MF: ridicola difesa dei promotori finanziari....

Voltaire

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Ho immesso il commento anche nel forum Anasf (la principale associazione dei promotori).


L’articolo di Lucio Sironi pubblicato nell’inserto Promotori Finanziari nel numero di MF in edicola sabato scorso contiene una difesa della categoria tanto assurda quanto debole.

Nel commentare un articolo-intervista al Premio Nobel William Sharpe, Sironi scade prima nel banale quando afferma che “chi lavora male, nella categoria dei pf come nelle altre, rappresenta una parte marginale”, poi quasi nello sconcertante nello scrivere che i promotori sono “riuniti in un albo professionale che richiede, per l’accesso una preparazione, testata per orale e per iscritto, ad affrontare i bisogni degli investitori”.

Riguardo la prima affermazione solo chi non sa nulla della realtà, o finge di non sapere, può negare che la preparazione media della categoria dei promotori finanziari sia spaventosamente bassa, e ciò è dovuto prevalentemente ad un atteggiamento miope delle società di distribuzione dei prodotti, che hanno in cima ai propri pensieri le provvigioni da incassare e non la competenza dei propri collocatori presso la clientela.

Quasi superfluo, poi, spiegare ai lettori del forum Anasf l’assurdo della frase riguardante l’esame: la quasi totalità è già promotore o candidato ad esserlo e, pertanto, consapevole di cosa rappresenti davvero l’esame che si affronta attualmente rispetto alla vera attività del promotore finanziario (sia quella reale, sia quella che dovrebbe essere ma che troppo spesso non è).

Non è con le difese ad ogni costo tese a negare anche l’evidenza che si fa il bene della categoria dei promotori finanziari, insomma, ma di ciò pare proprio non se ne sia accorto ancora nessuno.
 
Sono molto interessanti gli spunti di riflessione che i tuoi interventi propongono.
Sicuramente da condividere la valutazione sugli esami d’accesso all’Albo e la necessità di avere
una posizione più “forte” nei confronti dell’Autorità di vigilanza.
Il richiamo, poi, ad una preparazione non sempre approfondita di tanti promotori finanziari, non
credo sia in alcun modo contestabile.

Mi pare, però, che si possa anche riflettere su altro:
1) la professione è giovanissima [ la gran parte degli iscritti all’Albo ha solo qualche anno di
anzianità professionale ].
2) Non esiste alcun corso universitario specifico, nascono soltanto adesso Masters e corsi di specializzazione, con tutte le difficoltà connesse ad individuare bene i temi da approfondire.
3) le Società sono ancora orientate alla vendita del prodotto, ed il promotore è lasciato solo negli approfondimenti formativi "“seri".

Proprio per questo scenario, non idilliaco, non bisogna colpevolizzare più di tanto una categoria che, faticosamente, cerca di darsi una Sua identità.

La mia proposta è di dare tutti un contributo per migliorare le cose, criticando, se necessario, ma con spirito davvero costruttivo.

A proposito, leggo sul Mondo di questa settimana (pag. 109) che la richiesta più forte che viene dai
promotori è quella della formazione…….. mi pare che siamo sulla buona strada !
 
A proposito, leggo sul Mondo di questa settimana (pag. 109) che la richiesta più forte che viene dai
promotori è quella della formazione…….. mi pare che siamo sulla buona strada ! [/B]

Il problema, a mio avviso, non è tanto la richiesta di formazione...
Chi opera con un minimio di serietà sa che la formazione è fondamentale, a meno che non si voglia fare il mero venditore.

Il problema vero è che le società, grazie alla concorrenza che di giorno in giorno diventa sempre più agguerrita, puntano sempre meno alla qualità, anche dei prodotti, per puntare sui numeri...

E se si è incentivati solo per fare numero... povero il risparmiatore che ci capita sotto!!!!
 
Prosegue il mio intervento nel forum Anasf.....

Zorro scrive:

>>>>>E da dove deriva tutta questa boria se buona parte di noi fa fatica a sbarcare il lunario ?




Se la maggior parte dei pf fatica a sbarcare il lunario deve prendersela solo con se' stessa: anni di mercati ultra-favorevoli hanno rappresentato una grande occasione per far guadagnare tutti i clienti, i quali mai più li avrebbero lasciati: sarebbe bastato gestire in maniera decente i guadagni (capitalizzandoli in toto o in parte mano a mano che arrivavano, semplicemente bilanciando il portafoglio in momenti predeterminati) ed invece ecco gli inviti della primavera-estate 2000 a non "svendere i fondi azionari" (= non mi togliete le provvigioni) perché "si tratta solo di uno storno tecnico", poi l'invito di inizio 2001 ad "approfittare della grande occasione per entrare sulle borse a prezzi stracciati" ecc. ecc.

Quanto alle banche ed alle sim, non ne parliamo nemmeno, sempre e solo provvigioni in testa, adesso sono passati a quegli insulsi prodotti "a capitale garantito" che rendono zero e costano molto al cliente.

Io conosco promotori che a marzo 2000 hanno fatto disinvestire tutti i fondi azionari ai clienti e, guarda caso, nessun cliente li ha lasciati.

Smettiamola di fare i P.F. = Piazzisti Finanziari e vedremo come i clienti non ci lasceranno mai piu', perché comprenderanno di aver incontrato una persona che li salvaguarda in tutto.

Ovvio, per smettere di fare i P.F. = Piazzisti Finanziari bisogna studiare finanza ed asset allocation e non psicologia delle vendita e della telefonata a freddo, come invece continuano a fare nelle banche e nelle sim.

Peggio per loro e per i P.F. = Piazzisti Finanziari che ancora ci credono, dimostrano di non aver compreso ancora nulla dopo due anni di crisi, e ne pagheranno sempre più le conseguenze.
 
Nel forum Anasf mi hanno censurato il termine Piazzista Finanziario, sostituendolo con dei puntini sospensivi.....


Ma quali speranze abbiamo che cambino le cose?
 
Messaggio che sto per inviare ai responsabili del forum, sperando che arrivi a qualcuno "in alto" dell'ANASF:


Davvero credete che il termine "Piazzista Finanziario", inserito nel contesto che stavo portando avanti, fosse offensivo per qualcuno e, pertanto, degno di censura? Ma fatemi il favore!

Continuate pure a cancellare frasi (quelle di oggi come altre che mi avete cancellato in altre occasioni), continuate pure con le storielle sulla "rinnovata professionalità dopo l'11 settembre", sulla competenza di persone che non sanno nemmeno cosa sia la borsa, sulla consulenza per i promotori che esiste da sempre e che pare avete scoperto solo dopo la comunicazione Consob dello scorso novembre, inventatevi pure l'€FPA (esame per consulenti, adesso le sim abbindoleranno con la pseudo-consulenza), continuate pure a far finta di nulla: sarete travolti ugualmente.
 
riflessioni sul rapporto promotore finanziario- cliente
il promotore finanziario è un libero professionista e
vuole essere tale al pari di un medico, un avvocato o un commercialista.
se un tale va dal medico, prima ancora di entrare nel suo studio sa che deve lasciargli la 100.000 per la sua prestazione (e non significa che con ciò sarà guarito subito dopo); idem per l'avvocato o il commercialista.
il promotore finanziario per svolgere la sua attività deve essere taglieggiato da una banca o da una sim.
spesso deve obbedire a certe "regole" (budget aziendali, "piani industriali" e quant'altro) che lo pongono in conflitto di interessi con il cliente.
ora si sta facendo largo il concetto di "consulenza" come attività distinta dalla vendita "venduta" a parte però io devo sempre e soltanto collocare i prodotti di chi mi ha dato il mandato (una banca o una sim).
perchè ve la prendete tanto con i promotori finanziari e non con le banche e le sim che grazie a tale figura professionale SOTTOPAGANO-SFRUTTANO migliaia di persone?????????
 
Sono pienamente d'accordo i promotori capaci non hanno perso clienti, ma quei promotori che non conoscevano il prodotto e ripetevano la lezioncina che sentivano in sede per rispondere alle domande dei clienti che promettevano almeno il 20% annuo,penso che queste persone nei prossimi due anni cambieranno mestiere e nessuno ne sentira la mancanza,perchè queste persone hanno fatto solo i loro interessi e quelli delle banche per le quali lavorano non certo gli interessi dei clienti ed i prossimi due anni non saranno duri saranno durissimi.........
 
Concordo con Voltaire è inutile difendere ad oltranza i PF saranno travolti, ma quale sfruttati dalle banche e dalle Sim se c'è gente che fa fare investimenti a lungo termine ai settantenni..........
 
E' come lottare contro i mulini a vento, cercare di abbattere un muro a mani nude.
Il problema e' la corsa agli utili ad ogni costo, indipendentemente dall'oggetto.
Un analisi recente del mio portafoglio evidenzia
una stabilita' in termini di soddisfazione dello stesso al 90%.
Ma se e' molto stabile significa che non ho spremuto a sufficenza, questo e' quello che interessa al sistema.
Tutti vengono incentivati e valutati in base alle
commissioni prodotte le competenze non contano per nulla.
Piazzisti finanziari e' l'inquadramento corretto.
La colpa e' al 60% del sistema che cerca di abbattere i buoni propositi di alcuni, che pensano
che i frutti si raccoglieranno dopo aver fatto crescere la pianta, e non prima di aver piantato i semi.
Un restante 30% e colpa degli investitori stessi che si lasciano prendere dai guadagni facili(quante resistenze a farli uscire nel 1998
e nalla primavera 2000).
L'ultimo 10% e' imputabile agli operatori stessi,
spesso giovanissimi, che con un cellulare e una valigietta, pensano di avere il mondo della finanza in pugno.
Ci ritroviamo a dire sempre le stesse cose, ma il nostro contributo penso sia importante.
REP
 
Appena letto su Bloomberg di ieri che la Commissione Europea ha licenziato il testo della proposta di riforma della Direttiva sui servizi di investimento.

Non solo, come sapevamo da tempo, è previsto il ritorno della consulenza sotto le banche e le sim con divieto di prestarla liberamente, ma addirittura scompare anche la cosiddetta "consulenza strumentale" per i promotori finanziari (per i quali viene previsto un elenco, sul modello dell'albo italiano).

Il termine Piazzista Finanziario piace molto anche ai vertici dell'Unione, quindi.

Devo leggere il testo definitivo per saperne di più, ma la strada intrapresa dall'Unione Europea è parecchio inquietante.

A questo punto, però, trattandosi di testo definitivo (se è corretto l'articolo) ed evidenziatesi tali proposte, mi aspetto le prima vere reazioni da parte delle associazioni di categoria, Anasf (promotori) in testa: a novembre hanno cantato vittoria sulla consulenza da abbinare alla vendita di prodotti e adesso si vedono vietare addirittura quella strumentale.

Ultima cosa (per centoventuno, ma non solo): io ce l'ho con tutti, ad iniziare proprio dai dirigenti delle sim che hanno in testa sempre e solo le provvigioni da incassare, ma non è accettando i loro taglieggiamenti e ricatti che si migliorano l'ambiente e la propria condizione di promotori.
 
Consulenza strumentale = la consulenza "abbinata" alla vendita del prodotto.
 
Scritto da centoventuno
riflessioni sul rapporto promotore finanziario- cliente
il promotore finanziario è un libero professionista e
vuole essere tale al pari di un medico, un avvocato o un commercialista.
se un tale va dal medico, prima ancora di entrare nel suo studio sa che deve lasciargli la 100.000 per la sua prestazione (e non significa che con ciò sarà guarito subito dopo); idem per l'avvocato o il commercialista.
il promotore finanziario per svolgere la sua attività deve essere taglieggiato da una banca o da una sim.
spesso deve obbedire a certe "regole" (budget aziendali, "piani industriali" e quant'altro) che lo pongono in conflitto di interessi con il cliente.
ora si sta facendo largo il concetto di "consulenza" come attività distinta dalla vendita "venduta" a parte però io devo sempre e soltanto collocare i prodotti di chi mi ha dato il mandato (una banca o una sim).
perchè ve la prendete tanto con i promotori finanziari e non con le banche e le sim che grazie a tale figura professionale SOTTOPAGANO-SFRUTTANO migliaia di persone?????????
Il fatto di essere taglieggiati può essere vero "è lo è" però è anche vero che se provi a mandare i grandi capi a quel paese loro ci vanno senza grossi problemi.A me è capitato l'altro giorno di discutere "cosa che ormai capita sempre più spesso" con il mio team magnacc.. lui ha minacciato di fare una lettera di allontanamento nei miei riguardi alla sim, ed io gli ho semplicemente risposto che non aspettavo altro sia io che il mio portafoglio clienti: risultato dopo un'ora tante scuse da parte sua.
I capi di banche e sim dipendono dai promotori sono questi ultimi che gli danno il pane quotidiano, bisogna sempre lavorare in piena autonomia, fregandosene di budget piani industriali ecc. Il cliente è seguito da me è poco conta se c'è il budget assicurativo da fare,io alla mia faccia ci tengo è non voglio perderla solo perchè qualcuno mi impone di fare una determinata cosa.
 
Scritto da ricoman
ha minacciato di fare una lettera di allontanamento nei miei riguardi alla sim, ed io gli ho semplicemente risposto che non aspettavo altro sia io che il mio portafoglio clienti: risultato dopo un'ora tante scuse da parte sua


:D :D :D :D :D


Il ricottar-manager della Scassacocchi Sim è sempre più ricottaro......non cambieranno mai......
 
Scritto da ricoman
con il mio team magnacc..


[*Inizio Messaggio in codice*]

Un dubbio: è stato il ricottar-manager oppure il magnacc-manager?

Forse il magnacc, dato che parli di team......fammi sapere.

[*Fine Messaggio in codice*]
 
Scritto da Voltaire



[*Inizio Messaggio in codice*]

Un dubbio: è stato il ricottar-manager oppure il magnacc-manager?

Forse il magnacc, dato che parli di team......fammi sapere.

[*Fine Messaggio in codice*]

Magacc, il ricottar lo incontro in settimana al resoconto del meeteng nazionale dei "Tori di Sorrento" a buon intenditor.....
 
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