Kramer vs Kramer, il toast alla francese

Porschivendolo

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come lo preparava Dustin?

non mi ricordo il procedemento, e mi servirebbe subitissimo.. :(

un aiutino? :)
 
Prendi del pane tostato da un fattore toscano, spalma sopra di esso un filino di olio e una mandorlina di burro, poscia taglia una fetta sottile di Asiago che avvolgerà una fettona di Bologna.
Poi inserisci scaglie di Parmigiano (quello vero, non il reggiano) tra le due guancie di pane e posiziona il tutto in forno a 275 gradi per un minuto.
Buon appetito!
 
Secondo me Dustin si limitava a sbattere dell'uovo, a tuffargli dentro fette di pan carré ed a lanciarle dentro una padella imburrata...

Ma fatti un piatto di pasta, no???

:)
 
Scritto da Scardanelli

[..]
Poi inserisci scaglie di Parmigiano (quello vero, non il reggiano)
[...]

E quale sarebbe quello vero?
FR
 
A proposito di "vero" :
Il toast francese non è altro che pane abbrustolato e niente più.

(Mi ricordo il mio stupore quando chiese un toast col caffè per colazione in Italia........ e mi arrivo il "toast" classico con formaggio e prosciutto ... bleahhhhh :D :D :D)
 
Scritto da Lorenzo Garavini di Metz
chi lo chiese?:cool:


ehmmmm ho sbagliato qualcosa eh ?!

Quando io chiese......... :p :p
 
Scritto da Lorenzo Garavini di Metz
ah, no perchè un giorno uno qui sul FOL ti ha detto "bella faccia da veneta" allora pensavo che eri veneta

però ho visto anche che scrivevi bene in francese, così un pò ho pensato che eri francese

però dopo mi son detto: cazz.o c'entra, sarà una veneta che ha studiato francese.

:cool:


:D :D :D
Una francese diventata veneta :)
 
Scritto da Lorenzo Garavini di Metz

poi quando partono a tutta velocità a parlare tra di loro non capisco più un caz.:p

Beh quello succede pure con gli italiani :p :)
 
Scritto da Lorenzo Garavini di Metz
perchè stai in veneto

se vieni qui a Milano vedi che parliamo bene e lentamente, come se fossimo tutti speaker del Telegiornale.

Qui a Milano è tutto un'altro pianeta:p

uhm...... si dice che "tutto il mondo è paese" :o :D
 
Scritto da Scardanelli
Prendi del pane tostato da un fattore toscano, spalma sopra di esso un filino di olio e una mandorlina di burro, poscia taglia una fetta sottile di Asiago che avvolgerà una fettona di Bologna.
Poi inserisci scaglie di Parmigiano (quello vero, non il reggiano) tra le due guancie di pane e posiziona il tutto in forno a 275 gradi per un minuto.
Buon appetito!

non il padano, volevi dire? :rolleyes:

azz.. guarda che cominci a perdere colpi sempre più spesso, nè. :D
 
OT:
i migliori toasts (?) li faceva la mia bisnonna, nonna Amina, nella bistecchiera (quella padella con il doppio manico e il doppio fondo; si, insomma quella che va con entrambi i lati del fondo sul fuoco).
Con mozzarella, pomodoro e origano. Oppure con mozzarella e prosciutto crudo.
 
Scritto da nickilist@
OT:
i migliori toasts (?) li faceva la mia bisnonna, nonna Amina, nella bistecchiera (quella padella con il doppio manico e il doppio fondo; si, insomma quella che va con entrambi i lati del fondo sul fuoco).
Con mozzarella, pomodoro e origano. Oppure con mozzarella e prosciutto crudo.
Addendum:
con pane cafone del giorno prima, tagliato "su misura".
 
Scritto da Scardanelli
Poi inserisci scaglie di Parmigiano (quello vero, non il reggiano) ...

Pregooooooooo???????

Si chiama Parmigiano Reggiano caro il mio bel stradivari...
 
Però ho sempre sentito dire che quello prodotto dalle aziende agricole di Parma è più buono.
Io, quando ho vissuto per un anno a Borgo Val di Taro, sentivo parlare solo di "Parmigiano", non di "Parmigiano-reggiano".
Proverò comunque quello di Reggio, quando mi capiterà di visitare quella ridente frazione emiliana.
 
Scritto da Lorenzo Garavini di Metz
perchè stai in veneto

se vieni qui a Milano vedi che parliamo bene e lentamente, come se fossimo tutti speaker del Telegiornale.

Qui a Milano è tutto un'altro pianeta:p

tutti speaker del Telegiornale!!

Lorenzo, mi hai fatto ribaltare... :D :D
 
Scritto da Scardanelli
Però ho sempre sentito dire che quello prodotto dalle aziende agricole di Parma è più buono.
Io, quando ho vissuto per un anno a Borgo Val di Taro, sentivo parlare solo di "Parmigiano", non di "Parmigiano-reggiano".
Proverò comunque quello di Reggio, quando mi capiterà di visitare quella ridente frazione emiliana.

A me risulta che la zona del “parmigiano-reggiano” è ristretta alle province di Modena, Parma e Reggio Emilia e una parte di quelle di Mantova e Bologna e viene fatto seguendo una rigorosa procedura, in cui il prodotto finale riceve “l’imprimatur” dal consorzio che ne tutela la qualità.

Non sono un intenditore raffinato, ma ho assaggiato il “parmigiano” di origini diverse e non ho trovato differenze sostanziali: forse la differenza vera la fa il tempo di stagionatura. Ho sentito quello di vecchio di quattro anni , difficilmente trovabile, ed è eccezionale.
FR
 
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