La quiete prima della tempesta

icd

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Queste sedute cosi' piatte e incolori cominciano a preoccuparmi. Silenzio sulle trattative inerenti le dismissioni. Mi sorge il dubbio che le parti non concludano per troppi aspetti poco chiari...
 

shark2007

The Little Ice Age
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Banche: Ghizzoni, nuovo contratto lavoro si dovra' fare

BOLOGNA 23.09.2013 (MF-DJ)
"Il nuovo contratto dei bancari si dovra' fare". Lo ha affermato l'a.d. di Unicredit, Federico Ghizzoni, membro del comitato esecutivo dell'Abi al margine dell'inaugurazione del Cersaie. "Credo che oggi sia necessario tenere aperto il dialogo" tra banche e sindacati, ha proseguito il numero uno di piazza Cordusio, sottolineando come il momento attuale non sia facile. "Capisco che ci possano essere tensioni". La scelta da parte dell'Abi di spezzare in anticipo il contratto dei bancari "non e' una mossa che deriva esclusivamente dalla crisi economica, anche se quest'ultima impatta pesantemente sulle banche". Secondo Ghizzoni "serve riscrivere le relazioni e forse anche il contratto di lavoro perche' il mondo sta cambiando rapidamente e le nuove tecnologie come internet banking e web banking provocano grandi cambiamenti". Passata la buriana", ha concluso Ghizzoni, "cerchiamo di riaprire il dialogo e trovare una soluzione".

MF-DJ NEWS 23 sett 2013 13:44

:o
 

leccia

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A mio parere è tutto l'inverso:
la tempesta c'è già stata ed è già iniziata la quiete ( in attesa del cda che premierà gli audaci , scriteriati, cinici);)
 

leccia

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a 0,4549 faccio un'altra mediazione ma anche piu' su tra 0,455 e 0,46.....così da 1 euro scendo in carico in area 0,50/0,55...... minkkkkkia quante ne ho accumulate in questa storia.. a forza di mediare sto diventando un azionista un po' meno mingherlino....ciao . ciao.
 

leccia

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il giorno che supererà l'area 0,60 saro' un azionista ben piantato come quantità di azioni e quantita' di euri.....
 

Furio

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se deve ripartire...
riparte anche senza governo...

Carige, così Genova riemergerà
<a href="/quotazioni/quotazioni.asp?step=1&action=ricerca&codiceStrumento=u2ae&titolo=%25CARIG%25">Carige</a>, così Genova riemergerà
Da un cavaliere (del lavoro) a un principe. La rivoluzione che si consumerà ufficialmente lunedì 30 settembre durante l’assemblea straordinaria dei soci della Carige porterà a quella svolta gestionale, manageriale e strutturale fortemente voluto dalla Banca d’Italia.

Giovanni Berneschi, il potente presidente lascerà l’incarico e la poltrona dopo 10 anni e quindi quell’istituto ligure che ha contribuito a trasformare da operatore locale a settimo player su scala nazionale, dopo ben 56 anni. Gli subentrerà il principe Cesare Castelbarco Albani, classe 1957, broker marittimo di professione, consigliere di Carige dal 2007 e anche di Banca Leonardo (advisor dell’istituto per la cessione delle due compagnie assicurative) e già presidente della Finanziaria Ligure per lo Sviluppo. Al suo fianco ci sarà il politico di scuola Pd, Sandro Repetto, ex presidente della Provincia di Genova. A completare il terzetto operativo sarà il confermato direttore generale, Ennio La Monica.

Tutti i dettagli su MF-MilanoFinanza, in edicola da sabato anche in formato elettronico su pc e tablet iPad, Android, Amazon Kindle e Windows 8.
 

maximilian3

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Carige, l'assemblea poi il piano

3logo Sole24Ore
Il 2 settembre l'ispezione si è chiusa con il consueto verbale, ma l'attenzione di Bankitalia su Carige resta alta. Per questo l'assemblea dei soci che domani eleggerà il nuovo consiglio, dall'epilogo pressoché scontato visto l'assetto azionario, è solo l'inizio di un autunno che si preannuncia rovente per la banca.
Il nuovo board, presieduto da Cesare Castelbarco Albani dovrà prima lavorare al piano industriale (che la Vigilanza aspetta per fine ottobre) e poi sull'aumento di capitale: in questo caso Bankitalia aspetterà fino alla fine dell'anno, però – anche se nell'ultimo verbale non compare più la parola «almeno» davanti agli 800 milioni indicati come fabbisogno – il tempo è comunque poco. Sarà decisiva la scelta che il nuovo cda effettuerà in tema di dismissioni; probabile che si decida di ampliare il perimetro delle cessioni: in particolare potrebbe finire sul mercato Banca Cesare Ponti, così come Creditis, la controllata per il credito al consumo, oppure le banche territoriali, in modo da contribuire ad abbattere il più possibile l'ammontare delle risorse da ricercare sul mercato. Al momento si sono solo i 101 milioni (di cui 93 di plusvalenza) incassati con la vendita dell'Sgr e tutto ruota intorno alle assicurazioni, al vaglio di alcuni player esteri, ma in ogni caso una quota di aumento ci sarà, questa volta con il benestare della Fondazione che oggi ha in mano il 47% del capitale ma sembra pronta a diluirsi per far spazio a soci "amici" (anche se in questo caso ci vorrà un'altra assemblea che autorizzi le nuove modalità dell'aumento).
Prima di tutto, si diceva, viene comunque il piano. Oltre alle cessioni, dovrà anche aggiornare gli obiettivi triennali della banca, indicare il nuovo modello di business e prevedere interventi significativi sul fronte dei costi, con un'inevitabile razionalizzazione della rete. Da settimane, su tutto questo è al lavoro il direttore generale Ennio La Monica con il suo staff, ed è di qui che partirà il lavoro del nuovo board: la Vigilanza ha espressamente richiesto che oltre al dg venga istituita la figura dell'amministratore delegato, ma è possibile che La Monica resti nel gruppo; alla fine, più della sua vicinanza al presidente uscente Giovanni Berneschi potrebbero contare i suoi 33 anni in Carige.
Ma.Fe.
Carige, l'assemblea poi il piano | Assinews - il portale del sapere assicurativo
 

shark2007

The Little Ice Age
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Carige, l'assemblea poi il piano

3logo Sole24Ore
Il 2 settembre l'ispezione si è chiusa con il consueto verbale, ma l'attenzione di Bankitalia su Carige resta alta. Per questo l'assemblea dei soci che domani eleggerà il nuovo consiglio, dall'epilogo pressoché scontato visto l'assetto azionario, è solo l'inizio di un autunno che si preannuncia rovente per la banca.
Il nuovo board, presieduto da Cesare Castelbarco Albani dovrà prima lavorare al piano industriale (che la Vigilanza aspetta per fine ottobre) e poi sull'aumento di capitale: in questo caso Bankitalia aspetterà fino alla fine dell'anno, però – anche se nell'ultimo verbale non compare più la parola «almeno» davanti agli 800 milioni indicati come fabbisogno – il tempo è comunque poco. Sarà decisiva la scelta che il nuovo cda effettuerà in tema di dismissioni; probabile che si decida di ampliare il perimetro delle cessioni: in particolare potrebbe finire sul mercato Banca Cesare Ponti, così come Creditis, la controllata per il credito al consumo, oppure le banche territoriali, in modo da contribuire ad abbattere il più possibile l'ammontare delle risorse da ricercare sul mercato. Al momento si sono solo i 101 milioni (di cui 93 di plusvalenza) incassati con la vendita dell'Sgr e tutto ruota intorno alle assicurazioni, al vaglio di alcuni player esteri, ma in ogni caso una quota di aumento ci sarà, questa volta con il benestare della Fondazione che oggi ha in mano il 47% del capitale ma sembra pronta a diluirsi per far spazio a soci "amici" (anche se in questo caso ci vorrà un'altra assemblea che autorizzi le nuove modalità dell'aumento).
Prima di tutto, si diceva, viene comunque il piano. Oltre alle cessioni, dovrà anche aggiornare gli obiettivi triennali della banca, indicare il nuovo modello di business e prevedere interventi significativi sul fronte dei costi, con un'inevitabile razionalizzazione della rete. Da settimane, su tutto questo è al lavoro il direttore generale Ennio La Monica con il suo staff, ed è di qui che partirà il lavoro del nuovo board: la Vigilanza ha espressamente richiesto che oltre al dg venga istituita la figura dell'amministratore delegato, ma è possibile che La Monica resti nel gruppo; alla fine, più della sua vicinanza al presidente uscente Giovanni Berneschi potrebbero contare i suoi 33 anni in Carige.
Ma.Fe.
Carige, l'assemblea poi il piano | Assinews - il portale del sapere assicurativo

B.ca Carige e' come un diamante grezzo ... liberato dalle scorie, tagliato e lucidato diverra' una pietra preziosa di grande valore ...! :cool:
 

Lallo69

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Purtroppo penso che domani mattina ci sará da reggersi forte...e sará difficile mantenere la calma! Personalmente ormai sono diventato cassettista su questo titolo...costretto ad esserlo...e quindi non mi cambia piú di tanto....solo che dovrò aspettare e faticare molto più tempo per rivedere i miei denari!!
 

leccia

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non sei il solo e a forza di mediare sono diventato un pesciazzo, tante che ne ho nell'armadio.....la faccenda berlusca non aiuta....ma il tempo ci darà ragione.ciao,ciao.