Mercati e politica: che confusione

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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Leporello

Servitor di mille padroni
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Leggo divertito molti post sulla situazione politica italiana, che purtroppo degenerano solitamente in insulti personali con poca sostanza a testimonianza che i dibattiti politici non sono altro che lo specchio multimediale della società comune. Quei nomignoli che ci hanno inculcato nella testa (destra e sinistra, o meglio centro-destra e centro-sinistra) quasi a trasformare la politica dello stato più indebitato d'europa in una noiosa partita di calcio, mi chiedo se abbiano ancora un significato reale ovvero un generico riferimento alle radici di un trentennio fa.
La mia risposta è netta: solo un'illusione semantica, niente più. Siamo dominati dalla moneta, dalla carta straccia assunta a valore negoziale e qualsiasi politica può ormai incidere solo marginalmente sulla strada inboccata (che a mio avviso finisce in un burrone, ma giusto perchè il mio pessimismo cosmico mi fa prediligere questa ipotesi ad una più conciliante di santificazione collettiva).
E allora intorno a questa colossale stamperia del debito che è la civiltà occidentale, noi ci arruffiamo con le nostre preferenze con la stupida illusione che una scelta o l'altra possa significare salvezza o dannazione nell'un caso o nell'altro.
Sono di radici liberali giusto perchè ho notato come la libertà nei vari campi dello scibile e dell'azione umana produce più innovazione che il socialismo, o meglio del socialismo e comunismo nelle varie estrensicazioni a noi note. Quanto ai fini ultimi, boh, seriamente è tutta una lotteria. Ma la deriva che hanno preso Europa e America non so più quanto abbia di liberale o sia nuovamente un tentativo di socialismo, di "intellighenzia" di una parte dominante, quella della moneta rispetto a quella del lavoro reale.
Prendo atto che la nostra destra in Italia è un accozzaglia di idee e interessi diversi con scarso potere innovativo, lo dimostrano le politiche accomodanti degli ultimi anni, l'espansione della spesa pubblica, del debito e del generale atteggiamento keynesiano messo in mostra in questo quinquennio. Prendo atto che la sinistra è parimenti la stessa accozzaglia con lo stesso generico scopo che non va altro il controllo del potere. Stessa zuppa la politica che metterà in atto, salvo qualche differenza di facciata tanto per accontentare via via questo o quel gruppo di elettori.
L'onestà si valuta col contagoccie, perchè in questo grande bazar del credito tutti vogliono la loro parte, ecchè, siamo mica fessi proprio noi è la risposta imperante, vuoi non approffitarne e lasciare la torta ad altri?
Quando guardo la situazione giovanile non mi dà tanto fastidio osservare la generale "precarizzazione" delle loro/nostre vite, ma la progressiva separazione con quella della popolazione "arrivata", quella dei fortunati che hanno tempestivamente scaricato il fardello sugli altri. Spesso, si badi, inconsapevolmente come se i privilegi che prendono i padri da una parte non fossero spesso reinvestiti per rettificare i torti che si perpetuano sui figli.
Anche nel dopoguerra la situazione giovanile era cruda. Lavori sottopogati, con orari duri, poteri sindacali scarsi. Dove stava la differenza? Che tutta la società era così e pertanto nessuno si lamentava e non si creavano tensioni generazionali. Il nostro sistema ha al suo interno i pericoli di un fallimento proprio perchè, mentre da una parte è richiesto una grossa coesione famigliare per affrontare le crescenti difficoltà economiche, dall'altra la società tende invece alla frammentazione dei nuclei, all'egoisticizzazione delle vite personali, alla deresponsabilizzazione dei legami interpersonali.

[segue...bisogna pure mangiare]
 
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