Lo stato attuale del "mondo libero".

Aggiungerei anche con le merci a bassa qualità e basso costo importate, che insieme col progresso tecnologico hanno dato l'illusione di mantenere/aumentare potere d'acquisto. Nel frattempo però abitazione, cibo non spazzatura, benzina ecc. diventavano e diventano sempre più cari in rapporto ai redditi.
Si, hanno sostanzialmente importato deflazione per tenere giu' i prezzi al consumo del grosso della popolazione mentre han continuato, crisi dopo crisi a buttare dentro denaro fresco nel sistema che e' finito, per gran parte a gonfiare altre bolle (immobiliare, borsa, ecc).
 
Aggiungerei anche con le merci a bassa qualità e basso costo importate, che insieme col progresso tecnologico hanno dato l'illusione di mantenere/aumentare potere d'acquisto. Nel frattempo però abitazione, cibo non spazzatura, benzina ecc. diventavano e diventano sempre più cari in rapporto ai redditi.

Scusa, puoi fare degli esempi?
Perché a me non pare proprio sia così lato offerta. La deflazione da globalizzazione è chiara, mi interessa il rapporto con la qualità.

Il problema è totalmente salariale.
 
Scusa, puoi fare degli esempi?
Perché a me non pare proprio sia così lato offerta. La deflazione da globalizzazione è chiara, mi interessa il rapporto con la qualità.

Il problema è totalmente salariale.
Ad esempio basta che vai in una qualsiasi cineseria di prodotti per la casa: trovi casalinghi e ferramente di dubbia qualita'. Alcuni son addirittura pericolosi e probabilmente non passerebbero i nostri controlli. Ma tutti se ne sbattono le palle.
 
Ma soprattutto quando raggiungi una certa soglia di diffusione dovresti sottostare a regole di trasparenza e democrazia
Quali sono le regole di trasparenza c’è ammettano cancellazione o riduzione della diffusione?
Idem per la democrazia.

Il giornalismo si difende col diritto.. di opinione. Ha anche un dovere, teorico ormai,di erata corrige.
Loro non fanno giornalismo, intervistano giornalisti che mettono a disposizione la professionalità.
Sono associazione culturale quindi opinione.

Sempre di più si è parlato del valore dell’informazione. L’oro non é più nero ma big data.
In questo ambito si legifera sulla soppressione o il controllo della libera informazione.
Cioé si toglie o si contingenta la circolazione dell’oro perché non sia di dominio pubblico.

Anzi, la droga di oggi è l’eccesso di input dosati per mantenere alte le endorfine. Ció collide con la incapacità di concentrazione e selezione per formare il pensiero autonomo essendo sempre in rincorsa del livello “innaturale” di endorfine.

Come per la moneta. Fino a che c’è una libera circolazione entro regole certe si stabillizza un mercato che rispetta le regole implicite del mercato. Quando il mercato viene drogato si alterano queste regole creando squilibri che portano a dissolvimento del mercato libero. Con la regolamentazione della informazione consentita, viene meno sia la democrazia che la trasparenza.
 
Ad esempio basta che vai in una qualsiasi cineseria di prodotti per la casa: trovi casalinghi e ferramente di dubbia qualita'. Alcuni son addirittura pericolosi e probabilmente non passerebbero i nostri controlli. Ma tutti se ne sbattono le palle.

Ma non significa nulla questo.
Ogni bene/servizio va contestualizzato in base alla frequenza d'uso e pesato di conseguenza.

Le cineserie vivono principalmente di plasticame e chincaglierie inutili, principalmente inutilità che non mi sembra diano alcuna illusione di preservare il potere d'acquisto.

E' come dire che hanno aperto diversi Kebab come argomento per l'alimentazione di bassa qualità, ma mica inficiano la valutazione sull'alimentazione delle persone.
 
Ad esempio basta che vai in una qualsiasi cineseria di prodotti per la casa: trovi casalinghi e ferramente di dubbia qualita'. Alcuni son addirittura pericolosi e probabilmente non passerebbero i nostri controlli. Ma tutti se ne sbattono le palle.
Anche qui: non è che esistono solo le cineserie.
Se vuoi comprare roba di qualità basta che vai in un bel negozio di casalinghi e apri il portafogli.

Al di là della conformità alle norme, e questo è un vero problema e qui concordo che non ci sono controlli (come su nient'altro peraltro), qual'è il problema se sul mercato appaiono beni a X e altri a 3X?
 
Ma non significa nulla questo.
Ogni bene/servizio va contestualizzato in base alla frequenza d'uso e pesato di conseguenza.

Le cineserie vivono principalmente di plasticame e chincaglierie inutili, principalmente inutilità che non mi sembra diano alcuna illusione di preservare il potere d'acquisto.

E' come dire che hanno aperto diversi Kebab come argomento per l'alimentazione di bassa qualità, ma mica inficiano la valutazione sull'alimentazione delle persone.

Beh, l'istat quando cambia il paniere per calcolare l'inflazione, fa il contrario di quello che dici.
La gente non ha i soldi per comprare un prodotto di qualita', compra la cinesata o comunque il prodotto a basso costo, l'istat diminuisce il peso del prodotto di qualita' ed aumenta quello di bassa qualita' perche' ora gli italiani consumano di piu' questìultimo.
 
Aggiungerei anche con le merci a bassa qualità e basso costo importate, che insieme col progresso tecnologico hanno dato l'illusione di mantenere/aumentare potere d'acquisto. Nel frattempo però abitazione, cibo non spazzatura, benzina ecc. diventavano e diventano sempre più cari in rapporto ai redditi.
É un aspetto importante a largo spettro.
Lo porrei sotto il punto di vista della mediazione della concorrenza sfrenata che per sua natura tende ad eliminare la alta qualità se non per insignificanti quote di mercato, e, portare la media verso la mediocrità come punto massimo del livello proposto.

Di fatto lo vediamo con la diffusione della qualità delle merci. Con la valvola di controllo della informazione e della concorrenza divenuta cartello si ritrovano gli stessi aspetti nella informazione.

Ho concentrato il pensiero sulla informazione, chiedo scusa ma la ritengo importante attualità.

Vorrei far notare che i big data sono fulcro dell’interesse della “industria” tecnologica più avanzata per i margini che possono portare. L’uscita della legge sul controllo della informazione che da un freno relativo alla profilazione, in questo momento è giusta come principio, ma la tempistica ha permesso di favorire la iper tecnologia non prevedendo un sistema di difesa per ciascuno dei profilati.

Traduco :D
È come si fosse legiferato sull’ accaparramento del carburante solo nel momento in cui chi aveva le cisterne già piene di tutto il carburante circolante. E, creato le condizioni del mercato di cartello.
 
Beh, l'istat quando cambia il paniere per calcolare l'inflazione, fa il contrario di quello che dici.
La gente non ha i soldi per comprare un prodotto di qualita', compra la cinesata o comunque il prodotto a basso costo, l'istat diminuisce il peso del prodotto di qualita' ed aumenta quello di bassa qualita' perche' ora gli italiani consumano di piu' questìultimo.

So benissimo come funziona l'ISTAT, dubito seriamente che nel paniere vi sia la voce "roba dei cinesi" e dubito che il peso di questo sia chissà quanto rilevante.

L'influenza cinese/orientale sui prezzi è stata enorme, ma non certo per quelle robe lì.
Lo è stata per esempio su:
- parrucchieri/estetisti
- vestiario
- stamperia
- produzione materiale plastico (e/o plastica di base)
- elettronica

L'influenza dei negozi cinesi è minima. Se vogliamo parlare di minor spesa citiamo i discount, mica i negozi cinesi.


Ma soprattutto quello su cui sono assai scettico è la supposta maggior qualità del "prima", a mio avviso tutta da dimostrare.
 
Beh, l'istat quando cambia il paniere per calcolare l'inflazione, fa il contrario di quello che dici.
La gente non ha i soldi per comprare un prodotto di qualita', compra la cinesata o comunque il prodotto a basso costo, l'istat diminuisce il peso del prodotto di qualita' ed aumenta quello di bassa qualita' perche' ora gli italiani consumano di piu' questìultimo.
E soprattutto con una ampia offerta di mediocrità la concorrenza della qualità alta sempre più scarsa va a favorire ulteriormente la diffusione della sola mediocrità tendente verso qualità sempre più bassa.
 
E soprattutto con una ampia offerta di mediocrità la concorrenza della qualità alta sempre più scarsa va a favorire ulteriormente la diffusione della sola mediocrità tendente verso qualità sempre più bassa.

Tutto da dimostrare, ripeto.

Prendiamo il parrucchiere cinese. E' di bassa qualità? Certo. E' peggiore del "parrucchiere da uomo" medio che ho vissuto in vita mia? No. Semplicemente quelli bravi possono chiedere il doppio, quelli scarsi chiudono.
Pizzerie/ristoranti, qui più arabi. Son peggio delle pizzerie medie di una volta? Anche qui, no

Peraltro internet e e-commerce offrono conoscenza e merci che prima manco da lontano si avevano. Così andavi dal pizzicagnolo di paese e quello c'era. Vai a sapere che ti frega sistematicamente con margini alti, tu la comparazione mica ce l'hai!
 
Tutto da dimostrare, ripeto.

Prendiamo il parrucchiere cinese. E' di bassa qualità? Certo. E' peggiore del "parrucchiere da uomo" medio che ho vissuto in vita mia? No. Semplicemente quelli bravi possono chiedere il doppio, quelli scarsi chiudono.
Pizzerie/ristoranti, qui più arabi. Son peggio delle pizzerie medie di una volta? Anche qui, no

Peraltro internet e e-commerce offrono conoscenza e merci che prima manco da lontano si avevano. Così andavi dal pizzicagnolo di paese e quello c'era. Vai a sapere che ti frega sistematicamente con margini alti, tu la comparazione mica ce l'hai!
Temo tu stia confondendo le questioni, il parrucchiere come dici o altre forme di artigianato che ancora hanno possibilità di mantenersi in vita per la soggettività dell’offerta rispetto al prodotto industriale mediocre a basso costo e media percezione, esiste la competizione nei margini e la disponibilità di tempo.

La sottovalutazione del prodotto per tempistiche di consegna.
Il parrucchiere cinese ha un livello infimo di preparazione e raffinatezza rispetto al barbier di cinquant’anni fa, si accontenta di margini diversi puntando sulla quantità rispetto la qualità, e di proporzione tra tempo speso al lavoro e margini.
 
Temo tu stia confondendo le questioni, il parrucchiere come dici o altre forme di artigianato che ancora hanno possibilità di mantenersi in vita per la soggettività dell’offerta rispetto al prodotto industriale mediocre a basso costo e media percezione, esiste la competizione nei margini e la disponibilità di tempo.

Aridaje, esempi di questa incredibile manifattura pregiata? Di massa eh, non le eccellenze, che la massa non le ha mai viste.
Perché a leggere qua pare che la produzione di qualche decennio fa fosse il un miracolo di qualità a prezzi ridicoli, ma io ricordo ben altro.

La sottovalutazione del prodotto per tempistiche di consegna.
Il parrucchiere cinese ha un livello infimo di preparazione e raffinatezza rispetto al barbier di cinquant’anni fa, si accontenta di margini diversi puntando sulla quantità rispetto la qualità, e di proporzione tra tempo speso al lavoro e margini.

Certo, stupenda narrazione. Ma io ricordo benissimo il barbieraccio di paese che c'era, aggiornato agli anni 70, così come il locale e i prodotti.
Il parrucchiere cinese ha semplicemente saturato una banale domanda: tutti quelli, soprattutto maschi, che necessitano di una rasata, un taglio banalotto e roba simile. Gente che non sarebbe mai andata dal barbershop modaiolo e che andava dal vecchio di quartiere, il quale si intascava comodamente ampi margini per servizi mediocri.

A Milano è nata "l'Italiano" che cinese non è e offre lo stesso servizio, ovviamente è sempre pieno e ha aperto già vari negozi.
 
So benissimo come funziona l'ISTAT, dubito seriamente che nel paniere vi sia la voce "roba dei cinesi" e dubito che il peso di questo sia chissà quanto rilevante.

L'influenza cinese/orientale sui prezzi è stata enorme, ma non certo per quelle robe lì.
Lo è stata per esempio su:
- parrucchieri/estetisti
- vestiario
- stamperia
- produzione materiale plastico (e/o plastica di base)
- elettronica

L'influenza dei negozi cinesi è minima. Se vogliamo parlare di minor spesa citiamo i discount, mica i negozi cinesi.


Ma soprattutto quello su cui sono assai scettico è la supposta maggior qualità del "prima", a mio avviso tutta da dimostrare.
Paccottiglia cinese la vendono pure gli italiani, guarda quei negozi tutto a un euro o simili.
E se viene consumata in abbondanza e' sicuramente nel paniere. O all'istat scelgono i prodotti a caso?
 
Aridaje, esempi di questa incredibile manifattura pregiata? Di massa eh, non le eccellenze, che la massa non le ha mai viste.
Perché a leggere qua pare che la produzione di qualche decennio fa fosse il un miracolo di qualità a prezzi ridicoli, ma io ricordo ben altro.



Certo, stupenda narrazione. Ma io ricordo benissimo il barbieraccio di paese che c'era, aggiornato agli anni 70, così come il locale e i prodotti.
Il parrucchiere cinese ha semplicemente saturato una banale domanda: tutti quelli, soprattutto maschi, che necessitano di una rasata, un taglio banalotto e roba simile. Gente che non sarebbe mai andata dal barbershop modaiolo e che andava dal vecchio di quartiere, il quale si intascava comodamente ampi margini per servizi mediocri.

A Milano è nata "l'Italiano" che cinese non è e offre lo stesso servizio, ovviamente è sempre pieno e ha aperto già vari negozi.
Sono passato di recente in una zona abatata da bambino. C’erano diversi negozi di abbigliamento delle sarte è un poco più in là il mercato.
Passando ho visto che è stato chiuso l’ultimo negozio dell’epoca di qualità alta dovè talvolta andavamo a comprare, c’è ne era solo uno che frequentavamo di più che aveva oltre la qualità una raffinatezza della proposta diversa dagli altri. Poi c’erano negozi per tutte le tasche fino al mercato. Mia mamma amava scegliersi le stoffe e farseli fare da una signora particolarmente abile. Ovviamente i jeans per me per giocare in cortile erano del mercato

Oggi? Il valore aggiunto è nullo, dato da una firma, ma tanto la qualità è quasi esclusivamente bassa o bassissima o… alta a prezzi non confrontabili con quelli di allora a pari potere di acquisto.
 
Sono passato di recente in una zona abatata da bambino. C’erano diversi negozi di abbigliamento delle sarte è un poco più in là il mercato.
Passando ho visto che è stato chiuso l’ultimo negozio dell’epoca di qualità alta dovè talvolta andavamo a comprare, c’è ne era solo uno che frequentavamo di più che aveva oltre la qualità una raffinatezza della proposta diversa dagli altri. Poi c’erano negozi per tutte le tasche fino al mercato. Mia mamma amava scegliersi le stoffe e farseli fare da una signora particolarmente abile. Ovviamente i jeans per me per giocare in cortile erano del mercato

Oggi? Il valore aggiunto è nullo, dato da una firma, ma tanto la qualità è quasi esclusivamente bassa o bassissima o… alta a prezzi non confrontabili con quelli di allora a pari potere di acquisto.
la quantità a basso costo ha creato danni alla qualità di alto costo , a lungo andare fra aumenti fiscali , delocalizzazione e burocratizzazione a livelli assurdi hanno disincentivato l imprenditore a fare quello che faceva negli anni 80/90...ti passa anche la creatività e la voglia se per aprire una P.I. devi perdere metà del tuo tempo in scartoffie e corsi di aggiornamento, that's it !
 
proprio settimana scorsa un egiziano che ha due pizzerie take away che lavorano bene mi ha detto che dovrà chiuderne una se non trova un pizzaiolo al piu' presto...lo so e' un altro discorso ma fa capire il contesto
 
Paccottiglia cinese la vendono pure gli italiani, guarda quei negozi tutto a un euro o simili.
E se viene consumata in abbondanza e' sicuramente nel paniere. O all'istat scelgono i prodotti a caso?
Aridaje, ma l'hai visto il paniere?
Cosa vuoi che pesino le stupidate a 1 euro?

Che poi l'inflazione è tendenziale, cos'hanno soppiantato?
 
la quantità a basso costo ha creato danni alla qualità di alto costo , a lungo andare fra aumenti fiscali , delocalizzazione e burocratizzazione a livelli assurdi hanno disincentivato l imprenditore a fare quello che faceva negli anni 80/90...ti passa anche la creatività e la voglia se per aprire una P.I. devi perdere metà del tuo tempo in scartoffie e corsi di aggiornamento, that's it !

Sentiamo anche qui fulgidi esempi di questa qualità. Perché a me pare proprio che non sia andata minimamente così.

L'imprenditore non riesce a fare quello che faceva negli anni 80-90, non ne dubito. Si chiama concorrenza.
 
Poi questa roba di com'era bello 50 anni fa non si può proprio sentire.

Era bello perché avevate vent'anni, non perché era bello in sé. E si che voi eravate quelli svegli :wall: :wall:
A voi i boomer vi fanno un baffo. :D
 
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