La solita corsa ad uscire per primi per rientrare più bassi.. insomma panic selling

  • Ecco la 56° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana da incorniciare per i principali indici internazionali grazie alla trimestrale più attesa dell’anno che non ha deluso le aspettative. Nvidia negli ultimi tre mesi del 2023 ha generato ricavi superiori all’intero 2021, confermando la crescita da record della società grazie agli investimenti globali nell’intelligenza artificiale. I mercati azionari hanno festeggiato aggiornando i record assoluti a Wall Street e in Europa, mentre il Nikkei giapponese raggiunge un nuovo massimo storico dopo 34 anni. Le prossime mosse delle banche centrali rimangono sempre al centro dell’attenzione. Per continuare a leggere visita il link

visron

Nuovo Utente
Registrato
23/11/99
Messaggi
15.957
Punti reazioni
465
Un'altra giornata nera e Piazza Affari finisce sotto zero

Websim - 22/05/2006 18:36:26



Un'altra giornata nera di tutte le Borse europee ha mandato l'indice S&P/Mib sotto zero. La performance da inizio anno, che il 9 maggio scorso aveva segnato il risultato massimo con una crescita dell'8,5%, è diventata negativa e oggi l'indice si trova sotto dell'1,2% rispetto al 1° gennaio scorso.

La Borsa di Milano ha chiuso questa sera con un ribasso del 3,7%, che depurato dallo stacco dei dividendi significa pur sempre un calo del 2,2%. Esattamente come le altre principali Borse europee: Londra e Francoforte -2,2%, Parigi -2,6%. L'indice europeo Stoxx 600 ha perso il 2,9% ed è finito anch'esso in negativo rispetto all'inizio dell'anno: -0,1%.

Non esiste una singola causa cui imputare le ragioni di questa caduta. Si può citare la paura di un incremento dell'inflazione in America, con la conseguenza che i tassi di interesse continueranno a salire. Ci sono poi le voci di un possibile rallentamento della crescita in Cina dove, pare, potrebbero esserci gravi problemi di liquidità nel sistema finanziario. Si tratta di voci che riportiamo per dovere di cronaca, ma che sono assolutamente fumose e al momento non trovano nessuna conferma. Fatto sta che il pericolo di una frenata delle principali economie asiatiche, Cina e India (la Borsa di Bombay oggi ha sospeso le contrattazioni con l'indice che perdeva il 10%) ha mandato in caduta libera le quotazioni delle materie prime.

A volere essere onesti, comunque, uno dei motivi principali di questo brusco assestamento è che le Borse venivano da tre anni di ininterrotto rialzo in cui si è assitito, in alcuni casi, a vere e proprie esplosioni delle quotazioni. E naturalmente oggi i titoli più colpiti dalle vendite sono quelli che hanno alle spalle le performance migliori, il che vuole dire soprattutto mid e small cap. A Milano per esempio, l'indice Midex delle società a media capitalizzazione ha perso addirittura il 4,6%.


In Europa la giornata è stata nera per tutti i settori. Le perdite maggiori sono state dell'indice Stoxx dei titoli minerari e delle materie prime (-6,1%), seguito da quelli dei settori più ciclici: costruzioni (-5,2%) e industriali (-4,6%).

A Milano uno dei titoli peggiori è stato Alitalia (AZA.MI) che è precipitato del 12% dopo una sospensione per eccesso di ribasso. Pesano i dati del trimestre, diffusi la scorsa settimana, che hanno deluso gli operatori e la notizia che i principali sindacati hanno deciso di avviare la procedura per proclamare nuovi scioperi. Il sindacato chiede un ricambio del vertice e il nuovo ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, ha detto che l'idea verrà presa in considerazione. Il fatto è che solo sei mesi fa il piano del presidente Giancarlo Cimoli era stato spacciato come l'ultima possibilità di salvezza per l'azienda... Caduta molto brusca anche per Fiat (F.MI) (FSOR.PAR) che perde il 5,4%. Fino a pochi giorni fa Fiat era il titolo dell'indice S&P/Mib con la migliore performance dall'inizio dell'anno: era arrivato a segnare +55% l'11 maggio. Oggi l'ad Sergio Marchionne e il presidente Luca di Montezemolo hanno acquistato 20.000 azioni ciascuno a 9,385 euro (poco meno di 200mila euro a testa).

Il petrolio non si è quasi mosso, restando a 68,5 dollari al barile. Questo non ha impedito a Saipem (SPM.MI) (SPEM.PAR) di perdere il 7%. Tenaris (TEN.MI), legato indirettamente all'andamento del greggio, ha perso il 7,3%. Anche Tenaris ha alle spalle una performance record: al 25 aprile aveva guadagnato il 100% da inizio anno.

Lottomatica (LTO.MI) è finita in ribasso del 4,4% il primo giorno dell'aumento di capitale da 1,5 miliardi circa per l'acquisizione della statunitense Gtech.

Fra i pochi titoli positivi che Enel (ENEL.MI) +0,2%.

www.websim.it




Come dire.. fuggi fuggi generale senza distinguo. E' una situazione che ho vissuto tante altre volte.. in questi casi, dopo una simile rapida discesa, rimanere fermi può essere la scelta vincente. Le motivazioni che ci hanno indotto a scegliere un titolo piuttosto che un altro non credo siano cambiate in così poco tempo.. tanto vale aspettare spostando il nostro orizzonte temporale un po' più in là.. è solo un mio modesto consiglio verso chi ora si sente "smarrito" :yes:

Buona serata a tutti ;)
 
visron ha scritto:
Un'altra giornata nera e Piazza Affari finisce sotto zero

Websim - 22/05/2006 18:36:26



Un'altra giornata nera di tutte le Borse europee ha mandato l'indice S&P/Mib sotto zero. La performance da inizio anno, che il 9 maggio scorso aveva segnato il risultato massimo con una crescita dell'8,5%, è diventata negativa e oggi l'indice si trova sotto dell'1,2% rispetto al 1° gennaio scorso.

La Borsa di Milano ha chiuso questa sera con un ribasso del 3,7%, che depurato dallo stacco dei dividendi significa pur sempre un calo del 2,2%. Esattamente come le altre principali Borse europee: Londra e Francoforte -2,2%, Parigi -2,6%. L'indice europeo Stoxx 600 ha perso il 2,9% ed è finito anch'esso in negativo rispetto all'inizio dell'anno: -0,1%.

Non esiste una singola causa cui imputare le ragioni di questa caduta. Si può citare la paura di un incremento dell'inflazione in America, con la conseguenza che i tassi di interesse continueranno a salire. Ci sono poi le voci di un possibile rallentamento della crescita in Cina dove, pare, potrebbero esserci gravi problemi di liquidità nel sistema finanziario. Si tratta di voci che riportiamo per dovere di cronaca, ma che sono assolutamente fumose e al momento non trovano nessuna conferma. Fatto sta che il pericolo di una frenata delle principali economie asiatiche, Cina e India (la Borsa di Bombay oggi ha sospeso le contrattazioni con l'indice che perdeva il 10%) ha mandato in caduta libera le quotazioni delle materie prime.

A volere essere onesti, comunque, uno dei motivi principali di questo brusco assestamento è che le Borse venivano da tre anni di ininterrotto rialzo in cui si è assitito, in alcuni casi, a vere e proprie esplosioni delle quotazioni. E naturalmente oggi i titoli più colpiti dalle vendite sono quelli che hanno alle spalle le performance migliori, il che vuole dire soprattutto mid e small cap. A Milano per esempio, l'indice Midex delle società a media capitalizzazione ha perso addirittura il 4,6%.


In Europa la giornata è stata nera per tutti i settori. Le perdite maggiori sono state dell'indice Stoxx dei titoli minerari e delle materie prime (-6,1%), seguito da quelli dei settori più ciclici: costruzioni (-5,2%) e industriali (-4,6%).

A Milano uno dei titoli peggiori è stato Alitalia (AZA.MI) che è precipitato del 12% dopo una sospensione per eccesso di ribasso. Pesano i dati del trimestre, diffusi la scorsa settimana, che hanno deluso gli operatori e la notizia che i principali sindacati hanno deciso di avviare la procedura per proclamare nuovi scioperi. Il sindacato chiede un ricambio del vertice e il nuovo ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, ha detto che l'idea verrà presa in considerazione. Il fatto è che solo sei mesi fa il piano del presidente Giancarlo Cimoli era stato spacciato come l'ultima possibilità di salvezza per l'azienda... Caduta molto brusca anche per Fiat (F.MI) (FSOR.PAR) che perde il 5,4%. Fino a pochi giorni fa Fiat era il titolo dell'indice S&P/Mib con la migliore performance dall'inizio dell'anno: era arrivato a segnare +55% l'11 maggio. Oggi l'ad Sergio Marchionne e il presidente Luca di Montezemolo hanno acquistato 20.000 azioni ciascuno a 9,385 euro (poco meno di 200mila euro a testa).

Il petrolio non si è quasi mosso, restando a 68,5 dollari al barile. Questo non ha impedito a Saipem (SPM.MI) (SPEM.PAR) di perdere il 7%. Tenaris (TEN.MI), legato indirettamente all'andamento del greggio, ha perso il 7,3%. Anche Tenaris ha alle spalle una performance record: al 25 aprile aveva guadagnato il 100% da inizio anno.

Lottomatica (LTO.MI) è finita in ribasso del 4,4% il primo giorno dell'aumento di capitale da 1,5 miliardi circa per l'acquisizione della statunitense Gtech.

Fra i pochi titoli positivi che Enel (ENEL.MI) +0,2%.

www.websim.it




Come dire.. fuggi fuggi generale senza distinguo. E' una situazione che ho vissuto tante altre volte.. in questi casi, dopo una simile rapida discesa, rimanere fermi può essere la scelta vincente. Le motivazioni che ci hanno indotto a scegliere un titolo piuttosto che un altro non credo siano cambiate in così poco tempo.. tanto vale aspettare spostando il nostro orizzonte temporale un po' più in là.. è solo un mio modesto consiglio verso chi ora si sente "smarrito" :yes:

Buona serata a tutti ;)



giusta affermazione vis
ma la cosa che lascia perplessi
e' che una manovra rbassista degli hedgers
non avrebbe potuto conoscere una lunghezza ed una profondita' tale

quindi il problema piu' grosso e' costituito dalla non conoscenza delle cause esatte di tutto cio' :rolleyes: :rolleyes:

raffreddare le economie mondiali??????
(ma la nostra era gia' in freezer prima di questo sboom)
avrebbe avuto senso se avessero attaccato Nikkei ed hang seng principalmente

ma qui c'e' un effetto domino non trascurabile pero' :rolleyes: :rolleyes:
 
ed inoltre:

se cio' potrebbe essere causato dal crollo dei prezzi del petrolio e delle mateie prime
ci darebbe un'ulteriore scossone grosso,diciamo un vero e proprio shock,
quando in settembre -ottobre cominceremo a trovarci il petrolio sugli 80-90 dollari a seguito dell'avvicinarsi dell'inverno e del ritorno della ripresa in USA ed in Giappone :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
 
.. e se posso aggiungere la mia , siate prudenti e NON agite da spaventati se decidete di passare al reddito fisso , niente panic buying..

..se la causa è il timore di ulteriore salita dei tassi....il reddito fisso lungo è datrattare con cautela ..


Tassi: Rato, Banche centrali devono ridurre stimolo monetario
VIENNA (MF-DJ)--Le Banche centrali devono ridurre lo stimolo monetario e quindi continuare nella loro politica dei rialzi, a causa dei rischi inflativi e dei positivi sviluppi della crescita economica.
E' quanto ha dichiarato il direttore del Fondo Monetario Internazionale, Rodrigo Rato, a margine di una conferenza organizzata dalla Banca centrale austriaca a Vienna.
Rato ha aggiunto che il Fondo "incoraggia la vigilanza delle pressioni inflative" e che l'aumento dei tassi "deve essere in linea con le prospettive di crescita e dell'inflazione".

Riguardo alla Bce il direttore del Fmi ha notato come la Banca centrale europea "debba essere attenta al primo segnale di recupero dell'economia" e quindi considerare di ridurre lo stimolo monetario ulteriormente, aggiungendo che, comunque, il recupero dell'economia della zona euro non e' attualmente cosi' forte come il Fondo si attendeva. red/est/zav
(END) Dow Jones Newswires
May 22, 2006 09:10 ET (13:10 GMT)



Btp confermano netta risalita in chiusura su acquisti rifugio
lunedì, 22 maggio 2006 5.45

MILANO, 22 maggio (Reuters) - Realizzi a pioggia sulle materie prime spingono al ribasso i listini borsistici e incoraggiano gli acquisti rifugio in direzione del porto sicuro del reddito fisso.
In sintonia con l'obbligazionario europeo e con la buona performance dei Treasury Usa i Btp inaugurano così la settimana in territorio decisamente positivo, chiudendo sui massimi di seduta nel caso del decennale corrispondente al record positivo da oltre un mese.
"Il movimento è partito dalle materie prime, in particolare quelle metallifere come rame e oro reduci dalla netta correzione della scorsa settimana, per poi coinvolgere il greggio e le borse rendendo attraenti gli acquisti di titoli di Stato" commenta un operatore.
Eloquente la fotografia dei principali listini nel tardo pomeriggio, con il Nasdaq in calo di oltre 1% e l'Ftse Eurofirst che cancella addirittura i progressi dell'intero 2006 e si porta in territorio negativo, per non citare la caduta libera degli indici degli emergenti come Russia (-8%) o Argentina (-5%) e Brasile (-4%).
"Il caratteristico movimento che segnala una crescente avversione al rischio e rende il reddito fisso la migliore destinazione degli investimenti" commenta un secondo addetto ai lavori, che parla di un mercato nervoso e significativemente volatile.
Il futures sul decennale tedesco ha toccato il massimo delle ultime sei settimane, mentre il rendimento del dieci anni di riferimento Usa è scivolato al di sotto della soglia del 5%.
Di fronte alla vera e propria débacle dei listini di borsa alcuni analisti giudicano però modesto il recupero odierno dei governativi, mettendolo in realzione ai preesistenti timori di inflazione e alle aspettative di strette sul credito.
"E' probabile che una larga parte dei flussi in uscita da azionario e commodity si riversi semplicemente in liquidità, a guardare la discesa delle borse i titoli di Stato dovrebbero estendere il recupero ben oltre il livello attuale, se non fosse per le aspettative su tassi e inflazione" commenta un analista del reddito fisso.
 
visron ha scritto:
Come dire.. fuggi fuggi generale senza distinguo. E' una situazione che ho vissuto tante altre volte.. in questi casi, dopo una simile rapida discesa, rimanere fermi può essere la scelta vincente. Le motivazioni che ci hanno indotto a scegliere un titolo piuttosto che un altro non credo siano cambiate in così poco tempo.. tanto vale aspettare spostando il nostro orizzonte temporale un po' più in là.. è solo un mio modesto consiglio verso chi ora si sente "smarrito" :yes:

Buona serata a tutti ;)

Concordo in pieno. Quelle evidenziate in neretto sono solo delle pseud-giustificazioni logiche ad una manovra che è puramente speculativa.


Altrimenti qualcuno dovrebbe spiegarmi come tutti questi bei fattori - che ovviamente non sono nati da un giorno all'altro - possono influire sul valore del Credito Valtellinese, giusto per fare il nome di un'azione eminentemente "autoctona"... ;)
 
Si è panico.
Non dico "è stato" perchè credo che ci sia ancora spazio per discese.

In queste situazioni potrebbero risultare premianti (o per lo meno porteranno a meno utilizzo di vaselina.... :D ) le scelte verso titoli con buoni fondamentali.

Il mio ptf ha preso una scoppola tremenda ma resto fiducioso di poter recuperare qualcosa.La mia fiducia nasce dalla bontà di alcuni titoli che ho.
Mica tutti... :D
Roncadin ad esempio...
:D
 
coppelius ha scritto:
Concordo in pieno. Quelle evidenziate in neretto sono solo delle pseud-giustificazioni logiche ad una manovra che è puramente speculativa.


Altrimenti qualcuno dovrebbe spiegarmi come tutti questi bei fattori - che ovviamente non sono nati da un giorno all'altro - possono influire sul valore del Credito Valtellinese, giusto per fare il nome di un'azione eminentemente "autoctona"... ;)


..secondo me , Cval sta purgando il probabile acquisto di intra , da almeno un mese .... e poi in questi giorni ho visto buttare via anche di meglio di Cval..

:)
 
devil1 ha scritto:
ed inoltre:

se cio' potrebbe essere causato dal crollo dei prezzi del petrolio e delle mateie prime
ci darebbe un'ulteriore scossone grosso,diciamo un vero e proprio shock,
quando in settembre -ottobre cominceremo a trovarci il petrolio sugli 80-90 dollari a seguito dell'avvicinarsi dell'inverno e del ritorno della ripresa in USA ed in Giappone :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:


,ma scusate....prezzi delle materie prime più bassi, non determinano prezzi al consumo tendenzialemnte più bassi e quindi in conttrasto con politiche monetarie restrittive??

Qui mi sembra sia successo tutto ed il contrario di tutto....

Si diceva che la borsa andava male perchè l'economia non tirava pe rmaterie prime alle stelle......ed ora...crollano le materie prima...ed andiamo ancora più giù!
Bohhhh
 
già , pensa un po' , dicono che c'è il timore di aumenti dei tassi e parlano di rifugio/porto sicuro nei bond.......
 
Dopo aver liquidato tutto una decina di giorni fà, dato che si stà buttando via l'acqua sporca e pure il bambino mi sto' preparando a raccattare pian piano il o i pargoletto/i. :D
 
sentex ha scritto:
Dopo aver liquidato tutto una decina di giorni fà, dato che si stà buttando via l'acqua sporca e pure il bambino mi sto' preparando a raccattare pian piano il o i pargoletto/i. :D


Domani bisogna decidersi e su qualcosa entrare.
 
esatto.... per qualche settimana qua viene giù tutto
 
MARKET TALK: mercati, crolli causati da squilibrio commodities(Jc)

MF-Dow Jones - 23/05/2006 12:59:22



MILANO (MF-DJ)--Seduta in rialzo per le borse europee anche se, a detta di Jc & Associati, il crollo delle ultime sedute, a parita' di condizioni macroeconomiche, dovrebbe richiedere tempo per un recupero almeno parziale. Il calo degli indici azionari dei paesi industrializzati non dipende, a detta di Jc, da valutazioni elevate in termini assoluti, ma da un eccesso di speculazione sulle materie prime e sui mercati emergenti, che si e' riflesso anche sugli altri mercati. "Il rientro da questi squilibri -affermano gli esperti- e' percio' condizione necessaria per un ritorno da parte del mercato a valutare i fondamentali delle diverse asset class". In termini pratici, ad un eventuale ed auspicabile calo delle materie prime dovrebbe corrispondere un ulteriore rimbalzo delle obbligazioni (decennale statunitense sotto il 5%) e degli indici azionari.

"Viceversa -concludono gli analisti- possiamo ipotizzare un ritorno delle obbligazioni ai livelli della scorsa settimana e una ulteriore debolezza per gli indici azionari. In questo caso a soffrire di piu' sarebbero a nostro avviso le grandi capitalizzazioni che si sono dimostrate piu' difensive nella prima parte dello storno".
 
Indietro