asked, "If the Internet had been invented first, do you think we'd
have newspapers today?" After some pondering, the answer came
back, "No, I don't think so." And I recall Warren saying, "That's
all you need to know about the future of newspapers."

Miller: When I first got into the business, I remember meeting Bill
Ruane, who sadly died last year--he was Warren Buffett's good buddy.
And somebody had asked Bill, "What would be the most important
advice you could give us about investing?" And Bill said to me, "I
told the guy that if he were to read Ben Graham's books--"Security
Analysis" and "The Intelligent Investor"--and then read all of
Warren's annual reports, if he really understood what Graham and
Buffett were saying, he'd know everything that there is to know
about investing." And I thought about what Ruane had said for a
number of years.

Then I heard this comment from again, the sadly, recently-deceased,
two-time World Series of Poker champion, Puggy Pearson, on gambling.
And what Pearson said was, "Ain't only three things to gambling: (1)
knowing the 60/40 end of a proposition; (2) money management; and
(3) knowing yourself."

And when I saw what he said (and I actually talked to him about it
later) I said that actually is more succinct than the lessons Bill
Ruane pointed to from Ben Graham and Warren Buffett--because that
actually encompasses everything that you really need to know about
investing.

Here's why I say that: Knowing the 60/40 end of a proposition means
knowing when the odds of your investment being a successful one are
in your favor. However, you compute them, the odd must be in your
favor. Then money management involves knowing how much you commit to
the position. Do you invest 1%, 5%, 10%? If anybody hasn't read the
book "Fortune's Formula," I would recommend it to you. It's about
Claude Shannon, J.L. Kelly and the Kelly criteria--which is a far
better way to think about optimal position size than mean variance
analysis, in my personal opinion. Finally when Puggy says knowing
yourself, what he means is knowing how you react to adverse
circumstances--knowing your psychology. So I think those three rules
tell you everything that you need to know about how to approach
investing."

gioia23
 
nemo17 ha scritto:
Whole Foods è una piccola catena di supermercati alimentari che punta tutto sulla qualità del prodotto e sulla "bellezza" anche estetica dei propri immobili.
Possiede circa 200 store principalmente negli Usa ,qualcuno in Canada e Gran Bretagna.
Possiede direttamente tutti gli immobili e viene considerata l'opposto di Wal Mart in quanto a relazioni sindacali e felicità del dipendente.
E' praticamente senza debiti e procede con acquisizioni mirate e nuove aperture di stores verso il raggiungimento dei target del piano industriale..ovvero il raddoppio delle vendite entro il 2010.
Il titolo però è salito moltissimo e i multipli sono abbastanza tirati.
Però mi piace.

Ho visto il grafico di questo titolo...cosa è successo nel dicembre 2005 ? :mmmm: che scivolone...
 
lucavero ha scritto:
Ho visto il grafico di questo titolo...cosa è successo nel dicembre 2005 ? :mmmm: che scivolone...

No tranquillo..penso si tratti di un semplice split 1:2 .
 
nemo17 ha scritto:
No tranquillo..penso si tratti di un semplice split 1:2 .
:confused: PENSI CHE IN PERIODI DI EVENTUALE RECESSIONE POSSA ESSERE UN TITOLO DIFENSIVO?
 
lucavero ha scritto:
:confused: PENSI CHE IN PERIODI DI EVENTUALE RECESSIONE POSSA ESSERE UN TITOLO DIFENSIVO?

Mi spiace ma non ho la più pallida idea...
 
mi permetto...
in periodi di recessione inizialmente quasi tutti i titoli perdono...
in periodi di recessione resistono maggiormente i titoli di grandi società e marchi che possono far valere il loro brand, anzi
è in periodi di recessione che questi possono sperare di allargare il loro market share a scapito dei più piccoli e meno efficienti...
è in periodi di recessione che si valuta l'investimento, se uno proprio non riesce a resistere :D

sul titolo in particolare...dipende dal loro target di clientela, se fosse maggiormente propensa a rinunciare agli acquisti in tali luoghi pur di risparmiare, oppure continua a rimanere fedele malgrado il prezzo più alto, e quanto questa clientela possa essere vittima della recessione, sia realmente, che "psicologicamente",

non so se possa essere un termine di paragone, ma Starbucks (SBUX) e da molti anni che cresce sopra la media, ha un target diciamo più alto della media e l'espansione ha continuato senza sosta e continua, per loro possiamo dire che oltre l'espansione nei numeri dei locali aperti ha funzionato anche l'allargamento della base dei prodotti in offerta, cosi lucrando e togliendo clienti ad altri,
però per Whole Foods non so se questo potrà funziona, da una parte opera in un settore anche meno "vollutario" di SBUX, pertanto i clienti fidelizzati continueranno a fare spesa da loro, dall'altra però la concorrenza è anche più forte che non nel settore di SBUX, ed è difficile stabilire quanto siano in grado di allargare il loro share in periodo di recessione...
potrebbero concentrarsi su aspetti meno monetari e più di "servizio" e di "prodotto" proprio per differenziarsi ancor di più dagli altri e cosi avere successo...
come vedi sono diverse le variabili da considerare...
sarebbe necessario conoscere più a fondo la società e la loro offerta,

saluti
gioia23
 
complimenti Nemo,
da quando ne scrivevamo, pochi giorni:D, Whole Foods è salita di oltre il 12%

gioia23
 
gioia23 ha scritto:
complimenti Nemo,
da quando ne scrivevamo, pochi giorni:D, Whole Foods è salita di oltre il 12%

gioia23

La tengo per le briglie !
Sono contento anche se non ho capito se c'è un motivo particolare...
Staremo a vedere ...per ora l'unica news è l'apertura di un nuovo store in California.
Comunque mi piace e penso rimarrà in portafoglio per un bel po' di anni.
 
nemo17 ha scritto:
La tengo per le briglie !
Sono contento anche se non ho capito se c'è un motivo particolare...
Staremo a vedere ...per ora l'unica news è l'apertura di un nuovo store in California.
Comunque mi piace e penso rimarrà in portafoglio per un bel po' di anni.

Oggi WFMI sta attaccando i 65 dollari..
 
ma nessuno segue Buffett e BRKA...
che peccato...
:D
gioia23
 
Andras Tothfalussy: Dear Mr. Tilson, Investments nowaday cannot lack an international dimension. I would like to ask your opinion about how you can apply the techniques of Mr. Graham and Mr. Buffett to less developed markets. Is there any possibility to merge the traditional value investing approach with macro-based strategies? (Not necessary with outright macro-forecasts) If yes, how?

Whitney Tilson: I’m not sure what you mean by “macro-based strategies,” but I absolutely agree that value investing can be applied to less developed markets. In fact, I have no doubt that there is MUCH greater opportunity to make serious money applying value investing in such markets, given how picked over and efficient the U.S. market is. The only reason we don’t do more of it ourselves is that investing in any country requires detailed knowledge of that country’s accounting standards, laws, business norms, etc. – and the only market I know is my own (and, to some extent, Canada’s; we own Tim Hortons, for example). But I have a good friend who runs a fund in Italy and he’s been knocking the cover off the ball, thanks in part to the fact that almost nobody practices value investing in Italy and thus he’s able to find remarkable bargains.
nessuno in Italia pratica Value Investing: detto al congresso mondiale di questa disciplina
 
Il gestore a cui fa riferimento lo aveva menzionato anche 1 o 2 anni fa, io non lo conosco e non ero riuscito a trovare riferimenti, cerco di recuperare il nome e lo posto,
magari qualcuno conosce il fondo.

per seguire Buffett il titolo è BRKA o BRKB, nelle ultime settimane dopo aver passato 90.000 $ e arrivata velocemente ad oltre 113.000 $ eppure è da mesi che nei forum relativi si diceva che era sottovalutata, quest' anno dovrebbe arrivare ad un profitto netto di circa 9 miliardi $, senza considerare le rivalutazioni delle partecipate...

gioia23
 
gioia23 ha scritto:
Il gestore a cui fa riferimento lo aveva menzionato anche 1 o 2 anni fa, io non lo conosco e non ero riuscito a trovare riferimenti, cerco di recuperare il nome e lo posto,
magari qualcuno conosce il fondo.

per seguire Buffett il titolo è BRKA o BRKB, nelle ultime settimane dopo aver passato 90.000 $ e arrivata velocemente ad oltre 113.000 $ eppure è da mesi che nei forum relativi si diceva che era sottovalutata, quest' anno dovrebbe arrivare ad un profitto netto di circa 9 miliardi $, senza considerare le rivalutazioni delle partecipate...

gioia23


Verissimo Gioia23..gran bella occasione.. certo che però sta salendo un po' tutto!
 
Da una notizia stampa risulta che nel settore premium cioccolatiero in USA, settore che copre una piccola parte di mercato ma in forte crescita, Lindt & Spruengli detiene il 29%, confermando cosi un'azzeccata politica dell'attuale management di concentrarsi sul segmento alto con maggior margine, politica vincente visto che anche in Germania, in un mercato in calo, loro hanno aumentato il loro fatturato.
Comunque la classifica per questo settore in USA è interessante.
Lindt al 29%, seguita da See’s (che fa parte dal 1972 di Berkshire Hathaway!!) con il 22% (tenete conto che hanno pochissimo punti vendita e fanno molta vendita per corrispondenza), Godiva (Campbell Soup) con il 21% e l'italiana Ferrero (chi l'avrebbe detto....) con il 7%.

gioia23
 
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