intervista al Sig. Foti, qualche commento

mercuzio

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1) L’Italian Trading Forum oramai è diventato uno degli appuntamenti annuali più importanti, dove le maggiori società che offrono servizi finanziari possono entrare direttamente in contatto con gli investitori. Cosa spinge Foti, uno dei trader italiani più bravi e preparati, a parteciparvi?

Partecipare all’Italian Trading Forum è per me un vero piacere. Apprezzo la qualità e la professionalità della manifestazione. L’organizzazione anche negli anni passati si è sempre dimostrata all’altezza delle aspettative: credo che l’ITF si sia oramai ritagliato uno spazio importante distinguendosi come realtà unica nel panorama del trading italiano.
Molti amici hanno esplicitamente richiesto la mia presenza a Rimini: credo che manifestazioni di questo genere siano estremamente utili per creare una comunità di trader che altrimenti, troppo spesso, tendono a svolgere l’attività in maniera solitaria.
L’appuntamento di quest’anno è estremamente sentito in quanto, insieme al mio collega nonché amico Massimo Capecce, presenteremo i risultati e l’operatività della nostra Sicav che è operativa dall’ultimo trimestre dello scorso anno.

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non abbiamo alcun dubbio che le grosse banche che hanno costruito la grande "industria del trading on line" tendano a creare dei personaggi da trading per invogliare il buseness.. non c'é industria né buseness senza eroi...Capecce mi pare fosse il re dei cw...
ci piacerebbe anche "constatare" qualche eseguito



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2) L’ITF si presenta come una guida al risparmio gestito: lei che recentemente è diventato anche gestore, cosa si sente di consigliare ad un ipotetico investitore: meglio affidarsi ad un gestore professionista o meglio gestire il proprio portafoglio in prima persona?

La mia opinione è che la gestione di un portafoglio debba necessariamente essere svolta in maniera professionale. Per questo solamente chi ha una opportuna competenza può, a mio avviso, gestire personalmente il proprio portafoglio con una attività che deve essere necessariamente svolta a tempo pieno.
Per tutti gli altri il mio suggerimento è di affidarsi ad un gestione professionale evitando di rivolgersi ai gestori abusivi: questa pratica infatti, oltre ad essere contraria alla normativa vigente, troppo spesso porta in breve tempo alla perdita dell’intero capitale affidato.
Consiglio quindi di porre quindi la massima attenzione alla scelta del gestore o alla scelta del fondo su cui rivolgere i propri investimenti

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si lancia come trader privato ma già consiglia il risparmio gestito ...ahiaihai.. ci cade un mito oppure cerca semplicemente di rifilare qualche prodotto "amministrato" dalle banche che la sponsorizzano, ovvio?

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3) Svesta un secondo gli abiti di Foti e metta quelli di un visitatore della manifestazione: cosa si aspetterebbe di trovare all’ITF ?
L’appuntamento all’ITF dovrebbe servirmi per cercare qualche spunto operativo, qualche input per aiutarmi a creare una mia strategia operativa per affrontare il difficile mondo del trading. Credo infatti che la prudenza sia una delle basi di chi voglia rivolgersi a questa professione. Per questo motivo cercherei di sfruttare un appuntamento di questo genere per cercare il massimo delle informazioni possibili.
Per quanto riguarda il mondo del risparmio gestito cercherei di avvicinare i consulenti professionisti presenti per capire quali siano i migliori fondi disponibili che diano risultati adeguati al profilo di rischio di ogni singolo investitore.
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la dica proprio tutta Sig. Foti, in quell'incontro che presenzierà (in qualità di trader privato per eccellenza) ai partecipanti verrà semplicente offerto qualche bel prodotto finanziario preconfezionato da vendersi alla faccia della libera e proficua attività del trading on line

(continua)
 
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4) Abbiamo dato un’occhiata al programma della manifestazione: quali sono i punti salienti che tratterà nella conferenza “Motus Sicav”?

La gestione di una Sicav è un processo estremamente complesso che richiede un approccio di carattere professionale. Insieme a Massimo (Capecce ndr) cercheremo di spiegare quale la metodologia operativa che seguiamo. L’obiettivo della nostra gestione è di carattere conservativo; puntiamo infatti ad ottenere risultati costanti nel tempo (sia in mercati toro che in mercati orso) mantenendo un livello di rischio molto basso.

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eh si Sig. Foti ci dimostri di avere i numeri come il Capecce, suo collega gestore ... la fama resta nebulosa e del tutto virtuale

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5) La sua fama e’ legata alla partecipazione a vari campionati di trading. Nella maggior parte dei casi i risultati di queste manifestazioni sono stati possibili grazie all’utilizzo di covered warrants. Li utilizza ancora o preferisce utilizzare altri strumenti?

Approfitto della domanda per fare una precisazione che ritengo importante. Io non sono uno scalper tantomeno un trader da CW warrants. So di essere arrivato alla ribalta del trading a causa della mia performance nel toptrader 2001 dove effettivamente si potevano sfruttare bene i Cowered ma dal 2002 la mia operatività ed i miei studi si rivolgono esclusivamente ad azioni, futures ed obbligazioni. Nei campionati che ho vinto si usavano solo futures ed azioni vedi il top trader futures e le qualificazioni alle finali della Tcup compreso la finale europea del Top Tader svoltasi a Francoforte nel 2004. In quella occasione ho operato esclusivamente su futures ed azioni. Insieme a Fc Finanza abbiamo vinto anche il primo premio della Tcup alla quale sono approdati ben 5 ragazzi del team fcfinanza operando sia su futures che su azioni.

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bravo un minimo di onestà intellettuale non guasta mai, i CW sono davvero robaccia..ma anche il Sig. Capecce li ha abbondanati? perché nel minestrone non ci mette oltre che azioni anche le opzioni, sia Mib0 che iso ..sono sicura che é l'unico minestrone per garantire portafogli almeno conservativi nel tempo

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6) Secondo lei appuntamenti come l’ITF sono utili per far riavvicinare le persone alla borsa ed al mondo del trading in generale?

Assolutamente si . La manifestazione svolge una importante funzione di education. E’ una opportunità estremamente utile per avvicinare le persone al mondo della borsa con un approccio che ritengo corretto.
Mi piace inoltre l’idea che la manifestazione sia completamente gratuita: quindi perché non approfittarne ?

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corretto in che senso???!!! solo avvicinandole al risparmio gestito o fornendo davvero quel know how che consentirebbe loro di fare a meno del risparmio gestito?

(continua)
 
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7) Cosa consiglierebbe a chi vuole intraprendere la professione del trader ?

Il mio consiglio è quello di cercare il maggior numero di informazioni disponibili sul mercato. Personalmente ho trovato molti interessanti testi sul trading nella offerta di Trading Library: la mia collezione conta infatti oltre cento testi sia in italiano che in lingua inglese da cui ho appreso tantissimi spunti operativi. Suggerisco anche di partecipare al maggior numero di manifestazioni possibili proprio per cercare il confronto con le persone che hanno una maggiore esperienza in questo campo.

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Si metta d'accordo con se stesso, vuole formare dei trader o vendere prodotti Sicav?
 
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8) Quale è la sua attuale view di mercato di medio periodo per il mercato azionario?

Da circa un mese il mercato italiano è rinchiuso in una evidente fase laterale; questo è dovuto essenzialmente alle incertezze legate alle recenti elezioni politiche.
Credo che l’indice domestico possa trovare nuovi spunti rialzisti su una decisa violazione di quota 38200 punti. Attenzione all’area 36200 la quale se raggiunta dovrebbe tenere ben bene per confrmare il trend rialzista di medio periodo.
Titoli interessanti: i piccoli Gemina, Geox e Campari sui quali siamo longa da tempo e le banche popolari le quali credo siano destinate a sovraperformare il mercato ancora per un po’.

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bravo Sig. Foti vedo che ha capito tutto del mercato..in borsa o si scende o si sale.. ;) nel contesto la ringraziamo per i consigli per l'acquisto
 
Ritengo Foti uno dei più corretti nel mondo del trading.
Ho potuto constatare personalmente la sua correttezza e disponibilità.
Poi, ognuno è libero di pensare come crede.

Ciao e buon trading.
 
Leo Caposiena ha scritto:
Ritengo Foti uno dei più corretti nel mondo del trading.
Ho potuto constatare personalmente la sua correttezza e disponibilità.
Poi, ognuno è libero di pensare come crede.

Ciao e buon trading.

nessun dubbio al riguardo

solo piccole osservazioni
cmq opinioni personali

buon trading anche te

anche se non lo augurerei a nessuno

il 90% dei trader perde tutta la liquidità nel giro di 2 anni

su questo c'é da meditare
 
mercuzio ha scritto:
nessun dubbio al riguardo

solo piccole osservazioni
cmq opinioni personali

buon trading anche te

anche se non lo augurerei a nessuno

il 90% dei trader perde tutta la liquidità nel giro di 2 anni

su questo c'é da meditare


Se la statistica è corretta è davvero desolante! Voglio essere più ottimista...immagino che la maggior parte dei trader di questo forum operino da più di due anni...non credi?
 
Matrix_mfx ha scritto:
Se la statistica è corretta è davvero desolante! Voglio essere più ottimista...immagino che la maggior parte dei trader di questo forum operino da più di due anni...non credi?

sono stata molto larga

in realtà é il 98% e non il 90%

e nessuno confesserà
l'inconfessabile
 
Ultima modifica:
mercuzio ha scritto:
sono stata molto larga

in realtà é il 98% e non il 90%

e nessuno confesserà
l'inconfessabile

Mi auguro che questa view negativa non derivi da esperienza personale.. :)

Comunque credo possa essere vero che oltre la metà dei trader siano in perdita. A mio parere un numero elevato di operazioni giornaliere, per quanto suffragate dall'analisi tecnica (avrà poi un valore ex ante?...ne dubito) rischia di diventare una sorta di scommessa, con il 50% di probabilità di essere vincente. A questo punto incidono fortemente le commissioni. Senza contare la diffusissima asimmetria di comportamento: appena si è in gain, si prende profitto...se si è in perdita ci si intestardisce nella speranza di recuperare.

Nonostante ciò, esistono bravi trader, altri disciplinati, altri fortunati.....non credo che la percentuale di chi viene spazzato via superi il 60/70%....almeno così voglio augurarmi perchè finisse la fortuna......salterei il fosso pure io!! :eek:
 
Matrix_mfx ha scritto:
Mi auguro che questa view negativa non derivi da esperienza personale.. :)

Comunque credo possa essere vero che oltre la metà dei trader siano in perdita. A mio parere un numero elevato di operazioni giornaliere, per quanto suffragate dall'analisi tecnica (avrà poi un valore ex ante?...ne dubito) rischia di diventare una sorta di scommessa, con il 50% di probabilità di essere vincente. A questo punto incidono fortemente le commissioni. Senza contare la diffusissima asimmetria di comportamento: appena si è in gain, si prende profitto...se si è in perdita ci si intestardisce nella speranza di recuperare.

Nonostante ciò, esistono bravi trader, altri disciplinati, altri fortunati.....non credo che la percentuale di chi viene spazzato via superi il 60/70%....almeno così voglio augurarmi perchè finisse la fortuna......salterei il fosso pure io!! :eek:

certo che deriva da esperienza personale! :)

ma l'esperienza é talmente tanta che auguro a tutti i trader, di non rimanere mai senza liquidi nei momenti topic di mercato... questo é il guaio maggiore per i day trader... la sindrome del gioco d'azzardo....

basta qualche entrata secca sulle mib0 due o tre volte l'anno.... il resto é tutto regalato alle banche in commissioni e non solo...

p.s.
non é questione di disclipina ma di kiul, il kiul di entrare o meglio iniziare ad operare, in determinate condizioni di mercato

un trader fresco di formazione (e formato di tutto punto) e di poca esperienza che inizia ad operare con una vola al 50% sopravviverebbe nemmeno 1 anno ...

un trader che nonostante sia fresco, fresco di esperienza e formazione, nonostante qualche stoppino, operi in regime di bassissima vola, come quella che ha caratterrizzato l'uiltimo anno, ha indubbiamente più ossigeno..
ma non per capacità intrinseche, per pura fortuna

vorrà dire che anzichè al varco dei due anni lo aspetteremo ai tre forse ai quattro

ma

prima o poi

madame volatilité..arriva in tutto il suo splendore
 
Ultima modifica:
beh, io a Rimini ci sono stato nel 2005, non ci ho imparato nulla ma mi sono divertito. E' vero che è una manifestazione fatta per vendere ogni genere di cosa ( mi ricordo un rappresentante di una piattaforma che probabilmente credeva di star vendendo piatti ad una fiera paesana :D :D :D ) comunque penso che in futuro ci ritornerò, bella atmosfera. A me è piaciuta e poi ci sono andato dopo circa 20 anni che trado per cui non posso escludere che qualcuno alle prime armi possa effettivamente impararci qualcosa ! Penso che le tecniche spiegate possano portare a qualche guadagno, o almeno a raggiungere il pareggio. Meglio di quanto molti principianti farebbero altrimenti ! A me le tecniche spiegate sono sembrate decenti, Comunque ricordatevi di backtestare ogni cosa prima di investirci il vostro denaro !!!!!
Purtroppo il Sig. Michele Maggi, colui che dirigeva l'organizzazione di questi incontri, è deceduto alcune settimane fa.
 
..... e non date troppo retta a tutto quello che dice Larry Williams ! :D Per esempio quella cazz .... dei giorni "rialzisti" e di quelli "ribassisti" ... ecc....
Ricordate : prima di metterci il vostro denaro, fate un bel backtest al computer !!
 
Ultima modifica:
Mtrader ha scritto:
..... e non date troppo retta a tutto quello che dice Larry Williams ! :D
Ricordate : prima di metterci il vostro denaro, fate un bel backtest al computer !!

non diamo retta a nessun trader di grossa fama da Gann ad Elliot e chi più ne ha più ne metta

sono tutti finiti in malora

le palle qui dentro le riconosco a pochi

Deltazero , che non scrive più, Pierrone, che ogni tanto si sente, Arsenio Lupin, sparito pure lui

non a caso gente che tratta opzioni

che forse più che conoscenza di mercato (ma chi può predire davvero il futuro) hanno piena padronanza degli strumenti su cui operare

per quel che mi riguarda, pur tra alti e bassi, e pur con un pò di esperienza, mi inserisco tranquillamente nel 90%dei perdenti

c'é un limite

ed il limite sta, oltre che all'esperienza ed all'eventuale ineccepibile formazione, alla capacità di stare liquidi..

mai e poi mai stare illiquidi

sirtuazione cmq assai difficile da mantenere per il day trader affetto da sindrome da gioco d'azzardo
 
Ultima modifica:
mercuzio ha scritto:
certo che deriva da esperienza personale! :)

ma l'esperienza é talmente tanta che auguro a tutti i trader, di non rimanere mai senza liquidi nei momenti topic di mercato... questo é il guaio maggiore per i day trader... la sindrome del gioco d'azzardo....

basta qualche entrata secca sulle mib0 due o tre volte l'anno.... il resto é tutto regalato alle banche in commissioni e non solo...

p.s.
non é questione di disclipina ma di kiul, il kiul di entrare o meglio iniziare ad operare, in determinate condizioni di mercato

un trader fresco di formazione (e formato di tutto punto) e di poca esperienza che inizia ad operare con una vola al 50% sopravviverebbe nemmeno 1 anno ...

un trader che nonostante sia fresco, fresco di esperienza e formazione, nonostante qualche stoppino, operi in regime di bassissima vola, come quella che ha caratterrizzato l'uiltimo anno, ha indubbiamente più ossigeno..
ma non per capacità intrinseche, per pura fortuna

vorrà dire che anzichè al varco dei due anni lo aspetteremo ai tre forse ai quattro

ma

prima o poi

madame volatilité..arriva in tutto il suo splendore

in effetti il mercato in questi anni è relativamente facile visto la bassissima vola presente...ti permette direcuperare eventuali errori perchè i movimenti giornalieri sono tutto sommato bassi.
la vola è in calo dal 2003, e siamo comunque abbastanza vicini ai minimi anche ora (sul vix)
vi allego vix degli ultimi anni giusto per capire...
se la vola esplodesse quindi con movimenti violenti ogni giorno si rischierebbe di sicuro di più, ma anche le opportunità potrebbero essere maggiori...
http://www.futuresource.com/charts/charts.jsp?s=VIXY&o=&a=M&z=800x550&d=LOW&b=CANDLE&st=
 
under00 ha scritto:
in effetti il mercato in questi anni è relativamente facile visto la bassissima vola presente...ti permette direcuperare eventuali errori perchè i movimenti giornalieri sono tutto sommato bassi.
la vola è in calo dal 2003, e siamo comunque abbastanza vicini ai minimi anche ora (sul vix)
vi allego vix degli ultimi anni giusto per capire...
se la vola esplodesse quindi con movimenti violenti ogni giorno si rischierebbe di sicuro di più, ma anche le opportunità potrebbero essere maggiori...
http://www.futuresource.com/charts/charts.jsp?s=VIXY&o=&a=M&z=800x550&d=LOW&b=CANDLE&st=

Infatti...anche le oppertunità....
La volatilità non è di per se negativa, si può gestire, acquistare o vendere. L'importante è adattare le proprie strategie. Credo che siamo tutti d'accordo sul fatto che non esiste una strategia vincente in assoluto, ma diverse strategie che di volta in volta possono meglio adattarsi alle diverse situazioni.
 
Matrix_mfx ha scritto:
Infatti...anche le oppertunità....
La volatilità non è di per se negativa, si può gestire, acquistare o vendere. L'importante è adattare le proprie strategie. Credo che siamo tutti d'accordo sul fatto che non esiste una strategia vincente in assoluto, ma diverse strategie che di volta in volta possono meglio adattarsi alle diverse situazioni.


se il rischio rendimento é la variabile critica, bisogna partire da qualcosa che ci consenta di misurare, per poi gestire tale rischio/opportunità, in altre parole occorre partire da un'analisi della volatilità. e soltanto dopo passare ad un'analisi della tendenza per completare poi il quadro con un'analisi di tipo statico dei punti critici di supporto e resistenza
 
Volatilità

(lo sappiamo tutti cos'é ma un ripassino non fa mai male)

la dinamica dei prezzi nel tempo, oltre a formare varie tendenze di vrio ordine, dal trend intraday a quelli mensili o annuali, può essere letta in termini di volatilità, la volatilità, come i prezzi, si muove in trend, e può essere più o meno volatile.. esiste cioé la volatilità della volatilità

per volatilità storica si intende la dispersione dei prezzi intorno ad un prezzo medio, definito il peirodo di oservazione considerato
in altre parole, l'ampiezza di variazione dei prezzi di un determinato strumento finanziario in un detrminato periodo temporale passato

oltre alla volatilità storica, quando si parla di opzioni viene individuata un'altra tipologia di volatilità, relativa ai periodi futuri, chiamata implicita
la volatilità implicita é la volatilità futura ( a 1 giorno, 1 settimana, 6 mesi ecc.) che viene stimata sul mercato delle opzioni dagli operatori

la volatilità implicita é un'ipotesi, ma anche quella storica, seppur riferita a dati storici, può venire calcolata in modi differenti. Non solo perché si possono prendere in considerazione serie di dati relativi a periodi passati più o meno lunghi (10,20,50,100 giorni, o qualsiasi altro orizzonte) ma anche perché i dati utilizzati possono essere differenti (chiusure giornaliere, oppure tutti i prezzi scambiati, o il prezzo medio della seduta ecc.) e la stessa media può cambiare sia in base alla scelta dei dati che si vogliono utilizzare sia in abse al calcolo della media stessa 8semplice, ponderata ecc.)

un'altra misura di volatilità é l'escursione massimo-minimo in un certo orrizonte temporale (ad es. il range giornaliero, di cui calcolare uan media storica passata, ad ese. le 5 sedute precedenti, oppure le 10,20 ecc.) (perchè l'ho messo in grassetto. si capirà un pò più in là )

una dei più utilizzati indici di variabilità é la cosidetta deviazione standard (conosciuta come scarto quadratico medio) e si ottiene come radice quadrata della media aritmetica dei quadrati degli scarti assoluti della media aritmetica dei valori di partenza, il dato che si ottiene é quindi espresso nella stessa unità di misura dei dati utilizzati...ecc. ecc. ecc. (la distribuzione gaussiana me fa venì il mal de testa..ve spiace se a tal proprosito interrompo l'incolla qui????!!!! e annamo avanti? )
 
una volta conosciuta l'ampiezza del range medio giornaliero, abbiamo la necessità di sapere quanto questo valore é stabile nel tempo. A parità di range medio su un certo periodo (per es. 300 punti su 10 sedute) ci ineteressa sapere quanto questo range sia stabile

Potremmo avere una situazione limite in cui tutte le 10 sedute hanno un'escursione pari a 300 punti, o molto prossima a tale livello - massima stabilità - oppure uan situazione in cui le 10 sedute presentano le escursioni più diverse (per es. 100. 600. 250, 450, 150... con media pari a 300 ) - massima instabilità.
A cosa ci serve conoscere il range medio se questo non é stabile??????!!!!!!!!

Come possiamo misurare la stabilità del range medio?

Anche qui al statistica ci viene in aiuto. calcoleremo sul nostro foglio excel, la Deviaizone Standard dei range giornalieri.
la funzione si chiama =DEV.ST(X) dove X e Y sono le celle iniziali e finali conteneti i dati dei rangfe medi giornalieri. Il valore che otterremo sarà pari a zero quando tutti i range sono uguali tra loro (il acso limite di massima stabilità) con un valore man mano crescente quanto più i dati sono dispersi attorno alla media

Mentre il range medio ci fornisce un'informazione sulla volatilità, la deviazione standard del range ci fornisce un'informazione sulla volatilità della volatilità. Se noi prendiamo il valore della dev. standard del range e lo dividiamo per il range medio, otterremo un valore in percentuale

Supponiamo che le ultime 10 sedute del future S&PMib abbiano avuto le seguenti escursioni

250, 200, 180, 350, 270, 300, 450, 220, 320, 300

il range medio sarà pari a 284. funzione excel = MEDIA (X)

la dev. standard del range sarà pari a 80. funzione excel= DEV.ST (X)

la volatilità della volatilità sarà quindi pari a 80/284 cioé il 28,17%

Questo valore é alto o basso?

Alto e basso sui mercati sono parole che hanno poco senso. Non esiste una risposta univoca, si può dare un giudizio in termini relativi.
Possiamo costruire un database in cui raccogliere l'evoluzione di questi dati nel tempo. In tal modo potremmo arrivare a dire che, in un certo periodo, un range emdio inferiore a 200 punti é basso, tra 200 e 350 punti é medio, superiore ai 350 è alto

analogamente potremmo dire che, in un certo periodo, una volatilità della volatilità inferiore al 20% è bassa, tra il 20 ed il 40% é media, superiore al 40% é alta

come combinare queste informazioni?

possiamo costruire una matrice, in cui sul lato verticale abbiamo tre condizioni di volatilità ,alta. media, bassa (dove al posto degli aggettivi possaimo avere i numeri sopra indicati) e sul lato orizzontale abbiamo tre condizioni di volatilità della volatilità ,alta, media, bassa (anche qui individuate da numeri ben precisi)

in tal modo si creano 9 incroci di volatilità e volatilità della volatilità: ognuno rappresenta caratterestiche specifiche, differenti criticità , da gestire in modo differente
 
passiamo in rassegna velocemente le varie fasi del mercato numerate da I (scenario migliore) a IX (scenario peggiore)

una prima considerazione da fare é che al crescere della volatilità (ampiezza del range medio di periodo) e della volatilità della volatilità (ampiezza della deviazione standard del range rapportata al range medio) l'operatività diventa sempre più difficile, a causa di un crescente rischio di falsi segnali, che rende necessario un timing chirurgico, con conseguente rischio di stop loss elevati

un caso limite é la fase IX, caratterizzata da volatilità alta e molto instabile. E' la peggiore fase in cui ci si può trovare, con rischi molto elevati e difficili da gestire,a nche psicologicamente. Il rischio di grosse perdite, i tempi brevi, consiglia di evitare tale scenario, da considerare come il peggiore in assoluto.

al'estremo opposto é la fase I con volatilità molto bassa e decisamente stabile. E' uno scenario in cui mancano i rischi ma mancano anche le opportunitò; l'unico elemento certo rimangono i costi di transazione, ovvero spread e commissioni. Sono fasi logoranti che pesano sui risultati con uno stillicidio lento ma iensorabile sull'equity line, prorpio a causa dei costi di transazione.

(e' lo scenario che ha caratterizzato il mercato azionario europeo ed italiano nel corso dell'estate 2004. I cassettisti tutto sommato hanno fatto bene, visto un trend di fondo mdoeratamente rialzista. L'assenza di volatilità ha però logorato i trader, costretti a continui stop loss, piccoli in termini percentuali, ma aggravati da elevati costi di transazione, in termini relativi, e da un risk.reward decisamente ridotto.)

la fase più profittevole sembra essere la IV[caratterizzata da una volatilità media , ma decisamente stabile. In tale scenario i falsi segnali sono ridotti, c'é un risk-reward adeguato, insomma sembra il migliore scenario per fare trading

altre due fasi interessanti sembrano essere la V (volatilita media e mdiamente stabile) e la VII (volatilità alta ma molto stabile). In entrambi i casi i segnali falsi sono ridotti ed il timing non è difficilissimo, il risk -reward é interessante

la fase II (volatilità bassa e mediamente stabile) e la fase III (volatilità bassa ma molto isntabile) sono poco interessanti, gli spazi per il trading sono ridotti, con rischi di falsi segnali (fase III) ed elevati costi di transazione (fase II)

Le fasi negative più pericolose, oltre alla IX già trattata, sono la VI (volatilità media ma molto instabile) e l'VIII (volatilità alta e meidamente stabile) in cui il rischio di falsi segnali, ed il timing difficile, con conseguente rischio di elevati e frequenti stop loss, rendono sconsigliata l'attività di trading

Riecapitolando

fasi IV, V, VII OK
fasi I, II e III Neutre e poco interessanti
fasi IV, VIII e IX negative

risulta evidente come capire in quale fase di mercato si trovi un indice, un titolo o qualsivoglia strumento finanziario è fondamentale per evitare di fare trading in fasi negative. Tutto ciò indipendetemente da considerazioni su trend e sui livelli statici, che devono essere effettuate dopo l'analisi della volatilità.

si può creare un sistema esperto, che organizzi i titoli che ci interessano, sull'orizzonte operativo in cui vogliamo fare trading, in modo da collocarli auomaticamente in una delle 9 fasi individuate

a tal fine dobbiamo previamente definire

1)
orizzonte su cui calcolare la media dei range (per es. range medio delle ultime 10 sedute, oppure range settimanale delle ultime 10 settimana, sarebbe interssante calcolare la media anhe su un dominio diverso, ad es. 5 oppure 20, in modo da studiare come evolve il quadro tecnico della volatilità)

2)
individuare, in termini numerici, il passaggio da basso a medio a alto, sia per la volatilità (range emdio) che per la volatilità della volatilità (de. standard range medio diviso per il range medio)


spesso un incremento negli stop loss sul trading é un sintomo evidente di un mutamento di quadro della volatilità, che porta in genere con se anche un cambio nel trend di prezzo
 
voilà mi pare di aver incollato il necessario :D
se volte passiamo a considerazioni molto pratiche
 
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