Ipo - Eems

  • Creatore Discussione vz
  • Data di inizio

vz

MEMBER
Registrato
7/10/02
Messaggi
4.648
Punti reazioni
391
MILANO, 6 aprile (Reuters) - L'offerta pubblica di Eems, attesa allo Star il 27 aprile, partirà lunedì 10 aprile e durerà fino al 20. Lo dice una nota della società, confermando quanto riferito stamane da alcune fonti.

Le azioni saranno offerte ad una forchetta indicativa di 6,35-8,2 euro/azione, per una valorizzazione indicativa che tiene conto degli Ipo discount di 201-259 milioni di euro.

Al retail sarà destinato il 15% minimo dell'offerta globale, che riguarderà massimi 16,716 milioni di titoli - di cui 9,5 milioni di nuova emissione.

Il flottante sarà pari al 40,63% del capitale ma, assumendo l'integrale esercizio della greenshoe, potrebbe salire al 46,72%.

Il prezzo massimo verrà annunciato entro il 9 aprile, il prezzo finale entro il 24.

Nella ricerca che Caboto aveva preparato per il premarketing, e che era stata resa disponibile a Reuters da fonti di mercato, si parlava di una valorizzazione pre-money ottenuta con il metodo dei flussi di cassa di 283-354 milioni di euro.

La società, specializzata in servizi per semiconduttori e chip di memoria, non ha comparable europei e si misura con colossi del calibro di Utac, Ase, Powertech e ChipMOS.

Citigroup è global coordinator, sponsor e bookrunner del collocamento istituzionale. Banca Caboto è invece lead manager e responsabile dell'opvs. Eidos Partners è advisor della società.



Road Show:

Lunedì 10 Aprile 2006

ore 10.30 - Sala Accademia - Four Seasons Hotel - Via del Gesù, 8 Milano



Prospetto informativo:

http://www.eems.it/investor_relations/pdf/Prospetto_EEMS.pdf
 
Per chi ha voglia di partecipare al road show ;)
 

Allegati

  • INVITO_EEMS.pdf
    100,8 KB · Visite: 120
mi piace...veidamo come rispondono gli Istituzionali!
 
Eems, oggi opvs al via, ciclicità memorie non è un rischio -AD

Reuters - 10/04/2006 15:39:32



MILANO, 10 aprile (Reuters) - Eems, la cui Ipo inizia oggi e si chiuderà il 20, non teme l'esposizione alla ciclicità delle memorie e punta decisa ad espandersi in Asia. Lo ha detto in roadshow l'AD Enzo D'Antonio.

"Noi siamo sensibili ai volumi, che aumentano sempre, anche nelle fasi negative del ciclo (...) sentiamo periodicamente la pressione sui prezzi, ma non come i nostri clienti (...) dunque possiamo contare su una certa stabilità di risultati", ha detto D'Antonio.

La società, che conta di archiviare il 2006 "con un utile netto", utilizzerà una piccola parte dei proceeds, "circa 11 milioni", per ridurre il debito. Il resto servirà per "diversificare ancora il ventaglio prodotti e a rafforzare le posizioni in Cina".


Secondo Carlo Volpe di Citibank, global coordinator del collocamento, l'intervallo di valorizzazione (261-337 milioni di euro post money) "non rispecchia le potenzialità che il gruppo è pronto ad esplicitare nel 2007". Anzi la forchetta di prezzo di 6,35-8,2 euro/azione "è a fortissimo sconto rispetto ai concorrenti".

Eems non ha comparable europei e si misura con colossi del calibro di Utac, Ase, Powertech e ChipMOS (IMOS.O).

Sul fronte dei clienti lo spin off della divisione memorie di Infineon (IFX.FRA) - che rappresenta il 60% circa degli ordini - pare a D'Antonio più un'opportunitò che un rischio.

"Potrebbe anche darsi che facendo pulizia nel gruppo, Infineon decida di aumentare la quota di prodotti dati in outsourcing e questo potrebbe andare a nostro vantaggio", dice.

Il retail, cui è destinato solo il 15% dell'offerta, deve sapere che la società "tradizionalmente non ha mai distribuito dividendi e non pensa di farlo nei prossimi anni", anche se non è escluso che "un giorno" possa avviare una politica di pay out che premi i nuovi investitori.

Permira, che al momento possiede l'82,4% e assumendo l'integrale esercizio della greenshoe vedrà la sua partecipazione diluirsi al 45,63%, "potrebbe scendere ancora", tra sei mesi quando scadranno i lock up.

Ma un rappresentante del fondo, presente al roadshow, ha fatto sapere che "al momento Permira intende sostenere l'ambizioso piano di sviluppo di Eems".

Il flottante sarà pari al 40,63% del capitale ma, assumendo l'integrale esercizio della greenshoe, potrebbe arrivare al 46,72%.

Il prezzo finale verrà annunciato entro il 24 e il debutto è atteso il 27.

Citigroup è global coordinator, sponsor e bookrunner del collocamento istituzionale. Banca Caboto è invece lead manager e responsabile dell'opvs. Eidos Partners è advisor della società.
 
alpetour ha scritto:
Eems, oggi opvs al via, ciclicità memorie non è un rischio -AD

Reuters - 10/04/2006 15:39:32



Secondo Carlo Volpe di Citibank, global coordinator del collocamento, l'intervallo di valorizzazione (261-337 milioni di euro post money) "non rispecchia le potenzialità che il gruppo è pronto ad esplicitare nel 2007". Anzi la forchetta di prezzo di 6,35-8,2 euro/azione "è a fortissimo sconto rispetto ai concorrenti".



Questo mi interessa.....se me le danno!
 
Eems, piani ambiziosi in Cina con proventi Ipo - analista

Reuters - 23/03/2006 17:22:28



MILANO, 22 marzo (Reuters) - Eems utilizzerà i proventi della imminente Ipo non solo per finanziare la crescita interna e per rimborsare parte del debito a medio-lungo termine, ma anche "per eventuali acquisizioni in Cina".

Lo si legge nella ricerca prodotta da uno dei global coordinator, Caboto, per il premarketing della specialista in servizi per memorie e semiconduttori attesa allo Star nel mese di aprile.

Nel prossimo triennio, precisa lo studio reso disponibile a Reuters da fonti di mercato, Eems ha messo in conto 200 milioni di euro di spesa in conto capitale. Di questi un 60% circa verrà stanziato per aumentare la capacità produttiva in Cina e Singapore.

Nonostante gli elevati investimenti, "la struttura
finanziaria della società dovrebbe rimanere solida, con un Debt/Equity massimo di 1,1 volte, di qui al 2008".

Senza tener conto dei proventi da Ipo, l'indebitamento che al 31 dicembre era di 22 milioni "dovrebbe peggiorare di 60 milioni quest'anno", dice Caboto.

Ma "dal 2007, grazie agli ingenti cash flow operativi, pari a 100 milioni circa, la società dovrebbe essere in grado di autofinanziarsi e di abbattere il debito netto", che è visto a 64 milioni per il 2007 e 11 milioni circa nel 2008.


UN 2005 DIFFICILE, MA IL MERCATO PROMETTE
Eems, che aveva già ventilato l'ipotesi di quotarsi alcuni anni fa, è reduce da una drastica ristrutturazione e nel 2005 ha licenziato in Italia circa 120 dipendenti. I primi investimenti in Cina e a Singapore sono stati avviati nel settembre 2005.

La società "si trova nelle migliori condizioni per sfruttare le potenzialità di crescita del mercato dei semiconduttori, in particolare quello asiatico", dice lo studio secondo cui il mercato dei chip dovrebbe continuare crescere con un buon traino anche dalle memorie, che rappresentano circa il 20% del totale.

Per le memorie Dram (dynamic random access memory) è previsto un CAGR 2005-2010 del +15,4% e per le memorie Flash un tasso medio di crescita sugli stessi anni del 19,9%.

Lo studio esprime una valutazione non pessimistica anche riguardo all'andamento dei prezzi mondiali, che dopo i passati periodi di volatilità stanno mostrando "maggior stabilità e dovrebbero mantenersi a questi livelli anche in futuro, alla luce di una capacità produttiva che non riesce a coprire la domanda". Caboto calcola che "entro due anni la capacità installata a livello mondiale (per le DRAM) dovrà aumentare del 54% per star dietro alla domanda attesa".

L'Asia, patria di molti produttori leader del segmento, è fondamentale per la matricola fornitrice di servizi. "Oltre a sostenere il fatturato, che nel 2005 è sceso a 99,4 milioni dai 104,2 milioni del 2004, ha consentito una diversificazione del portafoglio clienti".


PUNTI DI DEBOLEZZA
Le caratteristiche del settore presentano naturalmente rischi per la società: dall'elevata esposizione alla ciclicità del mercato, alla limitata visibilità sugli ordini e alla agguerrita concorrenza che non consente molta autonomia nell'imposizione del prezzo.

Ancora, scrive Caboto, margini di rischio sono rappresentati dall'elevata esposizione ai tassi di cambio e dalla scarsa diversificazione del portafoglio clienti.

Su quest'ultimo punto è da notare che Infineon (IFX.FRA), su cui grava l'incognita legata allo spinoff proprio della divisione memorie Dram, rappresenta ora il 61% degli ordini, in discesa dall'85% dell'anno scorso.



I COMPARABLE
Le dimensioni di Eems, come spesso accade alle realtà italiane, sono molto inferiori rispetto ai concorrenti.

La matricola, che ha archiviato il 2005 con 99,4 milioni di fatturato, 32,4 di Ebitda, 2,6 di Ebit e 1,9 milioni di perdita netta, secondo le stime del global coordinator potrebbe arrivare a fatturare 260 milioni a fine 2007, con un utile di 12 milioni già nel 2006.

Caboto confronta la società con i multipli dell'asiatica Utac ed ottiene un range valutativo dell'equity prima dell'aumento di capitale pari a 289-344 milioni.

Impiegando invece i multipli dei clienti produttori, Infineon, Nanya Technologies, STM (STM.MI), Hynix Semiconductor, l'ipotesi di valorizzazione pre money diventa 309-409 milioni di euro.

Utilizzando il metodo dei flussi di cassa, la stima è di 283-354 milioni di euro per l'equity prima dell'operazione.

Nella ricerca, come comparable, sono citati anche Ase , Powertech e ChipMOS (IMOS.O).


L'OPERAZIONE
Il pre-marketing Eems è partito alla fine della scorsa settimana e si aspetta il via libera delle autorità. Secondo quanto riferito da una fonte finanziaria, il collocamento dovrebbe riguardare soprattutto azioni di nuova emissione.

Il fondo Permira, che ora possiede l'82% del capitale, dovrebbe scendere al 40-45% circa, per effetto della vendita di poco più di un quarto delle azioni in suo possesso e della diluizione da aumento di capitale.

Un altro 3,3% è nelle mani di Banca Intesa, mentre Deutsche Bank e Schroeder possiedono l'1% circa a testa; il resto fa capo al management.

Citigroup è sponsor, global coordinator e book runner, mentre Caboto è responsabile dell'offerta pubblica e joint lead manager, con Abn Amro. Eidos Partner è advisor dell'emittente.
 
EEMS Arriva in Borsa il collaudatore di chip

Websim - 10/04/2006 17:36:10



Il prossimo 27 aprile sbarcherà in Borsa nel segmento Star la matricola Eems. L'offerta delle azioni del principale operatore in Europa, e uno dei primi a livello mondiale, nei servizi di assemblaggio, collaudo e finitura di memorie inserite in prodotti come pc, cellulari e lettori di mp3, è iniziata questa mattinata e terminerà il 20 aprile. Agli investitori saranno offerte in totale 16,716 milioni di azioni, di cui 2,5 milioni di titoli destinati al grande pubblico dei risparmiatori privati. Agli operatori istituzionali sono dedicati 14,209 milioni di azioni, con una greenshoe di 2,5 milioni di azioni che in caso di esercizio integrale porterà il flottante al 46,72% del capitale. E' già stato fissato il prezzo massimo dell'offerta che è di 8,2 euro per azione, pari al livello massimo della forchetta iniziale (6,35/8,2 euro). Il lotto minimo è di 500 azioni, pari a un investimento massimo di 4.100 euro. Il prezzo preciso verrà stabilito subito dopo la chiusura dell'offerta e reso noto entro il 24 aprile.

Sulla base del prezzo massimo la società dopo l'Ipo avrebbe un valore di 337 milioni di euro.

Poco meno della metà delle azioni offerte (7,2 milioni su 16,7) sono messe in vendita dagli attuali azionisti, il resto deriva da aumento di capitale. Cosicché nel caso di collocamento al prezzo minimo nelle casse di Eems entreranno 60 milioni di euro. Nel caso di collocamento al prezzo massimo entreranno 78 milioni. A fine operazione Mallet, società controllata dai fondi di private equity Permira, vedrà la propria partecipazione diluirsi dall'attuale 82,4% al 45,6%, il management scenderà dal 12,4% al 7,2%, mentre Banca Intesa France e Deutsche Bank, rispettivamente con il 3,3% e l'1%, usciranno dal capitale. Da segnalare che la società negli ultimi 10 anni non ha mai distribuito dividendi e non pensa di farlo nemmeno nei prossimi anni.


Eems ha chiuso il 2005 con 99,4 milioni di fatturato, un Ebitda di 32,4 milioni, un Ebit di 2,6 milioni e una perdita netta di 1,9 milioni rispetto ad un utile di 11,2 milioni registrato nel 2004.

Nel 2006 Eems punta al raddoppio del fatturato e al pareggio del risultato netto, che sarebbe stato positivo anche nel 2005 se non ci fossero stati 5 milioni di costi straordinari legati alla ristrutturazione dello stabilimento di Rieti e al lancio di un nuovo impianto industriale in Cina.



Oggi a Milano durante la presentazione alla comunità finanziaria Vincenzo D'Antonio, presidente del gruppo, ha ricordato che i proventi serviranno a finanziare la crescita interna e a rimborsare parte del debito, circa 11 milioni su un indebitamento netto totale di 22 milioni, ma anche per eventuali acquisizioni, soprattutto in Asia. Il gruppo ha intenzione di aumentare la propria capacità produttiva in Cina e a Singapore, mercati principali dello sviluppo del proprio business.

Eems è nata nel 1994 dalla scissione parziale delle attività di assemblaggio e collaudo di semiconduttori di Texas Instruments e vanta tra la propria clientela alcuni fra i più prestigiosi produttori mondiali di memorie a semiconduttore, come Infineon, Nanya e Broadcom, che nel 2005 hanno rappresentato il 96,3% dei ricavi totali del gruppo. Ma contrariamente ai propri clienti, Eems non subisce la pressione dei prezzi collegata ai cicli negativi del settore dei chip e continua anche in quelle fasi a produrre, situazione che dà una certa stabilità ai risultati finanziari.

www.websim.it
 
re

Finanzaonline.com - 11/04/2006 11:50 - La piccola Eems Italia, che si affaccia alla finestra di Piazza Affari, è una scommessa ad alta gradazione di rischio. Lo pensano gli analisti di Cheuvreux. Al botteghino della Borsa alto rischio fa rima con alto ritorno in alcuni casi. E così ad attirare l'attenzione del broker francese su questa storia di successo del Made in Italy è l'ambizioso piano presentato ieri dalla società attiva nei servizi di assemblaggio, collaudo e finiture di memoria e semiconduttore. "Dopo tre anni di ricavi piatti, Eems sta lanciando un piano di espansione impegnativo", scrivono questi analisti nel report raccolto da Finanza.com. L'obiettivo non è di quelli alla portata di tutti: diventare il numero uno in Cina. "Se il piano d'investimento avrà successo e Eems aumenterà la sua capacità e l'Ebitda dagli attuali 32 milioni a 100 milioni nel 2007, i multipli diventeranno interessanti", sostengono questi esperti, che consigliano di stare al gioco e sottoscrivere l'Ipo. Merito dello sconto con cui si presenta al mercato Eems, del processo di internazionalizzazione appena avviato, dell'alta concentrazione di clienti e dello sviluppo competitivo del settore.
 
in base a cosa si dice che è a sconto rispetto ai competitors? da considerarsi logico se gli altri sono colossi ed eems ha praticamente un solo cliente che sarà pure sganciato come spin-off
 
Presso quali banche è possibile la sottoscrizione?
Io ho iwbank, ma non sembra disponibile.
Chi può?
 
sul prospetto è indicata a pagina xxxiv

Pubblicazione dell’avviso contenente l’elenco dei Collocatori entro il 9 aprile 2006

ma non ho trovato nulla.
 
Articolo di oggi su Tempo&Denaro
 

Allegati

  • ViewDsDocument.pdf
    203,2 KB · Visite: 127
qualcuno è al corrente di come hano reagito gli Istituzionali e s ehano sottoscritto abbondantemente la loro parte????
 
Luxro ha scritto:
qualcuno è al corrente di come hano reagito gli Istituzionali e s ehano sottoscritto abbondantemente la loro parte????


io sono pessimista su questa,ma se gli istituzionali ci danno dentro,bhe,un pensierino.... ;)
 
per me troppo alto il prezzo..

troppo piccola la società

un fondo vende....e dovrei entrare io ??

noooo.. io non prenoto
 
ma avete visto la situazione finanziaria ed economica della società nell'ultimo triennio un vero tracollo di fatturato di utili e di una esponenziale incremento del debito.....eccco perche hanno deciso di quotarla e vendere gli attuali proprietari le proprie azioni...
 
Indietro