L'utilità del Natale mi ricorda quella dell'8 marzo e della Festa della Mamma

«[Nietzsche] nell’affermare che Dio è morto, determina il profilarsi, come conseguenza della morte di Dio, di ciò che lui chiama nichilismo. Ma asserire che Dio è morto, che significa? Non certo chiedersi se Dio esiste o non esiste, come avviene nella domanda metafisica abituale. Significa piuttosto chiedersi se Dio “fa ancora mondo oppure no”. Questo è un punto importante perché se noi facciamo riferimento al Medioevo — in cui l’arte era sacra e la letteratura parlava di inferno, purgatorio e paradiso, e persino le donne erano considerate donne-angelo — Dio certamente esiste. Poiché se io tolgo la parola Dio dal mondo medievale automaticamente quel mondo non lo capisco piú. Ma se tolgo la parola Dio dal mondo contemporaneo le cose proseguono, esattamente, come prima. Mentre la stessa cosa non accadrebbe se togliessi la parola denaro, o la parola tecnica. Affermare allora che Dio è morto significa affermare, in primo luogo e fondamentalmente, che Dio “non fa piú mondo”.»


Galimberti, Il viandante della fi.ga.
 
copiaincollare pezzi che fanno riflettere, o semplicemente "belli" mi pare una cosa buona.
Re leonida tu hai qualcosa che sei riuscito a produrre da te, che vorresti sottoporci?
 
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