Market Abuse

alegu

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dal 1° aprile 2006, sono entrate in vigore le nuove disposizioni normative che recepiscono la disciplina comunitaria del «market abuse» (Direttiva 2003/6/CE – GUCE L 096 del 12.4.2003).

Le nuove norme mirano a contrastare l’abuso di informazioni privilegiate e la manipolazione del mercato, comportamenti che ledono l’integrità dei mercati finanziari stessi e compromettono la fiducia del pubblico degli investitori nei valori mobiliari e negli strumenti derivati.

La normativa impone alle banche di segnalare alla Consob le operazioni, poste in essere dai Clienti, suscettibili di configurare illeciti.
 
Disciplina Market Abuse
A partire dal 1° aprile 2006, sono entrate in vigore le nuove disposizioni normative che recepiscono la disciplina comunitaria del «market abuse» (Direttiva 2003/6/CE – GUCE L 096 del 12.4.2003).
Le nuove norme mirano a contrastare gli abusi di mercato che ledono l’integrità dei mercati finanziari e compromettono la fiducia del pubblico degli investitori nei valori mobiliari e negli strumenti derivati.
Gli abusi di mercato comprendono l’abuso di informazioni privilegiate e la manipolazione del mercato; entrambi di ostacolo alla reale e piena trasparenza del mercato.


Informazione privilegiata
Qualsiasi informazione che abbia un carattere preciso, che non sia stata resa pubblica e che concerna, direttamente o indirettamente, uno o più emittenti di strumenti finanziari o uno o più strumenti finanziari.


Manipolazione del mercato
La diffusione di notizie false o ponendo in essere «operazioni simulate» idonee a provocare «una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari».

Le nuove norme impongono alle banche di segnalare alla Consob, le operazioni poste in essere dai Clienti suscettibili di configurare illeciti.
 
copio da IWBANK

Market Abuse

Introduzione
1. Market abuse: bene protetto e ambito di applicazione
2. Regime di punibilità delle condotte: illecito penale e illecito amministrativo
3. L’abuso di informazioni privilegiate
4. La manipolazione del mercato
5. La segnalazione delle operazioni sospette
* * *
* * *
Per semplificare la lettura le nozioni più rilevanti sono state evidenziate in grassetto o con il colore giallo.
Introduzione
A partire dal 1° aprile 2006, entrano in vigore nuove disposizioni normative che recepiscono la disciplina
comunitaria del «market abuse» (Direttiva 2003/6/CE – GUCE L 096 del 12.4.2003) e che impongono alle banche
di segnalare alla Consob, tra le altre, le operazioni poste in essere dai Clienti suscettibili di configurare gli
illeciti di abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato.
In questa ottica, la Banca ritiene doveroso fornire ai Clienti taluni ragguagli in merito alle condotte
vietate e al sistema sanzionatorio previsto dall’attuale normativa.
Nelle note che seguono, si fornisce, pertanto, un quadro generale delle nuove disposizioni.
1. Market abuse: bene protetto e ambito di applicazione
Il Market abuse comprende:
• l’abuso di informazioni privilegiate;
• la manipolazione del mercato.
La normativa contro l’abuso di informazioni privilegiate persegue lo stesso obiettivo della normativa contro la
manipolazione del mercato: assicurare l’integrità dei mercati finanziari comunitari e accrescere la fiducia
degli investitori. Infatti, l’abuso di informazioni privilegiate e la manipolazione del mercato sono di ostacolo
alla reale e piena trasparenza del mercato, che è requisito fondamentale perché tutti gli operatori economici
siano in grado di operare su mercati finanziari integrati (Direttiva 2003/6/CEE - 12° e 15° considerando).
In considerazione del bene protetto, i divieti riguardano gli strumenti finanziari ammessi alla
negoziazione, o per i quali è stata presentata una richiesta di ammissione alle negoziazioni, in un
mercato regolamentato dell’unione europea.
* * *

Indice

2. Regime di punibilità delle condotte
2.1. Il quadro normativo di riferimento
Le condotte di abuso di informazioni privilegiate penalmente rilevanti (art. 184 TUF) sono identiche a quelle
configurate come illecito amministrativo (art. 187-bis).
Le ipotesi delittuose di manipolazione del mercato (art. 185 TUF) sono sostanzialmente identiche – o
comunque difficilmente distinguibili sul piano obiettivo – a quelle configurate come illecito amministrativo
(art. 187–ter TUF).
Il procedimento amministrativo di accertamento non può essere sospeso per la pendenza del procedimento
penale avente ad oggetto gli stessi fatti: principio dell’autonomia dei due procedimenti (art. 187–duodecies
TUF).
Al fine di evitare il “cumulo” tra la sanzione amministrativa e la pena pecuniaria (multa), è previsto che dalla
pena pecuniaria eventualmente applicabile sia scomputata la sanzione amministrativa già riscossa
dall’Autorità amministrativa (art. 187-terdecies TUF).
2.2. Effetti del quadro normativo
La stessa condotta può essere perseguita, nell’ambito di due distinti procedimenti, sia come illecito
amministrativo sia come illecito penale, con l’applicazione delle relative sanzioni.
Tuttavia, per evitare il “cumulo”, dalla pena pecuniaria applicabile (multa) va scomputata, al momento
dell’esazione, la sanzione amministrativa già riscossa dall’Autorità amministrativa.
2.3. Punizioni previste
Abuso di informazioni privilegiate:
• Illecito amministrativo: sanzione amministrativa pecuniaria da € 20.000 a € 3.000.000 (*)
• Illecito penale: Reclusione da 1 a 6 anni e la multa da € 20.000 a € 3.000.000 (**)
Manipolazione del mercato:
• Illecito amministrativo: Sanzione amministrativa pecuniaria da € 20.000 a € 5.000.000 (*)
• Illecito penale: Reclusione da 1 a 6 anni e la multa da € 20.000 a € 5.000.000 (**)
(*) La legge n. 262/2005 ha quintuplicato le sanzioni
(**) La legge 262/2005 ha raddoppiato le pene
Sono inoltre previste pene e sanzioni amministrative accessorie sia di tipo penale che amministrativo.
Pene accessorie (nel caso di condanna penale)
La condanna per i delitti di market abuse comporta per una durata da 6 mesi a 2 anni: (i) l’interdizione dai
pubblici uffici; (ii) l’interdizione dalla professione; (iii) interdizione dagli uffici direttivi delle persone

giuridiche
e delle imprese; (iv) incapacità di contrarre con la pubblica amministrazione.
Sanzioni amministrative accessorie
L'applicazione delle sanzioni amministrative comporta per una durata da 2 mesi a 3 anni: (i) la perdita dei
requisiti di onorabilità per gli esponenti aziendali ed i partecipanti al capitale dei soggetti abilitati (banche,
sim, sgr), delle società di gestione del mercato, nonché per i revisori e i promotori finanziari (ii) per gli
esponenti aziendali di società quotate, l'incapacità ad assumere incarichi di amministrazione, direzione e
controllo nell'ambito di società quotate e di società appartenenti al medesimo gruppo di società quotate.

3. L’Abuso di informazioni privilegiate
3.1. La fattispecie rilevante sul piano penale e amministrativo
Ai fini della configurabilità dell’illecito penale e amministrativo rilevano:
utilizzando l’informazione privilegiata.
3.2. La fattispecie rilevante sul piano amministrativo
Le medesime condotte del punto precedente assumono rilevanza - ai soli fini della configurabilità
dell’illecito amministrativo – quando sono poste in essere da chiunque sia in possesso di informazioni
privilegiate e ne conosca, o ne possa conoscere usando l’ordinaria diligenza, il carattere privilegiato (insider
secondario cd. tipee).
Ai soli della configurabilità dell’illecito amministrativo, il tentativo di compiere le condotte vietate è
equiparato alla consumazione.
3.3. La nozione di informazione privilegiata
Per informazione privilegiata si intende un’informazione di carattere preciso, che non è stata resa
pubblica, che riguarda: (i) uno o più emittenti strumenti finanziari, (ii) uno o più strumenti finanziari, che, se
resa pubblica, potrebbe influire in modo sensibile sul prezzo di tali strumenti finanziari.
L’informazione si ritiene di carattere preciso se:
• il possesso di informazioni privilegiate in ragione della qualità di membro degli organi di
amministrazione, direzione o controllo dell’emittente, della partecipazione al capitale dell’emittente,
dell’esercizio di un’attività lavorativa, di una professione o di una funzione, anche pubblica, o di un
ufficio (collegamento tra la funzione svolta e possesso dell’informazione: insider primario);
• il compimento di una delle seguenti condotte:
o l’esecuzione (diretta o indiretta, per conto proprio o di terzi) di operazioni su strumenti
finanziari utilizzando l’informazione privilegiata;
o la comunicazione delle informazioni privilegiate ad altri al di fuori del normale esercizio del
lavoro, della professione, della funzione o dell’ufficio;
o la raccomandazione o l’induzione di altri a compiere operazioni su strumenti finanziari
• si riferisce ad un complesso di circostanze esistente, o che possa ragionevolmente prevedersi che verrà
ad esistenza, ovvero ad un evento verificatosi o che possa ragionevolmente prevedersi che si
verificherà;
• è sufficientemente specifica da consentire di trarre conclusioni sul possibile effetto sui prezzi degli
strumenti finanziari.
• Va sottolineato che il complesso di circostanze o gli eventi rilevanti riguardano:
o la sfera propria dell’emittente, in connessione con gli obblighi di comunicazione al
pubblico (la nuova formulazione dell’art. 114 impone agli emittenti quotati di comunicare
al pubblico senza indugio le informazioni privilegiate);
o gli strumenti finanziari, con la conseguenza che assumono rilevanza anche le
informazioni relative al flusso di ordini in procinto di essere immessi sul mercato (front
running).

4. La manipolazione del mercato
4.1. La fattispecie rilevante sul piano penale
Commette il delitto di manipolazione del mercato chiunque:
• diffonde notizie false;
• pone in essere operazioni simulate;
• pone in essere altri artifici concretamente idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo di
strumenti finanziari.
4.2. La fattispecie rilevante sul piano amministrativo
Commette l’illecito amministrativo, chiunque pone in essere:
a) operazioni od ordini di compravendita che forniscano o siano idonei a fornire indicazioni false o
fuorvianti in merito all'offerta, alla domanda o al prezzo di strumenti finanziari;
b) operazioni od ordini di compravendita che consentono, tramite l'azione di una o di più persone che
agiscono di concerto, di fissare il prezzo di mercato di uno o più strumenti finanziari ad un livello
anomalo o artificiale;
c) operazioni od ordini di compravendita che utilizzano artifizi od ogni altro tipo di inganno o di espediente;
d) altri artifizi idonei a fornire indicazioni false o fuorvianti in merito all'offerta, alla domanda o al prezzo di
strumenti finanziari.
Parimenti rileva ai fini dell’illecito amministrativo la diffusione, tramite mezzi di informazione, compreso
internet o ogni altro mezzo, di informazioni, voci o notizie false o fuorvianti che forniscano o siano suscettibili
di fornire indicazioni false ovvero fuorvianti in merito agli strumenti finanziari
4.3. Fattispecie penale e fattispecie amministrativa
La fattispecie penale resta immutata rispetto al regime previgente.
L’interpretazione della normativa previgente data dalla Consob e confermata in più occasioni dal giudice
penale pone in luce che la fattispecie dell’illecito amministrativo si sovrappone alla fattispecie penalmente
rilevante.
Ne consegue che le norme sull’illecito amministrativo (e la casistica elaborata dai regolatori comunitari e
ripresa dalla Consob), rappresentano utili elementi interpretativi delle condotte penalmente rilevanti
4.4. La casistica Consob
Alla luce del predetto quadro normativo, la Consob ha chiarito – con un proprio provvedimento – quali sono
le condotte che possono configurare ipotesi di manipolazione del mercato.
4.4.1. False/misleading transactions (lett.a)
Wash trades (Operazioni fittizie)
Questo comportamento consiste nell’effettuare operazioni di acquisto o di vendita di uno strumento
finanziario senza che si determini alcuna variazione negli interessi o nei diritti o nei rischi di mercato del
beneficiario delle operazioni o dei beneficiari che agiscono di concerto o in modo collusivo (Le operazioni di
riporto o di prestito titoli o le altre operazioni che prevedono il trasferimento di strumenti finanziari in
garanzia non costituiscono di per sé manipolazione del mercato)
Painting the tape (Artefare il quadro delle operazioni)
Questo comportamento consiste nell’effettuare un’operazione o una serie di operazioni che vengono
mostrate al pubblico, anche su strutture telematiche o elettroniche, per fornire l’apparenza di una attività o di
un movimento dei prezzi di uno strumento finanziario

Improper matched orders (Ordini abbinati in modo improprio)
Operazioni che derivano da ordini di acquisto e di vendita immessi da soggetti che agiscono di concerto
contemporaneamente ovvero quasi allo stesso momento, aventi gli stessi prezzi e gli stessi quantitativi;
salvo che questi ordini siano legittimi ed effettuati in conformità alle regole del mercato (ad es. cross orders)
Placing orders with no intention of executing them (Inserimento di ordini a mercato senza l’intenzione di
eseguirli)
Questo comportamento implica l’inserimento di ordini, specie nei mercati telematici, a prezzi più alti (bassi)
di quelli delle proposte presenti dal lato degli acquisti (vendite). L’intenzione sottostante agli ordini non è
quella di eseguirli ma di fornire indicazioni fuorvianti dell’esistenza di una domanda (offerta) sullo strumento
finanziario a tali prezzi più elevati (bassi). (Una variante di questo comportamento consiste nell’inserimento
di un ordine per quantitativi minimi in modo da muovere il prezzo delle migliori proposte in acquisto o in
vendita sullo strumento finanziario con l’intenzione di non eseguirlo, ma rimanendo eventualmente
disponibili all’esecuzione qualora non si riesca a ritirarlo in tempo)
4.4.2. Price positioning (lett. b)
Marking the close (Segnare il prezzo in chiusura)
Questo comportamento consiste nell’acquistare o nel vendere intenzionalmente strumenti finanziari o
contratti derivati verso la fine delle negoziazioni in modo da alterare il prezzo finale dello strumento
finanziario o del contratto derivato. Questo comportamento può essere posto in essere in qualsiasi giorno di
negoziazione, ma è spesso associato ai giorni in cui scadono contratti derivati o ai giorni in cui vengono
calcolate, annualmente o trimestralmente, le commissioni su portafogli gestiti o su fondi comuni o ai giorni in
cui vengono valutati o indicizzati contratti o obbligazioni
Colluding in the after market of an Initial Public Offer (Colludere sul mercato secondario dopo un
collocamento effettuato nell’ambito di un’offerta al pubblico)
Questo comportamento è di solito associato alle operazioni che si effettuano sul mercato secondario
appena terminano i collocamenti. I soggetti che hanno acquisito strumenti finanziari nel mercato primario
acquistano di concerto ulteriori quantitativi sul mercato secondario in modo da spingere il prezzo verso livelli
artificiali e da generare l’interesse da parte di altri investitori così da vendere loro i quantitativi che
detenevano in portafoglio.
Abusive squeeze (Comprimere in modo abusivo il mercato)
Questo comportamento prevede che i soggetti che hanno una significativa influenza sulla domanda o
sull’offerta o sulla consegna di uno strumento finanziario o di un prodotto sottostante a uno strumento
finanziario derivato abusano della posizione dominante in modo da distorcere significativamente il prezzo al
quale altri operatori sono obbligati, per l’assolvimento dei loro impegni, a consegnare o ricevere o rinviare la
consegna dello strumento finanziario o del prodotto sottostante.
Creation of a floor in the price pattern (Costituzione di una soglia minima al corso dei prezzi)
Questo comportamento è di solito posto in essere dalle società emittenti o dai soggetti che le controllano. Si
concludono operazioni o si inseriscono ordini in modo tale da evitare che i prezzi di mercato scendano al
disotto di un certo livello, principalmente per sottrarsi alle conseguenze negative derivanti dal connesso
peggioramento del rating degli strumenti finanziari emessi. Questo comportamento deve essere tenuto
distinto dalla conclusione di operazioni rientranti nei programmi di acquisto di azioni proprie o nella
stabilizzazione degli strumenti finanziari previsti dalla normativa.
Excessive bid-ask spread (Eccessive quotazioni "denaro-lettera")
Questo comportamento è di solito posto in essere da intermediari – quali gli specialisti o i market makers
che operano di concerto – che abusando del loro potere di mercato posizionano e/o mantengono
intenzionalmente il bid-ask spread su livelli artificiali e/o lontani dal fair value.

Trading on one market to improperly position the price of a financial instrument on a related market
(Operazioni effettuate in un mercato per influenzare impropriamente i prezzi di uno strumento finanziario in
un mercato correlato)
Questo comportamento prevede la conclusione di operazioni in un mercato su uno strumento finanziario
con la finalità di influenzare impropriamente il prezzo dello stesso strumento finanziario o di altri strumenti
finanziari collegati negoziati sullo stesso o su altri mercati. Ad esempio, concludere operazioni su azioni per
fissare il prezzo del relativo strumento finanziario derivato negoziato su un altro mercato a livelli anomali,
oppure effettuare operazioni sul prodotto sottostante a uno strumento finanziario derivato per alterare il
prezzo dei relativi contratti derivati. (Le operazioni di arbitraggio non costituiscono di per sé manipolazione
del mercato)
4.4.3. Transactions involving factious devices (lett. c)
Concealing ownership (Celare la proprietà)
Questo comportamento prevede la conclusione di un’operazione o di una serie di operazioni per
nascondere quale sia la vera proprietà su uno strumento finanziario, tramite la comunicazione al pubblico -
in violazione alle norme che regolano la trasparenza degli assetti proprietari - della proprietà di strumenti
finanziari a nome di altri soggetti collusi. La comunicazione al pubblico risulta fuorviante rispetto alla vera
proprietà degli strumenti finanziari.
Dissemination of false or misleading market information through media, including the Internet, or by any
other means (Diffusione di informazioni di mercato false o fuorvianti tramite mezzi di comunicazione,
compreso Internet, o tramite qualsiasi altro mezzo)
Questo comportamento è effettuato con l’intenzione di muovere il prezzo di un titolo, di un contratto derivato
o di un’attività sottostante verso una direzione che favorisce la posizione aperta su tali strumenti finanziari o
attività o favorisce un’operazione già pianificata dal soggetto che diffonde l’informazione.
Pump and dump (Gonfiare e scaricare)
Questo comportamento consiste nell’aprire una posizione lunga su uno strumento finanziario e quindi
nell’effettuare ulteriori acquisti e/o diffondere fuorvianti informazioni positive sullo strumento finanziario in
modo da aumentarne il prezzo. Gli altri partecipanti al mercato vengono quindi ingannati dal risultante
effetto sul prezzo e sono indotti ad effettuare ulteriori acquisti. Il manipolatore vende così gli strumenti
finanziari a prezzi più elevati.
Trash and cash (Screditare e incassare)
Questo comportamento è esattamente l’opposto del "pump and dump". Un soggetto prende una posizione
ribassista su uno strumento finanziario ed effettua un’ulteriore attività di vendita e/o diffonde fuorvianti
informazioni negative sullo strumento finanziario in modo da ridurne il prezzo. Il manipolatore chiude così la
posizione dopo la caduta del prezzo.
Opening a position and closing it immediately after its public disclosure (Aprire una posizione e chiuderla
immediatamente dopo che è stata resa nota al pubblico)
Questo comportamento è di solito posto in essere da grandi investitori o da gestori di patrimoni le cui scelte
di investimento sono considerate dagli altri partecipanti al mercato come indicazioni rilevanti per la stima del
futuro andamento dei prezzi. Tipicamente la condotta consiste nell’aprire una posizione e, quindi, nel
chiuderla immediatamente dopo aver comunicato al pubblico di averla aperta, enfatizzando l’obiettivo di
lungo periodo dell’investimento. Comunque, il comunicato al pubblico non assume di per sé alcun connotato
manipolativo se è richiesto esplicitamente dalla disciplina o se è dalla stessa permesso.
4.4.4. Dissemination of false and misleading information
Spreading false/misleading information through the media (Diffusione di informazioni false o fuorvianti
tramite mezzi di comunicazione)
Questo comportamento comprende l’inserimento di informazioni su Internet o la diffusione di un comunicato
stampa che contengono affermazioni false o fuorvianti su una società emittente. Il soggetto che diffonde
l’informazione è consapevole che essa è falsa o fuorviante e che è diffusa al fine di creare una falsa o
fuorviante apparenza. La diffusione di informazioni false o fuorvianti tramite canali ufficiali di comunicazione
è particolarmente grave in quanto i partecipanti al mercato tendono a fidarsi delle informazioni diffuse
tramite tali canali.
Other behaviour designed to spread false/misleading information (Altri comportamenti preordinati alla
diffusione di informazioni false o fuorvianti)
Questo tipo di manipolazione del mercato comprende le condotte progettate per fornire indicazioni false o
fuorvianti tramite canali diversi dai mezzi di comunicazione di massa. Ad esempio, il movimento fisico di
merci che crea un’apparenza fuorviante sulla domanda o sull’offerta di una merce o sulla consegna per un
contratto future su merci.
5. Segnalazione delle operazioni sospette
5.1. Quadro normativo
Soggetti obbligati: intermediario negoziatore; SGR, società di gestione del mercato.
Contenuto della segnalazione: Descrizione delle operazioni, motivi per cui si sospetta che le operazioni
possano costituire abusi; identità dei soggetti che hanno conferito gli ordini sottostanti le operazioni e degli
altri soggetti coinvolti nelle operazioni.
Entrata in vigore: 1^ Aprile 2006 (la posticipazione dell’entrata in vigore è determinata dagli specifici
adeguamenti organizzativi).
5.2. Segnali di manipolazione del mercato
Ordini che, a causa delle loro dimensioni rispetto alla liquidità di uno specifico strumento finanziario,
avranno chiaramente un impatto significativo sulla domanda o sull’offerta o sul prezzo o sulla valutazione di
tale strumento finanziario, specie quando tali ordini portano alla esecuzione di operazioni nei periodi di
negoziazione utili alla determinazione di prezzi di riferimento, ad es. verso la chiusura delle negoziazioni.
Operazioni che, proprio nei giorni precedenti l’emissione di uno strumento finanziario derivato collegato o di
uno strumento finanziario convertibile, sembrano avere la finalità di sostenere il prezzo dello strumento
finanziario in presenza di un andamento discendente dei prezzi di tale strumento finanziario.
La cancellazione di ordini per quantitativi importanti pochi secondi prima del termine dell’asta a chiamata
elettronica determinando una significativa variazione del prezzo teorico dell’asta e, quindi, del prezzo
dell’asta.
 
Mah. Per ora, solo per ora, non ho avuto modo di operare su altri mercati ma lo farò a breve. Credo che in genere i mercati cash siano + - tutti manipolati. Per quanto riguarda l'Mta alcuni titoli sono vergognosamente manipolati, ma senza nessun pudore. Una delle tantissime tecniche usate es. in questi giorni su Autostrade ed altri titoli: si fa salire il titolo, spesso comprando da se stessi facendo credere ad un rialzo genuino e supportati da pdn massiccie in denaro. Entrato un certo numero di ordini, spariscono le pdn in denaro e partono gli short. Queste schifezze ormai le vedono anche i bambini e probabilmente questi "giocatori" dovranno accontentarsi di un pasto sempre più ristretto. Uno scalper forse lo può vedere peggiori e meglio di me.
 
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