La prossima bolla.

Edelberath

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Leggo nel forum varie opinioni circa la fine dell'uptrend.
Personalmente penso sia una presa di beneficio partita dalle materie prime e che ha coinvolto tutti i settori.

Ad ogni modo ragiono comunque su quale sarà il prossimo pacco secolare.
L'ultimo è stato sui tecnologici con la bolla internet.

Ritengo che il prossimo sarà su energia e materie prime, anche se lo scoppio deve ancora avvenire.

Giustifico la mia ipotesi con il grafico allegato.
Sarebbe un buon punto di ingresso per chi come me intende entrare sul settore magari tramite un fondo di investimento o stock-picking.
 

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Dj 1930-2006

Su scala logaritmica, mi pare la piu logica e appropriata.
La bolla internet c'è stata ma il periodo di maggiore corsa è avvenuto negli anni 70-80-90.
 

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energia e materie prime..può darsi, non do mai nulla x scontato...
però non si può negare che (oltre alla componente speculativa)
la domanda sia e sarà (salvo sconvolgimenti) in aumento...
quindi faccio fatica a vederci dei crolli....ribassi forse...
 
ramirez ha scritto:
energia e materie prime..può darsi, non do mai nulla x scontato...
però non si può negare che (oltre alla componente speculativa)
la domanda sia e sarà (salvo sconvolgimenti) in aumento...
quindi faccio fatica a vederci dei crolli....ribassi forse...

Crolli forse no ma a volte se mi metto a osservare titoli del settore energetico dell'Est Europa, con incrementi dell'800% in cinque anni e una caduta del 30% in pochi giorni, qualche pensiero dubbio mi viene.

Riflettendo sul crollo della bolla internet mi viene inoltre da pensare che il formarsi della bolla è stato piu facile perchè localizzato in un preciso mercato: il Nasdaq.

Pensavo di entrare nel fondo DWS settore energia, mi pare che regga il benchmark meglio di tutti gli altri, eccetto Dexia. Quest'ultimo ha tuttavia elevate commissioni di ingresso, percentuali.
 
hai idea come erano i multipli delle società della new economy? in base a cosa si creava la forchetta e il prezzo di riferimento per le ipo?

bene se un'idea ce l'hai

ti sembra la stessa situazione del mercato dell'energia attuale?
 
WaveDog ha scritto:
Su scala logaritmica, mi pare la piu logica e appropriata.
La bolla internet c'è stata ma il periodo di maggiore corsa è avvenuto negli anni 70-80-90.

il grafico del dow dice nulla sulla bolla internet...il dow è in sostanziale laterale da circa 7 anni.
la vera salita è post 82-83, in pratica con i primi effetti delle deregulation di reagan...
prima dal 60 65 si era stati in laterale...ampio ma sempre laterale
 
royyn ha scritto:
hai idea come erano i multipli delle società della new economy? in base a cosa si creava la forchetta e il prezzo di riferimento per le ipo?

bene se un'idea ce l'hai

ti sembra la stessa situazione del mercato dell'energia attuale?

Ora no, in futuro tutto è possibile per quello che ne so.
 

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under00 ha scritto:
il grafico del dow dice nulla sulla bolla internet...il dow è in sostanziale laterale da circa 7 anni.
la vera salita è post 82-83, in pratica con i primi effetti delle deregulation di reagan...
prima dal 60 65 si era stati in laterale...ampio ma sempre laterale

Convengo.

Ho preso il DJ perchè l'indice con il maggiore storico che su scala logaritmica permette di capire cosa sia avventuo nel tempo.
La bolla la si vede riflesa sul DJ con il bottom del 2002.
Ma, appunto, come evidenzi, il boom è avventuo post 82-83.

Per osservare il settore materie prime e energia non è il DJ l'indice piu adatto ma, considerato che tutto è piu o meno in correlazione, resta sempre un buon indice per leggere da che parte tira il vento, anche in ottica temporale.
 
dal basso della mia esperienza per quanto tiguarda AT e mercati azionari, posso solo dare un'informazione.

In questi mesi le banche si stanno attrezzando come non mai nell'energy trading. non che non lo facciano ma stanno mettendo su fiori di team per sviluppare sistemi di trading e di Risk Management proprio per il settore energia ed uno dei mercati che sta per decollare è quello delle Emissioni (quelle del protocollo di tokyo per intenderci) perchè, dovete sapere, ormai esiste il trading sulle emissioni... Acquisti e vendite, ma non solo, di CO2...

Pertanto non so se ci sarà una bolla o meno ma di sicuro le banche si stanno attrezzando per migliorare il trading su Energia ed Emissioni inquinanti... bel mondo...
 
luigir ha scritto:
dal basso della mia esperienza per quanto tiguarda AT e mercati azionari, posso solo dare un'informazione.

In questi mesi le banche si stanno attrezzando come non mai nell'energy trading. non che non lo facciano ma stanno mettendo su fiori di team per sviluppare sistemi di trading e di Risk Management proprio per il settore energia ed uno dei mercati che sta per decollare è quello delle Emissioni (quelle del protocollo di tokyo per intenderci) perchè, dovete sapere, ormai esiste il trading sulle emissioni... Acquisti e vendite, ma non solo, di CO2...Pertanto non so se ci sarà una bolla o meno ma di sicuro le banche si stanno attrezzando per migliorare il trading su Energia ed Emissioni inquinanti... bel mondo...
ohhh lo so, perchè mi sa tanto che come italiano, prima o poi,
mi metteranno una nuova tassa per pagare le penali... ;)
 
ramirez ha scritto:
ohhh lo so, perchè mi sa tanto che come italiano, prima o poi,
mi metteranno una nuova tassa per pagare le penali... ;)

probabile, visto che il protocollo di Tokyo era stato fatto proprio per creare un mercato... Cinismo puro, eppure tanti si sono stracciate le vesti per avere quel protocollo firmato. gli USA non lo hanno firmato, probabilmente, perchè avrebbero speso troppi soldi per comprare le quote dagli altri Paesi...
 
tokyo o kyoto??o sono la stessa cosa??
 
$o$ ha scritto:
tokyo o kyoto??o sono la stessa cosa??

Anagrammate sono la stessa cosa, ma geograficamente sono due città distinte. ;)
 
under00 ha scritto:
il grafico del dow dice nulla sulla bolla internet...il dow è in sostanziale laterale da circa 7 anni.
la vera salita è post 82-83, in pratica con i primi effetti delle deregulation di reagan...
prima dal 60 65 si era stati in laterale...ampio ma sempre laterale

Dal 1966 fino al 1982 si è lateralizzato a livello nominale.
In termini reali la borsa ha perso il 70-75%.
 
Malastrana ha scritto:
Dal 1966 fino al 1982 si è lateralizzato a livello nominale.
In termini reali la borsa ha perso il 70-75%.

Giusta precisazione. OK!
 
Malastrana ha scritto:
Dal 1966 fino al 1982 si è lateralizzato a livello nominale.
In termini reali la borsa ha perso il 70-75%.

bisognerebbe tener conto anche dei dividenti, quindi se c'era di sicuro calo dato da inflazione non so quanto realmente si sarebbe preso in dvidendi
impressionante invece gli anni che ha messo per riprendere i valori post crollo 29...
 
Allegato prezzo storico dell'oro.
Oggi lo spot price è 511.28. (Euro/oncia)

Siamo in una fase di correzione dopo la recente corsa ma alcune fonti (fra cui Wayne Murdy, CEO della N.M.Mining) ritengono che si possa arrivare a oltre 1000 Euro/oncia nel medio/lungo termine.


Altri tuttavia invitano alla prudenza:


Digging for Gold? A Little Bit Can Go a Long Way
1/8/06
New York Times

By TIM GRAY

GOLD makes a few people rich and a lot of people giddy. King Tutankhamen went to his grave with a trove of it. Francisco Pizarro, the explorer, pillaged for it. John Maynard Keynes, the economist, railed against it. Neil Young wrote songs about it. Nobody, besides butchers, rhapsodizes about pork bellies.

And with the price of bullion rising - in December, it topped $500 an ounce for the first time in nearly 25 years - mutual fund investors have been bitten by the gold bug, too. In the first 10 months of 2005, a net $2.3 billion flowed into precious-metals funds, which tend to be dominated by gold miners' stocks. That inflow was up 50 percent over the full-year figure for 2004. Just a few years ago, some investors were fleeing these funds; they had net outflows in 2000 and 2001.

The recent popularity of precious-metals funds has some analysts wondering whether investors are striving to diversify their portfolios or just flirting with a fad. "A lot of investors overdo it trying to get rich with gold," said Karen A. Wallace, who tracks precious-metals funds for Morningstar in Chicago. "Just a little bit of allocation to the sector goes a long way."

One of these funds may have a place in your portfolio, but only after you've found the right mix of stocks, bonds, cash and maybe real estate, said Joseph P. Brennan, who leads the portfolio-review department at the Vanguard Group in Malvern, Pa. "It's for diversifying around the edges, and most people struggle to just get a well-balanced portfolio," he said.

Even metals-fund managers, who point out that gold's price tends to move independently of stocks and bonds, urge caution. They typically recommend an allocation of no more than 5 percent. "Remember, it's a small sector, so you don't want to get too excited," said Bill H. Martin, manager of the American Century Global Gold fund.

If the recent numbers seem enticing, investors should understand that, as a rule, returns for precious-metal funds zigzag about twice as much as those for the average large-capitalization stock fund, said Andrew Clark, a senior research analyst at Lipper. "This isn't a 401(k) investment," he warned. "It's speculative, and you may have made nothing at the end of the year."

And unlike the large-cap stock category, the sector doesn't easily lend itself to indexing, which many experts consider the most efficient means of running a fund. There just aren't enough publicly traded mining companies to create a well-diversified index, said Mr. Martin of American Century. His fund began as an indexer but evolved because he and his co-managers found the strategy unworkable in such a small sector. "It's not an index fund anymore, but it's as close as we can come," he said.

Because these money managers have a relatively small community of companies from which to choose, their funds tend to hold fewer stocks than the average stock fund, said Ms. Wallace of Morningstar. (They typically hold large gold producers like AngloGold Ashanti, Barrick Gold, Newmont Mining and Placer Dome; in December, Barrick Gold agreed to acquire Placer Dome for $10.4 billion, creating the world's largest gold miner.) In such funds, the ups and downs of a single company can do much to bolster - or sap - returns. That contributes to the funds' volatility, as does their focus on one industrial sector.

Sector funds tend to have high expense ratios. "Some of them are priced at what the market will bear," rather than at the cost of running the fund, she said. Vanguard's offering carried an expense ratio of 0.48, according to its most recent annual report, the lowest among precious-metals stock funds tracked by Morningstar. By comparison, the average expense ratio for all precious-metals funds was 1.68 percent.

Returns for precious-metals funds often jump and dive even more than gold prices, which are plenty volatile on their own. "The shares tend to accentuate anything that's going on with the gold price because you've got operational leverage and technological advances working in your favor," Mr. Martin explained. Of course, leverage can work both ways, exaggerating slides as well as upswings.

Investors have another option: exchange-traded funds that invest in gold bullion. One is StreetTracks Gold Trust, which was organized by the World Gold Council, a marketing group for miners, and opened in 2004. Another is iShares Comex Gold Trust, organized by Barclays Global Investors; that fund began in early 2005.

With the E.T.F.'s, you really do get a stake in gold in a vault. The custodian for StreetTracks, for example, holds 239 tons of bullion in London. The fund's Web site, www.streettracksgoldshares.com, includes pictures of pallets of gleaming bars.

Both funds carry an expense ratio of 0.40. With E.T.F.'s, investors must also pay brokerage fees to buy or sell their shares. Be aware, too, that the I.R.S. treats gold as a collectible, so shareholders in the E.T.F.'s will typically see their gains taxed at the 28 percent rate as opposed to the 15 percent rate that applies to many other investments.

As gold prices have risen over the last five years, investors may have forgotten that they can fall far and fast, too. "From the 1981 peak, the price of bullion fell about $300 in the next 12 months," said Mr. Clark of Lipper. And when they do, he added, they tend to drag down precious-metals funds with them.
 

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ramirez ha scritto:
ohhh lo so, perchè mi sa tanto che come italiano, prima o poi,
mi metteranno una nuova tassa per pagare le penali... ;)

detto fatto rami. Buongiorno a tutti.

1.67pct di costi per acquisto emissione da essere spalmata sui consumatori per evitare le salatissime multe ddel Protocolo. In Germania siamo al 13pct se non ricordo male. in Belgio Electrabel ha deciso di non far pagare l'extra costo ai consumatori.

C'era ieri, l'articolo, sul supplemento al Corriere della Sera.
 
luigir ha scritto:
detto fatto rami. Buongiorno a tutti.

1.67pct di costi per acquisto emissione da essere spalmata sui consumatori per evitare le salatissime multe ddel Protocolo. In Germania siamo al 13pct se non ricordo male. in Belgio Electrabel ha deciso di non far pagare l'extra costo ai consumatori.

C'era ieri, l'articolo, sul supplemento al Corriere della Sera.
beh mica sempre fà piacere averci visto giusto. :(
Come si suol dire: piove sempre sul bagnato..
 
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