Le case più costose? A Londra un mq vale 10mila euro. A Varsavia ne bastano 1.700

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Le case più costose? A Londra un mq vale 10mila euro. A Varsavia ne bastano 1.700
20 giugno 2013

Netta crescita per i prezzi delle case nel Regno Unito (+13,5% nel 2012 sul 2011), seguito dalla Russia (+11%), e dalla Germania (+9%). Segni più anche in Austria (+4,8%), Belgio (+3.1%) e Francia, dove si registra un più modesto incremento del 2,5% ma anche il più alto grado di sviluppo immobiliare con 2,3 appartammeti completati ogni mille abitanti nel 2012.
Le case più costose? A Londra un mq vale 10mila euro. A Varsavia ne bastano 1.700

Real estate quindi in espansione in larga parte d'Europa secondo il Property index diffuso oggi, 20 giugno, da Deloitte. Conferme del trend negativo arrivano invece per l'Italia, dove nel 2012 i prezzi nel residenziale sono scesi mediamente del 3,6%, dopo che nel 2011 il calo era stato dell'1,8 percento.
Uno scostamento più elevato di quello rilevato dall'Istat, che per il 2012 ha registrato un calo medio del 2,7% (che però sintetitizza l'aumento del del 2,1% dei prezzi delle abitazioni nuove e di una diminuzione del 4,7% dei prezzi di quelle usate). Peggio dell'Italia hanno fatto solo la Spagna, dove prosegue il crollo del mercato con -6,2% delle quotazioni dopo il calo del 5,6% del 2011, e Paesi bassi (-6,9%).

Nelle città
Secondo i dati Deloitte, Londra rimane la città più costosa d'europa: per un'abitazione in centro si spendono 10mila euro al mq. Segue Parigi con 8.300 euro, mentre la città meno cara è Varsavia dove bastano mediamente meno di 1.700 al mq per comprare un appartamento. In Italia Roma e Milano si confermano le città più care, con prezzi in linea con molti altri grandi centri continentali: una media di 4.000 euro al mq come a Mosca e Marsiglia o Barcellona. Un po' meno cara Berlino, poco sopra i 3mila euro al metro, ma nella capitale tedesca si è registrato il più elevato incremento dei prezzi: +13% rispetto al +12% di Londra e il + 11% di Mosca. I cali più pesanti dei prezzi si sono registarti a Varsavia e Amsterdam, con rispettivamente cali dell'8 e del 7%; Roma si ferma a circa il 3%, in linea con la media nazionale.

Indebitamento e accessibilità
Buone notizie per l'Italia arrivano dal livelli di indebitamento: dopo i paesi dell'Europea dell'Est, il più basso è quello di Italia e Austria, dove il volume dei mutui ipotecari rispetto al Pil è pari al 23% e al 28%. Valore che balza rispettivamente al 42% e al 45% in Francia e Germania.
In Italia i prezzi delle case rimangono elevati se paragonati al potere di acquisto degli italiani: secondo Deloitte, ci vogliono mediamente circa 7 anni di stipendio lordo per comprare un appartamento tipo di 70 mq, quota che sale ovviamente nelle grandi città e nelle zone centrali o di pregio. L'Italia è quarta in "classifica", dopo Russia, dove ci vogliono 10 stipendi, Francia e Gran Bretagna. In Germania o Danimarca, invece, bastano poco più di due anni di lavoro (ma senza considerare le tasse) per comprare l'appartamento medio.
 
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