meta PERCHE NO

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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ziobelo

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ORA MI SONO ROTTO I TAMARINDI
DI TELECOM ED ESCO IN PERDITA
HO STUDIATO LE UTILITI COME META DI MODENA DUNQUE E IN UTILE SENZA DEBITI NON COME TELECOM 36.000.000 DI EURO
IL DIVIDENDO è LO STESSO
IL CAPITALE SOCIALE PRESSOCHè UGUALE ALLA CAPITALIZZAZIONE
NON COME TELECOM
DOVE LA CAPITALIZZAZZIONE è 4 VOLTE SUPERIORE
E CON TUTTI I CASINI CONNESSI
INOLTRE META NON è ANCORA PARTITA
ED è AL VALORE INIZIALE DI PRIVATIZZAZZIONE
VALORE REALE PARI AL CAPITALE SOCIALE
SENZA DEBITI QUINDI PERCHE NO. AL MASSIMO PRENDERò
UN BUON DIVIDENDO E NON MI VERRà SICURAMENTE L'ANSIA
ANZI PUO DARSI CHE RISCHI ANCHE DI GUADAGNARE
VEDENDO COSA STA FACENDO ACSM
ANZI ADESSO MI PRENDO UN PO DI ACEGAS CHE è NELLA STESSE CONDIZIONI
JBJBJBJBJBJBJBJBJ


CHE NE DITE?
 
NON INTERESSA A NESSUNO VEDO PERO ANDATE A CONTROLLARE LO STESSO NON COSTA NIENTE
 
Scritto da ziobelo
NON INTERESSA A NESSUNO VEDO PERO ANDATE A CONTROLLARE LO STESSO NON COSTA NIENTE


Grazie x la segnalazione.

:)
 
le avevo prima del dividendo e le ho rivendute pari.
L' azienda mi sembra ok, ma come azione si muove poco e scambia poco.

Io ho sotto controllo HERA
 
da come vanno le cose sono sereno e rimango fermo sul titolo
meta e acegas
 
Come tutte le utilities è ottima.
Ma tra le tante forse sceglierei Aem Torino.
 
x fare due chiacchiere

anchio è da un po che penso a meta
sul fatto che sia da comprare ne sono convinto ,ma il punto è quando???
scusate non c'era un periodo di blocco delle azioni per ricevere 1 ogni 10 o una cosa del genere valido per i dipendenti??
o glele hanno date scontate all'inizio del collocamento.
se la prima ipotesi e quella giusta si potrebbe aspettaRE e prenderle al momento della ditribuzione del bonus.
secondo comunque vada sono da comprare in prospettiva di 1-2 anni .
Sulla informazione locale sono state publicate diversi articoli riguardanti progetti di fusione tra le varie municipalizzate emiliane,tanto e vero che i sindaci di reggio ,parma,modena si sono incontrati in sede regionale a bologna per discutere i piani di una possibile integrazione.Da cio non è scaturito nulla di preciso,
ma comunque la strada è tracciata e solo questione di tempo e di modi.
Infatti il nodo principale sono gli equilibri di peso all'interno di una nuova entita ,con AGAC(REGGIO EMILIA)a cercare di far da polo aggregante,in merito ad una maggiore dimensione e cappilarita degli impianti e servizi e anche della propieta del 50% di TESA (PIACENZA), parma dall'altro canto che ,in cambio di una fusione sfavorevole , chiede un nuovo piano di smaltimento dei rifiuti che preveda lo smaltimento in provincia di reggio ,cosi togliendosi il problema di localizzazione di un nuovo impianto oramai indispensabile per risolvere l'emergenza rifiuti presente nel propio territorio,
ai margini di tutto questo ce meta ,gia quotata ,con utili e bilanci apposto,che fa da spettatore .
comunque la quotazione di meta in borsa in un senso puo essere un ostacolo ,infatti come gia dichiarato da reggio ,la eventuale quotazione della municipalizzata di parma sarebbe da ostacolo ad un eventuale fusione,insomma le cose sono molto complicate,
il tutto probabilmente si risolvera dopèo l'elezioni del nuovo sindaco di reggio tra 1 anno .
 
il bonus e' stato gia' distribuito a fine luglio

1 az gratis ogni 40 acquistate in sottoscrizione
 
giusto per immettere un po info a riguardo :
Newco e rifiuti: nessun accordo sulle teste dei reggiani

In merito alle dichiarazioni del Presidente AMPS S.p.A. Dottor Vincenzo Simonazzi pubblicate questa mattina da un quotidiano locale ("Ora Parma ci dà l'ultimatum"), preme sottolineare brevemente che il percorso per la costituzione della nuova società tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia è stato deciso e continua a svilupparsi attraverso due gruppi di lavoro, uno istituzionale (Comuni Capoluoghi e proprietà) e uno tecnico-aziendale (AMPS, TESA e AGAC).
In nessuna di queste sedi, data anche la complessità e la delicatezza delle questioni, sono state mai formalizzate le posizioni espresse dal Dottor Simonazzi.
In particolare, sui rifiuti, l'assunto di fondo, condiviso da tutti, compresa la componente parmense, è stato quello del rispetto delle indicazioni delle Autorità Regolatrici e quindi stona che su questo tema si possa pensare che le Aziende contraddicano quanto contenuto nei piani elaborati dai soggetti competenti (Provincie).
Sulla scelta del partner industriale, pur riconoscendo l'importanza dei soggetti citati dal Dottor Simonazzi, testimoniata anche dai contatti in corso con la stessa AGAC, ricordiamo che la strada indicata dalla normativa è quella della "gara pubblica tra più aspiranti", procedura che consentirà anche di massimizzare il valore delle aziende per le rispettive proprietà (Comuni).
Per quanto ci riguarda, AGAC crede fermamente nel progetto di integrazione con AMPS e TESA e continuerà a lavorare come deciso dai Comuni di Parma, Piacenza e Reggio Emilia e dagli altri Comuni proprietari.
Ufficio Stampa

e META SECONDO VOI COSA FARA??
TROPPO PICCOLA PER RIMANERE SOLA !
con qualcuno dovra pur allearsi dopo aver perso il treno per bologna.
altro
Molto brevemente cerchiamo di chiarire alcuni passaggi fondamentali.
La politica dei rifiuti a Reggio Emilia non la decide AGAC.
L' hanno decisa fino ad oggi i Comuni reggiani che di AGAC sono i proprietari, mentre le nuove leggi assegnano precisi ruoli alla Provincia ed all' ATO, composto da tutti i Comuni reggiani e dalla Provincia. Questa divisione di ruoli è così precisa che AGAC e SABAR (l'altra Azienda che nella nostra provincia si occupa di rifiuti) non sono nemmeno invitate al gruppo di lavoro per la stesura del Piano Provinciale Gestione Rifiuti.
Per questa ragione ogni Comune può decidere in piena libertà di modificare le modalità e i tipi di raccolta.
Il sistema reggiano ha reso compatibili incrementi di raccolta differenziata sino al 41% (dato 2002) con costi di smaltimento tra i più bassi d'Europa; un dato che ci è stato rimproverato, ma che crediamo, invece, altamente positivo.
L'inceneritore, grande o piccolo che sia, non è un punto discriminante della costituenda Newco.
Il progetto è chiaramente di più ampio respiro ed è la logica conseguenza della decisione dei Comuni Soci di trasformare il Consorzio in Società per Azioni. Oggi è in gioco il futuro di un sistema di servizi che il mercato sta modificando radicalmente. A noi ed alla proprietà la scelta: se lavorare per una aggregazione o abbandonarci ad una agonia dorata con la possibilità dell' arrivo di soggetti, anche stranieri, che ben poco hanno a che fare con la nostra storia e che non hanno alcun legame con il nostro territorio.
Questo progetto non è una bizzarria di AGAC, ma è quello che stanno facendo le principali aziende italiane; Hera e l'aggregazione delle aziende di Bologna e della Romagna lo testimoniano a 50 chilometri da noi.
E' un progetto che lo stesso Marzio Iotti ha approvato e votato nell'Assemblea dei Soci del 29 maggio 2003.
Tale progetto prevede la costruzione di un impianto di termovalorizzazione a valenza provinciale, come previsto nella bozza di PPGR.
Nessun soggetto pubblico o privato può realizzare impianti difformi dalla pianificazione provinciale, ovunque siano localizzati dal Consiglio Provinciale.
Sempre sui rifiuti e sull' ipotetico superinceneritore richiesto: AGAC non può decidere autonomamente di importare rifiuti, perché la possibilità di bruciare rifiuti provenienti da altre città viene stabilita dalla programmazione della Provincia.
Tutto chiaro? Dovrebbe, perché le cose che abbiamo qui ricordato non sono segreti inviolabili, ma tutti aspetti che gli attori in campo conoscono benissimo. Anche se a volte sembra proprio di no.

UN PICCOLO ASSAGGIO DELLE POLEMICHE EMILIANE
 
QUESTO DA MODENA

META S.p.A.: COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE DI MODENA
“AGGREGAZIONE IN CORSO PER LE MULTIUTILITY EMILIA CENTRO OCCIDENTALE”

Modena, 7 agosto 2003 – Con riferimento alle notizie apparse sulla stampa, informiamo che l’ipotesi di aggregazione fra più multiutility fa parte delle linee strategiche guida della Società.
In merito, alleghiamo il comunicato stampa diffuso dal Comune di Modena in data 6 agosto 2003.


Per ulteriori informazioni:
Massimo Romani
Investor Relations Manager
telefono +39 059 407111
telefax +39 059 407087



Meta S.p.A. Sede legale in Modena Via Cesare Razzaboni 80
Capitale sociale Euro 254.383.010,28 interamente versato
Codice Fiscale e Registro delle Imprese di Modena n. 02430070363








Comunicato stampa nr.: 2001_04672
del: 06/08/2003


AGGREGAZIONE IN CORSO PER LE MULTIUTILITY EMILIA CENTRO OCCIDENTALE

Il progetto prevede la partecipazione di Meta, Agag Reggio Emilia, Amps Parma e Tesa Piacenza.
L’incontro si è tenuto sabato 2 agosto a Parma alla presenza del Presidente della Regione Vasco Errani Aggregazione in corso tra le aziende multiutility Meta Modena, Agag Reggio Emilia, Amps Parma e Tesa Piacenza.
L’Avvio del progetto, aperto anche ad altre aziende disponibili presenti sul territorio, è stato sancito sabato scorso a Parma dai sindaci delle quattro città capoluogo dell’Emilia Centro occidentale, Giuliano Barbolini, Elio Ubaldi, Roberto Reggi, e Antonella Spaggiari, alla presenza, e con la firma in calce al documento d’intenti, del presidente della Regione, Vasco Errani.
Da sempre dichiarati dalle quattro società, oggetto tra le stesse di dialogo e confronti, gli obiettivi dell’aggregazione puntano con decisione alla realizzazione di un nuovo primario operatore all’interno del panorama italiano dei servizi pubblici locali e con esso all’ottimizzazione della qualità dei servizi rivolti ai cittadini e alla competitività del sistema regionale.
Il nuovo soggetto potrà contare sulle tre società dell’Emilia occidentale, già ora impegnate in un percorso di aggregazione tra loro sotto la sigla Newco, oltre che sull’intera realtà societaria e infrastrutturale di Meta Spa.
Ad aggregazione ultimata potrebbe così prendere corpo una multiutility tra le più significative in Italia, collocabile in assoluto tra le prime quattro per fatturato, mantenendone nel contempo il controllo pubblico in un quadro di apertura al capitale privato.
Particolarmente significativa anche la scansione dei tempi che prevede già dai prossimi giorni l’avvio degli studi per l’elaborazione di una proposta operativa preliminare che contenga, tra l’altro, le linee guida dell’integrazione, la struttura del gruppo e le modalità tecniche con le quali si ipotizza di attuare l’integrazione.
 
il problema

è secondo il mio punto di vista, la scarsità dei volumi.
E' un titolo che poco interessa anche xchè la maggioranza è in mano al comune e ha recentemente dichiarato che se si dovesse trovare di fronte ad una crisi di liquidità, sarebbe diposta ad immettere sul mercato altre azioni meta.


Sui numeri di bilancio invece nulla da dire..
 
Re: il problema

Scritto da ferramarser
è secondo il mio punto di vista, la scarsità dei volumi.
E' un titolo che poco interessa anche xchè la maggioranza è in mano al comune e ha recentemente dichiarato che se si dovesse trovare di fronte ad una crisi di liquidità, sarebbe diposta ad immettere sul mercato altre azioni meta.


Sui numeri di bilancio invece nulla da dire..


LEGGETE UN PO QUA !!

L’Assemblea degli Azionisti ha inoltre approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto, disposizione e alienazione di azioni proprie. Tale autorizzazione riguarda l’acquisto e la successiva disposizione e/o alienazione, per un periodo di 18 mesi dalla data della deliberazione, di massime n. 1.000.000 di azioni ordinarie del valore nominale di euro 1,72 ciascuna.
L’autorizzazione è richiesta per consentire interventi finalizzati a facilitare gli scambi sul titolo in momenti di scarsa liquidità di borsa, prevedendo, però, anche finalità di natura strategica, consistenti nella possibilità di realizzare operazioni di vendita, conferimento e permuta di azioni proprie per acquisizioni di partecipazioni e/o la conclusione di accordi con partners ed infine per consentire l’esecuzione di piani di stock option che dovessero essere in futuro approvati.
Per le operazioni di acquisto e alienazione delle azioni proprie in portafoglio, poste in essere per facilitare gli scambi sul titolo, il controvalore minimo e massimo non potrà in nessun caso essere superiore né inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento delle azioni registrato sul MTA nella seduta precedente ogni singola operazione. Per operazioni aventi finalità strategica o nelle ipotesi di costituzione della provvista necessaria a dare esecuzione a piani di stock option, il controvalore o il valore di trasferimento delle azioni non dovrà comportare effetti economici negativi per la Società.

Il presidente ha comunicato che i principali dati economici preliminari relativi alla semestrale consolidata del Gruppo Meta al 30 giugno 2003 - che saranno esaminati dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 11 settembre 2003 - confermano il positivo andamento già emerso dai risultati del primo trimestre 2003.
In particolare, i ricavi consolidati hanno superato 156 milioni di euro, con una crescita superiore al 16% rispetto al primo semestre 2002. Il margine operativo lordo (Ebitda) ha superato 32 milioni di euro, registrando un incremento superiore al 25% rispetto all'analogo periodo del 2002. Il risultato operativo (Ebit) ha superato 17 milioni di euro, con una crescita superiore al 39% rispetto al primo semestre 2002.
 
non interessa a nessuno ???
nominale praticamente uguale alla quotazione
buon dividendo
un buyback gia deliberato
e sullo sfondo una grande fusione con AGAC-AMPS-TESA per creare un unica grande municipalizzata.
unico neo il 70% e in mano ai comuni modenesi ma almeno loro non giocono al ribasso con il propio titolo come fanno la maggior parte dei gruppi industriali.
saluti
 
no interessa a me
anche acegas è nella stessa situazione pero devo vedere
ancora la semestrale
capitale sociale uguale alla quotazione
bisogna solo avere pazienza
 
pronti x oggi

11 - 09 - 2003 Consiglio di amministrazione per l'approvazione della relazione semestrale al 30 giugno 2003



intanto vi ricordo i risultati della trimestrale

RICAVI CONSOLIDATI: 97,3 MILIONI DI EURO (+19,8% RISPETTO AL 31.03.2002)
MARGINE OPERATIVO LORDO: 20,2 MILIONI DI EURO (+40,8% RISPETTO AL 31.03.2002)
RISULTATO OPERATIVO: 12,8 MILIONI DI EURO (+55,7% RISPETTO AL 31.03.2002)
RISULTATO ANTE IMPOSTE: 12,5 MILIONI DI EURO (+73,2% RISPETTO AL 31.03.2002)
RISULTATO DI PERIODO: 7,0 MILIONI DI EURO (+82,3% RISPETTO AL 31.03.2002)


ricordo che il titolo è stato quotato a 1,95
quindi siamo ancora abbondandemente sotto il valore di collocamento.
sè la trimestrale viene confermata non so ancora per quanto riamaranno cosi depressi.
saluti
 
APPROVATA LA RELAZIONE SEMESTRALE

APPROVATA LA RELAZIONE SEMESTRALE. CRESCITA DEI RICAVI E FORTE INCREMENTO DELLA REDDITIVITA' NEL PRIMO SEMESTRE 2003.

Ricavi consolidati: 156,5 milioni di euro (+16,4% rispetto al 30.06.2002);
margine operativo lordo: 32,2 milioni di euro (+25,4% rispetto al 30.06.2002);
risultato operativo: 17,1 milioni di euro (+39,1% rispetto al 30.06.2002)


Ciao a tutti
 
intanto oggi si nota qualche contrattazione in piu
qualche interesse pure lo deve avere con questi bilanci .
trovare titoli con le stesse caratteristiche al giorno d'oggi e molto difficile.
saluti
 
Certo che i volumi sono praticamente inesistenti!
 
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