Linvestitore e l'efficienza del mercato (II)

  • Ecco la 68° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    La settimana è stata all’insegna degli acquisti per i principali listini internazionali. Gli indici americani S&P 500, Nasdaq e Dow Jones hanno aggiornato i massimi storici dopo i dati americani sui prezzi al consumo di mercoledì, che hanno evidenziato una discesa in linea con le aspettative, con l’inflazione headline al 3,4% e l’indice al 3,6% annuo, allentando i timori per un’inflazione persistente. Anche le vendite al dettaglio Usa sono rimaste invariate su base mensile, suggerendo un raffreddamento dei consumi che hanno fin qui sostenuto i prezzi. Questi dati, dunque, rafforzano complessivamente le possibilità di un taglio dei tassi a settembre da parte della Fed (le scommesse del mercato sono ora per due tagli nel 2024). Per continuare a leggere visita il link

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

    Per continuare a leggere visita questo LINK
alain se ci sei batti un colpo
 
mi aggancio a questo vecchio thread in cui si faceva riferimento anche agli studi di Siegel.
Secondo J. Siegel , dopo una decina d' anni di ritorni negativi, chi attualmente ha un portafoglio diversificato di azioni , grazie alla convenienza attuale degli indici azionari, otterrà un rendimento superiore alla media dall' investimento

Published April 8, 2009

In his most recent posting on Yahoo! Finance, Jeremy Siegel reiterates his belief that Standard & Poor’s flawed earnings calculations for the S&P 500 are making the corporate earnings picture look much worse than it really is — and he says he thinks the market did indeed bottom on March 9.

According to Siegel, author of Stocks for the Long Run and professor of finance at the University of Pennsylvania’s Wharton School, S&P’s calculations are inaccurate because, while the firm uses a market-weighted average to determine the index’s returns, it does not do the same when figuring the index’s aggregate earnings.

“As a result,” Siegel writes, “the billions of dollars of losses racked up by, say, AIG, whose market value is extremely low, is added dollar for dollar to the earnings of the profitable firms, such as Exxon Mobil, whose market value is more than 20 times larger. … S&P’s methodology [gives] far too much influence to firms with big losses and low market values, and thereby gave a distorted valuation to the S&P 500 Index.”


S&P says reported earnings for the index for 2008 were just $14.97 per share, Siegel notes, which means the S&P 500 index was selling for a whopping 53.3 times earnings as of March 31, when it was valued at 798. Using Siegel’s market-weighted earnings method, the index’s reported per-share earnings would be $71.50, making for a P/E of just over 11.

Using operating earnings, S&P said earnings per share for the index were $49.49 in 2008, resulting in a 16 P/E ratio as of March 31, Siegel says. Using his method, operating earnings were $79.40 per share, making for a P/E of 10.

Siegel says S&P has countered his assertions by saying that the S&P 500 index is akin to a single company with 500 divisions; Siegel explains why he thinks that’s inaccurate — and why Robert Shiller, the noted Yale professor, thinks he has a good point.

One interesting point to keep in mind when evaluating the current market’s value: “Back in 2002 the aggregate earnings of the S&P 500 Index also plummeted when a few firms, such as AOL and JDS Uniphase, took huge writedowns on some of their Internet investments,” Siegel notes. “Reported P/E ratios soared into the 60s in the second quarter of 2002, yet rather than being overvalued, the market was just approaching its bear market low.”

Whether or not his earnings calculation theory is perfect, Siegel says the bottom line is that “the true valuation of the market is no where near as dismal as the aggregate earnings reported by Standard & Poor’s suggest. When portfolios of stocks are weighted by market values, the market is cheap by historical standards. No one can say for sure whether March 9 will mark the bottom of this dismal bear market (I personally think it will), but I am sure that investors who hold a diversified portfolio of stocks today will be rewarded by above-average returns.”

Siegel: Earnings “Nowhere Near as Dismal” as S&P Data Suggests | The Guru Investor

Siegel aveva ragione come si può notare osservando il grafico e la performance di un azionario globale come db x-trackers MSCI World TRN Index UCITS ETF 1C EUR
dal 10/4/2009 circa a giorni recenti


Borsa, Quotazioni Azioni, Fondi, ETF, Fondi Pensione | Morningstar

Quotazione DB X-TRACKERS MSCI WORLD UCITS ETF - LU0274208692
 

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:bow::bow: ma il JB Multilabel Vindex lo gestisci ancora tu?

Ci dai una view sui mkt?:)

Si, lo gestisco io,
anche se appare il nome di un advisor svizzero, che di fatto è il tramite operativo.

View non sono in grado di farne, il mercato ormai è completamente drogato,
i fondamentali sono brutti, ma viene sorretto, non so per quanto.
 
Quindi credi che se finisse l'effetto della droga ci schianteremmo?
 
Quindi credi che se finisse l'effetto della droga ci schianteremmo?

E' inutile nasconderselo,
il mercato offre tutto ciò che serve per pensare ad un crollo importante,
ma politicamente oggidì sarebbe drammatico, quindi si fa di tutto per tenerlo a galla.
Se può durare e quanto può durare non lo so.
 
Si, lo gestisco io,
anche se appare il nome di un advisor svizzero, che di fatto è il tramite operativo.

View non sono in grado di farne, il mercato ormai è completamente drogato,
i fondamentali sono brutti, ma viene sorretto, non so per quanto.

Da inizio 2010 non è più salito complessivamente

11/09/2013
YTD -0,76 %
3-Anni Ann.ti -2,04

Julius Baer Multilabel - Vindex EUR B|LU0589451888

nelle prime 3 settimane di maggio '13 era salito , ma tra ultima parte di maggio e prime settimane di giugno era sceso più di quanto era salito prima.

Da inizio luglio i mercati azionari Euro ed Europei , sottovalutati, sono saliti, Vindex più o meno è rimasto fermo

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...
View non sono in grado di farne, il mercato ormai è completamente drogato,
...
Un cordiale saluto ... OK!

Sono stra-d'accordo con quanto quotato ... oramai ci troviamo su un castello di carte ... e speriamo che nessuno apra la finestra ... :'(
house-of-cards-falling-down.jpg


Quindi credi che se finisse l'effetto della droga ci schianteremmo?
Ho paura che si cambierebbe solo la droga (come quando si passa dall'eroina al metadone ... ).

Ciao :)
 
Da inizio 2010 non è più salito complessivamente

11/09/2013
YTD -0,76 %
3-Anni Ann.ti -2,04

Julius Baer Multilabel - Vindex EUR B|LU0589451888

nelle prime 3 settimane di maggio '13 era salito , ma tra ultima parte di maggio e prime settimane di giugno era sceso più di quanto era salito prima.

Da inizio luglio i mercati azionari Euro ed Europei , sottovalutati, sono saliti, Vindex più o meno è rimasto fermo

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E' così,
Vindex è un fondo quantitativo, che sfrutta molto bene i trend al rialzo e al ribasso,
ma ha bisogno di una significativa tentenza, nelle fasi laterali tende soprattutto a difendersi,
ma nel 2011 è andato maluccio.

E' un fondo discretamente decorrelato dal mercato, va usato insieme ad altri fondi con caratteristiche diverse,
in un arco temporale di ca. 5 anni qualche trend importante c'è sempre, e allora ci sarà il suo apporto.
 
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E' così,
Vindex è un fondo quantitativo, che sfrutta molto bene i trend al rialzo e al ribasso,
ma ha bisogno di una significativa tentenza, nelle fasi laterali tende soprattutto a difendersi,
ma nel 2011 è andato maluccio.

E' un fondo discretamente decorrelato dal mercato, va usato insieme ad altri fondi con caratteristiche diverse,
in un arco temporale di ca. 5 anni qualche trend importante c'è sempre, e allora ci sarà il suo apporto.

Scusa se faccio l'avvocato del diavolo, ma se in 8 anni, da quando esiste, questo fondo ha reso zero e ci sono stati almeno due importanti trend, perche' uno dovrebbe investirci? Tra l'altro con un TER del 3.6% e' impossibile guadagnarci.
Se un fondo ha rendimento atteso zero, il concetto di usarlo con altri fondi decorrelati non sta piu' in piedi, il rendimento complessivo non aumenta a parita' di volatilita' e la volatilita' non si abbassa a parita' di rendimento.
Personalmente se devo investire in un fondo quantitativo che sfrutta i trend mi compro BlueTrend o Winton Capital.

saluti
M
 
Conclusioni


Facciamo riferimento a questo per la terminologia:

Sondaggio : Terminologia sulle gestioni - Forum di Finanzaonline.com





Facciamo una piccola disgressione,

Ci hanno propinato per anni l'Assioma che il mercato è efficiente, e non si può battere,
ma questo non è un Assioma, bensì un Dogma, che ha raccolto molti Proseliti,
ma la fede può distorcere la realtà e farci credere senza avere visto.

Siccome la fede si confà a cose ben più importanti che non alla scienza dei mercati finanziari, noi quì vogliamo fare i Tommaso della situazione e crederci dopo averci messo il naso.


Se il mercato fosse davvero imbattibile, qualcuno ogni tanto lo batterebbe per caso, ma non esisterebbe un'intera comunità che, dotandosi di opportune metodologie, riesca a batterlo in modo continuativo;
invece esiste.


In questo sito potete vedere alcuni indici hedge:

Credit Suisse Hedge Fund Index

questi indici sono ricavati facendo la media di un pool di gestori, diverse decine per ogni strategia, che storicamente rappresentano il mercato degli hedge fund.
Si tratta quindi di ritorni reali che il mercato dei fondi hedge ha effettivamente realizzato nel passato.


Andando col mouse sulle varie strategie potete vedere i grafici storici.

2 strategie molto interessanti per il nostro discorso sono la Equity Market Neutral e la Convertible Arbitrage (quale rappresentante delle strategie Arbitrage in generale):

1121584929hedge170705.jpg



Come funzionano ?

Le strategie Arbitrage funzionano sfruttando esattamente il fatto che i mercati non sono perfettamente efficienti,

in pratica cercano tutti i disequilibri che si vengono a creare.

Ci sono 2 tipologie principali:

- la prima è quella che semplicemente sfrutta i mercati a bassa liquidità, come la Convertible,
in questi mercati spesso si creano spread elevati da poter vendere,
ma ovviamente c'è il rischio di sistema dato proprio dal basso spessore del mercato di riferimento,
hanno poi il limite che la massa gestibile è bassa;

- la seconda usa modelli econometrici e insiste sulla necessita che gli squilibri che i modelli visualizzano verranno recuperati,
anche quì c'è rischio di sistema se il mercato dovesse essere percosso da traumi imponderabili.

Queste strategie tuttavia guadagnano, ma per assurdo esse stesse firmano la loro condanna a morte,
infatti andando ad arbitraggiare le disfunzioni del mercato, rendono il mercato più efficiente;
finchè si trattava di uno sfruttamento di nicchia era facile, ma con l'aumento dei volumi di questi ultimi anni i mercati arbitraggiabili sono insufficienti.


Gli Equity Market Neutral invece li possiamo prendere ad esempio per tutte quelle strategie che che fanno vero Hedging e non Arbitraggio,
ovvero anzichè vendere uno spread lo comprano;
queste categorie sono effettivamente quelle che premiano la qualità del gestore, infatti il gestore non fa che comprare un asset che ritiene migliore della media e vendere un asset che ritiene peggiore,
guadagna se è davvero capace di scegliere;
tanto per intenderci coloro che fanno analisi fondamentale trovano in queste strategie il giusto appagamento, perchè annullando il Beta possono evidenziare l'Alpha dei titoli.


Se osservate il grafico dei rendimenti vedete bene come salga con regolarità estrema,
è questa una categoria massimamente efficiente,

e siccome funziona premiando la qualità dei gestori, dimostra implicitamente 2 cose:

- il mercato si può battere;
- i migliori gestori lo battono con continuità.






Il mondo vive le sue mode,
in ogni periodo c'è qualche tormentone, e l'hobby di molti e seguirlo,
finchè non diventa obsoleto e si passa ad un altro.

Il mondo si divide in chi si fa sballottare dalle mode e chi persegue invece i suoi obbiettivi senza farsi condizionare.

Nel mondo finanziario la divisione è chiara da tempo,

C'è il Parco Buoi da una parte e le Mani Forti dall'altra,
il parco buoi è necessario affinchè il mercato sia remunerativo per le mani forti.

Parco Buoi non significa essere piccoli, ma avere un approccio passivo verso il mercato, facendosi sballottare dalla moda del momento, credendo ogni tanto di aver trovato la soluzione, ma inseguendo una soluzione che corre sempre avanti più veloce, senza mai raggiungerla.

Mani Forti non vuol dire essere grandi, ma approcciare il mercato in modo attivo, perseguendo lo scopo con metodo e rigore.


E' inevitabile che il Parco Buoi sia vasto, e le Mani Forti un mercato di nicchia, destinato ai pochi capaci di scegliersi la loro strada.




Ognuno di noi può scegliere da che parte stare.

Far parte delle Mani Forti ovviamente non è facile, ma ci si può provare,
far parte del Parco Buoi invece riesce bene a tutti.

Premetto che non ho ancora letto tutto il thread, ma lo faro con interesse.

Non capisco in quel link dove sta la dimostrazione che il mercato si puo' battere. Innanzitutto i dati partono dal '94, troppo poco. Inoltre non specificano il benchmark. Un ritorno annualizzato del 9% di per sè non dice nulla.
Comunque appena lo trovo posto uno studio (Mi pare fosse di R.Shiller) in cui dimostra che oltre il 90% dei fondi comuni d'investimento, nel lungo periodo, sottoperforma rispetto al benchmark. Poi ovviamente ci sono le (poche) eccezioni; ma nel lungo periodo, non importa l'abilitià del gestore, il mercato (benchmark) vince. Ovviamente parlo di azionario.
 
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