Le Azioni sono beni di secondo grado. Significato dell'espressione.

Verm & Solitair

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Normalmente chi acquista le azioni (e le partecipazioni sociali in genere), verifica la consistenza patrimoniale della società. Legge il bilancio, in soldoni, del resto il biloancio con gli allegati è depositato presso il Registro delle Imprese. Il deposito non ha tuttavia valore di pubblicità. L'acquirente può ben non sapere la consistenza patrimoniale della società. Ciò nonostante, la persona diligente esamina il bilancio. Lo studia. Verifica in particolare la Situazione Patrimoniale. Guarda con attenzione il patrimonio netto, capitale sociale e riserve che formano il netto. Misura il valore delle azioni che vuole acquistare.

Ciò non vuol dire che le azioni rappresentino una parte del patrimonio della società, che cioè rappresentino un "tot" di beni o crediti della società. Del resto lo stesso capitale e le riserve non sono investite in un determinato bene.

Le azioni sono dunque "beni di secondo grado", perchè solo indirettamente rappresentano una quota parte del patrimonio della società.

Quando le azioni sono quotate, tutte queste verifiche vengono lasciate ad altri. Il risparmiatore "crede" nella valutazione del mercato. In caso di ammissione alla quotazione, crede nelle affermazioni dell'emittente ed in particolare dello "sponsor" (il che dà luogo alla cd. responsabilità da prospetto).