La vecchiaia.....

globet

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:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :D :D

ELEZIONI: COSSIGA, BERLUSCONI SI DIMETTA, VADA ALLE BAHAMAS

(ANSA) - ROMA, 12 apr - "Silvio Berlusconi renda un servizio

al Paese, che forse sarà l'ultimo per lui, ed eviti un

ulteriore s*******mento all'Italia: vada al Quirinale e si

dimetta per evitare al Paese una 'vacatio' che sarebbe

pericolosissima". Lo dice il presidente emerito della

Repubblica Francesco Cossiga nel corso di una conferenza stampa

al Senato.

"Se il presidente Ciampi respinge le sue dimissioni,

Berlusconi gliele confermi e se ne vada alle Bahamas. Perché

Berlusconi non conta più nulla , non è più nessuno, E' il

capo dell'opposizione, è stato bocciato dagli italiani".

Cossiga, poi, lancia un appello al presidente della

Repubblica a dare l'incarico subito a Prodi "senza attendere

quaranta giorni nei quali potrebbe succedere qualsiasi cosa".

Oppure, "se vuole fare il purista - rileva - faccia un governo

istituzionale presieduto da Mario Monti, da Oscar Luigi Scalfaro

e non da me perché sono inviso a tutti, o da Gaetano

Gifuni".(ANSA).
 
rivoglio Cossiga presidente della repubblica!

:D

....credeghe....
:p
:D
 
anche io credevo fosse rimbambito
dopo queste affermazioni mi devo ricredere :D :D
 
Io al posto del cavaliere (e pure di tanti altri straricchi) mi sarei trasferito alle bahamas già da un pezzo, che caz.zo me ne frega delle sorti del paese di pulcinella se posso vivere ovunque da miliardario...

:bye:
 
QUESTO STA CALANDO LA MASCHERA :D

FISCO: PRODI, TASSE VANNO PAGATE DA TUTTI IN MODO GIUSTO

(ANSA) - ROMA, 12 APR - "Io voglio che questo Paese abbia un

senso di solidarietà più forte, è questo il messaggio".

Romano Prodi chiude così, in un'intervista a L'Infedele, il

tormentone fiscale che ha segnato l'ultima parte della campagna

elettorale.

"Capisco che l'elettorato di centrodestra sia spaventato -

aggiunge - Lo capisco per tutto quello che si è detto su di me.

Ma mi chiedo: gli italiani capiranno che le tasse vanno pagate

da tutti in modo giusto o no? O dovrò rassegnarmi a governare

un Paese in cui solo i lavoratori dipendenti o i fessi pagano le

tasse? Io ho intenzione di governare con serenità e

giustizia".(ANSA).
 
globet ha scritto:
QUESTO STA CALANDO LA MASCHERA :D

FISCO: PRODI, TASSE VANNO PAGATE DA TUTTI IN MODO GIUSTO

Paga pegno del peso elettorale del subcomandante fausto che passa all'incasso...

:D :D :D

Tanto a natale avrà già fatto la valigia ;)
 
globet ha scritto:
QUESTO STA CALANDO LA MASCHERA :D

FISCO: PRODI, TASSE VANNO PAGATE DA TUTTI IN MODO GIUSTO

(ANSA) - ROMA, 12 APR - "Io voglio che questo Paese abbia un

senso di solidarietà più forte, è questo il messaggio".

Romano Prodi chiude così, in un'intervista a L'Infedele, il

tormentone fiscale che ha segnato l'ultima parte della campagna

elettorale.

"Capisco che l'elettorato di centrodestra sia spaventato -

aggiunge - Lo capisco per tutto quello che si è detto su di me.

Ma mi chiedo: gli italiani capiranno che le tasse vanno pagate

da tutti in modo giusto o no? O dovrò rassegnarmi a governare

un Paese in cui solo i lavoratori dipendenti o i fessi pagano le

tasse? Io ho intenzione di governare con serenità e

giustizia".(ANSA).

Una dichiarazione veramente rivoluzionaria!!! Agghiacciante, davvero rivelatrice... ma dove crede di essere, questo qui? In un Paese civile?! "le tasse vanno pagate da tutti in modo giusto" ... robe da matti!
 
atramo ha scritto:
Una dichiarazione veramente rivoluzionaria!!! Agghiacciante, davvero rivelatrice... ma dove crede di essere, questo qui? In un Paese civile?! "le tasse vanno pagate da tutti in modo giusto" ... robe da matti!

Per questo siamo un Paese anormale :D
 
Bisogna rivotare x me, siamo in una situazione di stallo , che non conviene a nessuno . o no
 
skymap ha scritto:
Io al posto del cavaliere (e pure di tanti altri straricchi) mi sarei trasferito alle bahamas già da un pezzo, che caz.zo me ne frega delle sorti del paese di pulcinella se posso vivere ovunque da miliardario...

:bye:
anche lì c'è l'estradizione, è sotto la bandiera britannica :p
 
airone44 ha scritto:
anche lì c'è l'estradizione, è sotto la bandiera britannica :p

Allora brasile come achille lollo ;)
 
atramo ha scritto:
Una dichiarazione veramente rivoluzionaria!!! Agghiacciante, davvero rivelatrice... ma dove crede di essere, questo qui? In un Paese civile?! "le tasse vanno pagate da tutti in modo giusto" ... robe da matti!


:clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:

Ma siamo matti????
Tutti devono pagare le tasse????
:angry: :angry: :angry: :angry: :angry: :D :D
Magari adesso il bolscevico ricorderà l'importanza del concetto di progressività dell'imposizione fiscale...
:rolleyes: :rolleyes: :D :D :D
 
ricpast ha scritto:
:clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:

Ma siamo matti????
Tutti devono pagare le tasse????
:angry: :angry: :angry: :angry: :angry: :D :D
Magari adesso il bolscevico ricorderà l'importanza del concetto di progressività dell'imposizione fiscale...
:rolleyes: :rolleyes: :D :D :D

No, non credo ... mi sembra un azzardo troppo pericoloso ... :rolleyes:
 
CORRIERE DELLA SERA 13/04/2006

L’incapacità di capire una parte del Paese
Il nord lontano dai vincitori
di
Angelo Panebianco

Più ancora che i pochi seggi di scarto al Senato, ciò che rende fragile la vittoria del centrosinistra è il suo fallimento nel Nord d'Italia, ossia nella parte più moderna, ricca e produttiva del Paese, la quale si conferma feudo del centrodestra. Quel fallimento, che nessun sondaggio aveva colto, è stato certo dovuto, in primo luogo, all’energia e all’incredibile capacità di combattente di un Silvio Berlusconi che quasi tutti, ormai, davano (davamo) per politicamente al tramonto. Ma è dovuto anche a un’evidente incapacità, da parte del centrosinistra, di leggere la realtà italiana, di comprendere cosa si agiti in quella metà del Paese che non si riconosce nello schieramento guidato da Romano Prodi.
Senza quell’incapacità non ci sarebbe stato, ad esempio, l'incredibile pasticcio sulle tasse (un autogol da premio Nobel, lo ha giustamente definito Claudio Magris) che ha finito per gettare nel panico una buona parte del ceto medio. I Ds, che, pur contenti della vittoria della coalizione, accusano il colpo del mediocre risultato elettorale del loro partito, e che possiedono un' antica sapienza e molto realismo (è la parte migliore dell'eredità del vecchio Pci), hanno cominciato a fare subito una cauta autocritica, a riconoscere che c'è un’Italia che essi non avevano capito, e che è ubicata certo anche al Centro-Sud dove pure c'è stata, in molte regioni, un'imprevista rimonta del centrodestra, ma soprattutto al Nord.
Ma se nella classe politica del centrosinistra la consapevolezza che occorre cambiare, o quanto meno aggiornare, i propri schemi di lettura del Paese è presente, la stessa urgenza non compare nella pubblicistica più militante. In essa continuano a riproporsi tutti gli stereotipi negativi che sull'Italia del centrodestra, l'Italia detta «berlusconiana », sono stati ossessivamente coltivati dal 1994 in poi. Ma sul serio si può credere di poter liquidare l'Italia del centrodestra come un aggregato di ceti illiberali, l'Italia del «particulare» contrapposta all'Italia delle grandi idealità (quella di sinistra), continuare a descrivere un'Italia antropologicamente e moralmente inferiore?
Come pensare, con un simile armamentario, con cotanta spocchia e con simili pseudo-argomenti, di poter parlare all'Italia che non si è riconosciuta in Prodi? Come pensare, soprattutto, di parlare al Nord? La geografia del voto ha rispettato certe costanti. C'è un Nord ove è più densa la presenza dei «ceti produttivi» (come li definiva un tempo la sociologia marxista) e che può essere deluso da Berlusconi, dalla sua fallita «rivoluzione liberale», ma che comunque non crede che la propria domanda di libertà economica possa essere soddisfatta da uno schieramento in cui è così forte la sinistra massimalista.
C'è una zona centrale che corrisponde all'insediamento della vecchia subcultura comunista e che è anche ormai l'unica vera roccaforte dei Ds. C'è infine un Sud che, come è tradizione, oscilla fra i due schieramenti. Non è solo questione di maggioranza risicata al Senato. Il centrosinistra che si appresta a formare un esecutivo ha di fronte a sé un terribile dilemma: non potrà governare contro il Nord (nessuno può farlo), dovrà per forza tenere conto delle esigenze dell'altra Italia. Al tempo stesso, lo spostamento a sinistra dell'asse della coalizione, con la forte affermazione della sinistra massimalista, renderà quest'impresa difficilissima. Il lavoro che aspetta Romano Prodi è davvero tale da far tremare i polsi.
 
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