la proposta che diventa preliminare

derobbis

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Cosa ne pensate di questa? Grazie
 

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cavallofurioso

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Ciao a tutti,
non riesco ad aprire una nuova discussione e questa mi sembra quella più appropriata (spostate però, se necessario...chiedo venia in anticipo).

Ho fatto proposta di acquisto di un immobile tramite agenzia.
Ho fatto inserire su mia richiesta la clausola sospensiva sul mutuo, con data di termine entro il 29 Febbraio 2020.
Supponiamo che il venditore accetti la mia proposta. Alla data del 29 Febbraio, però, sono riuscito solo a fornire una delibera positiva in merito al mio reddito: l'agenzia mi chiede di rimuovere il vincolo sul mutuo, visto che la mia condizione economica è confermata.
- Se procedo con l'iter e al momento della perizia salta fuori qualcosa che pregiudica il mutuo, cosa rischio?
- Perderò i soldi della caparra?
- Avendo rimosso la clausola sospensiva, rischio di dover pagare comunque l'agenzia oppure, risultando la casa invendibile a seguito della perizia, il tutto decade?

Grazie in anticipo a tutti
Francesco
 

ccc

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Ciao a tutti,
non riesco ad aprire una nuova discussione e questa mi sembra quella più appropriata (spostate però, se necessario...chiedo venia in anticipo).

Ho fatto proposta di acquisto di un immobile tramite agenzia.
Ho fatto inserire su mia richiesta la clausola sospensiva sul mutuo, con data di termine entro il 29 Febbraio 2020.
Supponiamo che il venditore accetti la mia proposta. Alla data del 29 Febbraio, però, sono riuscito solo a fornire una delibera positiva in merito al mio reddito: l'agenzia mi chiede di rimuovere il vincolo sul mutuo, visto che la mia condizione economica è confermata.
- Se procedo con l'iter e al momento della perizia salta fuori qualcosa che pregiudica il mutuo, cosa rischio?
- Perderò i soldi della caparra?
- Avendo rimosso la clausola sospensiva, rischio di dover pagare comunque l'agenzia oppure, risultando la casa invendibile a seguito della perizia, il tutto decade?

Grazie in anticipo a tutti
Francesco

interessante...apri una discussione......
Molto scorretta l'agenzia a chiederti di firmare una proposta senza vincolo: non firmare assolutamente!
se non concedessero il mutuo, perderesti la caparra e dovresti pagare la provvigione.:rolleyes:

qui non la legge nessuno......io ti anticipo di stare molto attento.....
 
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Napoli1986

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Ciao a tutti,
non riesco ad aprire una nuova discussione e questa mi sembra quella più appropriata (spostate però, se necessario...chiedo venia in anticipo).

Ho fatto proposta di acquisto di un immobile tramite agenzia.
Ho fatto inserire su mia richiesta la clausola sospensiva sul mutuo, con data di termine entro il 29 Febbraio 2020.
Supponiamo che il venditore accetti la mia proposta. Alla data del 29 Febbraio, però, sono riuscito solo a fornire una delibera positiva in merito al mio reddito: l'agenzia mi chiede di rimuovere il vincolo sul mutuo, visto che la mia condizione economica è confermata.
- Se procedo con l'iter e al momento della perizia salta fuori qualcosa che pregiudica il mutuo, cosa rischio?
- Perderò i soldi della caparra?
- Avendo rimosso la clausola sospensiva, rischio di dover pagare comunque l'agenzia oppure, risultando la casa invendibile a seguito della perizia, il tutto decade?

Grazie in anticipo a tutti
Francesco

se vogliono farti rimuovere la clausola, ritira l'offerta.
se la casa non è a posto (banalmente hai offerto più del reale valore di mercato e la banca ti concede un mutuo più basso) perdi caparra e commissione.
dobbiamo ribellarci a questa mafia delle AI. Che lasci scegliere al proprietario.

io me ne sono andato dopo aver firmato la proposta quando ho sentito questa cosa (che ho stracciato) e loro mi hanno chiamato con scuse il gg dopo.
 
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Figlio

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Alcune novità sulla commissione di intermediazione degli agenti immobiliari.
La cassazione con una recente sentenza
Sentenza Cassazione Civile n. 27482 del 28/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
ha affermato che il mediatore non ha diritto alla commissione di vendita se omette di darvi:
"le informazioni sulla eventuale contitolarità del diritto di proprietà in capo a più persone, sull’insolvenza di una delle parti, sull’esistenza di iscrizioni o trascrizioni pregiudizievoli, sull’esistenza di prelazioni od opzioni concernenti il bene oggetto della mediazione (cfr. Cass. n. 19951/2008; Cass. n. 16382/2009 e, da ultimo, Cass. n. 965/2019, con particolare riferimento all’obbligo del mediatore di riferire la circostanza relativa alla provenienza da donazione del titolo di acquisto del promittente alienante "
Quindi non è più vero che basta che il mediatore faccia firmare la proposta di acquisto/preliminare.
Se omette di dirvi che c'è una ipoteca , caso comune se esiste un mutuo in corso, e la compravendita salta, si può non pagare il mediatore.
E non è necessario che il mediatore abbia o meno queste informazioni perchè magari il venditore non gliele ha comunicate:
"Il complessivo obbligo gravante sul mediatore comprende, quindi, in senso positivo, quello di comunicare le circostanze a lui note o conoscibili con la diligenza tipica della professione esercitata", ma è sufficiente che siano da lui conoscibili con la sua professionalità.
Il mediatore quindi "ha l’obbligo di comportarsi con correttezza e buona fede, e di riferire alle parti le circostanze dell’affare a sua conoscenza, ovvero che avrebbe dovuto conoscere con l’uso della diligenza da lui ordinariamente esigibile."
Quindi fare una visura ipotecaria è considerato dalla cassazione come una "diligenza da lui ordinariamente esigibile".
 

mariettos

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Ciao a tutti,

non sono riuscito a trovare discussioni più pertinenti quindi provo a scrivere qui.
Ho firmato pre COVID-19 una proposta di acquisto per immobile in costruzione e tra qualche giorno dovrei andare a firmare il preliminare.
Un paio di giorni fa sono stato contattato dall'Architetto il quale mi ha comunicato che c'è un problema con una putrella che ci costringe a rivedere la distribuzione dei locali. Questa putrella è posizionata in maniera tale da non rendere possibile la costruzione di una porta da 80cm tra disimpegno e soggiorno.
La putrella in questione non è presente nel disegno sottoscritto alla proposta di acquisto mentre è sempre stata visibile durante le visite con il venditore che ci ha sempre assicurato che sarebbe stata inglobata nella parete senza provocare alcun disservizio.
Probabilmente l'Architetto ci darà diverse soluzioni tuttavia non riesco a digerire l'acquisto di una casa nuova "rattoppata". Ho digerito il prezzo salato e il niente sconti dettato dalla proprietà per poi ritrovarmi un prodotto diverso da quello sottoscritto. Indipendentemente dalle soluzioni che fornirà l'Architetto (arretrare la porta, avanzarla, diminuire dimensioni di un locale vicino) io ritengo ci sia un danno nei miei confronti. Quantomeno dettato dalla negligenza di chi ha disegnato la piantina e di chi ce l'ha fatta firmare assicurandone la correttezza.
Secondo voi il volermi far notare il difetto prima del preliminare significa che c'è possibilità di rinegoziazione o addirittura di rescissione?
Chi magari ci è già passato o conosce la danza che segue l'incontro con l'Architetto ha qualche consiglio da dispensare?

Grazie anticipatamente a tutti,

Mario
 

Napoli1986

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Ciao a tutti,

non sono riuscito a trovare discussioni più pertinenti quindi provo a scrivere qui.
Ho firmato pre COVID-19 una proposta di acquisto per immobile in costruzione e tra qualche giorno dovrei andare a firmare il preliminare.
Un paio di giorni fa sono stato contattato dall'Architetto il quale mi ha comunicato che c'è un problema con una putrella che ci costringe a rivedere la distribuzione dei locali. Questa putrella è posizionata in maniera tale da non rendere possibile la costruzione di una porta da 80cm tra disimpegno e soggiorno.
La putrella in questione non è presente nel disegno sottoscritto alla proposta di acquisto mentre è sempre stata visibile durante le visite con il venditore che ci ha sempre assicurato che sarebbe stata inglobata nella parete senza provocare alcun disservizio.
Probabilmente l'Architetto ci darà diverse soluzioni tuttavia non riesco a digerire l'acquisto di una casa nuova "rattoppata". Ho digerito il prezzo salato e il niente sconti dettato dalla proprietà per poi ritrovarmi un prodotto diverso da quello sottoscritto. Indipendentemente dalle soluzioni che fornirà l'Architetto (arretrare la porta, avanzarla, diminuire dimensioni di un locale vicino) io ritengo ci sia un danno nei miei confronti. Quantomeno dettato dalla negligenza di chi ha disegnato la piantina e di chi ce l'ha fatta firmare assicurandone la correttezza.
Secondo voi il volermi far notare il difetto prima del preliminare significa che c'è possibilità di rinegoziazione o addirittura di rescissione?
Chi magari ci è già passato o conosce la danza che segue l'incontro con l'Architetto ha qualche consiglio da dispensare?

Grazie anticipatamente a tutti,

Mario

nessuno ti risponderà qui, apri un topic.
 

Claudito

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D questa proposta che mi dite ? Cosa manca ?

PROPOSTA DI ACQUISTO
PRELIMINARE DI COMPRAVENDITA IMMOBILIARE
* * *
Il sottoscritto ……………..nato a ………………….. il …………………... e residente in ………………………., codice fiscale: ……………………………………. (di seguito indicato come proponente) con la presente scrittura propone di acquistare, a corpo e non a misura, per sé o persone fisiche o giuridiche od enti che si riserva di nominare in sede di rogito notarile, la piena proprietà del bene immobile di seguito descritto, del quale è stata presa visione in ogni particolare, pertinenza ed accessorio, tramite l’Agenzia Immobiliare xxxxx. Più precisamente forma oggetto della presente proposta di acquisto l'unità immobiliare ad uso civile abitazione avente accesso da …………………………………………………….. trattasi di …………………... con accesso da giardino di proprietà esclusiva, …………………………………………………………………………………………………………………………... Quanto oggetto di questa proposta è meglio rappresentato nell’elaborato planimetrico allegato. L’immobile sopracitato è di proprietà della …………………………………………………………………………………………………………..
L’impegno di acquisto s’intende sottoscritto ai seguenti patti e condizioni:
1) Con la sottoscrizione per accettazione della presente proposta da parte del proprietario dell’immobile si perfezionerà un contratto preliminare di compravendita immobiliare.
2) L’immobile dovrà essere in regola con le vigenti norme urbanistiche e fiscali e sarà acquistato unitamente a tutti gli annessi, accessori, pertinenze e parti comuni. Si fa presente che il bene in oggetto è rappresentato all’agenzia delle Entrate ufficio del catasto urbano del comune di ………………………………………………………………………………………………………………………...
3) La parte promittente la vendita dovrà garantire per titolo legittimo e valido che il bene oggetto della presente proposta di acquisto sarà al momento dell’atto definitivo di trasferimento, libero da pesi, vincoli, gravami, censi, livelli, ipoteche, oneri reali, privilegi fiscali, trascrizioni pregiudizievoli, eventuali prelazioni e comunque da vincoli che ne possano limitare la piena commerciabilità e/o il valore, obbligandosi in caso contrario ad ogni preventiva purgazione e sanatoria a propria cura e spese. La parte promittente la vendita dovrà, altresì, dichiarare che il bene risulta in regola con la Legge 47/85 sul condono edilizio e successive modifiche e che, per l’ipotesi in cui dovessero riscontrarsi difformità tecnico catastali, provvederà a proprie spese a sanarle entro la data fissata per il rogito notarile.
4) L’atto definitivo di trasferimento della proprietà dovrà essere stipulato davanti ad un Notaio con studio nella provincia di xxx entro e non oltre il ……………………………..
5) Il prezzo complessivamente offerto di euro …………..000,00 (........................./00) a corpo e non a misura, sarà corrisposto nei modi e nei termini seguenti:
a) quanto ad € ………...,00 (........................./00) vengono consegnati, contestualmente alla sottoscrizione della presente proposta di acquisto, all’agenzia xxx. . a titolo di deposito cauzionale mediante assegno bancario non trasferibile emesso su banca ………………….. n. ……………………………………. intestato al proprietario. Dal momento dell'accettazione della proposta, la somma varrà come caparra confirmatoria ai sensi dell’art. 1385 c.c.
b) quanto ad euro ………………..000,00 (.....................imila/00) saranno corrisposti a saldo del prezzo, contestualmente alla stipula del rogito notarile, con il netto ricavato di un mutuo ipotecario che il proponente sottoscriverà con un istituto bancario di sua fiducia. La somma derivante dal mutuo sarà disponibile contestualmente alla stipula del rogito notarile.
In relazione alla Legge n 147 del 27 dicembre 2013 entrata in vigore con il DDL concorrenza in data 28 agosto 2017 che disciplina la norma sul “deposito prezzo” le parti prendono atto che tale facoltà potrà essere esercitata con comunicazione da inviare al notaio rogante ed alla parte che dovrà essere informata dell'esercizio di tale facoltà, a cura della parte esercitante almeno 30 giorni prima della data prevista per la stipula del rogito definitivo di trasferimento del bene. Nel caso di esercizio di tale facoltà il saldo prezzo dovrà essere corrisposto il giorno della stipula del rogito a mezzo di assegni circolari che resteranno in deposito presso il notaio e saranno svincolati a favore del promittente venditore solo dopo che saranno espletate tutte le formalità da parte del notaio.
Gli onorari notarili per tale esercizio saranno a carico della parte che avrà esercitato il diritto. Sempre nel caso sia esercitata tale facoltà da parte del promittente acquirente, la parte promittente venditrice avrà la facoltà di non consegnare l'immobile e quindi di non immettere nel possesso del bene la parte promittente acquirente se non contestualmente alla consegna, da parte del notaio alla parte venditrice, del denaro lasciato in deposito.
6) La consegna delle chiavi e la conseguente immissione nel possesso del bene avverranno al momento della stipula del rogito notarile di compravendita salvo che sia esercitato il diritto indicato al precedente punto 5.
7) Le spese notarili, le imposte e tasse sul trasferimento di proprietà e sue dipendenti e conseguenti saranno a carico del sottoscritto proponente, così come le spese tecniche per la relazione tecnica ed assistenza all'atto.
8) La presente proposta di acquisto deve intendersi irrevocabile, ai sensi dell’art. 1329 c.c., sino al ………………………………………………..., e dovrà intendersi automaticamente decaduta e priva di ogni efficacia qualora entro tale data non sia portata a conoscenza del sottoscritto proponente l’accettazione da parte del proprietario.
L’accettazione dovrà intervenire per iscritto, entro tale data, mediante sottoscrizione apposta in calce alla presente proposta e dovrà essere trasmessa al proponente, mediante consegna della copia sottoscritta, o suo invio tramite e-mail all’indirizzo …………………………………... o raccomandata, al domicilio che il proponente dichiara sin d’ora di eleggere presso la sua abitazione o di persona presso la sede della Agenzia Immobiliare xxx., pertanto il sottoscritto proponente si impegna a ricevere detta comunicazione entro tale data prendendone visione presso l’ufficio dell’Agenzia previo appuntamento.
9) In caso di mancata accettazione da parte del proprietario, nel termine di cui al punto 8) e con le modalità ivi indicate, dovrà essere restituito al sottoscritto proponente, entro cinque giorni dalla predetta scadenza, l’importo di cui al punto 5 lett. a) senza alcun aggravio di interessi.
10) Ad avvenuta accettazione della presente proposta da parte del promittente venditore ogni e qualsiasi indisponibilità del sottoscritto proponente e della parte venditrice con riguardo alla sottoscrizione del preliminare di compravendita, nei modi e nei termini previsti, comporterà a carico del proponente la perdita dell’importo di cui al punto 5 lett. a)mentre per la parte venditrice il raddoppio della somma lasciata a titolo di caparra confirmatoria, nonché l’obbligo di corrispondere alla agenzia xxx s.r.l. la provvigione come da accordi precedentemente presi.
11) In merito all'attestazione di prestazione energetica il proponente prende atto che l’immobile verrà dotato dell’attestato di prestazione energetica entro 15 giorni dalla data odierna.

xxx , lì ……………………………………….
…………………………..

Il sottoscritto proponente dichiara di aver formulato la presente proposta, redatta su tre fogli per complessive tre facciate, approvando espressamente, ai sensi e per gli effetti degli artt. 1341, comma 2, e 1342 c.c. le seguenti clausole, il cui contenuto dichiara di ben conoscere ed accettare: art. 1, art. 2, art. 5, art. 8, art. 10, art.11,
Il proponente:
xxx , lì …………………………………….
…………………………...

Per ricevuta dell’importo di cui al punto 5 lett. a):
il sottoscritto xxx riceve dalla proponente assegno non trasferibile tratto su banca ……………………………………... intestato alla signora ………………………….. che consegnerà alla proprietà a titolo di caparra solo dopo che si sarà avverata la condizione indicata al precedente punto 11, in caso di accettazione da parte di questi della presente proposta, od a restituirlo al proponente in caso di mancata accettazione della stessa, entro cinque giorni dalla data indicata sub 8). Riconoscono l’operato della agenzia xxx. quale intermediaria nel presente affare.

Timbro dell’Agenzia e sottoscrizione del legale rappresentante:
xxx , lì ………………………………….
xxx

Accettazione della proposta di acquisto:
La sottoscritta signora …………………………….. proprietaria dell’immobile oggetto della presente, accetta la presente proposta di acquisto impegnandosi ad alienarlo al proponente al prezzo proposto al punto 5) nei modi, nei tempi ed alle clausole sopra descritte, che dichiara di aver letto attentamente, in particolare per quanto concerne la libertà dell’immobile da qualsiasi peso, gravame, vincolo di prelazione etc. alla data di stipula del rogito definitivo di trasferimento del bene, e la sua conformità alla normativa di cui alla Legge 47/85 e sue successive modifiche e consapevole, quindi, che la sottoscrizione della presente proposta determinerà la conclusione di un contratto preliminare di compravendita immobiliare; si impegna a ritirare la somma di € …………….0,00 (Euro…………………..ila/00) L'importo varrà dal momento dell’accettazione della presente quale caparra confirmatoria ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 1385 c.c. Accetta la clausola risolutiva indicata al punto 11 della presente proposta.

………………………..

Il promittente venditore approva espressamente, ai sensi e per gli effetti degli artt. 1341, comma 2, e 1342 c.c. quanto qui sopra riportato nel capoverso “accettazione della proposta di acquisto” e le seguenti clausole, il cui contenuto dichiara di ben conoscere ed accettare: art. 1, art. 2, art. 5, art. 8 e art. 10, art.11. Il promittente venditore:
, lì
…………………………………...



Per presa visione dell’accettazione:
Il promissario acquirente
xxx , lì
……………………………………..
 

belanda

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Mi aggancio a questa discussione sperando di di trovare accoglienza .

I pagamenti quale anticipo / caparra e il saldo finaLE DEBBONO ESSERE FATTI NECESSARIAMENTE CON ASSEGNO CIRCOLARE ??

Potrebbe esere fatti con bonifico ??? per importi consistenti tipo 200.000 e oltre avrei grane col fisco ?? Occorre una giustificazione particolare oppure basta un generico " saldo per acquisto casa " ?? la banca pone limiti all'importo dei bonifici di questo tipo ???
 

broken brick

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Il bonifico non si usa per il saldo.
Di solito vedo che si usano assegni bancari oppure bonifici per gli acconti. Questo si spiega, perchè, nel caso in cui non siano coperti il venditore non lo vende. Per il saldo di solito si usano assegni circolari.
 

salsipuede

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c'è anche il bonifico istantaneo con accredito in tempo reale (costa qualche Euro).
Nel caso, meglio accertarsi prima col venditore che sia attrezzato con app bancaria.
Comunque la soluzione migliore mi sembra sia il deposito del prezzo, alla tedesca...
 

Infomutuo

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Salve vorrei fare la mia prima proposta d'acquisto, il venditore chiede 140 k, io offrirei 128 k.... Secondo voi l'assegno che allegherei alla proposta , potrebbe fare la differenza? Esempio se mettessi 8k come assegno , potrebbe essere una buona mossa? Inoltre, se mai dovesse accettare la proposta il venditore incasserebbe subito il mio assegno, oppure aspetta il momento in cui mi fanno il mutuo?
 

Spindoctor

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Salve vorrei fare la mia prima proposta d'acquisto, il venditore chiede 140 k, io offrirei 128 k.... Secondo voi l'assegno che allegherei alla proposta , potrebbe fare la differenza? Esempio se mettessi 8k come assegno , potrebbe essere una buona mossa? Inoltre, se mai dovesse accettare la proposta il venditore incasserebbe subito il mio assegno, oppure aspetta il momento in cui mi fanno il mutuo?

Non può incassarlo fino a che non si arriva al mutuo, era un'ansia che avevo anche io con la mia prima casa. Per quello che riguarda offrire 8k come assegno dipende dalla trattativa. Conta che di solito i prezzi di listino sono in media il 10% più alti di quelli che il venditore vuole ottenere, con questi soli dati non potrei dare una risposta
 

Infomutuo

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Non può incassarlo fino a che non si arriva al mutuo, era un'ansia che avevo anche io con la mia prima casa. Per quello che riguarda offrire 8k come assegno dipende dalla trattativa. Conta che di solito i prezzi di listino sono in media il 10% più alti di quelli che il venditore vuole ottenere, con questi soli dati non potrei dare una risposta

Grazie!
 

bits

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Non può incassarlo fino a che non si arriva al mutuo, era un'ansia che avevo anche io con la mia prima casa. Per quello che riguarda offrire 8k come assegno dipende dalla trattativa. Conta che di solito i prezzi di listino sono in media il 10% più alti di quelli che il venditore vuole ottenere, con questi soli dati non potrei dare una risposta

Non è vero se non ci sono particolari clausole lo può incassare dopo aver dato notizia nelle modalità pattuita dell'accettazione dell'offerta
 

21cm

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Un chiarimento relativo al tema della donazione:

Il VENDITORE garantisce che l'immobile non perviene da atto di donazione nel ventennio anteriore ad oggi.

Stiamo parlando di donazione diretta, perché mi risulta che il problema non si ponga in presenza di donazione indiretta. O no?
 

ammanna

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Ciao ragazzi
Non volevo creare una discussione nuova
probabilmente questo tema è già stato trattato?

Sto guardando per comprare la mia prima casa per vivere da solo
ho visto un piccolo appartamento <50mq a meno di 100k senza mutuo e rimarrei con pochi euro diciamo

però pensavo:
prima all interno vi era un inquilino referenziato che pagava 550€/mese di affitto

io non potrei tornare a metterlo in affitto a diciamo 500€/mese e farmi un mutuo al 90% su 20-25 anni con rata 800€/mese (500 affitto+300 mia busta paga)
per comprarmi una seconda casa più grande/bella sui 200k?

chiaro che devo sempre sperare in ottimi inquilini disciplinati

sulla carta matematicamente sembra tutto corretto

ma nella pratica, voi che avete esperienza, che dite?
sicuramente non ho scoperto l' acqua calda

grazie!
 

Bits10

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probabilmente questo tema è già stato trattato?

Sto guardando per comprare la mia prima casa per vivere da solo
ho visto un piccolo appartamento <50mq a meno di 100k senza mutuo e rimarrei con pochi euro diciamo

però pensavo:
prima all interno vi era un inquilino referenziato che pagava 550€/mese di affitto

io non potrei tornare a metterlo in affitto a diciamo 500€/mese e farmi un mutuo al 90% su 20-25 anni con rata 800€/mese (500 affitto+300 mia busta paga)
per comprarmi una seconda casa più grande/bella sui 200k?

chiaro che devo sempre sperare in ottimi inquilini disciplinati

sulla carta matematicamente sembra tutto corretto

ma nella pratica, voi che avete esperienza, che dite?
sicuramente non ho scoperto l' acqua calda

grazie!

non ho capito la seconda casa più grande/bella sui 200k la vuoi comprare tra 20/25 anni?
 

ammanna

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non ho capito la seconda casa più grande/bella sui 200k la vuoi comprare tra 20/25 anni?


dunque rileggendo non sono stato molto chiaro e probabilmente non è nemmeno fattibile come me lo ero immaginato
praticamente ipotizzavo di comprare 2 case diciamo in contemporanea
una piccola senza mutuo da mettere subito in affitto
la seconda grande e bella con mutuo molto cospicuo (dato che il grosso dei soldi è andato nella prima casa)
ma alleggerire la rata con l' affitto della prima


penso però che sia poco fattibile,
perchè il mutuo per la seconda casa bella sarebbe su una percentuale molto alta e molto spalmato negli anni
perchè non può avere una ratà troppo alta così in caso di imprevisto possa comunque gestirla da solo
metti che non ricevessi più l affitto per X motivi
 
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