Lettura estiva delle Officine Giuridiche

Voltaire

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"Banche, promotori e internet nell'offerta di prodotti finanziari", Edizioni Il Sole 24 ore: ho comprato il libro tanti, ma tanti, ma tanti mesi fa, ma ho commesso l'imperdonabile errore di prestarlo al mio amico rimasto a fare il piazzista finanziario alla Scassacocchi Sim.

La cosa bella è che me lo ha restituito senza averlo nemmeno letto, perché troppo preso dai corsi (sulla telefonata a freddo, sulla psicologia di vendita, sulle contro-obiezioni da opporre al cliente, sulle patatine fritte...su tutto tranne che sulla finanza, insomma) che alla Scassacocchi Sim organizzano per poter poi campare tranquillamente alle vostre spalle, grazie alle commissioni che pagate su fondi, polizze, ecc.
 
Mi piace concentrarmi immediatamente sul capitolo ottavo, "La responsabilità dell'intermediario per l'illecito del promotore in giurisprudenza", capitolo in cui è riportata una serie di sentenze, quasi tutte inedite al momento della pubblicazione (edizione settembre 2000), sentenze divise per argomenti.
 
A proposito, ma è tanto normale vedere tante sentenze inedite?

In un settore che vede ancora tanto da scoprire, e da comprendere, mi sembra si tratti di una mancanza molto grave.
 
Una sentenza interessante riguarda la non nullità dei contratti "fuori sede" (art. 1418 c.c.) tra Sim e cliente nel caso in cui essi siano stati effettuati senza l'intervento, come previsto, di un promotore finanziario.

La Corte di Appello di Milano (decisione del 29 giugno 1999) lo ha stabilitò poiché "la connotazione di liceità o illiceità [della causa] non può farsi dipendere da circostanza estrinseche al negozio medesimo".

Domanda: allora il contratto "fuori sede" sottoscritto senza l'intervento di un promotore finanziario è annullabile su richiesta del cliente, ed in qualsiasi momento? Io credo di sì.

Restano valide, ovviamente, tutte le considerazioni sulla mancata tutela del cliente (si presume che non gli abbiano spiegato le caratteristiche, i rischi, i costi, ecc., dato che non vi era la presenza di una persona abilitata a farlo).
 
Carissimo,

non conosco il libro, penso però di procurarmelo: le sentenze sono inedite, perchè non ci sono stati commentatori o redattori che hanno avuto l'opportunità o la voglia di pubblicarle. In un libro che raccoglie orientamenti giurisprudenziali, vanno riportate per esteso, in quanto le eventuali massime potrebbero essere errate.

Devo scappare (Vermanda)

A presto!
 
Le sentenze non sono riportate per esteso, il capitolo che le riguarda è solo l'ottavo, il resto del libro parla della normativa in tema di offerta fuori sede ed a distanza.
 
non ho ancora il libro, tuttavia sulla sentenza che qui si cita della Corte d'Appello di Milano, la causa (iliceità della) c'entra poco, eventualmente (in termini di nullità) occorre fare riferimento alla violazione di norme imperative.

Senza entrare nel merito della questione (non conoscendo la sentenza) e senza alcun approfondimento della sanzione di "nullità relativa" (in luogo del binomio annullabilità-nullità del contratto), proprio la circostanza che le sentenze non sono riprodotte per esteso (con particolare attenzione non solo al fatto, ma anche alla motivazione) impone una certa cautela.

A presto!
 
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