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Lou Cypher

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Regione Lombardia, indagati 40 consiglieri Pdl e Lega per peculato

Cene di lusso, munizioni e pure 'Mignottocrazia', il libro di Paolo Guzzanti comprato da Nicole Minetti coi soldi pubblici. Oltre a lei e decine di colleghi finiscono sotto inchiesta anche i capigruppo Paolo Valentini (Pdl) e Stefano Galli (Lega). Avrebbero giustificato come "istituzionali" spese sospette, che ogni anno valgono milioni di euro. La Finanza acquisisce anche i documenti di Pd, Idv e Sel

QUANDO I PARTITI DICEVANO: 'NON MOSTRIAMO LE SPESE, SONO C.AZZI NOSTRI'



Sigarette, munizioni da caccia e acquisto di cioccolatini giustificati come “impegno istituzionale”. Ma ci sono anche i ristoranti alla moda, e ‘Mignottocrazia‘ il libro di Paolo Guzzanti che Nicole Minetti si è fatta rimborsare. Eppure erano rimborsi al di fuori dell’attività politica, anche se effettuati coi soldi pubblici. Dopo le spese contestate della Regione Piemonte, che includevano night club e drink alle Canarie, finiscono sotto inchiesta i capigruppo in Regione Lombardia del Pdl e della Lega Nord, Paolo Valentini e Stefano Galli, indagati con l’accusa di peculato. Stesso destino che è toccato a circa 40 consiglieri della maggioranza di Roberto Formigoni. Tra loro anche l’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi, Nicole Minetti, già imputata nel processo sul caso Ruby. Da quanto emerge la consigliera, oltre al libro di Guzzanti, avrebbe pagato 400 euro per una cena al ristorante da Giannino e 750 euro per comprare un iPad. Non solo: uno scontrino è relativo a consumazioni per 832 euro al Principe di Savoia, mentre sono decine gli scontrini per altre cene e taxi. Ma le indagini non riguardano solo il centrodestra al Pirellone, perché la Finanza oggi ha acquisito con un decreto di esibizione i documenti relativi alle spese di altri gruppi, tra cui Pd, Idv e Sel. L’ordine è stato presentato anche nell’ufficio della presidenza del Consiglio.
E’ un lungo elenco di spese quotidiane e c’è chi rientra tra gli ‘over 100 mila euro’, e chi invece ha chiesto di inserire, tra i rimborsi del proprio gruppo politico, spese personali di poche centinaia di euro. Per 22 persone c’è l’invito a comparire degli inquirenti per essere interrogati dai titolari dell’inchiesta. Le spese nel mirino della procura riguardano due legislature, tra il 2008 e il 2012, in cui si contestano spese dei singoli imputati inseriti come spese di rappresentanza istituzionale, quindi soldi pubblici destinati all’attività politica.
L’inchiesta sulle spese dei consiglieri, è iniziata con le verifiche al leghista ed ex presidente del Consiglio regionale Davide Boni, accusato di corruzione, e all’ex assessore del Pdl Franco Nicoli Cristiani. Dalle intercettazioni ambientali sono state riscontrate spese e fatture giustificate come impegni ‘istituzionali’ che di istituzionale, però, avevano ben poco. E il cui totale, secondo gli inquirenti, in Lombardia ogni anno vale milioni di euro. A seguito delle intercettazioni, i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, su ordine del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e di pm Paolo Filippini e Antonio D’Alessio, lo scorso 10 ottobre erano andati in Regione con un decreto di esibizione di documenti e avevano acquisito i rendiconti dei gruppi consiliari lombardi di Pdl e Lega dal 2008 al marzo del 2010. Sul decreto in quella occasione erano indicati i nomi di tre indagati per peculato e truffa aggravata: Boni, Nicoli Cristiani e l’ex assessore regionale Massimo Buscemi del Pdl. Sotto la lente di ingrandimento degli investigatori sono finite soprattutto le spese di comunicazione e di rappresentanza, ritenute sospette, dei gruppi consiliari del centrodestra e in particolare i finanzieri avrebbero accertato spese, per cene e viaggi, illecite.
Tra scontrini e autocertificazioni la Finanza, ricorda oggi Repubblica, hanno trovato irregolarità che in molti casi sarebbero “lampanti, smaccate”. Il controllo da parte della Corte dei Conti attraverso il quale dovrebbero passare è soltanto una “operazione trasparenza di facciata”, visto che “alla giustizia contabile non è consentito il controllo delle spese, ma solo il saldo finale”. E così dopo gli scandali in Lazio, col capogruppo Pdl Fiorito che usava i soldi pubblici per auto e vacanze, i 17 consiglieri in Sardegna indagati per peculato, e i processi in avvio in Campania e Basilicata, viene travolta la Regione Lombardia. E non si esclude che, pure tra i banchi dell’opposizione, arrivino i finanzieri per acquisire i rendiconti delle spese di Pd, Sel e Idv.
Galli: “Nessun avviso. Campagna elettorale per Ambrosoli” – Il capogruppo della Lega spiega però di non avere “ricevuto nulla” e aggiunge: “Non riusciamo a capire il motivo. Penso che ci sia in atto una campagna elettorale a favore di Ambrosoli“. Galli poi punta il dito contro gli avversari politici: “Se l’indagine è quella che emerge dai giornali, allora il sistema dei rimborsi è lo stesso che stanno usando il Pd, Sel, l’Idv, l’Udc e i Pensionati, ma su di loro i pm non stanno indagando”. Poi viene smentito nei fatti dall’acquisizione della gdf dei documenti di altri gruppi consiliari.

Regione Lombardia, indagati 40 consiglieri Pdl e Lega per peculato - Il Fatto Quotidiano
 
si puo fare una legge che impone di pubblicare le spese dei partiti (fatte coi soldi delle mie tasse) come in inghilterra?

no

perche?

è come chiedere a riina di inasprire il 41bis
 
Barisoni a Radio24 sconsolato...:rolleyes:

Miss Canotto si è fatta rimborsare ben 832 euro per una aperitivo all'Hotel Principe nonchè un iPad da 750 euro non contenta di quello già fornito dalla Regione Lombardia...:mad:

...Fiduciaria del piduista....KO! :huh:
 
questo e' Toscani,faccia sveglia sangue padano
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Sono nato a Rovato il 4 settembre 1971.
Sono sposato con Gabriella e sono papà di Giovanni.
Sono stato per dieci anni Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Rovato e sono Consigliere Comunale per la Lega Nord da quattro legislature.
Nel 2010 sono stato eletto al Consiglio Regionale della Lombardia, dove ricopro l’incarico di Commissario alla Sanità e al Territorio.
Ho un sogno: che Rovato torni a diventare famosa per il suo mercato, che un tempo ne faceva un centro di primaria importanza.
E’ mia intenzione, con l’aiuto della Regione e dell’Unione Europea, reperire i fondi :D:bow:per realizzare un mercato coperto, per restituire al nostro paese la sua tradizionale vocazione commerciale e la centralità che gli spetta.
 

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se non voti M5S sei a favore di questi qua
se non fai campagna elettorale a favore di M5S sei a favore di questi qua
se non accompagni la nonna e lo zio al seggio a votare M5S sei a favore di questi qua

non è più tempo delle sopportazioni, si vota M5S per cacciarli via, parassiti ladri di galline
 
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non è più tempo delle sopportazioni, si vota M5S per cacciarli via, parassiti ladri di galline

Ladri di galline? Questi qua, indirettamente, uccidono la gente prima nell'animo e poi in certi casi anche fisicamente. Lo fanno in modo subdolo, i ladri d'appartamento sono meglio di questi qua.
 
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