La valuta attualmente più sicura in caso di crollo dell'Euro e/o del Dollaro

Certo come tutte le attività speculative si può vincere o perdere mi sembra normale. Ad uno preoccupato delle sorti dell'euro io gli consiglierei qualcosa con cui andarci in pari senza rischio o quasi e la corona norvegese sarebbe un pessimo consiglio.

Mah pessimo consiglio forse no, però dato che c'è la volontà della BC Norvegese di peggare su euro, non è forse la diversificazione migliore anche in senso di correlazione inversa.
 
Certo come tutte le attività speculative si può vincere o perdere mi sembra normale. Ad uno preoccupato delle sorti dell'euro io gli consiglierei qualcosa con cui andarci in pari senza rischio o quasi e la corona norvegese sarebbe un pessimo consiglio.

Io in generale credo che per ora il cambiare per paura del crollo dell'euro sia poco motivato ed in generale consiglierei dollari americani, poi volendo si posson fare varie considerazioni e vericare altri elementi, ma va fatto periodo per periodo e prendendo in considerazione casi e valute specifiche.
 
Mah pessimo consiglio forse no, però dato che c'è la volontà della BC Norvegese di peggare su euro, non è forse la diversificazione migliore anche in senso di correlazione inversa.

Doan, io faccio trading sulle valute ormai da un pò di tempo, e dando un'occhiata al grafico di eurnok e vedendo le variazioni mensili ti posso dire che vederla come una valuta con cui proteggere i propri risparmi senza rischiare troppo è follia allo stato puro.

Basti pensare che negli ultimi 4 mesi il NOK si è deprezzato del 2% rispetto all'euro.

Cmq le correlazioni non servono, tu compri in euro l'importante per te è che non ci sia inflazione, anche se l'euro si deprezza contro il dollaro se i prezzi non aumentano a te non cambia nulla. Infatti il termine "diversificazione" è usato impropriamente: tu vieni pagato in euro e spendi in euro, come si fa allora a diversificare un rischio di cambio che non c'è?
 
La lira turca....

Vero che il Governo Turco cerca di tenere basso il cambio della lira turca, per facilitare l'export, ma credo che la lira turca si valuterà malgrado le intenzioni di Governo, visto che in Turchia arrivano investimenti da Russia, MO, Iran, e visto che in Turchia c'è crescita reale ed industriale.
 
Doan, io faccio trading sulle valute ormai da un pò di tempo, e dando un'occhiata al grafico di eurnok e vedendo le variazioni mensili ti posso dire che vederla come una valuta con cui proteggere i propri risparmi senza rischiare troppo è follia allo stato puro.

Basti pensare che negli ultimi 4 mesi il NOK si è deprezzato del 2% rispetto all'euro.

Cmq le correlazioni non servono, tu compri in euro l'importante per te è che non ci sia inflazione, anche se l'euro si deprezza contro il dollaro se i prezzi non aumentano a te non cambia nulla. Infatti il termine "diversificazione" è usato impropriamente: tu vieni pagato in euro e spendi in euro, come si fa allora a diversificare un rischio di cambio che non c'è?

Quattro mesi fa la BC norvegese ha fornito chiare indicazioni sul fatto di contenere e/o ridurre l'apprezzamento della corona. La BC svizzera ha fatto ben altro agendo con forza e fissando una parità a 1,20. Resta il fatto che devono intervenire le BC per moderare questa tendenza e che gli stati in questione sono tra i più solidi al mondo. Le tensioni sull'euro continueranno per parecchi mesi, con esiti non del tutto prevedibili e una svalutazione dell'euro non credo sia vista male da nessuno per dare ossigeno alla bilance commerciali. Si potrebbe puntare sul dollaro, ma è una valuta ancora potenzialmente più instabile e poi come premessa si voleva evitare. Poi di ragionamenti se ne possono fare migliaia e ipotizzare l'andamento delle valute credo sia una delle cose più difficili.
Sul discorso della diversificazione è giusto fino a un certo punto, perchè essendo messa in dubbio la sopravvivenza dell'euro e/o l'eventuale uscita di una o più monete dal sistema, non è detto che se ho euro, rimarranno euro....
E anche qui si aprono mille ipotesi.
Come diversificazione sulla volatilità avere qualche valuta forte in portafoglio potrebbe aiutare.
Poi per carità se tutto dovesse andare per il verso giusto (ma ci vorranno anni), probabile che l'euro si rafforzi nei confronti di tutte le altre valute e che quindi qualsiasi investimento in valuta diversa sia sbagliato fin dall'inizio.
 
il petrolio norvegese è in esaurimento e di qualità non eccelsa, consideratelo
 
Ultima modifica:
hkd?
ancorato al dollaro (per ora),
l'economia sembra andare ancora in Asia
 
Si potrebbe puntare sul dollaro, ma è una valuta ancora potenzialmente più instabile

No io credo invece che questo sia proprio il momento del dollaro, gli Usa stano già uscendo dalla crisi, sono in una trappola di liquidità e valute rifugio come il dollaro non ce ne sono.

Sul discorso della diversificazione è giusto fino a un certo punto, perchè essendo messa in dubbio la sopravvivenza dell'euro e/o l'eventuale uscita di una o più monete dal sistema, non è detto che se ho euro, rimarranno euro....

Esatto in questo caso allora non devi guardare al rischio di cambio, quindi non ha senso allarmarsi se l'euro si deprezza ma devi semplicemente prenderti una valuta che fino a quando c'è l'euro lo segue e caso mai non ci fosse più venga svincolata e sia libera di rivalutarsi: la corona danese.

La cosa peggiore che si possa fare sarebbe quella di prendersi una valuta che ha il cross col dollaro negativamente correlato a cross dell'euro col dollaro. Perchè in pratica vuol dire investire in un asset molto volatile e quindi molto rischioso, altro che proteggere i propri risparmi.
 
Eh si che sfortuna........
Hanno petrolio solo per 20 anni
e gas per 90 anni .....................

http://www.ice.gov.it/paesi/europa/...riale del petrolio e gas in Norvegia.2010.pdf

sul gas non sono informato
i giacimenti sono in esaurimento e, cosa fondamentale, i costi di estrazione sono in crescita con l'output che cala, non ci sono nuovi giacimenti da esplorare
ci può essere petrolio per 3000 anni ma se estrarlo ai prezzi oggi costa 150 dollari e se ne estrae pochi milioni al mese è come non averne affatto :cool:
 
sul gas non sono informato
i giacimenti sono in esaurimento e, cosa fondamentale, i costi di estrazione sono in crescita con l'output che cala, non ci sono nuovi giacimenti da esplorare
ci può essere petrolio per 3000 anni ma se estrarlo ai prezzi oggi costa 150 dollari e se ne estrae pochi milioni al mese è come non averne affatto :cool:

Se leggessi il rapporto dell' ice che ho appunto linkato prima ne sapresti di più...
Comunque a prescindere dal petrolio in fase di esaurimento in due decadi o più, o del gas che lo sostituirà sempre più nell'export con disponibilità per 90 anni e un ottimo fondo sovrano, la Norvegia è un gran paese di persone che pensano al futuro, alla sostenibilità, all'ambiente, all'equità e alla razionalità.
Non sono sicuramente perfetti, ma rispetto a quasi tutti i paesi occidentali sono avanti anni luce a livello di civiltà. Mi sembrano ottime premesse per indicare la solidità e la stabilità di un paese.
 
Se leggessi il rapporto dell' ice che ho appunto linkato prima ne sapresti di più...
Comunque a prescindere dal petrolio in fase di esaurimento in due decadi o più, o del gas che lo sostituirà sempre più nell'export con disponibilità per 90 anni e un ottimo fondo sovrano, la Norvegia è un gran paese di persone che pensano al futuro, alla sostenibilità, all'ambiente, all'equità e alla razionalità.
Non sono sicuramente perfetti, ma rispetto a quasi tutti i paesi occidentali sono avanti anni luce a livello di civiltà. Mi sembrano ottime premesse per indicare la solidità e la stabilità di un paese.

La norvegia può essere stabile quanto vuole ma tu proteggeresti i tuoi risparmi con una valuta che ha questa volatilità rispetto all'euro?
 
Eccolo qua.......

Eni: scoperto giacimento di olio e gas nel Mare di Barents

Finanzaonline.com - 9.1.12/11:34

Eni ha annunciato la scoperta del giacimento a olio e gas Havis situato nel Mare di Barents a circa 200 chilometri dalla costa norvegese. Lo ha reso noto la società attraverso un comunicato, sottolineando la presenza di olio recuperabile tra i 190 e i 315 milioni di barili e di gas tra i 4 e i 6 miliardi di metri cubi. Il Cane a sei zampe ha inoltre fatto sapere che nel corso dell'anno avvierà un'ulteriore campagna esplorativa come operatore nel Mare di Barents mentre in autunno inizierà la perforazione dei 22 pozzi di produzione del progetto Goliat. La scoperta di Havis consentirà alla compagnia petrolifera di rafforzare ulteriormente la propria leadership nella zona dove sarà il primo operatore a produrre olio dal 2013 con l'avvio di Goliat. In più, sarà la sola compagnia assieme a Statoil a essere presente nelle tre scoperte a olio commerciali del Mare di Barents. Eni detiene il 30% di partecipazione nel giacimento Havis, mentre gli altri partner del progetto sono Statoil (50% operatore) e Petoro (20%).

Fonte: Finanza.com
 
La norvegia può essere stabile quanto vuole ma tu proteggeresti i tuoi risparmi con una valuta che ha questa volatilità rispetto all'euro?

Dipende cosa intendi per proteggere.......
Se per proteggere intendi investire in uno stato veramente AAA con tutti gli altri aspetti che abbiamo visto, si lo farei e l'ho fatto. Per una piccola parte logicamente. Il rischio cambio c'è, ma dato che ho investito lì in funzione di hedging, mi importa veramente poco, ovvero se il problema debiti sovrani euro
si risolvesse, potrei avere una perdita sul cambio, ma non ho dubbi sul rimborso del capitale a scadenza.
Con la corona danese invece ho quasi zero rischio cambio (2,25% max), quasi zero rischio emittente, ma c'è il rischio che non sai quando, se e come effettivamente si sgancerà dall'euro in caso di scenario avverso.
Comunque una piccola parte anche in dkk.
Qualcosa anche su bund brevi, nel caso la Germania uscisse ed ipotizzando una ridenominazione del debito sovrano in marchi.
CHF non mi piace per tanti motivi.
Qualcosa in usd, aud, xau ed emergenti.
 
Dipende cosa intendi per proteggere.......
Se per proteggere intendi investire in uno stato veramente AAA con tutti gli altri aspetti che abbiamo visto, si lo farei e l'ho fatto. Per una piccola parte logicamente. Il rischio cambio c'è, ma dato che ho investito lì in funzione di hedging, mi importa veramente poco, ovvero se il problema debiti sovrani euro
si risolvesse, potrei avere una perdita sul cambio, ma non ho dubbi sul rimborso del capitale a scadenza.
Con la corona danese invece ho quasi zero rischio cambio (2,25% max), quasi zero rischio emittente, ma c'è il rischio che non sai quando, se e come effettivamente si sgancerà dall'euro in caso di scenario avverso.
Comunque una piccola parte anche in dkk.
Qualcosa anche su bund brevi, nel caso la Germania uscisse ed ipotizzando una ridenominazione del debito sovrano in marchi.
CHF non mi piace per tanti motivi.
Qualcosa in usd, aud, xau ed emergenti.

Capito ne fai una questione esclusivamente di rischio fallimento o uscita euro e ridenominazione tds in lire. Secondo me è molto improbabile almeno per il 2012, ma anche se fosse con tds danesi avresti la sicurezza che ti viene pagato il capitale a scadenza e che quando converti le corone danesi in euro non hai perdita a causa delle variazioni nel cambio. Se l'euro scomparisse dovresti convertire corone danesi in lire e sicuramente ci guadagneresti.

Cioè non sto dicendo che i NOK siano un brutto investimento, anzi magari sono un ottimo investimento, ma è appunto un investimento non un hedging come invece lo sarebbe investire in DKK (e ripeto è ovvio che DKK convertiti in lire ci guadagni).

Detto questo, io come investimento, ho già comprato qualche t-bill americano ;).
 
Capito ne fai una questione esclusivamente di rischio fallimento o uscita euro e ridenominazione tds in lire. Secondo me è molto improbabile almeno per il 2012, ma anche se fosse con tds danesi avresti la sicurezza che ti viene pagato il capitale a scadenza e che quando converti le corone danesi in euro non hai perdita a causa delle variazioni nel cambio. Se l'euro scomparisse dovresti convertire corone danesi in lire e sicuramente ci guadagneresti.

Cioè non sto dicendo che i NOK siano un brutto investimento, anzi magari sono un ottimo investimento, ma è appunto un investimento non un hedging come invece lo sarebbe investire in DKK (e ripeto è ovvio che DKK convertiti in lire ci guadagni).

Detto questo, io come investimento, ho già comprato qualche t-bill americano ;).

La mia idea di fondo è che non ci sarà un euro break-up, un pò più possibile l'uscita di uno o più paesi dalla moneta unica, certo il default di uno o più paesi, probabile l'unione fiscale, ignoto il metodo di messa in sicurezza dell'area euro. Sostanzialmente nessuno vuole veramente la fine dell'euro, ma per come si sono incasinate le cose non è escluso che la situazione possa implodere. C'è di buono che i problemi sono arcinoti e il mercato valuta tutto al peggio, ma cosa succederebbe in caso di eventi sociali di massa in più stati ? Impossibile ? Se si continua con questo clima di insicurezza e di mancate scelte, mi sembra uno scenario plausibile e più prosegue la crisi, più si rischia di arrivare alla massa critica. Il punto è che non si vede la fine del tunnel e misure incredibili fino a pochi mesi fa come i LTRO 3y 1% della BCE sono solo delle pezze per fare qualche altra vogata a vista in mezzo agli iceberg. L'esm sembra poco credibile. Il credit crunch fa già le prime vittime. La capitalizzazione di molte banche è al lumicino. La crisi da finanziaria sta diventando sempre più reale, se prima si è fatto troppo credito nel modo sbagliato, ora non si fa più credito neppure nel modo giusto. Si è passati da un estremo all'altro. Si rischia veramente troppo se non si prende il timone in modo deciso e condiviso.
 
Se leggessi il rapporto dell' ice che ho appunto linkato prima ne sapresti di più...
Comunque a prescindere dal petrolio in fase di esaurimento in due decadi o più, o del gas che lo sostituirà sempre più nell'export con disponibilità per 90 anni e un ottimo fondo sovrano, la Norvegia è un gran paese di persone che pensano al futuro, alla sostenibilità, all'ambiente, all'equità e alla razionalità.
Non sono sicuramente perfetti, ma rispetto a quasi tutti i paesi occidentali sono avanti anni luce a livello di civiltà. Mi sembrano ottime premesse per indicare la solidità e la stabilità di un paese.

non ho mai scritto che la norvegia e la sua valuta sono finte o poco affidabili, io sono pro-norvegia :D
sulle riserve di petrolio reddizie sono un po' scettico, l'enorme fondo sovrano è frutto del business che ormai ha reso il grosso degli utili
 
non ho mai scritto che la norvegia e la sua valuta sono finte o poco affidabili, io sono pro-norvegia :D
sulle riserve di petrolio reddizie sono un po' scettico, l'enorme fondo sovrano è frutto del business che ormai ha reso il grosso degli utili

Concordo che ognuno possa avere le proprie opinioni.......
Io però le motivo e linko dei documenti o delle notizie che tu puntualmente non leggi .......
Se sei convinto che le riserve norvegesi di petrolio (ma sopratutto di gas), hanno qualche serio problema sconosciuto ai più (del resto ICE ed ENI possono non essere infallibili), potresti, di grazia, condividere le tue preoccupazioni, possibilmente motivandole con qualche straccio di documento o notizia ? Io quello che ho trovato di pertinente l'ho linkato......

http://www.ice.gov.it/paesi/europa/n...vegia.2010.pdf

Eni: scoperto giacimento di olio e gas nel Mare di Barents

Finanzaonline.com - 9.1.12/11:34

Eni ha annunciato la scoperta del giacimento a olio e gas Havis situato nel Mare di Barents a circa 200 chilometri dalla costa norvegese. Lo ha reso noto la società attraverso un comunicato, sottolineando la presenza di olio recuperabile tra i 190 e i 315 milioni di barili e di gas tra i 4 e i 6 miliardi di metri cubi. Il Cane a sei zampe ha inoltre fatto sapere che nel corso dell'anno avvierà un'ulteriore campagna esplorativa come operatore nel Mare di Barents mentre in autunno inizierà la perforazione dei 22 pozzi di produzione del progetto Goliat. La scoperta di Havis consentirà alla compagnia petrolifera di rafforzare ulteriormente la propria leadership nella zona dove sarà il primo operatore a produrre olio dal 2013 con l'avvio di Goliat. In più, sarà la sola compagnia assieme a Statoil a essere presente nelle tre scoperte a olio commerciali del Mare di Barents. Eni detiene il 30% di partecipazione nel giacimento Havis, mentre gli altri partner del progetto sono Statoil (50% operatore) e Petoro (20%).

Fonte: Finanza.com
 
Alcuni giorni fa pensavo di proteggermi comprando 5-6 obbligazioni americane/svizzere/UK attraverso il multicurrrency della fineco.
Ho constatato però che questa scelta è assai limitata attraverso il multicurrency ed inoltre ho realizzato che al momento del rimborso dell'obbligazione sarei stata totalmente esposta al rischio cambio.
Sto pensando quindi di investire quasi tutto in obbligazioni ad alto rating tedesche denominate in euro.

Scenario A: l'Italia esce dall'euro e si ritorna alla lira. Mi trovo i titoli in Euro che ricambierò in lire quando la lira si sarà deprezzata.

Scenario B: l'euro si dissolve. Le obbligazioni tedesche saranno trasformate in marchi, ergo come sopra.

Gradite considerazioni in merito, grazie.
 
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