l' attività di promotore finanziario è incompatibile con l'attivita di ragioniere?

Sharksteven

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Buongiorno volevo chiedere se sapreste indicarmi se l' attività di PROMOTORE finanziario regolarmente iscritto ad albo è INCOMPATIBILE con l' attività di RAGIONIERE anchesso regolarmente iscritto ad albo....

leggendo l' articolo 4 ....

http://www.giustizia.it/cassazione/leggi/dlgs139_05.html#Articolo 4

si evince che i dottori commerciaisti ed esperto contabile sono incompatibili...

ne deriva che anche il ragioniere?? :mmmm:

grazie
 
Adottando un criterio oggettivistico direi di sì. La normativa del 53, che credo rimanga valida per ragionieri e periti commerciali, non prevede la fattispecie in quanto non esistente all'epoca. Tuttavia, dal momento che le attività non sono poi così dissimili, adottando un criterio sostanzialistico si perviene ad un regime di incompatibilità a mio avviso. Non conosco pronunzie in merito, provo a ricercare
 
Sono iscritta all'Albo esercenti dei ragionieri di Trani dal 1984. Sono in attesa del numero d'iscrizione all'albo dei promotori finanziari presso la Consob. Le due attivita` sono compatibili, o rischio di essere radiata dall'albo dei ragionieri? Se compatibili, sono tenuta alla doppia contribuzione ai fini pensionistici? [151847] Stefania Lamarca - CORATO

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L'articolo 3 del Dpr 1068/53 prevede che l'esercizio della professione di ragioniere e perito commerciale sia incompatibile con l'esercizio della professione di notaio, con l'esercizio del commercio in nome proprio o in nome altrui, con qualita` di ministro di qualunque culto, di giornalista professionista, di agente di cambio, di esattore di pubblici tributi e di incaricato di gestioni esattoriali. Inoltre, l'iscrizione nell'albo non e` consentita agli impiegati dello Stato e delle altre pubbliche amministrazioni, ai quali, secondo gli ordinamenti loro applicabili, sia vietato l'esercizio della libera professione. Non viene quindi citata la professione di promotore finanziario che, pertanto, appare compatibile con quella di ragioniere. D'altra parte, cio` risulta anche ai sensi dell'articolo 94 della delibera Consob 11745 del 9 dicembre 1998, che prevede, a tale riguardo, che: "1. L'attivita` di promotore e` incompatibile: a) con l'esercizio dell'attivita` di consulenza di cui all'articolo 1, comma 6, lettera f), del Testo unico (ovvero consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari) salvo il caso che l'attivita` sia svolta per conto del soggetto abilitato per il quale opera o di altro soggetto appartenente al medesimo gruppo; b) con la qualita` di sindaco o suo collaboratore ai sensi dell'articolo 2403 bis del Codice civile, responsabile o addetto al controllo interno, presso soggetti abilitati; c) con la qualita` di amministratore, dipendente o collaboratore di un soggetto abilitato non appartenente al gruppo al quale appartiene quello per conto del quale opera il promotore; d) con la qualita` di socio, amministratore, sindaco o dipendente della societa` di revisione incaricata della certificazione del bilancio del soggetto abilitato per conto del quale opera il promotore; e) con l'iscrizione nel ruolo unico degli agenti di cambio; f) con ogni ulteriore incarico o attivita` che si ponga in grave contrasto con il suo ordinato svolgimento". Non trovandosi in una di queste condizioni, la lettrice potra` mantenere l'iscrizione all'albo dei ragionieri e ottenere quella di promotore finanziario. Da cio` consegue anche la doppia contribuzione ai fini pensionistici.

Esperto risponde Sole24ore 30 dicembre 2002 n.99

A mio avviso però non considera, per ragioni cronologiche, l'intervento recente del legislatore.

Credo sia materia per una pronuncia Consob
 
FaGal ha scritto:
Sono iscritta all'Albo esercenti dei ragionieri di Trani dal 1984. Sono in attesa del numero d'iscrizione all'albo dei promotori finanziari presso la Consob. Le due attivita` sono compatibili, o rischio di essere radiata dall'albo dei ragionieri? Se compatibili, sono tenuta alla doppia contribuzione ai fini pensionistici? [151847] Stefania Lamarca - CORATO

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L'articolo 3 del Dpr 1068/53 prevede che l'esercizio della professione di ragioniere e perito commerciale sia incompatibile con l'esercizio della professione di notaio, con l'esercizio del commercio in nome proprio o in nome altrui, con qualita` di ministro di qualunque culto, di giornalista professionista, di agente di cambio, di esattore di pubblici tributi e di incaricato di gestioni esattoriali. Inoltre, l'iscrizione nell'albo non e` consentita agli impiegati dello Stato e delle altre pubbliche amministrazioni, ai quali, secondo gli ordinamenti loro applicabili, sia vietato l'esercizio della libera professione. Non viene quindi citata la professione di promotore finanziario che, pertanto, appare compatibile con quella di ragioniere. D'altra parte, cio` risulta anche ai sensi dell'articolo 94 della delibera Consob 11745 del 9 dicembre 1998, che prevede, a tale riguardo, che: "1. L'attivita` di promotore e` incompatibile: a) con l'esercizio dell'attivita` di consulenza di cui all'articolo 1, comma 6, lettera f), del Testo unico (ovvero consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari) salvo il caso che l'attivita` sia svolta per conto del soggetto abilitato per il quale opera o di altro soggetto appartenente al medesimo gruppo; b) con la qualita` di sindaco o suo collaboratore ai sensi dell'articolo 2403 bis del Codice civile, responsabile o addetto al controllo interno, presso soggetti abilitati; c) con la qualita` di amministratore, dipendente o collaboratore di un soggetto abilitato non appartenente al gruppo al quale appartiene quello per conto del quale opera il promotore; d) con la qualita` di socio, amministratore, sindaco o dipendente della societa` di revisione incaricata della certificazione del bilancio del soggetto abilitato per conto del quale opera il promotore; e) con l'iscrizione nel ruolo unico degli agenti di cambio; f) con ogni ulteriore incarico o attivita` che si ponga in grave contrasto con il suo ordinato svolgimento". Non trovandosi in una di queste condizioni, la lettrice potra` mantenere l'iscrizione all'albo dei ragionieri e ottenere quella di promotore finanziario. Da cio` consegue anche la doppia contribuzione ai fini pensionistici.

Esperto risponde Sole24ore 30 dicembre 2002 n.99

A mio avviso però non considera, per ragioni cronologiche, l'intervento recente del legislatore.

Credo sia materia per una pronuncia Consob



ti ringranzio per la celerità nel rispondere....

in effetti sul decreto legge consob 11522/98 articolo 94 pag 790 nn viene citato il ragioniere.. bensì l' amministratore presso soggetti abilitati non appartenenti al medesimo gruppo per conto del quale opera il promotore...

a mio avvisone deriva che sia possibile coadiuvare le due professioni tuttavia credo che il tuo consiglio di rivolgersi alla consob sia cmq una valida idea
grazie mille
shark OK!
 
Sharksteven ha scritto:
ti ringranzio per la celerità nel rispondere....

in effetti sul decreto legge consob 11522/98 articolo 94 pag 790 nn viene citato il ragioniere.. bensì l' amministratore presso soggetti abilitati non appartenenti al medesimo gruppo per conto del quale opera il promotore...

a mio avvisone deriva che sia possibile coadiuvare le due professioni tuttavia credo che il tuo consiglio di rivolgersi alla consob sia cmq una valida idea
grazie mille
shark OK!

Tieni conto del recente intervento del legislatore...
 
Certamente l'incertezza normativa esclude qualsiasi sanzione di natura penale, dove c'è divieto di analogia, ed anche amministrativa direi
 
L'incompatibilità dal lato Consob non c'è mai stata, ma c'è dall'altra parte.
 
Voltaire ha scritto:
L'incompatibilità dal lato Consob non c'è mai stata, ma c'è dall'altra parte.

Certamente, chiedere anche parere al collegio ;)
 
Vista l'abissale differenza tra p.f e commercialista o semplice ragioniere è impossibile che via sia incompatibilità; se fai il p.f indipendente nessun problema (come sostenuto da consob) se invece fai il p.f con il mandato di agenzia o similare vedi cosa dice il mandato stesso della società per cui operi.
 
leo66 ha scritto:
Vista l'abissale differenza tra p.f e commercialista o semplice ragioniere è impossibile che via sia incompatibilità; se fai il p.f indipendente nessun problema (come sostenuto da consob) se invece fai il p.f con il mandato di agenzia o similare vedi cosa dice il mandato stesso della società per cui operi.

in effetti anchio la penso come te....

vi ringrazio tutti per la gentilezza ;)
 
leo66 ha scritto:
Vista l'abissale differenza tra p.f e commercialista o semplice ragioniere è impossibile che via sia incompatibilità; se fai il p.f indipendente nessun problema (come sostenuto da consob) se invece fai il p.f con il mandato di agenzia o similare vedi cosa dice il mandato stesso della società per cui operi.
L'esercizio della professione di dottore commercialista ed esperto contabile è incompatibile con l'esercizio, anche non prevalente, né abituale:

1. della professione di notaio;

2. della professione di giornalista professionista;

3. dell'attività di impresa, in nome proprio o altrui e, per proprio conto, di produzione di beni o servizi, intermediaria nella circolazione di beni o servizi, tra cui ogni tipologia di mediatore, di trasporto o spedizione, bancarie, assicurative o agricole, ovvero ausiliarie delle precedenti;

4. dell'attività di appaltatore di servizio pubblico, concessionario della riscossione di tributi;

5. dell'attività di promotore finanziario.
 
scusate la domanda un pò banale, ma un ragioniere regolarmente iscritto all' albo unico nazionale può esercitare la professione in uno studio privato e quindi portare avanti la contabilità dei clienti anche senza essere DOTTORE COMMERCIALISTA?
vi ringrazio :confused:
 
Vista la risposta di Fagal vorrei conoscere al risposta ufficiale di Consob, cui spetta l'iscrizione , la vigilana circa i requisiti di mantenimento all'albo.
 
ho chiesto a Consob di pronunciarsi
 
Alla luce del DL sul risparmio e alle leggi e regolamenti attuali che incompatibilità esistono tra promotore finanziario e agente assicurativo, e quali tra promotore finanziario e mediatore creditizio, ho visto diverse opinioni, c'è chi dice che ce ne sono e chi dice di no. :wall:
 
giancarlo55 ha scritto:
Alla luce del DL sul risparmio e alle leggi e regolamenti attuali che incompatibilità esistono tra promotore finanziario e agente assicurativo, e quali tra promotore finanziario e mediatore creditizio, ho visto diverse opinioni, c'è chi dice che ce ne sono e chi dice di no. :wall:
Per quanto concerne il primo, non mi pare detti disposizioni in tema di incompatibilità tra le figure menzionate.
Per quanto concerne la disciplina attuale:
tra promotore e agente di assicurazione
http://www.ania.it/documentazione_stanze/doc_382.pdf
http://www.ania.it/documentazione_stanze/doc_381.pdf
http://www.ania.it/documentazione_stanze/doc_407.pdf
http://www.ania.it/documentazione_stanze/doc_379.pdf
tra mediatore creditizio e promotore finanziario:
http://www.consob.it/main/regolamen...ryid=orientamento2&fname=mapain3.htm&search=1
 
con riferimento alla sua e-mail del 9 marzo scorso, le facciamo presente che le incompatibilità previste per i promotori finanziari dalla normativa Consob sono quelle elencate nell'art. 94 del Regolamento 11522: veda, per maggiori informazioni, nel nostro sito www.consob.it, sezione Regolamentazione, Normativa massime e orientamenti Consob, la voce Promotore finanziario, in particolare i chiarimenti sulla lett. f) di detto articolo.

La sua richiesta però riguarda le incompatibilità previste per i dottori commercialisti e gli esperti contabili dalla normativa di settore; le consigliamo quindi di rivolgersi, per eventuali approfondimenti, al relativo Ordine.

Con i migliori saluti.

CONSOB - Ufficio Relazioni con il Pubblico
 
Tuttavia a mio avviso non è stato colto il messaggio; infatti ho replicato.

Se una norma sovrordinata di grado primario impone il divieto, la Consob, l'Ordine stesso, si debbono adeguare.
Per cui se si verificasse la situazione per cui il commercialista eserciti anche l'attività di promotore, sebbene il Regolamento 15222 non lo vieti, una norma speciale e posteriore, di fonte sovrordinata lo vieta. Ergo sarebbero applicabili eventuali sanzioni previste dall'art. 98 del Regolamento citato.
Situazione che impropriamente non si verifica nel caso di attività similare quale quella del Ragioniere per la quale non sussiste un divieto forse per lacuna giuridica
 
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