intesa san paolo vol. 38

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rocki12

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ragazzi bisogna attendere le 1430 ... oggi dato importante... indice inflazionistico... è quello che oggi regolera' l'andazzo.... e teniamo conto che anche oggi è un festivo in italia
 

GattoMammone

cash is king
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Perchè come tutte le milfone, ha bisogno di tempo per scaldarsi e raggiungere l'obiettivo :D se vuole darmela :eek:a 1,75 aspetto volentieri :asd:
 

rocki12

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Volumi assenti…. C’è qualcuno in casa? Domani giornata important…per dato inflazione….
 

global world

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BORSA: commento di chiusura
08 Dicembre 2022 - 17:55
MF Dow Jones (Italiano)

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Sede di consolidamento per l'azionario milanese. Il Ftse Mib ha chiuso la giornata con un -0,14% a 24.207 punti.
Gli operatori restano alla finestra in attesa degli appuntamenti importanti della prossima settimana, tra cui spiccano le riunioni della Fed (mercoledi' la decisione sui tassi), della Bce e della BoE (giovedi').
La presidente della Bce, Christine Lagarde, ha ricordato che "la politica monetaria si sta adeguando per garantire che l' assegnazione elevata non si consolidi e che l' assegnazione ritorni al 2% nel
mediotermine".
Sul fronte dei dati macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) sono aumentate di 4.000 unitá a quota 230.000.
A piazza Affari nel settore energetico in luce Saipem (+2,08%), Hera (+1,96%), Tenaris (+1,24%), Eni (+0,66%). Tra i finanziari B.Mediolanum ha segnato un +0,54% a 7,854 euro; Intesa Sanpaolo ha alzato da 8,6 a 9,5 euro il prezzo obiettivo sul titolo, confermando la raccomandazione buy.
FinecoBank e' salita dell'1,07%. Nel mese di novembre la raccolta
netta del gruppo e' ammontata a 480 milioni di euro.
 

global world

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Banche: all'esame Eba rischi e trasparenza di 122 istituti, domani i risultati
08 Dicembre 2022 - 04:44PM
MF Dow Jones (Italiano)

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Domani si potrà toccare con mano lo stato di vulnerabilità o resilienza del sistema bancario. L'Eba, infatti, pubblicherà l'esercizio annuale sulla trasparenza bancaria che include anche il rapporto di valutazione dei rischi con i dati, a livello consolidato, di 122 istituti presenti in 26 Paesi. Si tratta di un'ondata di numeri: circa 10.000 data-points per istituto di credito.
La fotografia sarà piuttosto esaustiva. I dati che saranno divulgati alle 18h00 dopo un briefing previsto alle 15h00, alla presenza di Jacob Gyntelberg, Director of Economic and Risk Analysis, Angel Monzon, Head of Risk Analysis and Stress Testing e Gaetano Chionsini, Head of Statistics, and Senior Bank Sector Analysts, forniscono informazioni su attività e passività delle banche, posizioni patrimoniali, importi dell'esposizione al rischio, esposizioni alla leva finanziaria e qualità dell'attivo. Mentre le esposizioni sovrane sono disponibili solo per la data di riferimento.
I risultati dell'esercizio si basano sui dati di vigilanza trasmessi all'Eba tramite la piattaforma dell'infrastruttura europea centralizzata dei dati (Euclid). Euclid funziona come un hub di dati, consentendo all'Eba di effettuare analisi approfondite del settore bancario e finanziario a livello dell'Ue. Grazie a Euclid, il pubblico potrà anche ottenere un accesso più ampio ai dati bancari e finanziari dell'Ue con grafici interattivi e aggiornati in tempo reale, con una mappatura per Paese o per singola banca.
L'esercizio di trasparenza a livello dell'Ue viene pubblicato insieme alla relazione sulla valutazione dei rischi (Rar), che si basa sull'intero campione di segnalazioni dell'Eba. Al fine di consentire agli utenti di riconciliare i dati di trasparenza con i rispettivi dati per l'area Ue/See nella relazione e negli strumenti interattivi, vengono divulgati anche i dati per il bucket "tutte le altre banche", che include i valori aggregati per le banche, escluse le filiali di altre banche dell'Ue, che sono nel campione ma non hanno partecipato all'esercizio di trasparenza.
Per quanto riguarda l'Italia le banche "sotto esame" sono Unicredit, Mediobanca, Intesa Sanpaolo, B.Mps, Banca Mediolanum, Banco Bpm, Finecobank, Banca popolare di Sondrio, Credito Emiliano, Cassa Centrale Banca e Iccrea Banca. Per ogni banca verranno pubblicati 22 indicatori finanziari: sei per quanto riguarda l'available capital (Cet 1, Tier 1 e così via), due indicatori sull'ammontare delle esposizioni di rischio, sei indicatori di capital ratios e due di lavarage ratio.
In una fase in cui la Bce chiama le banche alla prudenza perché le prospettive economiche dell'area dell'euro si sono ulteriormente deteriorate e ritiene che gli istituti di credito nelle loro contromisure siano troppo blandi (poiché si attengono a ipotesi macroeconomiche ottimistiche) i dati di domani potranno offrire una fotografia quasi a 360 gradi dello stato di salute e soprattutto del grado di resistenza prospettica del settore.
 

global world

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F.Cariplo: grandi elettori al vto (MF)
08 Dicembre 2022 - 09:59AM
MF Dow Jones (Italiano)

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Entra nel vivo il rinnovo del vertice di Cariplo, la maggiore fondazione di origine bancaria italiana oltre che il secondo azionista storico di Intesa Sanpaolo. In vista della scadenza dei due board (la commissione centrale di beneficenza e il consiglio di amministrazione) prevista per la primavera 2023, a breve arriveranno le candidature dei grandi elettori.
Quest'anno infatti, scrive MF-Milano Finanza, le terne degli enti locali potrebbero essere depositate in anticipo rispetto al termine ultimo del 31 dicembre. A muoversi, come previsto dallo statuto, saranno la Regione Lombardia, le Province e la Città Metropolitana di Milano. Si tratterà insomma del primo passaggio del processo che entro la fine di aprile porterà alla nomina del nuovo vertice e soprattutto del nuovo presidente.
Dopo l'arrivo di queste prime candidature Cariplo dovrà raccogliere le designazioni degli altri grandi elettori (società civile e terzo settore), mentre da gennaio entrerà nel vivo il lavoro della Commissione Statuto e Regolamenti che selezionerà un nome da ogni terna.
Gli occhi sono puntati sulla poltrona del presidente. Giovanni Fosti (che nel 2019 ha raccolto il testimone di Giuseppe Guzzetti) dovrà infatti lasciare l'incarico in base alle disposizioni del protocollo Acri-Mef.
Chi proporrà il nome del successore? Gli occhi sono puntati sulla terna che sarà presentata dalla Città di Milano (guidata dal sindaco Giuseppe Sala) da cui tre anni fa era stato estratto il nome di Fosti. Non solo; lo statuto della fondazione prevede che il presidente possa cooptare dall'esterno cinque amministratori nella nuova commissione, il che lascerebbe a Fosti lo spazio per designare un possibile successore nel caso in cui le candidature espresse dagli enti non avessero lo standing auspicato.
La partita si intreccerà poi con le nuove geografie del mondo politico lombardo e nazionale. Oggi più che in passato, si fa notare, il centrodestra ha il peso specifico per contare nel nuovo vertice di via Manin e in tal senso qualche decisione sta già maturando. Sul dossier sono al lavoro soprattutto le segreterie locali dei partiti che per la presidenza hanno l'ambizione di individuare nomi distanti dall'attuale vertice.
Restano poi in piedi le ipotesi emerse finora, anche se nessuna sembra aver preso davvero quota. Il presidente di Banco Bpm Massimo Tononi non ha per esempio ancora sciolto la riserva sul proprio futuro in piazza Meda (dove lo vorrebbero per un nuovo mandato diversi azionisti di peso), mentre il numero uno di Cdp Giovanni Gorno Tempini potrebbe ritenere più opportuno continuare a presidiare lo snodo strategico di via Goito. Quanto a Paolo Grandi, è difficile dire se questa volta l'attuale chief governance officer di Intesa Sanpaolo lascerà Ca' de Sass dove pure il suo contributo continua a essere prezioso per il ceo Carlo Messina.
I primi mesi del 2023 saranno caldi anche per il rinnovo della Crt di Torino. Qui, oltre all'uscente Giovanni Quaglia, per la presidenza sarebbero in corsa la manager Maura Leddi e l'attuale presidente di Prelios Fabrizio Palenzona, il cui nome in ambienti torinesi ha iniziato a circolare anche per la successione a Francesco Profumo alla guida dell'Acri.
 

pennagrossa

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Banche: all'esame Eba rischi e trasparenza di 122 istituti, domani i risultati
08 Dicembre 2022 - 04:44PM
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Domani si potrà toccare con mano lo stato di vulnerabilità o resilienza del sistema bancario. L'Eba, infatti, pubblicherà l'esercizio annuale sulla trasparenza bancaria che include anche il rapporto di valutazione dei rischi con i dati, a livello consolidato, di 122 istituti presenti in 26 Paesi. Si tratta di un'ondata di numeri: circa 10.000 data-points per istituto di credito.
La fotografia sarà piuttosto esaustiva. I dati che saranno divulgati alle 18h00 dopo un briefing previsto alle 15h00, alla presenza di Jacob Gyntelberg, Director of Economic and Risk Analysis, Angel Monzon, Head of Risk Analysis and Stress Testing e Gaetano Chionsini, Head of Statistics, and Senior Bank Sector Analysts, forniscono informazioni su attività e passività delle banche, posizioni patrimoniali, importi dell'esposizione al rischio, esposizioni alla leva finanziaria e qualità dell'attivo. Mentre le esposizioni sovrane sono disponibili solo per la data di riferimento.
I risultati dell'esercizio si basano sui dati di vigilanza trasmessi all'Eba tramite la piattaforma dell'infrastruttura europea centralizzata dei dati (Euclid). Euclid funziona come un hub di dati, consentendo all'Eba di effettuare analisi approfondite del settore bancario e finanziario a livello dell'Ue. Grazie a Euclid, il pubblico potrà anche ottenere un accesso più ampio ai dati bancari e finanziari dell'Ue con grafici interattivi e aggiornati in tempo reale, con una mappatura per Paese o per singola banca.
L'esercizio di trasparenza a livello dell'Ue viene pubblicato insieme alla relazione sulla valutazione dei rischi (Rar), che si basa sull'intero campione di segnalazioni dell'Eba. Al fine di consentire agli utenti di riconciliare i dati di trasparenza con i rispettivi dati per l'area Ue/See nella relazione e negli strumenti interattivi, vengono divulgati anche i dati per il bucket "tutte le altre banche", che include i valori aggregati per le banche, escluse le filiali di altre banche dell'Ue, che sono nel campione ma non hanno partecipato all'esercizio di trasparenza.
Per quanto riguarda l'Italia le banche "sotto esame" sono Unicredit, Mediobanca, Intesa Sanpaolo, B.Mps, Banca Mediolanum, Banco Bpm, Finecobank, Banca popolare di Sondrio, Credito Emiliano, Cassa Centrale Banca e Iccrea Banca. Per ogni banca verranno pubblicati 22 indicatori finanziari: sei per quanto riguarda l'available capital (Cet 1, Tier 1 e così via), due indicatori sull'ammontare delle esposizioni di rischio, sei indicatori di capital ratios e due di lavarage ratio.
In una fase in cui la Bce chiama le banche alla prudenza perché le prospettive economiche dell'area dell'euro si sono ulteriormente deteriorate e ritiene che gli istituti di credito nelle loro contromisure siano troppo blandi (poiché si attengono a ipotesi macroeconomiche ottimistiche) i dati di domani potranno offrire una fotografia quasi a 360 gradi dello stato di salute e soprattutto del grado di resistenza prospettica del settore.
Toccatevi toccatevi tutti, che se parla lui domani Intesa come tutti i bancari scenderanno almeno di 2 punti....
 

global world

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-----2,11-------------2,04-----

Dai calcoli...
Resistenza in salita.......si sale....

Buona giornata ❤
 

dimm

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non siamo ancora in ipervenduto, abbiamo tagliato la mm20 la 200 sta a 1,9 , con innalzamento del contante ,non buono x le banche . o no
 
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