La banca trattiene soldi dal c/c

Lele 356

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Questa è una vicenda che si trascina da anni, vorrei solo accennare ai fatti qui, senza approfondire i soggetti.
Vi basti sapere che vi sono coinvolti la una banca locale e una serie di soggetti privati detentori di posizioni titoli e c/c nella banca.
I fatti sono questi: con l'esplosione della bolla speculativa il funzionario della banca inizia a trasferire fondi da un c/c all'altro per coprire le perdite. Questo è quanto dice la banca. Fatto sta che dopo anni e dopo la cessione della banca ad un gruppo maggiore, questo si rivale, ad anni di distanza, sui soggetti che a suo dire hanno beneficiato dei trasferimenti, trattenendo forti somme di denaro dai c/c.
E' un modo di agire che ha qualche fondamento legale? Da quando le banche possono trattenere somme di danaro dai c/c?
 
Scritto da Lele 356
...Fatto sta che dopo anni e dopo la cessione della banca ad un gruppo maggiore, questo si rivale, ad anni di distanza, sui soggetti che a suo dire hanno beneficiato dei trasferimenti, trattenendo forti somme di denaro dai c/c. ...
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Fammi capire: i soggetti hanno beneficiato negli anni di somme di denaro di provenienza dubbia (ovvero hanno ricevuto denaro non proprio ma di terzi) si o no?

Saluti.
 
non mi è nuova ma..

devo focalizzarla. Se vuoi in privato..
 
Re: Re: La banca trattiene soldi dal c/c

Scritto da Antonio.Mazzone
Fammi capire: i soggetti hanno beneficiato negli anni di somme di denaro di provenienza dubbia (ovvero hanno ricevuto denaro non proprio ma di terzi) si o no?

Saluti.


La banca sostiene che ad alcuni clienti sono stati sottratte delle somme e ad altri sono state accreditate per coprire le perdite di borsa. La domanda è: può la banca rivalersi sui clienti e trattenere delle cifre o deve essa rivalersi sul funzionario truffaldino?
 
Scritto da Méchant
Lele fai capire anche me. C'è gente che ha ricevuto, da un impiegato della banca, somme di denaro proveniente da c/c di altri correntisti? E no l'ha restituite a suo tempo?
Non so bene in che termini la banca può sistemare queste operazioni contabili truffaldine, ma se lo fa non altro che bene.

O no?

Pare che il funzionario abbia operato con azioni spericolate in borsa, facendo fare perdite ingenti alla clientela. Pare sempre che il funzionario non avesse mandato per ogni operazione, ma avesse una sorta di carta bianca perchè in passato si era dimostrato uomo di giudizio e profittevole. Pare inoltre che il funzionario abbia concordato con la clientela dei rimborsi per evitare cause legali, che dovevano essere sborsati dalla banca.
Ma che alla fine hanno sostenuto altri clienti.
Pare che ora la banca subentrante si rimangi gli accordi fatti a suo tempo (accordi naturalmente verbali a cui però fecero seguito gli accrediti) andando a trattenere forti somme dai c/c della clientela.
Può veramente una banca trattenere somme dal c/c? Non abbiamo più la sicurezza dei soldi che sono nostri?
 
Scritto da Lele 356
Pare che il funzionario abbia operato con azioni spericolate in borsa, facendo fare perdite ingenti alla clientela. Pare sempre che il funzionario non avesse mandato per ogni operazione, ma avesse una sorta di carta bianca perchè in passato si era dimostrato uomo di giudizio e profittevole. Pare inoltre che il funzionario abbia concordato con la clientela dei rimborsi per evitare cause legali, che dovevano essere sborsati dalla banca.
Ma che alla fine hanno sostenuto altri clienti.
Pare che ora la banca subentrante si rimangi gli accordi fatti a suo tempo (accordi naturalmente verbali a cui però fecero seguito gli accrediti) andando a trattenere forti somme dai c/c della clientela.
Può veramente una banca trattenere somme dal c/c? Non abbiamo più la sicurezza dei soldi che sono nostri?

Di nuovo, fammi capire: la situazione è questa?

" alcuni clienti lamentano al funzionario delle perdite sui propri conti per operazioni mai autorizzate. Il funzionario li tranquillizza e inizia a trasferire fondi da alcuni conti in attivo ad altri di clienti in perdita. Non succede nulla fino a quando il management della banca acquirente inizia a far pulizia nel bilancio e scopre delle partite dubbie ed operazioni irregolari. Dopodichè inizia a trattenere le somme a suo tempo indebitamente assegnate ai clienti in perdita."
E' corretta la ricostruzione?

Ed ancora: il funzionario "incriminato" è ancora al suo posto oppure è stato licenziato, si è dimesso o cosa altro ancora?

Saluti.
 
Scritto da Antonio.Mazzone
Di nuovo, fammi capire: la situazione è questa?

" alcuni clienti lamentano al funzionario delle perdite sui propri conti per operazioni mai autorizzate. Il funzionario li tranquillizza e inizia a trasferire fondi da alcuni conti in attivo ad altri di clienti in perdita. Non succede nulla fino a quando il management della banca acquirente inizia a far pulizia nel bilancio e scopre delle partite dubbie ed operazioni irregolari. Dopodichè inizia a trattenere le somme a suo tempo indebitamente assegnate ai clienti in perdita."
E' corretta la ricostruzione?

Ed ancora: il funzionario "incriminato" è ancora al suo posto oppure è stato licenziato, si è dimesso o cosa altro ancora?

Saluti.

Si è quasi corretta. La pulizia del bilancio è stata fatta in seguito ad alcune denunce pare. Le somme trattenute non sono proprio state indebitamente assegnate, in quanto assegnate dopo accordo con il funzionario - banca, per evitare cause legali alla banca stessa.
Il funzionario è stato ovviamente licenziato ed è sotto processo. Non stiamo parlando di bruscolini, ma di milioni di €.
 
Scritto da Méchant
Perchè affermi questo? Se c'erano degli accordi verbali per far si che questo bancario, ********** fin che vuoi, poteva disporre delle somme depositate sui c/c per operare in borsa come meglio credeva di cosa si lamentano i clienti che li hanno "sottoscritti"? Immagino che quando la borsa tirava e bastava comprare la Sputiperterra SpA per guadagnare nessuno si lamentasse, vero?

Sottolineo il fatto che non sono rimasto invischiato in questa vicenda in prima persona, ma ne sono rimasto profondamente colpito, per due ragioni: la prima è che se una banca che gestisce un patrimonio provoca una perdita veramente ingente, dovrebbe assumersene le proprie responsabilità almeno in parte ed in effetti è stato questo il caso, peccato che i soldi non erano quelli della banca; la seconda causa è che mi sono accorto che i miei risparmi in banca non sono per nulla tutelati, questa in qualsiasi momento e senza essere preventivamente ricorsa a nessun tribunale ha semplicemente messo le mani in tasca a centinaia di risparmiatori. Un fatto inamissibile a mio parere.
 
Basta gestire con correttezza i propri rapporti con la banca e non si rischia alcun "addebito assurdo". :)

Nella vicenda che hai raccontato ci sono un po' di cose poco ortodosse:

- su un conto amministrato è il cliente che impartisce gli ordini (fax, firma, telefono). Può richiedere consulenza ma ogni ordine deve risultare suo.
Se firma ordini in bianco si assume il rischio (positivo e negativo)
Se il funzionario fa ordini senza la firma del cliente si assume il rischio (sempre negativo... per questo mi chiedo chi glielo fa fare...)

- se il funzionario ha preso i soldi da un conto per coprire le perdite su un altro, vuol dire che a qualcuno questi soldi sono stati tolti! :eek:
Non è forse giusto restituirli?

- se la banca ha proposto una accordo ci sarà qualcosa di scritto, no?
Altrimenti la soluzione è denunciare la banca. La banca risponde dell'operato del funzionario, sul quale si può poi rivalere.


Se la nuova banca ha prelevato delle cifre che erano state accreditate come "rimborso" in seguito ad accordo dopo che il funzionario era stato cacciato, allora ha sbagliato.

Se la nuova banca ha prelevato le cifre che il funzionario impazzito aveva trasferito da altri conti ha fatto bene.


Estella :)
 
Non metto in dubbio che sia giusto restituire il maltolto a chi è stato danneggiato dal funzionario! Non credo ci sia nessuno che voglia soldi degli altri, non le persone che conosco io per lo meno.

Però la banca dovrebbe rispondere del funzionario che ha operato senza firma. Sia nell'acquisto dei titoli sia nell'operare spregiudicatamente sui c/c.

Come detto non esiste nessun accordo scritto, semplicemente il funzionario ha proposto dei rimborsi, che sono poi stati effettivamente accreditati e tanto bastava.

Quello che più mi ha lasciato allibito è il comportamento della banca subentrante, che fra le altre cose è pure quotata in borsa, che invece di rivalersi sul funzionario (forse ha capito che da una rapa non si cava sangue) è andata a mettere mano ai c/c! Penso che ci siano gli estremi per un reato di tipo penale qui! O sbaglio?
 
Anche se mi piacerebbe approfondire alcuni punti che mi sono poco chiari.

1) C'è stato un accordo verbale di risarcimento: qui mi pare strano che sia la banca, sia i clienti si siano fidati di un accordo solo verbale.

2) Il funzionario si era messo a fare gestione, con accordo verbale coi clienti. I relativi moduli di acquisto/vendita sono tutti firmati (in bianco o dopo) dai clienti? Se mancano delle firme, i relativi contratti sono certamente annullabili, e sono sintomo di un qualcosa di più grande che non andava, specie se accaduto a più clienti.

3) Un metodo potrebbe essere: se il funzionario (accade spesso) si metteva a fare le stesse operazioni di compravendita per più clienti, è un modo per captare la gestione impropria.

Da come si è comportata la banca (acchiappa le somme dai c/c senza dire nulla) credo bisogni essere determinati sin dall'inizio.
 
Scritto da Lele 356
Non metto in dubbio che sia giusto restituire il maltolto a chi è stato danneggiato dal funzionario! Non credo ci sia nessuno che voglia soldi degli altri, non le persone che conosco io per lo meno.

Però la banca dovrebbe rispondere del funzionario che ha operato senza firma. Sia nell'acquisto dei titoli sia nell'operare spregiudicatamente sui c/c.

Come detto non esiste nessun accordo scritto, semplicemente il funzionario ha proposto dei rimborsi, che sono poi stati effettivamente accreditati e tanto bastava.

Quello che più mi ha lasciato allibito è il comportamento della banca subentrante, che fra le altre cose è pure quotata in borsa, che invece di rivalersi sul funzionario (forse ha capito che da una rapa non si cava sangue) è andata a mettere mano ai c/c! Penso che ci siano gli estremi per un reato di tipo penale qui! O sbaglio?


Questo è quello che dovrebbe succedere:

- la banca deve riaccreditare i clienti ai quali è stato prelevato il contante illecitamente per coprire altre perdite.

- teoricamente, se i clienti che hanno beneficiato di tale rimborso riscono a dimostrare l'esistenza dell'accordo verbale, ed il funzionario rappresentava legalmente la banca, anche questi ultimi hanno diritto al rimborso, in quanto il funzionario, anche se ha agito personalmente, ha comunque operato nel nome della banca.

Se invece il funzionario era il primo bancario che hanno incontrato...bhe, allora è dura
 
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