la "regola del 100"

FiNaNc€

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nella letteratura anglosassone si possono trovare numerose regole per stabilire la ripartizione dei propri risparmi in base all'età...la più folcloristica è la "regola del 100",in base alla quale la percentuale massima che si deve attribuire nell'investimento alla componente azionaria è data da 100 meno l'età dell'investitore(espressa in numeri).
ad esempio io che ho 23 anni dovrei avere nel mio portafoglio circa il 77% (100-23=77) di azioni e per il resto (23%) devo avere il 10% fisso in liquidità ed il 13% in obbligazioni...
sottolineando il fatto che si fa riferimento alla percentuale massima di componente azionaria,quanto può esser conveniente a vostro avviso seguire questa regola,considerando anche la mia età?
 
FiNaNc€ ha scritto:
nella letteratura anglosassone si possono trovare numerose regole per stabilire la ripartizione dei propri risparmi in base all'età...la più folcloristica è la "regola del 100",in base alla quale la percentuale massima che si deve attribuire nell'investimento alla componente azionaria è data da 100 meno l'età dell'investitore(espressa in numeri).
ad esempio io che ho 23 anni dovrei avere nel mio portafoglio circa il 77% (100-23=77) di azioni e per il resto (23%) devo avere il 10% fisso in liquidità ed il 13% in obbligazioni...
sottolineando il fatto che si fa riferimento alla percentuale massima di componente azionaria,quanto può esser conveniente a vostro avviso seguire questa regola,considerando anche la mia età?


:mmmm: :mmmm: :mmmm: Curiosa ma interessante devo dire !
 
gianky70 ha scritto:
: Curiosa ma interessante devo dire !
si ma è sicuramente una regola generale e che come tale in questo campo lascia il tempo che trova...la propensione al rischio,il capitale di rischio e tante altre variabili non sono le stesse per tutti e quindi mi par inutile una generalizzazione...
sono in ogni caso felice di potermi ricredere,solo che io ho 19 anni e sinceramente non mi sogno neppure di costiture un portafoglio con l'81% di titoli azionari...
 
FiNaNc€ ha scritto:
nella letteratura anglosassone si possono trovare numerose regole per stabilire la ripartizione dei propri risparmi in base all'età...la più folcloristica è la "regola del 100",in base alla quale la percentuale massima che si deve attribuire nell'investimento alla componente azionaria è data da 100 meno l'età dell'investitore(espressa in numeri).
ad esempio io che ho 23 anni dovrei avere nel mio portafoglio circa il 77% (100-23=77) di azioni e per il resto (23%) devo avere il 10% fisso in liquidità ed il 13% in obbligazioni...
sottolineando il fatto che si fa riferimento alla percentuale massima di componente azionaria,quanto può esser conveniente a vostro avviso seguire questa regola,considerando anche la mia età?

Va benissimo se l'orizzonte temporale è il tuo centesimo compleanno :D
 
La percentuale in azioni deve essere variabile secondo le necessità personali del momento..........
 
Pek ha scritto:
Va benissimo se l'orizzonte temporale è il tuo centesimo compleanno :D
leggi trentesimo compleanno(considerato che già hai 23 anni)...dai non facciamo spaventare le persone KO! ...però effettivamente 77% è tanto se non troppo :no: per il discorso di cui prima...comunque aspetta le risposte degli esperti del forum :yes: e vedi cosa dicono...
 
Carina come regoletta. Credo però che vada vista come un modo per dire che più si è giovani, più % del proprio capitale si può mettere in azioni, avendo lunghi orizzonti temporali. Il discorso però decade se decidi, ad es. , che fra qualche anno ti sposi e ti servono i soldi...

Ciao
Dark
 
si sono tante...comunque per quanto riguarda il fattore propensione al rischio,ho fatto un "identikit finanziario" e sono risultato "dinamico"...la scala era la seguente:
1) prudente 2) moderato 3) dinamico 4) aggressivo
stando a qusto risultato io dovrei aver in portafoglio il 30% di azioni,il 28% di obbligazioni ad alto rischio,il 30% di obbligazioni a basso rischio ed il 12% di liquidità...
ma ora il problema è un altro:le obbligazioni ad alto rischio sono le "corporate bond"?e poi,di questo 30% di azioni quante devono essere "azioni value" e quante "azioni growt"?
 
celleboy ha scritto:
leggi trentesimo compleanno(considerato che già hai 23 anni)...dai non facciamo spaventare le persone KO!

non mi prendere troppo sul serio, mister green :D ,serve a tutto,ma non per spaventare
Questi numeri 100,23,30,77%,30-23=7 non servono per nessun tipo di pianificazione,sono insufficienti

:)
 
FiNaNc€ ha scritto:
si sono tante...comunque per quanto riguarda il fattore propensione al rischio,ho fatto un "identikit finanziario" e sono risultato "dinamico"...la scala era la seguente:
1) prudente 2) moderato 3) dinamico 4) aggressivo
stando a qusto risultato io dovrei aver in portafoglio il 30% di azioni,il 28% di obbligazioni ad alto rischio,il 30% di obbligazioni a basso rischio ed il 12% di liquidità...
ma ora il problema è un altro:le obbligazioni ad alto rischio sono le "corporate bond"?e poi,di questo 30% di azioni quante devono essere "azioni value" e quante "azioni growt"?


http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=604055
 
FiNaNc€ ha scritto:
si sono tante...comunque per quanto riguarda il fattore propensione al rischio,ho fatto un "identikit finanziario" e sono risultato "dinamico"...la scala era la seguente:
1) prudente 2) moderato 3) dinamico 4) aggressivo
stando a qusto risultato io dovrei aver in portafoglio il 30% di azioni,il 28% di obbligazioni ad alto rischio,il 30% di obbligazioni a basso rischio ed il 12% di liquidità...
ma ora il problema è un altro:le obbligazioni ad alto rischio sono le "corporate bond"?e poi,di questo 30% di azioni quante devono essere "azioni value" e quante "azioni growt"?

se accetti un piccolo consiglio--
ti suggerisco di approfondire meglio il discorso relativo alla tua propensione al rischio...che va al di là di banali formulette da 4 soldi e la tua accettazione delle eventuali perdite...faccio presente che è 'leggermente' differente fare una simulazione e vedere il proprio DT del potafoglio con una perdita di un 15/25 %...occhio..fare bene i conti prima di trasferire realmente soldi.
 
Premeto che è solo la mia opinione:
La regola mi pare suggestiva ma in verità dovrebbe essere combinata con il tipo di professione che uno svolge, e se si vuole dovrebbe mettersi in relazione pure con il ciclo di vita studiato da Modigliani.

Mi spiego meglio.
E' evidente che un pensionato (circa 66 anni supponiamo) non ha convenienza ad investire il proprio capitale in azioni. Egli deve far in modo di vivere una vecchiaia con meno incertezza possibile. Vecchiaia che può programmare con una certa accuratezza visto che,da un lato, conosce il patrimonio che ha ottenuto in vita mentre, dall'altro lato, conosce con buona approssimazione l'orizzonte temporale che gli rimane.

In realtà è il tipo di lavoro ad essere il fattore determinante (che visto da un'altra ottica può essere considerato anche la propensione al rischio).
Prendiamo due persone con la stessa eta, per ipotesi 23 anni.
Il soggetto A è libero professionista e lavora da 15 anni e come autonomo da quando aveva 19 anni. Il suo guadagno è 3500€ al mese e destina 500 € tutti i mesi ad investimenti finanziari.
Il soggetto B è un dipendente che guadagna 1800€ al mese e destina pure lui 500€ ad investimenti finanziari.
Credo che il soggetta A possa investire di più del 77% di 500 € in azioni mentre il soggetto B, se ragionevole, investirà di meno del 77%. Detto sotto un altro punto di vista se il soggetto A perde tutti i 500 € vivrà con 3000 € cmq (ovvero avrà a disposizione l'86% dell'intero reddito da lavoro.) Nel secondo caso perdendo 500€ il soggetto B vivrà con 1300 € (ovvero avrà a disposizione solo più il 72 % del suo stipendio).

Naturalmente il discorso è sintetizzato e contiene alcune approssimazioni.
Ad esempio il discorso si complicherebbe ulteriormente nel caso di una famiglia.
 
FiNaNc€ ha scritto:
si sono tante...comunque per quanto riguarda il fattore propensione al rischio,ho fatto un "identikit finanziario" e sono risultato "dinamico"...la scala era la seguente:
1) prudente 2) moderato 3) dinamico 4) aggressivo
stando a qusto risultato io dovrei aver in portafoglio il 30% di azioni,il 28% di obbligazioni ad alto rischio,il 30% di obbligazioni a basso rischio ed il 12% di liquidità...
ma ora il problema è un altro:le obbligazioni ad alto rischio sono le "corporate bond"?e poi,di questo 30% di azioni quante devono essere "azioni value" e quante "azioni growt"?


le obbligazioni ad alto rischio sono quelle high yeld (rating sotto BBB)e/o obbl paesi emergenti, obblig corporate in generale ci sono dentro anche aziende primarie come enel e le varie banche che hanno rating aa- e pagano quanto un titolo di stato........
"value" e"growth" bella domanda.......... qui dovresti fare rotazione settoriale in base alla fase del ciclo economico....
se indovini i tempi giusti :D
fase espansiva -> overweight growth underweight value
fase recessiva -> overweight value underweight growth...

bob doll pare che sia diventato uno dei presidenti di merrill linch per la sua abilita' nel fare rotazione settoriale..............
 
vik1930 ha scritto:
bob doll pare che sia diventato uno dei presidenti di merrill linch per la sua abilita' nel fare rotazione settoriale..............
fare rotazione settoriale sarebbe come la rotazione triennele che si deve fare con i terreni coltivati,in pratica,al fine di sfruttare al max il terreno stesso?quindi si dovrebbe star sempre là a monitorare l'andamento del mercato,etc?
ma per cambiare ad esempio un portafoglio con un altro quanto si deve pagare a titolo di spesa?c'è sul web la possibilità di farlo gratis?l'altro giorn il mio prof di Tecnica Bancaria ha parlato di società di brokeraggio,ma era giusto un acenno...la lezione sarà mercoledi prossimo...mi interesserebbe una piccola anticipazione...
Bye!
 
FiNaNc€ ha scritto:
fare rotazione settoriale sarebbe come la rotazione triennele che si deve fare con i terreni coltivati,in pratica,al fine di sfruttare al max il terreno stesso?quindi si dovrebbe star sempre là a monitorare l'andamento del mercato,etc?
ma per cambiare ad esempio un portafoglio con un altro quanto si deve pagare a titolo di spesa?c'è sul web la possibilità di farlo gratis?l'altro giorn il mio prof di Tecnica Bancaria ha parlato di società di brokeraggio,ma era giusto un acenno...la lezione sarà mercoledi prossimo...mi interesserebbe una piccola anticipazione...
Bye!

IWbank, Fineco per avere anche i servizi bancari e/o Fundstore.
La regola del 100 è suggestiva ma le variabili da considerare, la rendono inapplicabile (come tutte le regole che pretendono di determinare certezze in un campo come quello finanziario che è incerto per definizione). :o
Se vuoi però un punto fermo te lo do io.
Studia. OK!
è l'unico modo che hai per poter valutare, pareri e consigli che possono arrivarti per es.: da bancari e promotori (venditori). :cool:

P.S. sono un promotore/venditore :D
 
ma un anziano di 75 anni..il 25% di azioni???
non mi sembra proprio il caso
queste formulette mi sembrano come quelle del peso forma...
l'altezza al quadrato diviso l'eta..o una cosa del genere..
siamo seri...
 
il 25 % e' sicuramente riferito ai soldi che lascia in eredita' non credi :D
 
fpupo ha scritto:
sono un promotore/venditore :D
ciao fpupo,ma per svolgere la professione di Promotore Finanziario che studi universitari bisogna fare e poi che tipo di concorsi?
e poi una curiosità :confused: :quanto guadagna un banchiere e quanto un promotore considerando che entrambi ad es sono al primo anno di attività? :confused:
 
un banchiere...di solito tanti milioni :)
un bancario circa 1.500 euro fissi indipendentemente da quanti clienti segue
un promotore dipende dalla massa di capitali che gestisce..da poco a tanto..
per fare il promotore credo non serva la laurea...e c'è da sostenere un esame scritto/orale per l'iscrizione all'albo....
consiglio da amico:goditi la vita,non ci pensare..:)
 
$o$ ha scritto:
consiglio da amico:goditi la vita,non ci pensare..:)
mio caro $o$ ma come faccio a non pensarci?ho 23 anni e sinceramente son ossessionato dall'idea che "il futuro si sta avvicinando"...la vita me la sto godendo nei limiti delle possibilità di uno studioso studente universitario,ma ti renderai conto che il futuro per i giovani non è poi così roseo...inoltre io ho scelto il campo della finanza che a detta di molti miei amici è tra quelli che offrono meno chanche dal punto di vista occupazionale...se i miei anni di studio in Scienze Bancarie si mostreranno inutili e dovrò ridurmi ad un lavoro di ripego penso che ci rimarrò non poco male...forse è bene informarsi già da ora,non trovate?
 
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