Massimo Cacciari smonta la festa del Pd: “Una catastrofe”.

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Massimo Cacciari smonta la festa del Pd: “Una catastrofe”.

martedì, 28, maggio, 2019





Massimo Cacciari, più che del consenso ottenuto da Matteo Salvini, è terrorizzato dal risultato tragico del Pd nelle sue roccaforti: “Speriamo che Nicola Zingaretti continui questa operazione di allargamento, di ascolto, di riorganizzazione su basi territoriali del Pd, perché il dato preoccupantissimo, che speriamo non passi in secondo piano, è la sconfitta in Piemonte e il risultato in Emilia Romagna, dove si voterà in autunno”.




Un risultato che “se venisse confermato si perderebbe anche l’Emilia Romagna e per l’Italia sarebbe una catastrofe 100 volte maggiore del risultato della Lega”.


Intervistato a Circo Massimo su Radio Capital, il filosofo continua a sponsorizzare il dialogo tra Partito democratico e Movimento 5 stelle: “Si sta sempre più delineando un destino comune. O i 5 stelle scompaiono, o vanno in una direzione che è di fatto convergente a quella in cui dovrebbe andare il Pd“. liberoquotidiano.it
 
lo ha ripetuto anche dalla Gruber.
 
Per quanto mi riguarda, trovo il bipolarismo una forma di disturbo della democrazia.
Nel sistema bipolare, la metà che vince vive senz'altro una fase di alterazione positiva, mentre la metà che perde vive una fase contraria. La società si scinde, rischiando il manifestarsi di spinte opposte, che faticano a trovare un equilibrio.
Più corretto, per come la vedo io, il sistema tripolare classico (due ali e un centro), in modo che i contrari possano trovare (nel terzo, che si unisce a uno di loro) una forma di equilibrio, di sintesi.
Il sistema dovrebbe avere un centro, una destra e una sinistra.
Vediamo invece all'opera una spinta a formare un grande centro, che dovrebbe essere in grado di raccogliere le ali sotto uno schema molto ampio di mediazione tra gli estremi. Gli estremi, però, tendono subito a ricostituirsi, dal momento che il centro non riesce ad equilibrare le ali. Il sistema è bipolare, perché l'ala sinistra tende ad essere criminalizzata e rimossa. Questo è un problema generale.
Si tratta perciò di rimettere in moto una sinistra, in modo da avere quel 20/25% di consenso da poter spartire con il 20/25%, che dovrebbe venire da destra.
Il centro idealmente dovrebbe avere un 40%, in modo da poter equilibrare la forza delle ali.
Problema di enorme portata: chi (intendo dire, quale forza politica) rappresenta, oggi, il centro?
 
Massimo Cacciari smonta la festa del Pd: “Una catastrofe”.

martedì, 28, maggio, 2019





Massimo Cacciari, più che del consenso ottenuto da Matteo Salvini, è terrorizzato dal risultato tragico del Pd nelle sue roccaforti: “Speriamo che Nicola Zingaretti continui questa operazione di allargamento, di ascolto, di riorganizzazione su basi territoriali del Pd, perché il dato preoccupantissimo, che speriamo non passi in secondo piano, è la sconfitta in Piemonte e il risultato in Emilia Romagna, dove si voterà in autunno”.




Un risultato che “se venisse confermato si perderebbe anche l’Emilia Romagna e per l’Italia sarebbe una catastrofe 100 volte maggiore del risultato della Lega”.


Intervistato a Circo Massimo su Radio Capital, il filosofo continua a sponsorizzare il dialogo tra Partito democratico e Movimento 5 stelle: “Si sta sempre più delineando un destino comune. O i 5 stelle scompaiono, o vanno in una direzione che è di fatto convergente a quella in cui dovrebbe andare il Pd“. liberoquotidiano.it

Continuano a non capire che il m5s e' eterogeneo, non e' di "sinistra".
Se m5s sceglie di andare a sinistra perde pezzi per strada piu' che quelli che ha perso domenica. Potrebbe anche dimezzare i voti o piu'.
Possono suicidarsi a questo modo?
C'e' questo assurdo ragionamento, ed e' triste constatarlo, che uno puo' trasportare i voti di un partito da
un tipo di politica ad un'altra. E' ridicolo: se uno e' di destra ed ha votato m5s, non e' che poi se il m5s va a sinistra e
si allea col pd che continua a votarlo. Idem uno di centro/centro-dx .... se il PD torna verso sinistra e m5s punta lo stesso
elettorato, tanta gente di centro/centro-dx non votera' ne' uno ne' l'altro. E alcuni di questi votavano PD, il PD di rendi, chiaramente
spostato sul centro/centro-dx.

Comunque meglio cosi', andranno a sbattere sugli scogli.

A me invece preoccupa forza italia .... dobbiamo levarcela dalle palle.
Ci vorrebbe un partito di centro/centro-dx veramente liberale che spazzi via FI
e si accordi con lega e FdI. 50-55% il target della coalizione.
 
Continuano a non capire che il m5s e' eterogeneo, non e' di "sinistra".
Se m5s sceglie di andare a sinistra perde pezzi per strada piu' che quelli che ha perso domenica. Potrebbe anche dimezzare i voti o piu'.
Possono suicidarsi a questo modo?
C'e' questo assurdo ragionamento, ed e' triste constatarlo, che uno puo' trasportare i voti di un partito da
un tipo di politica ad un'altra. E' ridicolo: se uno e' di destra ed ha votato m5s, non e' che poi se il m5s va a sinistra e
si allea col pd che continua a votarlo. Idem uno di centro/centro-dx .... se il PD torna verso sinistra e m5s punta lo stesso
elettorato, tanta gente di centro/centro-dx non votera' ne' uno ne' l'altro. E alcuni di questi votavano PD, il PD di rendi, chiaramente
spostato sul centro/centro-dx.

Comunque meglio cosi', andranno a sbattere sugli scogli.

A me invece preoccupa forza italia .... dobbiamo levarcela dalle palle.
Ci vorrebbe un partito di centro/centro-dx veramente liberale che spazzi via FI
e si accordi con lega e FdI. 50-55% il target della coalizione.

allora sono destinati ad essere la stampella della Lega finché elettoralmente, non raggiungeranno % simili a CP e/o FN : contenti loro ….
 
Per quanto mi riguarda, trovo il bipolarismo una forma di disturbo della democrazia.
Nel sistema bipolare, la metà che vince vive senz'altro una fase di alterazione positiva, mentre la metà che perde vive una fase contraria. La società si scinde, rischiando il manifestarsi di spinte opposte, che faticano a trovare un equilibrio.
Più corretto, per come la vedo io, il sistema tripolare classico (due ali e un centro), in modo che i contrari possano trovare (nel terzo, che si unisce a uno di loro) una forma di equilibrio, di sintesi.
Il sistema dovrebbe avere un centro, una destra e una sinistra.
Vediamo invece all'opera una spinta a formare un grande centro, che dovrebbe essere in grado di raccogliere le ali sotto uno schema molto ampio di mediazione tra gli estremi. Gli estremi, però, tendono subito a ricostituirsi, dal momento che il centro non riesce ad equilibrare le ali. Il sistema è bipolare, perché l'ala sinistra tende ad essere criminalizzata e rimossa. Questo è un problema generale.
Si tratta perciò di rimettere in moto una sinistra, in modo da avere quel 20/25% di consenso da poter spartire con il 20/25%, che dovrebbe venire da destra.
Il centro idealmente dovrebbe avere un 40%, in modo da poter equilibrare la forza delle ali.
Problema di enorme portata: chi (intendo dire, quale forza politica) rappresenta, oggi, il centro?

ma i "drammi esistenziali" dovuti alla mancanza di equilibrio,(tra CDX vs CSX), altrove li hanno affrontati "da sempre" : vds Gran Bretagna o se vogliamo gli stessi USA.

per contro, trovo "naturale" e positivo per la Democrazia, avere un'alternanza (decisa liberamente dal voto della gente comune), chi governa opera le scelte, chi è all'opposizione, ne controlla sia l'applicazione che la rispondenza alle aspettative della società.
in sostanza, non è che chi vince, governa in nome e solo per chi l'ha votata : il governo è di tutti i cittadini di quel paese, ed ha il dovere di governare nell'interesse di tutti i suoi cittadini, anche di chi non ha votato per loro.
 
allora sono destinati ad essere la stampella della Lega finché elettoralmente, non raggiungeranno % simili a CP e/o FN : contenti loro ….

Per me l'errore numero uno che fanno e' l'ambiguita' sull'immigrazione.
Oggi l'immigrazione e' fondamentale e devono sostenere attivamente e senza ma la linea Salvini.
E se i "fichiani" si inc*zz*** si levino dalle ballle e dentro FdI.

Secondo, per ogni no ad un'infrastruttura ci deve essere un si per un'altra che serve.
Se son furbi cavalcano quelle con ricadute "verdi". E' un trend politico sfruttabile quello.

Terzo, devono sposare la linea dura in europa.
 
Per me l'errore numero uno che fanno e' l'ambiguita' sull'immigrazione.
Oggi l'immigrazione e' fondamentale e devono sostenere attivamente e senza ma la linea Salvini.
E se i "fichiani" si inc*zz*** si levino dalle ballle e dentro FdI.

Secondo, per ogni no ad un'infrastruttura ci deve essere un si per un'altra che serve.
Se son furbi cavalcano quelle con ricadute "verdi". E' un trend politico sfruttabile quello.

Terzo, devono sposare la linea dura in europa.

ma, io dico che quanto da te elencato sui 5S, è frutto di un'ambiguità di fondo : devono decidersi : o sono di destra (CDX se volete) o sono posizionati a sinistra (anche qui CSX se piace); le terze vie non ci sono : oltre ad esser stato "sempre così", credo che la semplificazione sia nella dialettica che nei messaggi (diretti e ad effetto immediato), della politica, si rispecchia a maggior ragione nel rispondere alla domanda : "da che parte stai?".
Condivido i primi due punti, in special modo il secondo : quel teatrino sulla TAV, non si può ne vedere e ne trova giustificazioni.

il terzo punto, dico che non siamo noi italiani in condizioni di fare i "duri e puri" nello scenario internazionale, dobbiamo mediare se del caso mercanteggiare, contrattare, pur di ottenere quello che si vuole ottenere; sto dicendo deve essere chiaro cosa vogliamo, però si deve essere diplomatici o almeno fiutare l'aria prima di esporci, questo non significa il non volersi esporre, ma farlo analizzando la situazione, possibilmente in tempi brevi.
 
La festa del PD è una cosa che nessun dirigente avrebbe dovuto mai immaginare, tollerare, realizzare, giustificare.
Non esiste festa! Hai preso gli stessi voti di un anno fa. Dove si suicidavano per l'esito! Cosa festeggi, somaro?

Il 22% di ora è lo stesso risultato di maggio 18, considerando che allora erano piu' votanti e non c'erano i voti di LEU che ci sono ora.
Anzi forse ora sono anche di meno se proporzionati ai votanti.

Quando un partito si riduce a festeggiare questo tipo di risultati, mentre magari altri festeggiano i raddoppi, è segno che stanno raschiando il barile.
 
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