la BCE sta barando?

Gio__gio

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Riprendo qui una discussione iniziata in una sezione sbagliata del forum.
Il punto è che secondo me la BCE continua a barare pur dicendo l'esatto opposto. La BCE sta cercando l'inflazione per svalutare e redistribuire l'immane mole di liquidità stampata durante questi anni per drogare l'economia, in particolar modo durante i lockdown.

Da un lato aumenta il costo del denaro, dall'altro lato diminuisce il rendimento in interessi dei debiti sovrani ai prestatori. Questo puo' accadere solo quando è una banca che si sostituisce ai prestatori, con le sue rotative, taroccando le basi dell'economia e di fatto trasmettendo il messaggio che mettere da parte risparmi è da fessi.
Così facendo fregano sia chi paga i mutui, sia chi presta il proprio denaro a chi fa il mutuo: impoverimento generalizzato dell'economia reale.

I motivi? Alleggerire i debiti pubblici, iniettare soldi freschi di stampa nelle casse delle nazioni (tutte indebitate) per poter decidere dove deve andare l'economia, il livello di benessere, la redistribuzione delle risorse. Ristabilire una centralità.

Qualcuno ha definito tali considerazioni "economia da bar" ma allora spiegatemi un po' che cos'è l'economia reale? Se il costo del denaro scende e io presto i miei risparmi, ricevo 4 spicci di interessi perchè il denaro vale meno. Se il costo del denaro sale, ricevo ugualmente 4 spicci di interessi perchè il denaro vale di piu' ma si rischia la recessione quindi pago sempre io che ho risparmiato. Come va va, me la prendo sempre in saccoccia.
Allora, dico io, perchè non eliminiamo del tutto la trovata di aumentare o diminuire il costo del denaro e facciamo direttamente un bel prelievo forzoso sui risparmi a discrezione della BCE?

Qualcun altro ha risposto con un link: https://www.affaritaliani.it/econom...-centrale-pompa-denaro-823178.html?refresh_ce

Anche la BCE sta pompando denaro, ma tramite acquisto di debito pubblico, cioè direttamente nelle casse dei Ministeri dell' Economia, mica in quelle di famiglie e imprese...

Infine: quali saranno le conseguenze di tali nefaste condotte da parte di una BCE che si prefissava la stabilità dei prezzi e dell'inflazione, ma di fatto sta agendo come faceva l'italia ai tempi della liretta? (sperpero e svalutazione).
Sinceramente a me non piace che mi si spinga alla produttività come un asino facendo finta di regalarmi una cassa di carote, che una volta raggiunta dopo immani fatiche mi riprendi per il 10% annuo (inflazione). La prossima volta non ci penso proprio a raggiungere la cassa con la speranza di metterla da parte. Anche perchè forse, a conti fatti, alla fine ho speso piu' energia del contenuto della cassa, per ottenerla. Tradotto: ridimensionamento dell'attività lavorativa e aumento delle tariffe se in libera professione, riduzione della produttività se lavoratore obbligato da contratto.
 
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Antonius Full Tilt

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Tema interessante.

Non so quale fosse la "sezione sbagliata", penso vada bene sia in AP come nuovo thread, sia nella sezione ETF riversando il tuo messaggio nel ben consolidato thread "Sta arrivando la recessione, vendete tutto ecc.". Qui in Arena Club è totalmente fuori zona.

C'è troppo debito, se non stampano falliscono troppe aziende e mutuatari. poi toccherà anche a qualche banca, a causa dei troppi crediti inesigibili (analogamente ai mutui subprime nel 2008), e anche molti stati avranno problemi: aziende che chiudono significa meno gettito fiscale e maggior rischiesta di spesa pubblica da parte di persone ed interi settori in difficoltà.

Se noti si parla tanto di aumenti dei tassi, "svolte hawkish" blah blah blah, ma con l'inflazione che c'è, i tassi reali sono più negativi adesso rispetto a quando erano negativi nominalmente, ma con inflazione molto più bassa. E' così anche in USA, anche se meno che nella UE.
 

Gutierrez

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La guerra in Ucraina, l'inflazione, i tassi che salgono, gl'interessi golosi sul cc al 2% fanno tutti parte del grande spettacolo che ha appena premiato un suo regista col 'Nobel' per l'economia.
 

CharlesIngalls

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Sposto in Macroeconomia... secondo me la sezione giusta è quella.
 

nullapiu'

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Prima c'hanno avuto la pandemia ora la guerra, non e' che siano cose da nulla, ora anche la Cina e' nei guai.
Poi naturalmente cercano di svalutare non sono mica pazzi.
Non sentire quello che dicono, guarda quello che fanno.
 

M1chelasso

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E' il paradosso del drogato di caffeina che dovrebbe smettere di consumarla per andare a letto presto ma non può perchè quando si alza la mattina ha dormito male e gli serve il caffè per stare sveglio fino a fine serata.
 

Maestr

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Mah, mi sembra chiaro che il problema è ben diverso.
Di base fino a prima della guerra i prezzi erano sostanzialmente stabili quindi l'inflazione era in pratica pari a zero (+ o -). In questo contesto la BCE, che non ha mandato di stampar denaro e metterlo nelle tasche dei cittadini, di fatto voleva obbligare le banche a fare proprio questo. Con i tassi sotto zero alle banche doveva convenire prestare i soldi al posto di depositarli alla BCE e vivere di rendita, questo avrebbe spinto, secondo la visione della BCE, ad una maggiore generosità per la concessione dei mutui, nella realtà molte banche hanno preferito scaricare il costo del denaro sui cittadini con canoni sui vari cc.

Con la guerra (ma anche prima visto che la russia non è che sia stata molto affidabile anche mesi prima) i prezzi del gas (e di conseguenza anche quelli dell'energia elettrica visto l'attuale meccanismo che stabilisce i prezzi, meccanismo che dovrebbe cambiare a breve) hanno fatto aumentare tutti i generi di prima necessità. La conseguenza è che si è creata una spirale inflazionistica dove i prezzi salgono ma le persone non possono "comprare meno" perché i beni sono di prima necessità e quindi non c'è modo di frenare l'inflazione aumentando il costo del denaro.
In questa fase comunque i tassi base si sono alzati, allo stesso modo si sono alzati i tassi dei mutui e così via.

In questo contesto gli stati più indebitati come l'italia ci rimettono di più perché ovviamente i tassi con cui chiediamo di finanziare il nostro debito pubblico salgono.

Il QE nel contesto precedente di base serviva a fare in modo che lo spread tra i paesi dell'unione si appiattisse verso il basso. Era un workaround al debito comune (non possibile perché vari paesi sono contrari, anche se con il PNNR qualcosa è passato), la BCE comprava grandi quantità di tds, questo abbassa sia il rischio di fallimento (visto che il fallimento della BCE presuppone il fallimento di molti paesi dell'UE non solo di uno di essi) sia, come conseguenza, i tassi a cui si va a prestare. D'altra parte però è chiaro che in questo modo i paesi più ricchi dell'UE vanno in parte a finanziare il debito pubblico dei paesi più poveri (visto che vengono usate risorse comuni per l'acquisto dei tds italiani ad esempio).
Nel contesto attuale è rimasto un residuo dello stesso, vengono reinvestite le cedole ed è previsto uno scudo in caso di rischi per la stabilità dell'UE ma di base il programma è finito. Questo dovrebbe far salire lo spread ma in realtà visti tutti i titoli in pancia della BCE il rischio italia è molto rimandato e, ad oggi, questo significa che il debito esistente è vantaggioso e a tassi bassi (in teoria dovrebbe dare il tempo ai paesi più indebitati di fare investimenti per riprendersi e rimettersi al pari con gli altri ma non sempre tali risorse vengono usate bene).
Nel contesto attuale con i tassi in crescita il problema è il nuovo debito visto che costa molto di più.

Lato cittadini si distinguono due casi principali:
1. I cittadini con soldi da investire che ad oggi possono contare su forme d'investimento che danno tassi più elevati rispetto a qualche mese fa con un rischio decisamente inferiore (si pensi ai cd che in passato offrivano tassi al massimo sull'1% mentre oggi garantiscono il 4). Tassi però in generale inferiori all'attuale inflazione (che però complice il tetto al prezzo del gas dovrebbero calare).
2. I cittadini indebitati con tassi variabili o che devono indebitarsi che si ritrovano nella situazione peggiore in assoluto con tassi impazziti.

Discorso simile vale per le aziende che però sono quasi sempre nel secondo gruppo.

A mio parere la BCE può fare ben poco... dev'essere il parlamento europeo a fare in modo che la causa dell'inflazione si fermi, mentre la BCE potrebbe evitare altri aumenti dei tassi che francamente non fanno granché.

In questo contesto comunque l'inflazione così alta non va a vantaggio di nessuno. La svalutazione sta avvenendo a prescindere dalla BCE perché l'aumento dei prezzi avviene per colpa dell'aumento del prezzo dell'energia non per colpa dei tassi più elevati e i tassi più elevati aiutano i cittadini con un po' di liquidità che mettono in conti deposito e simili a proteggersi un po' quindi in questo senso sono un bene.
La liquidità emessa è, a dirla tutta, stata assorbita abbastanza bene fino ad ora e liberarsene con un'inflazione quasi a due cifre sarebbe stato folle.
 

M1chelasso

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Mah, mi sembra chiaro che il problema è ben diverso.
Di base fino a prima della guerra i prezzi erano sostanzialmente stabili quindi l'inflazione era in pratica pari a zero (+ o -). In questo contesto la BCE, che non ha mandato di stampar denaro e metterlo nelle tasche dei cittadini, di fatto voleva obbligare le banche a fare proprio questo. Con i tassi sotto zero alle banche doveva convenire prestare i soldi al posto di depositarli alla BCE e vivere di rendita, questo avrebbe spinto, secondo la visione della BCE, ad una maggiore generosità per la concessione dei mutui, nella realtà molte banche hanno preferito scaricare il costo del denaro sui cittadini con canoni sui vari cc.

Con la guerra (ma anche prima visto che la russia non è che sia stata molto affidabile anche mesi prima) i prezzi del gas (e di conseguenza anche quelli dell'energia elettrica visto l'attuale meccanismo che stabilisce i prezzi, meccanismo che dovrebbe cambiare a breve) hanno fatto aumentare tutti i generi di prima necessità. La conseguenza è che si è creata una spirale inflazionistica dove i prezzi salgono ma le persone non possono "comprare meno" perché i beni sono di prima necessità e quindi non c'è modo di frenare l'inflazione aumentando il costo del denaro.
In questa fase comunque i tassi base si sono alzati, allo stesso modo si sono alzati i tassi dei mutui e così via.

In questo contesto gli stati più indebitati come l'italia ci rimettono di più perché ovviamente i tassi con cui chiediamo di finanziare il nostro debito pubblico salgono.

Il QE nel contesto precedente di base serviva a fare in modo che lo spread tra i paesi dell'unione si appiattisse verso il basso. Era un workaround al debito comune (non possibile perché vari paesi sono contrari, anche se con il PNNR qualcosa è passato), la BCE comprava grandi quantità di tds, questo abbassa sia il rischio di fallimento (visto che il fallimento della BCE presuppone il fallimento di molti paesi dell'UE non solo di uno di essi) sia, come conseguenza, i tassi a cui si va a prestare. D'altra parte però è chiaro che in questo modo i paesi più ricchi dell'UE vanno in parte a finanziare il debito pubblico dei paesi più poveri (visto che vengono usate risorse comuni per l'acquisto dei tds italiani ad esempio).
Nel contesto attuale è rimasto un residuo dello stesso, vengono reinvestite le cedole ed è previsto uno scudo in caso di rischi per la stabilità dell'UE ma di base il programma è finito. Questo dovrebbe far salire lo spread ma in realtà visti tutti i titoli in pancia della BCE il rischio italia è molto rimandato e, ad oggi, questo significa che il debito esistente è vantaggioso e a tassi bassi (in teoria dovrebbe dare il tempo ai paesi più indebitati di fare investimenti per riprendersi e rimettersi al pari con gli altri ma non sempre tali risorse vengono usate bene).
Nel contesto attuale con i tassi in crescita il problema è il nuovo debito visto che costa molto di più.

Lato cittadini si distinguono due casi principali:
1. I cittadini con soldi da investire che ad oggi possono contare su forme d'investimento che danno tassi più elevati rispetto a qualche mese fa con un rischio decisamente inferiore (si pensi ai cd che in passato offrivano tassi al massimo sull'1% mentre oggi garantiscono il 4). Tassi però in generale inferiori all'attuale inflazione (che però complice il tetto al prezzo del gas dovrebbero calare).
2. I cittadini indebitati con tassi variabili o che devono indebitarsi che si ritrovano nella situazione peggiore in assoluto con tassi impazziti.

Discorso simile vale per le aziende che però sono quasi sempre nel secondo gruppo.

A mio parere la BCE può fare ben poco... dev'essere il parlamento europeo a fare in modo che la causa dell'inflazione si fermi, mentre la BCE potrebbe evitare altri aumenti dei tassi che francamente non fanno granché.

In questo contesto comunque l'inflazione così alta non va a vantaggio di nessuno. La svalutazione sta avvenendo a prescindere dalla BCE perché l'aumento dei prezzi avviene per colpa dell'aumento del prezzo dell'energia non per colpa dei tassi più elevati e i tassi più elevati aiutano i cittadini con un po' di liquidità che mettono in conti deposito e simili a proteggersi un po' quindi in questo senso sono un bene.
La liquidità emessa è, a dirla tutta, stata assorbita abbastanza bene fino ad ora e liberarsene con un'inflazione quasi a due cifre sarebbe stato folle.

Non sono d'accordo per nulla assolutamente, dare la colpa dell'inflazione al conflitto in est europa e far finta che non sia stato stampato il mondo nel 2020/2021 è come mangiare a 4 ganasce una cena intera e dire che si ha la pancia gonfia solo per il dessert.
 

Maestr

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Non sono d'accordo per nulla assolutamente, dare la colpa dell'inflazione al conflitto in est europa e far finta che non sia stato stampato il mondo nel 2020/2021 è come mangiare a 4 ganasce una cena intera e dire che si ha la pancia gonfia solo per il dessert.

Se fosse come dici l'aumento dei tassi d'interesse avrebbe ridotto l'inflazione di parecchio, difatti se circola troppo denaro e la gente tende a spendere di più, ed è per questo che i prezzi salgono, allora l'inflazione galoppa solo finché non aumenta il costo del denaro.
La realtà è che nessuno riesce a spendere meno perché sono aumentati solo i beni di prima necessità che sono solo collegati al costo dell'energia, anzi ho sentito diversi commercianti che hanno cercato di assorbire parte dei rincari (non solo perché sono buoni sia chiaro, più che altro perché si cerca di muoversi con i prezzi solo dopo la concorrenza).
Se il costo dell'energia fosse rimasto quello di prima scommetto che non ci sarebbe stata minimamente l'inflazione attuale, magari qualcosina in più del solito sì, ma non così alta (parentesi, l'inflazione target è del 2%, per anni il problema è stato il contrario, non si riusciva a creare neanche un minimo di inflazione, è così che si era arrivati ai tassi negativi che erano problematici anche per il sistema stesso... non che la situazione attuale sia molto più sana per il sistema, non è un caso che continuino ad aumentare inutilmente i tassi di continuo nella speranza di frenare l'inflazione, anche se non possono farlo perché l'energia e i beni di prima necessità prodotti con quest'energia devono essere comprati a tutti i costi).

Insomma, per riprendere il tuo esempio: prima di arrivare le 4 ganasce sono passate dall'assaggiatore che le ha ridotte al minimo, mentre il dessert a quanto pare non è passato per l'assaggiatore e ce lo hanno fatto ingoiare con l'imbuto. Per questo la pancia è gonfia, per questo è probabile che l'inflazione si sgonfi appena si abbasserà/stabilizzerà il prezzo dell'energia.

Detto questo lo vedremo nei prossimi anni, se i prezzi dell'energia si sgonfiano e l'inflazione man mano si stabilizza allora avevo ragione, se ci sono altri fattori in ballo continuerà a salire in maniera prepotente.
 

M1chelasso

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Se fosse come dici l'aumento dei tassi d'interesse avrebbe ridotto l'inflazione di parecchio, difatti se circola troppo denaro e la gente tende a spendere di più, ed è per questo che i prezzi salgono, allora l'inflazione galoppa solo finché non aumenta il costo del denaro.
La realtà è che nessuno riesce a spendere meno perché sono aumentati solo i beni di prima necessità che sono solo collegati al costo dell'energia, anzi ho sentito diversi commercianti che hanno cercato di assorbire parte dei rincari (non solo perché sono buoni sia chiaro, più che altro perché si cerca di muoversi con i prezzi solo dopo la concorrenza).
Se il costo dell'energia fosse rimasto quello di prima scommetto che non ci sarebbe stata minimamente l'inflazione attuale, magari qualcosina in più del solito sì, ma non così alta (parentesi, l'inflazione target è del 2%, per anni il problema è stato il contrario, non si riusciva a creare neanche un minimo di inflazione, è così che si era arrivati ai tassi negativi che erano problematici anche per il sistema stesso... non che la situazione attuale sia molto più sana per il sistema, non è un caso che continuino ad aumentare inutilmente i tassi di continuo nella speranza di frenare l'inflazione, anche se non possono farlo perché l'energia e i beni di prima necessità prodotti con quest'energia devono essere comprati a tutti i costi).

Insomma, per riprendere il tuo esempio: prima di arrivare le 4 ganasce sono passate dall'assaggiatore che le ha ridotte al minimo, mentre il dessert a quanto pare non è passato per l'assaggiatore e ce lo hanno fatto ingoiare con l'imbuto. Per questo la pancia è gonfia, per questo è probabile che l'inflazione si sgonfi appena si abbasserà/stabilizzerà il prezzo dell'energia.

Detto questo lo vedremo nei prossimi anni, se i prezzi dell'energia si sgonfiano e l'inflazione man mano si stabilizza allora avevo ragione, se ci sono altri fattori in ballo continuerà a salire in maniera prepotente.
Gli effetti dell'aumento dei tassi di interesse non è un qualcosa che si palesa nel breve termine cosi come l'inflazione mostruosa non è avvenuta due o tre mesi dopo che la stamperia è partita nel 2020.
 

Maestr

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Gli effetti dell'aumento dei tassi di interesse non è un qualcosa che si palesa nel breve termine cosi come l'inflazione mostruosa non è avvenuta due o tre mesi dopo che la stamperia è partita nel 2020.

Peccato che l'inflazione sia partita a razzo proprio quando il costo dell'energia è aumentato e questo è un dato di fatto a differenza delle ipotesi da te scritte.
D'altronde se io che consumo 10, pagavo 1 l'energia, e chi produce il latte pagava anche lui 1 l'energia e lo vende a 2, se l'energia inizia a costare 5 chi produce il latte non può più farmelo pagare 2 (altrimenti va in perdita), metti pure che parte dell'aumento lo assorbe lui a me lo farà pagare comunque almeno 7 se non 10... e oltre al latte dovrò anche iniziare a pagare 50 al posto di 10 di energia... metti pure che consumerò 8 al posto di 10 saranno comunque 40 consumando meno di prima.

Dando per scontato che i miei consumi minimi di energia sono 7 e che al latte non posso proprio rinunciare questo si traduce in un'inflazione che non può fermarsi finché l'energia non cala di prezzo e tale inflazione è immediata perchè il produttore di latte non può produrre per più x in rosso e io non posso rinunciare ad utilizzare l'energia per più di y (dove x e y sono tempi molto ristretti).

Non dico che l'aver stampato tanto denaro non abbia avuto un minimo di influenza, ma da qui a dire che questa è la causa dell'inflazione attuale ne passa.
L'aumento dei tassi scommetto che sarà molto efficace... appena il prezzo dell'energia scende... credo sarà un cambio così repentino che si precipiteranno ad abbassare i tassi.
 

Sara78

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La BCE ha come unico mandato il contenimento (o meglio il raggiungimento di un valore predefinito)dell'inflazione.
Tutto il resto, al contrario di quanto avviene negli USA con la Federal Reserve, è (diciamo sarebbe và, )compito dei governi nazionali.
Quando la bionda dice pubblicamente, che non è compito della BCE assumere provvedimenti per il contenimento dei debiti pubblici facendo arrabbiare gli italiani ed entrare in panico i nostri titoli di stato, in realtà dice la verità.
E' stato fatto quantative easing per portare portare l'inflazione al 2%?? ( facciamo finta di si, era sotto quel valore, tuttavia "forse" ha calcato la mano un pò troppo).
Paradossale, il fatto che la FED che ha tra i suoi obiettivi, non solo il controllo dell'inflazione, ma anche quello occupazionale, accantona o addirittura agisca sui tassi per contenere l'inflazione e mettendo in secondo piano l'aspetto occupazionale ( visti a ragione o torto in contrasto tra loro).
La Bce...sembra avere atteggiamento opposto, senza particolarmente interventismo (o comunque non paragonabile alla FED) in tema di incremento tassi finalizzato al contenimento inflazionistico.... nonostante il livello inflazionistico sia l'unico obiettivo del suo mandato.
E' evidente che un pò di inflazione faccia bene alla riduzione del peso specifico dei debiti pubblici.
Checchè ne dica la bionda e il mandato BCE.
 

maxbank

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A mio parere la BCE può fare ben poco... dev'essere il parlamento europeo a fare in modo che la causa dell'inflazione si fermi, mentre la BCE potrebbe evitare altri aumenti dei tassi che francamente non fanno granché.
allora andrebbe chiusa in quanto viene meno il motivo fondante della sua istituzione

Chi siamo

"Alla Banca centrale europea (BCE) lavoriamo per mantenere stabili i prezzi nell’area dell’euro. Così anche in futuro potrai acquistare con lo stesso denaro gli stessi beni e servizi che ti puoi permettere oggi."


:asd: :ambulanza:
 

Maestr

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allora andrebbe chiusa in quanto viene meno il motivo fondante della sua istituzione

Chi siamo

"Alla Banca centrale europea (BCE) lavoriamo per mantenere stabili i prezzi nell’area dell’euro. Così anche in futuro potrai acquistare con lo stesso denaro gli stessi beni e servizi che ti puoi permettere oggi."


:asd: :ambulanza:
Non è così. In altre occasioni l'inflazione si può effettivamente fermare aumentando i tassi perché si vanno a colpire i beni di consumo ma non di prima necessità.
In questo caso è stato molto più efficace il semplice tetto al prezzo del gas approvato oggi dal parlamento europeo piuttosto che l'intervento della bce. A lungo andare il prezzo del gas sotto controllo conterrà anche l'inflazione.
Bce e parlamento europeo possono fare più cose insieme che in solitaria.
 

maxbank

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sarò breve anche perché di aver sempre ragione mi sarei anche stufato.
Curare un inflazione causata da boiate green e scelte politiche sbagliate sulla guerra alzando i tassi d'interesse è come curar eil diabete col miele...
 

San Siro

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Riprendo qui una discussione iniziata in una sezione sbagliata del forum.
Il punto è che secondo me la BCE continua a barare pur dicendo l'esatto opposto. La BCE sta cercando l'inflazione per svalutare e redistribuire l'immane mole di liquidità stampata durante questi anni per drogare l'economia, in particolar modo durante i lockdown.

Da un lato aumenta il costo del denaro, dall'altro lato diminuisce il rendimento in interessi dei debiti sovrani ai prestatori. Questo puo' accadere solo quando è una banca che si sostituisce ai prestatori, con le sue rotative, taroccando le basi dell'economia e di fatto trasmettendo il messaggio che mettere da parte risparmi è da fessi.
Così facendo fregano sia chi paga i mutui, sia chi presta il proprio denaro a chi fa il mutuo: impoverimento generalizzato dell'economia reale.

I motivi? Alleggerire i debiti pubblici, iniettare soldi freschi di stampa nelle casse delle nazioni (tutte indebitate) per poter decidere dove deve andare l'economia, il livello di benessere, la redistribuzione delle risorse. Ristabilire una centralità.

Qualcuno ha definito tali considerazioni "economia da bar" ma allora spiegatemi un po' che cos'è l'economia reale? Se il costo del denaro scende e io presto i miei risparmi, ricevo 4 spicci di interessi perchè il denaro vale meno. Se il costo del denaro sale, ricevo ugualmente 4 spicci di interessi perchè il denaro vale di piu' ma si rischia la recessione quindi pago sempre io che ho risparmiato. Come va va, me la prendo sempre in saccoccia.
Allora, dico io, perchè non eliminiamo del tutto la trovata di aumentare o diminuire il costo del denaro e facciamo direttamente un bel prelievo forzoso sui risparmi a discrezione della BCE?

Qualcun altro ha risposto con un link: Prezzi alle stelle ovunque ma non in Giappone. La banca centrale pompa denaro

Anche la BCE sta pompando denaro, ma tramite acquisto di debito pubblico, cioè direttamente nelle casse dei Ministeri dell' Economia, mica in quelle di famiglie e imprese...

Infine: quali saranno le conseguenze di tali nefaste condotte da parte di una BCE che si prefissava la stabilità dei prezzi e dell'inflazione, ma di fatto sta agendo come faceva l'italia ai tempi della liretta? (sperpero e svalutazione).
Sinceramente a me non piace che mi si spinga alla produttività come un asino facendo finta di regalarmi una cassa di carote, che una volta raggiunta dopo immani fatiche mi riprendi per il 10% annuo (inflazione). La prossima volta non ci penso proprio a raggiungere la cassa con la speranza di metterla da parte. Anche perchè forse, a conti fatti, alla fine ho speso piu' energia del contenuto della cassa, per ottenerla. Tradotto: ridimensionamento dell'attività lavorativa e aumento delle tariffe se in libera professione, riduzione della produttività se lavoratore obbligato da contratto.
Il tuo thread è tecnicamente infondato.

Comprare titoli di Stato sul mercato secondario non equivale a emettere moneta ("stampare" o "pompare" secondo il linguaggio metaforico in uso, purtroppo però completamente sbagliato).

Quando vado in banca e chiedo un mutuo non mi prestano i soldi depositati da qualcun altro.

Il sistema non funziona così.

Quindi tutti i ragionamenti che ne conseguono non hanno alcuna base fattuale.

È un abbaiare alla luna privo di riscontri, che porta a cercare un presunto colpevole e non a capire come funziona il sistema economico attuale.
 

Kovalsky

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Il punto è che secondo me la BCE continua a barare pur dicendo l'esatto opposto. La BCE sta cercando l'inflazione per svalutare e redistribuire l'immane mole di liquidità stampata durante questi anni per drogare l'economia, in particolar modo durante i lockdown.

Da un lato aumenta il costo del denaro, dall'altro lato diminuisce il rendimento in interessi dei debiti sovrani ai prestatori. Questo puo' accadere solo quando è una banca che si sostituisce ai prestatori, con le sue rotative, taroccando le basi dell'economia e di fatto trasmettendo il messaggio che mettere da parte risparmi è da fessi.
Così facendo fregano sia chi paga i mutui, sia chi presta il proprio denaro a chi fa il mutuo: impoverimento generalizzato dell'economia reale.

I motivi? Alleggerire i debiti pubblici, iniettare soldi freschi di stampa nelle casse delle nazioni (tutte indebitate) per poter decidere dove deve andare l'economia, il livello di benessere, la redistribuzione delle risorse. Ristabilire una centralità.

Qualcuno ha definito tali considerazioni "economia da bar" ma allora spiegatemi un po' che cos'è l'economia reale? Se il costo del denaro scende e io presto i miei risparmi, ricevo 4 spicci di interessi perchè il denaro vale meno. Se il costo del denaro sale, ricevo ugualmente 4 spicci di interessi perchè il denaro vale di piu' ma si rischia la recessione quindi pago sempre io che ho risparmiato. Come va va, me la prendo sempre in saccoccia.
Allora, dico io, perchè non eliminiamo del tutto la trovata di aumentare o diminuire il costo del denaro e facciamo direttamente un bel prelievo forzoso sui risparmi a discrezione della BCE?

Qualcun altro ha risposto con un link: Prezzi alle stelle ovunque ma non in Giappone. La banca centrale pompa denaro

Anche la BCE sta pompando denaro, ma tramite acquisto di debito pubblico, cioè direttamente nelle casse dei Ministeri dell' Economia, mica in quelle di famiglie e imprese...

Infine: quali saranno le conseguenze di tali nefaste condotte da parte di una BCE che si prefissava la stabilità dei prezzi e dell'inflazione, ma di fatto sta agendo come faceva l'italia ai tempi della liretta? (sperpero e svalutazione).
Sinceramente a me non piace che mi si spinga alla produttività come un asino facendo finta di regalarmi una cassa di carote, che una volta raggiunta dopo immani fatiche mi riprendi per il 10% annuo (inflazione). La prossima volta non ci penso proprio a raggiungere la cassa con la speranza di metterla da parte. Anche perchè forse, a conti fatti, alla fine ho speso piu' energia del contenuto della cassa, per ottenerla. Tradotto: ridimensionamento dell'attività lavorativa e aumento delle tariffe se in libera professione, riduzione della produttività se lavoratore obbligato da contratto.
La lamentela, pur comprensibile dal lato emotivo, relativa a un presunto barare della ecb, in effetti appare un eccentrico sfogo da bar, che si limita a mostrare assenza di standard e confusa adesione acritica a dubbie convenzioni.

Essendo lo studio dell’economia capitalistica una scienza sociale e non “hard”, facilmente è stata ridotta dall’oligarchia a ideologia da propaganda e espressione di teorie sofistiche alla Zenone, secondo le quali, per esempio, un individuo, a priori, potrebbe non riuscire a attraversare una strada o raggiungere una destinazione.

Pertanto se uno volesse tirare in ballo il concetto di barare dovrebbe considerare l’mpianto ontologico e idologico della ortodossia e mitologia economica dominante, di cui la ecb è solo una parte e alle cui convenzioni e sofismi deve piegarsi.

In merito a alcuni momenti dello sfogo si può osservare che il qe nella forma attuato, di trasferimento vantaggioso di riserve a banche e a operatori e speculatori del mercato finanziario, non ha generato speciali effetti inflazionistici, se non eventualmente in ambito di attività finananziarie o reali prevalentemente speculative. (E è servito a foraggiare e salvare la gang criminale di speculatori e banchieri che hanno causato il disastro finanziario). Perché il capitalismo ostinatamente funziona secondo proprie regole che non sono quelle delineate dalla mitologia economica ortodossa.

L'Inflazione che si è manifestata deriva dalla cervellotica e comandata dichiarazione di guerra alla Russia (e alcune altre guerre commerciali che diventeranno la prassi nei prossimi decenni, per il tentativo imperiale di bloccare l’ascesa economica di altri paesi) e pertanto la ecb non possiede alcun strumento per inibire la riconfigurazione dei termini di scambio. Al massimo, come dichiarato in forma più o meno esplicita da diversi banchieri e da un recente articolo sul FT, decide con chi parteggiare nella guerra di classe e a chi far pagare la guerra alla Russia. Il rialzo del tasso d'interesse diminuisce ulteriormente il reddito e aumenta la disoccupazione, in modo da impedire inerzie salariali e cambiarie nella formazione del nuovo sistema di prezzi. Se poi alcuni rentier o risparmiatori si dolgono per un insufficiente rialzo del tasso significa che nel conflitto di classe e in proporzione con i lavoratori, precari e disoccupati, anche loro sono chiamati a dare un contributo per la guerra alla Russia. Ma la ecb in teoria potrebbe pure ragionevolmente astenersi da ogni intervento (peraltro vi è chi propone la estinzione della banca centrale) e lasciare che la forzata dinamica inflazionistica accada per un certo periodo, fino a ridefinire un nuovo stabile sistema di prezzi.
 

San Siro

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Devo correggere quanto scritto sopra: se ad acquistare i titoli di Stato è la Banca Centrale, questo equivale ad un aumento della liquidità.

Il problema è che non c'è alcun nesso tra aumento di liquidità e indice dei prezzi al consumo.

L'inflazione c'è da più di vent'anni ma nessuno di voi se ne è accorto.

Inflazione degli asset finanziari e immobiliari. Detti anche bolle.

Ovvio che i tassi vanno a zero. Una volta che inneschi il meccanismo, va avanti da sé.

La cosa comica è che mentre l'economia reale stagnava, i prezzi degli asset finanziari e immobiliari (come anche le opere d'arte) andavano alle stelle.

Ma nessuno ha avuto niente da ridire. Per voi l'inflazione è solo quando aumentano le mozzarelle....

Solo che i prezzi dei generi di prima necessità non possono salire se i salari sono bloccati.

Poi a un certo punto la BCE si mette a comprare a manetta titoli di Stato.

Era costretta a farlo se voleva tenere in vita l'euro.

Subito le Cassandre si sono messe a strillare all'inflazione prossima ventura.

Ovviamente la BCE è andata avanti anni e anni a comprare titoli e di inflazione (cioè quella cosa che per voi è inflazione e riguarda il costo delle mozzarelle) e di inflazione neanche l'ombra...
 

Rudyilmagnifico

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Lungi da me difendere la Bce ma con l' inflazione dovuta per l' 80% a supply chain e politica energetica cosa può risolvere una politica monetaria restrittiva?

Qui andrebbero riscritti molti libri accademici, la politica monetaria da sola non basta, come non è servita nel decennio passato a portare l' inflazione al 2, non può farlo neanche ora, solo quando alle politiche monetarie si uniscono quelle fiscali allora le cose cambiano




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maxbank

"All'apparir del vero tu misera cadesti..."
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Devo correggere quanto scritto sopra: se ad acquistare i titoli di Stato è la Banca Centrale, questo equivale ad un aumento della liquidità.

Il problema è che non c'è alcun nesso tra aumento di liquidità e indice dei prezzi al consumo.

L'inflazione c'è da più di vent'anni ma nessuno di voi se ne è accorto.

Inflazione degli asset finanziari e immobiliari. Detti anche bolle.

Ovvio che i tassi vanno a zero. Una volta che inneschi il meccanismo, va avanti da sé.

La cosa comica è che mentre l'economia reale stagnava, i prezzi degli asset finanziari e immobiliari (come anche le opere d'arte) andavano alle stelle.

Ma nessuno ha avuto niente da ridire. Per voi l'inflazione è solo quando aumentano le mozzarelle....

Solo che i prezzi dei generi di prima necessità non possono salire se i salari sono bloccati.

Poi a un certo punto la BCE si mette a comprare a manetta titoli di Stato.

Era costretta a farlo se voleva tenere in vita l'euro.

Subito le Cassandre si sono messe a strillare all'inflazione prossima ventura.

Ovviamente la BCE è andata avanti anni e anni a comprare titoli e di inflazione (cioè quella cosa che per voi è inflazione e riguarda il costo delle mozzarelle) e di inflazione neanche l'ombra...
scusa ma che banalità scrivi?
è ovvio che per 55 milioni d'italiani l'inflazione riguarda il costo degli alimenti e delle utenze.
Non è che tutti i giorni andiamo a fare un 'asta per acquistare un Caravaggio...
Ma poi perché tenere in vita l'euro? manco fosse una persona che non può morire.
L'euro prima lo chiudono prima si volta pagina e meglio sarebbe,qua si tratta di accanimento terapeutico ormai.
La verità è che una ristretta elite di persone vuole imporre un sistema farlocco che genera solo povertà e lo fa violando proprio i principi di scienza economica(si vede che rispetto al covid la scienza ufficiale qui non vale...).
Non esiste un manuale di economia dove per tenere bassa l'inflazione dicono di alzare il costo del denaro, ma questa bugia viene spacciata per verità da Lagarde e company, ai quali, evidentemente interessa l'esatto contrario, ovvero una recessione perenne.