legalizzazione lavoro extracomunitari

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Verm & Solitair

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ISTRUZIONI PER L’EMERSIONE E LA LEGALIZZAZIONE DI:




- colf
addetti al lavoro domestico



- badanti
addetti all’assistenza a persone affette da patologie o handicap che ne limitano
l’autosufficienza




- extracomunitari che prestano lavoro subordinato irregolare




DOCUMENTAZIONE

· Comunicato stampa del 29 agosto 2002
· Comunicato stampa del 9 settembre 2002
· Legge del 30 luglio 2002 n. 189
· Decreto legge del 9 settembre 2002 n. 195
· Relazione illustrativa al relativo disegno di legge di conversione



SITI UTILI:

· www.interno.it
· www.governo.it



INDIRIZZI UTILI:

· Direzioni Regionali del Lavoro – Direzioni Provinciali del Lavoro
· Prefetture – UTG in Italia












ISTRUZIONI per l’emersione di lavoro irregolare:




colf
addetti al lavoro domestico
* La regolarizzazione è limitata ad una unità per nucleo familiare.


badanti
addetti all’assistenza a persone affette da patologie o handicap che ne limitano
l’autosufficienza.
** La legge non pone limiti per il numero di badanti da regolarizzare per ogni singolo assistito ma prevede la presentazione di un certificato medico della persona assistita.

La legge 189/2002 prevede che la dichiarazione di emersione “è presentata dal richiedente, a proprie spese, agli Uffici postali”. Poiché il richiedente è il datore di lavoro, è questi che dovrà recarsi agli uffici postali per la presentazione della dichiarazione, ovvero conferire apposita delega da presentare, da parte del delegato, unitamente ad un documento di riconoscimento del datore di lavoro stesso

Il datore di lavoro deve:

§ Recarsi presso un ufficio postale e richiedere il kit gratuito - busta di colore bianco - per la dichiarazione di emersione di lavoro irregolare;


Il kit contiene:
Ø una busta prestampata in cui inserire la documentazione da presentare e su cui specificare la provincia della Prefettura-UTG cui è diretta la dichiarazione;
Ø un modulo per la dichiarazione; scarica fac-simile fronte - retro
Ø un bollettino di conto corrente, necessario per effettuare il pagamento del
contributo forfetario di 290 euro;
Ø una cedola-ricevuta, che dovrà essere conservata a dimostrazione della presentazione della dichiarazione;
Ø le istruzioni per la compilazione e la presentazione della dichiarazione;
Ø l ‘elenco dei Paesi stranieri e relativo codice necessario per la compilazione del modulo.


§ Seguire le istruzioni contenute nel kit, compilando il modulo in stampatello, riempiendo ogni
casella con un solo carattere, lasciando una casella vuota tra un nome e l’altro. Il modulo deve essere compilato e sottoscritto in originale dal datore di lavoro. Una fotocopia del modulo (dichiarazione di emersione) e dell’eventuale certificato medico del familiare assistito (nel caso di emersione di badante), deve essere conservata dal datore di lavoro e dal lavoratore;

§ Pagare, utilizzando il bollettino di conto corrente postale predisposto nel kit, il prescritto contributo previdenziale di 290 euro;

§ Inserire il modulo in originale debitamente compilato, l’attestato di pagamento del conto corrente postale, copia del documento di identità del datore di lavoro, copia di tutte le pagine del documento di identificazione del lavoratore, l’eventuale certificato medico del familiare assistito (nel caso di legalizzazione di badante), nell’apposita busta, sulla quale va indicata la prefettura-UTG-Sportello polifunzionale di destinazione (di residenza del datore di lavoro o del luogo dove si svolge la prestazione lavorativa);

§ Consegnare la busta chiusa, contenente tutta la documentazione richiesta, all’ufficio postale, pagando le spese di presentazione della domanda di regolarizzazione di 40 euro;

§ Ricevere dall’addetto dell’ufficio postale l’apposita cedola-ricevuta, debitamente compilata, comprovante l’avvenuta presentazione dell’istanza di regolarizzazione; per evitare doppie code all’ufficio postale sarà possibile fare un’unica fila sia per il versamento che per consegnare la documentazione;

§ Attendere l’invito, da parte della Prefettura-UTG, a presentarsi presso l’apposito sportello polifunzionale per la stipula del contratto e per il rilascio del permesso di soggiorno al lavoratore straniero.
In attesa della lettera di convocazione, che conterrà tutte le indicazioni riguardanti l’appuntamento tra le parti (luogo, giorno, orario), nessuna altra attività è richiesta al datore di lavoro e al lavoratore interessato.

Le richieste di regolarizzazione dovranno essere presentate presso uno qualsiasi degli oltre 14.000 sportelli delle Poste Italiane entro il giorno 11 novembre, termine di due mesi a decorrere dal 10 settembre 2002, data di entrata in vigore della legge 189 del 2002.

NOTA BENE
Ogni richiesta di emersione di lavoro irregolare deve essere riferita ad un solo lavoratore.




ISTRUZIONI per la legalizzazione di:


extracomunitari che
prestano lavoro subordinato
* La legge non pone limiti per il numero di immigrati extracomunitari da legalizzare per ogni datore di lavoro
Il Decreto legge del 9 settembre 2002 n. 195 prevede che la dichiarazione di emersione “è presentata dal richiedente, a proprie spese, agli Uffici postali”. Poiché il richiedente è il datore di lavoro, è questi che dovrà recarsi agli uffici postali per la presentazione della dichiarazione, ovvero conferire apposita delega da presentare, da parte del delegato, unitamente ad un documento di riconoscimento del datore di lavoro stesso

Il datore di lavoro deve:

§ Recarsi presso un ufficio postale e richiedere il kit gratuito - busta di colore azzurro - per la dichiarazione di emersione di lavoro irregolare;


Il kit contiene:
Ø una busta prestampata in cui inserire la documentazione da presentare e su cui specificare la provincia della Prefettura-UTG cui è diretta la dichiarazione;
Ø un modulo per la dichiarazione; scarica fac-simile fronte - retro
Ø un bollettino di conto corrente, necessario per effettuare il pagamento del
contributo forfetario di 700 euro;
Ø una cedola-ricevuta, che dovrà essere conservata a dimostrazione della presentazione della dichiarazione;
Ø le istruzioni per la compilazione e la presentazione della dichiarazione;
Ø l ‘elenco dei Paesi stranieri e relativo codice necessario per la compilazione
del modulo.


§ Seguire le istruzioni contenute nel kit, compilando il modulo in stampatello, riempiendo ogni
casella con un solo carattere, lasciando una casella vuota tra un nome e l’altro. Il modulo deve essere compilato e sottoscritto in originale dal datore di lavoro. Una fotocopia del modulo (dichiarazione di legalizzazione) deve essere conservata dal datore di lavoro e dal lavoratore;

§ Pagare, utilizzando il bollettino di conto corrente postale predisposto nel kit, il prescritto contributo previdenziale di 700 euro;

§ Inserire il modulo in originale debitamente compilato, l’attestato di pagamento del conto corrente postale, copia del documento di identità del datore di lavoro, copia di tutte le pagine del documento di identificazione del lavoratore, nell’apposita busta, sulla quale va indicata la prefettura-UTG-Sportello polifunzionale di destinazione (di residenza del datore di lavoro o della sede legale dell’impresa o del luogo dove si svolge la prestazione lavorativa);

§ Consegnare la busta chiusa, contenente tutta la documentazione richiesta, pagando le spese di presentazione della domanda di legalizzazione di 100 euro;

§ Ricevere dall’addetto dell’ufficio postale l’apposita cedola-ricevuta, debitamente compilata, comprovante l’avvenuta presentazione dell’istanza di legalizzazione; per evitare doppie code all’ufficio postale sarà possibile fare un’unica fila sia per il versamento che per consegnare la documentazione;

§ Attendere l’invito, da parte della Prefettura-UTG, a presentarsi presso l’apposito sportello polifunzionale per la stipula del contratto e per il rilascio del permesso di soggiorno al lavoratore straniero.
In attesa della lettera di convocazione, che conterrà tutte le indicazioni riguardanti l’appuntamento tra le parti (luogo, giorno, orario), nessuna altra attività è richiesta al datore di lavoro e al lavoratore interessato.


www.minwelfare.it
 
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