Lesson One, partiamo dalle basi: semantica della Macro

dottoraus

aaannamo bene
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Lecture One, partiamo dalle basi: semantica della Macro

Vorrei iniziare un dialogo con i frequentatori del blog per poter definire - partendo da zero ed in modo apolitico - l'economia iniziando dalle giuste definizioni.
Penso sia basilare saper dare un significato alle parole che sotto la pressione degli ultimi decenni si sono mutate così come siamo mutati noi come società, al punto che utilizzarle con lo stesso senso di una volta è un po' come utilizzare un coltello spuntato per sfilettare un buono scorfano fresco.

Quindi partiamo dall'abc, vi chiedo ingenuamente la definizione che a voi confà di più di (applicata al nuovo millennio):

- economia ;
- macroeconomia ;
- economia politica ;
- democrazia ;

Ci provo per primo io e non è detto che faccia contento chiunque mi legga. Allora, l'economia deriva dal greco e nella sua radice vi è un termine che tradotto significa "norma" e tutto farebbe pensare che senza di essa non potrebbe esistere l'economia.
Abbiamo visto invece che mediante derivati&C. è stato possibile bypassare il significato intrinseco di economia, stiamo assistendo all'indebitamento di paesi (in particolare il nostro), regioni, province e comuni al di fuori delle regole imposte da "l'economia" e dalla logica, così come vediamo l'intervento di strutture sovranazionali che spesso intervengono ante-norma per cercare di oliare "l'economia", etc..
Quindi è lampante che negli anni l'economia abbia perso parte del suo significato primitivo, ma il termine include anche un'altra radice greca "oikos" che significa "bene fisico appartenente al tuo ambiente", un termine che può essere esemplificato con la casa ad esempio.
Stiamo assistendo invece troppo spesso a scambi di carte, o di contratti a cui si dà un valore su un ipotetico futuro, o a pagherò sprovvisti di sottostante, come è successo spesso con azioni o obbligazioni degli stati.
In parte ciò avveniva anche nel passato, ma erano esempi sporadici e spesso privi della volontarietà (o delinquenza), insomma incidenti, o errori di percorso.
Adesso invece questi strumenti sono fabbricati fin dall'inizio per dare come esito finale la truffa o la fuffa avvolta dal niente, ed è grazie ad ulteriori truffe programmate che non si scoprono le truffe iniziali, che così vengono alimentate in moto perpetuo, ad libitum evolvendosi in forme sempre più complesse ed indecifrabili a causa spesso di assenze di regole, un ponzigames.
Quindi persa anche l'altra radice diventa difficile poter esprimere l'economia in termini nuovi.

Cosa è? Potrei pensare un insieme di soggetti che collaborano tra loro per lo scambio di beni, servizi e prodotti incomprensibili, la cui finalità è promuovere o sottrarre profitto - alla comunità in genere -. Un ruolo fondamentale è svolto dai mandanti, spesso titolari di uffici pubblici che adattano normative o fanno pressioni al fine di rendere incomprensibile il flusso degli scambi e quindi la loro finalità o tracciabilità.
 
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Vorrei iniziare un dialogo con i frequentatori del blog per poter definire - partendo da zero ed in modo apolitico - l'economia iniziando dalle giuste definizioni.
Penso sia basilare saper dare un significato alle parole che sotto la pressione degli ultimi decenni si sono mutate così come siamo mutati noi come società, al punto che utilizzarle con lo stesso senso di una volta è un po' come utilizzare un coltello spuntato per sfilettare un buono scorfano fresco.

Quindi partiamo dall'abc, vi chiedo ingenuamente la definizione che a voi confà di più di (applicata al nuovo millennio):

- economia ;
- macroeconomia ;
- economia politica ;
- democrazia ;

Ci provo per primo io e non è detto che faccia contento chiunque mi legga. Allora, l'economia deriva dal greco e nella sua radice vi è un termine che tradotto significa "norma" e tutto farebbe pensare che senza di essa non potrebbe esistere l'economia.
Abbiamo visto invece che mediante derivati&C. è stato possibile bypassare il significato intrinseco di economia, stiamo assistendo all'indebitamento di paesi (in particolare il nostro), regioni, province e comuni al di fuori delle regole imposte da "l'economia" e dalla logica, così come vediamo l'intervento di strutture sovranazionali che spesso intervengono ante-norma per cercare di oliare "l'economia", etc..
Quindi è lampante che negli anni l'economia abbia perso parte del suo significato primitivo, ma il termine include anche un'altra radice greca "oikos" che significa "bene fisico appartenente al tuo ambiente", un termine che può essere esemplificato con la casa ad esempio.
Stiamo assistendo invece troppo spesso a scambi di carte, o di contratti a cui si dà un valore su un ipotetico futuro, o a pagherò sprovvisti di sottostante, come è successo spesso con azioni o obbligazioni degli stati.
In parte ciò avveniva anche nel passato, ma erano esempi sporadici e spesso privi della volontarietà (o delinquenza), insomma incidenti, o errori di percorso.
Adesso invece questi strumenti sono fabbricati fin dall'inizio per dare come esito finale la truffa o la fuffa avvolta dal niente, ed è grazie ad ulteriori truffe programmate che non si scoprono le truffe iniziali, che così vengono alimentate in moto perpetuo, ad libitum evolvendosi in forme sempre più complesse ed indecifrabili a causa spesso di assenze di regole, un ponzigames.
Quindi persa anche l'altra radice diventa difficile poter esprimere l'economia in termini nuovi.

Cosa è? Potrei pensare un insieme di soggetti che collaborano tra loro per lo scambio di beni, servizi e prodotti incomprensibili, la cui finalità è promuovere o sottrarre profitto - alla comunità in genere -. Un ruolo fondamentale è svolto dai mandanti, spesso titolari di uffici pubblici che adattano normative o fanno pressioni al fine di rendere incomprensibile il flusso degli scambi e quindi la loro finalità o tracciabilità.

E' un caso che l'etimologia della parola democrazia non la legga? :D
Inutile cercare buonsenso dove non c'è, diciamo che il concetto di governo del popolo serve solo a giustificare che paghi le tasse
 
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Vorrei iniziare un dialogo con i frequentatori del blog per poter definire - partendo da zero ed in modo apolitico - l'economia iniziando dalle giuste definizioni.
Penso sia basilare saper dare un significato alle parole che sotto la pressione degli ultimi decenni si sono mutate così come siamo mutati noi come società, al punto che utilizzarle con lo stesso senso di una volta è un po' come utilizzare un coltello spuntato per sfilettare un buono scorfano fresco.

Quindi partiamo dall'abc, vi chiedo ingenuamente la definizione che a voi confà di più di (applicata al nuovo millennio):

- economia ;
- macroeconomia ;
- economia politica ;
- democrazia ;

Ci provo per primo io e non è detto che faccia contento chiunque mi legga. Allora, l'economia deriva dal greco e nella sua radice vi è un termine che tradotto significa "norma" e tutto farebbe pensare che senza di essa non potrebbe esistere l'economia.
Abbiamo visto invece che mediante derivati&C. è stato possibile bypassare il significato intrinseco di economia, stiamo assistendo all'indebitamento di paesi (in particolare il nostro), regioni, province e comuni al di fuori delle regole imposte da "l'economia" e dalla logica, così come vediamo l'intervento di strutture sovranazionali che spesso intervengono ante-norma per cercare di oliare "l'economia", etc..
Quindi è lampante che negli anni l'economia abbia perso parte del suo significato primitivo, ma il termine include anche un'altra radice greca "oikos" che significa "bene fisico appartenente al tuo ambiente", un termine che può essere esemplificato con la casa ad esempio.
Stiamo assistendo invece troppo spesso a scambi di carte, o di contratti a cui si dà un valore su un ipotetico futuro, o a pagherò sprovvisti di sottostante, come è successo spesso con azioni o obbligazioni degli stati.
In parte ciò avveniva anche nel passato, ma erano esempi sporadici e spesso privi della volontarietà (o delinquenza), insomma incidenti, o errori di percorso.
Adesso invece questi strumenti sono fabbricati fin dall'inizio per dare come esito finale la truffa o la fuffa avvolta dal niente, ed è grazie ad ulteriori truffe programmate che non si scoprono le truffe iniziali, che così vengono alimentate in moto perpetuo, ad libitum evolvendosi in forme sempre più complesse ed indecifrabili a causa spesso di assenze di regole, un ponzigames.
Quindi persa anche l'altra radice diventa difficile poter esprimere l'economia in termini nuovi.

Cosa è? Potrei pensare un insieme di soggetti che collaborano tra loro per lo scambio di beni, servizi e prodotti incomprensibili, la cui finalità è promuovere o sottrarre profitto - alla comunità in genere -. Un ruolo fondamentale è svolto dai mandanti, spesso titolari di uffici pubblici che adattano normative o fanno pressioni al fine di rendere incomprensibile il flusso degli scambi e quindi la loro finalità o tracciabilità.

Nomos non lo tradurrei con regola in questo caso ma con ordine, amministrazione. Quindi la traduzione letterale dal greco sarebbe "amministrazione dei propri beni".
Quindi qualcosa di simile a quello che oggi si chiama economia domestica o al massimo aziendale, mentre non c'entra molto con le scienze economiche (macroeconomia, microeconomia etc.).

Cmq è evidente che non abbia molto senso pensare di poter definire il significato di una parola basandosi unicamente sulla sua etimologia, altrimenti dovrei definire i "muscoli" come degli animali roditori (ebbene si, la forma del bicipite ricordava quella di un topo agli antichi greci) e altre stramberie del genere.
 
vi chiedo ingenuamente la definizione che a voi confà di più di (applicata al nuovo millennio):

- economia ;

Tutto ciò che i soggetti economici producono, scambiano, comprano e vendono dai tempi in cui l'homo sapiens abbandonò le palafitte.


- macroeconomia ;

Una "materia" che ormai viene applicata con i piedi.


- economia politica ;

Una mezza bufala, il sistema con il quale l'oligarchia più marcia giustifica le proprie nefandezze nel nome del "bene comune".


- democrazia ;

La dittatura delle minoranze.
 
Nomos non lo tradurrei con regola in questo caso ma con ordine, amministrazione. Quindi la traduzione letterale dal greco sarebbe "amministrazione dei propri beni".
Quindi qualcosa di simile a quello che oggi si chiama economia domestica o al massimo aziendale, mentre non c'entra molto con le scienze economiche (macroeconomia, microeconomia etc.).

Si, in effetti norma è un po' troppo forzato come senso etimologico, può andare bene anche come consuetudine.

Cmq è evidente che non abbia molto senso pensare di poter definire il significato di una parola basandosi unicamente sulla sua etimologia, altrimenti dovrei definire i "muscoli" come degli animali roditori (ebbene si, la forma del bicipite ricordava quella di un topo agli antichi greci) e altre stramberie del genere.

No non sono d'accordo, penso che sia sempre un esercizio valido quello di andare a ritrovo e considerare il significato arcaico del termine, poi sicuramente per termini anatomici ha meno senso (in realtà più che la forma, penso sia l'estensione del muscolo bicipite a ricordare le movenze del topo), anche perché le prime definizioni di democrazia avvengono proprio in epoca greca.

skymap ha scritto:
La dittatura delle minoranze.

In modernità penso sia più una oligarchia, quindi una dittatura di minoranze come dici tu scaturita probabilmente da un surplus di democrazia, molteplici enti, che hanno come unica finalità ingolfare la vita al cittadino comune e renderla, previa mazzetta, più agevole all'oligarca piccolo o grande che sia.
 
No non sono d'accordo, penso che sia sempre un esercizio valido quello di andare a ritrovo e considerare il significato arcaico del termine

E' sicuramente un esercizio valido ma è difficile dare una definizione moderna e sensata in questo modo.
L'economia oggi è l'insieme delle scienze che studiano gli usi e gli scambi di beni e servizi, mentre l'economia degli antichi greci era quella che oggi si chiama economia domestica.
 
Stiamo assistendo invece troppo spesso a scambi di carte, o di contratti a cui si dà un valore su un ipotetico futuro, o a pagherò sprovvisti di sottostante, come è successo spesso con azioni o obbligazioni degli stati.
In parte ciò avveniva anche nel passato, ma erano esempi sporadici e spesso privi della volontarietà (o delinquenza), insomma incidenti, o errori di percorso.
Adesso invece questi strumenti sono fabbricati fin dall'inizio per dare come esito finale la truffa o la fuffa avvolta dal niente, ed è grazie ad ulteriori truffe programmate che non si scoprono le truffe iniziali, che così vengono alimentate in moto perpetuo, ad libitum evolvendosi in forme sempre più complesse ed indecifrabili a causa spesso di assenze di regole, un ponzigames.
Ma che stai a di' ??!!
Magari ti intendi di οικονομία, ma non certo di economia moderna.
 
In modernità penso sia più una oligarchia, quindi una dittatura di minoranze come dici tu scaturita probabilmente da un surplus di democrazia, molteplici enti, che hanno come unica finalità ingolfare la vita al cittadino comune e renderla, previa mazzetta, più agevole all'oligarca piccolo o grande che sia.

Mi riferivo solo ai meccanismi di scelta, in certe situazioni tra un po' saranno sufficienti i parenti e gli amici di un candidato sindaco per fargli avere la poltrona... poi toccherà direttamente ai governi...

Quella che scrivi tu è poi molto spesso l'effetto che ne deriva.
 
Il termine economia definisce una disciplina autonoma sorta nel XVIII secolo... e che allora si chiamava "economia politica"... solo successivamente si attribuì alla disciplina autonomia rispetto al concetto di gestione economica dello stato o della economia statale...
Quindi come vedi... di fatto cercare una conseguenzialità temoporale nei termini produce anche sovrapposizioni e porta a mettere a confronto discipline differenti... quindi produce analisi dell'etimo forzate...
La disciplina economica nella antichità quindi si chiamava "cremastica", ovvero disciplina (nel senso greco di arte) che studia: averi, possesso, ricchezza, tesoro o denaro.
Economia come già detto deriva da Oiko (casa) e nomos (regola). Per questo può giustamente valutarsi come economia domestica... ovvero come gestire produzione e scambi del focolare domestico, che in grecia era ovviamente spesso una unità produttiva di scambio ed autosostentamento... quindi tutt'altro. Il termine aveva anche una accezione morale... come fare le cose necessarie non per massimizzare il guadagno ma per ottimizzare tempo e ridurre rischi... e per vivere agiatamente, dedicandosi ad altro...
Parimenti come già accennato dire economia politica per 2-3 secoli ha equivalso a dire (in termini moderni) economia... e la disciplina detta "economia politica" si occupava unicamente di macro-economia, anche poiché non esisteva ancora la micro e tanto meno la divisione tra le due parti componenti il progetto riduzionaista neo-classico. E' con lo sviluppo della disciplina neo-classica (se escludiamo singolari eccezioni) quindi che inizia ad aver senso parlare di macro e micro economia... nel frattempo (già da 1 secolo o poco più) il termine Economia aveva assunto autonomia disciplinare privandosi del termine Politica...

Quindi... come vedi ogni definizione ha un proprio tempo di riferimento... ed è naturale che i termini che adottiamo oggi... con i significati odierni... non possano relazionarsi tali e quali con i medesimi termini (più o meno arcaici)...
Economia politica (detto nel XVIII secolo) è dunque tanto economia quanto macro-economia nel linguaggio del XVIII secolo ritradotto ai giorni d'oggi... ed il termine economia in greco è: non tanto economia, quanto piuttosto la cremastica (quantomeno stando alla divisione individuata da Aristotele)... nel senso odierno... solo per fare alcuni esempi... poi però a questa divisione netta non si piegò neppure lo stesso Aristotele... da cui puoi trarre riflessioni di carattere economico tanto nel libro della Politica quanto nel suo Trattato sull'economia... e che è tutt'altro che un semplice trattato sulla economia domestica privata... quanto piuttosto una analisi sulla manipolabilità politica del mercato e della moneta...
 
Uedro secondo me fai un po' di confusione, nel senso che dici delle cose giuste ed altre un po' meno.

Il termine economia definisce una disciplina autonoma sorta nel XVIII secolo... e che allora si chiamava "economia politica"... solo successivamente si attribuì alla disciplina autonomia rispetto al concetto di gestione economica dello stato o della economia statale...

Per esempio tralasciando l'etimologia greca l'economia ha radici molto più antiche, è sorta ai tempi dei babilonesi (pensiamo al commercio) e successivamente in territorio italiano con gli etruschi (economia nel senso più ampio del termine), però nello stesso tempo dici giusto quando citi l'economia politica figlia dei tempi moderni, o meglio definita in tempi recenti.

La disciplina economica nella antichità quindi si chiamava "cremastica", ovvero disciplina (nel senso greco di arte) che studia: averi, possesso, ricchezza, tesoro o denaro.
Economia come già detto deriva da Oiko (casa) e nomos (regola). Per questo può giustamente valutarsi come economia domestica... ovvero come gestire produzione e scambi del focolare domestico, che in grecia era ovviamente spesso una unità produttiva di scambio ed autosostentamento... quindi tutt'altro. Il termine aveva anche una accezione morale... come fare le cose necessarie non per massimizzare il guadagno ma per ottimizzare tempo e ridurre rischi... e per vivere agiatamente, dedicandosi ad altro...

Esatto.
Quel che tu citi fu se non sbaglio la teoria di Aristotele (che io mi ricordo a spanne), il quale contrappone la crematistica (da cremata come ricchezza, da Platone) nella quale il fine è l'arricchimento, lo scopo della vita ed il progetto è a breve termine, con l'economia ossia l'economia familiare, nella quale il fine non è l'arricchimento ma il bene "comune" quindi con un progetto a lungo termine.
Quindi lo stesso Aristotele assumeva che una società migliore ha bisogno di economia e cita il baratto tra barbari come esempio.
Sostanzialmente abbiamo preso un termine con un significato arcaico ben definito e lo stiamo usando impropriamente.
 
Scusa, ma per capire cosa significa oggi economia che ci importa se nel 600 avanti cristo aveva l'accento aspro o circonflesso ?
Nomina sunt consequentia rerum, magari andrebbe prestata un po' di attenzione alle res, cioe all' essenza dei concetti, non alla loro rappresentazione in un certo alfabeto.
 
Scusa, ma per capire cosa significa oggi economia che ci importa se nel 600 avanti cristo aveva l'accento aspro o circonflesso ?
Nomina sunt consequentia rerum, magari andrebbe prestata un po' di attenzione alle res, cioe all' essenza dei concetti, non alla loro rappresentazione in un certo alfabeto.

Può essere un esercizio fine a se stesso o utile, ma lo scopo del 3d è proprio quello che tu dici, dare una spiegazione ad oggi.
Però spesso è utile partire dal passato per capire l'oggi.

A mio avviso si è perso il significato sia etimologico che intrinseco dei termini che oggi utilizziamo, ma non per mancanza di memoria ma solo per volontà specifica.
La nostra ad esempio è una repubblica democratica sulla carta, ma ha poco o nulla sia di repubblica che di democrazia, però è molto comodo continuare a dare "attributi" positivi a ciò che non lo è più.

E' come se continuassimo a chiamare carrozza un'auto solo perché si muove sulle ruote.

Prova ad iniziare tu a dare essenza ai concetti, vediamo che viene fuori.
 
Può essere un esercizio fine a se stesso o utile, ma lo scopo del 3d è proprio quello che tu dici, dare una spiegazione ad oggi.
Però spesso è utile partire dal passato per capire l'oggi.
A volte si, a volte no.
Quel'e' la relazione fra l'economia attuale e quella del 600 avanti cristo ?
Se e' scarsa o addirittura quasi inesistente, che mi importa che cosa "economía" voleva dire a quei tempi ?


La nostra ad esempio è una repubblica democratica sulla carta, ma ha poco o nulla sia di repubblica che di democrazia
A differenza di ... ? Quando e' che "repubblica" e "democrazia" significavano "repubblica" e "democrazia" ?

E' come se continuassimo a chiamare carrozza un'auto solo perché si muove sulle ruote.
Certo e' che se ci fissiamo su cosa "veicolo" voleva dire nella Polis, puo darsi che cerchiamo di analizzare una BMW dal punto di vista di una biga un po' piu veloce. Sbagliando di grosso.
 
Ma che stai a di' ??!!
Magari ti intendi di οικονομία, ma non certo di economia moderna.

Perchè l'eccesso di finanza nel mondo non è un problema secondo te?

Tuti i fantastiliardi stampati negli anni (compresi i derivati a bizzeffe) dove sono finiti secondo te? Tutti nell'economia reale e negli investimenti produttivi?

L'eccesso di finanza non è l'economia moderna: è la morte dell'economia.
 
Perchè l'eccesso di finanza nel mondo non è un problema secondo te?
Lo sarebbe se sapessi quando la finanza e' eccessiva.

Tuti i fantastiliardi stampati negli anni (compresi i derivati a bizzeffe) dove sono finiti secondo te? Tutti nell'economia reale e negli investimenti produttivi?
A rappresentare i beni e servizi disponibili sul mercato, magari ?
 
A volte si, a volte no.
Quel'e' la relazione fra l'economia attuale e quella del 600 avanti cristo ?
Se e' scarsa o addirittura quasi inesistente, che mi importa che cosa "economía" voleva dire a quei tempi ?

Qual è la relazione tra economia attuale ed il suo significato etimologico risalente al passato lo possiamo scoprire solo discutendo, tanto, poco o nulla?
Vediamo.

A differenza di ... ? Quando e' che "repubblica" e "democrazia" significavano "repubblica" e "democrazia" ?

Ci sono molti modi per confrontarlo, significato etimologico, consuetudine e senso comune, etc.. ognuno ha le sue idee e vale confrontarle.

Certo e' che se ci fissiamo su cosa "veicolo" voleva dire nella Polis, puo darsi che cerchiamo di analizzare una BMW dal punto di vista di una biga un po' piu veloce. Sbagliando di grosso.

Nessuno si vuole fissare, ho proposto una via, se credi sia sbagliata prendine un'altra e liberamente traducila in scritto.
Sono qui che aspetto.
 
Qual è la relazione tra economia attuale ed il suo significato etimologico risalente al passato lo possiamo scoprire solo discutendo, tanto, poco o nulla?
Io dico che la relazione col suo significato etimologico passato (per di piu remoto) non e' per nulla interessante.
Avevo capito che la discussione fosse a proposito del significato attuale.
 
Lo sarebbe se sapessi quando la finanza e' eccessiva.


A rappresentare i beni e servizi disponibili sul mercato, magari ?


Lavori nella finanza? Comunque il tuo è un puro sofisma.

Anche il mio gatto sa che oggi c'è un eccesso di finanza.

E il non saper indicare al diciottesimo decimale di quanto questo eccesso vada ridotto non può essere la scusa per lasciare tutto com'è.

Anche se gli economisti si attaccano a pretesti di questo tipo per dire che tutto va bene.
 
Lavori nella finanza? Comunque il tuo è un puro sofisma.

Anche il mio gatto sa che oggi c'è un eccesso di finanza.

E il non saper indicare al diciottesimo decimale di quanto questo eccesso vada ridotto non può essere la scusa per lasciare tutto com'è.

Anche se gli economisti si attaccano a pretesti di questo tipo per dire che tutto va bene.

Però c'è un paradosso qui, magari non è il tuo caso ma ho notato che molti che vogliono "ridurre la finanza" vogliono anche uscire dalla crisi con politiche monetarie più espansive (quindi anche attraverso la sovranità monetaria). O sbaglio?
 
Cmq si dice "Lecture 1".
 
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