Michele Zaza

Buonasera a tutti,
vedo che è un po che non si parla di Zaza ed invece io sto approcciando al suo lavoro prorpio da poco.
Sto meditando di prendere un trittico e per questo volevo chiedervi qualche informazione:
- ci sono periodi particoalri da cercare?
- ho letto dell diatriba circa le serie, le sequenze, ecc.... Cosa posso chiedere la venditore (sempre che lo sappia) per avere una idea chiara della tipologia di opera?
- attualmente il mercato sapete quale sia?
- credete ci siano realmente margini di crescita? o sto acquistando solo per mero interesse personale?
Grazie mille a tutti in ogni caso, perchè è sempre molto istruttivo ripercorrere un po i post sui vari artisti. Complimenti a tutti
 
Buonasera a tutti,
vedo che è un po che non si parla di Zaza ed invece io sto approcciando al suo lavoro prorpio da poco.
Sto meditando di prendere un trittico e per questo volevo chiedervi qualche informazione:
- ci sono periodi particoalri da cercare?
- ho letto dell diatriba circa le serie, le sequenze, ecc.... Cosa posso chiedere la venditore (sempre che lo sappia) per avere una idea chiara della tipologia di opera?
- attualmente il mercato sapete quale sia?
- credete ci siano realmente margini di crescita? o sto acquistando solo per mero interesse personale?
Grazie mille a tutti in ogni caso, perchè è sempre molto istruttivo ripercorrere un po i post sui vari artisti. Complimenti a tutti

Non posso definirmi un vero esperto di Zaza, ma mi piace, seguo quello che va in asta e nelle fiere e ho anche una sua opera. Il periodo più considerato dal punto di vista collezionistico sono gli anni '70 fino al 1980 (anno della Biennale e della mostra da Leo Castelli a New York). Giusto per info nell'asta ancora in corso alla Meeting c'erano diverse sue opere, alcune già battute.
Visto che la sua, almeno negli anni 70, è assimilabile alla cossiddetta Narrative art, trittici, quadrittici e ecc. sono direi da preferirie, anche perché banalmente risultano opere più "grandi", e quindi che avranno in caso maggiore rivalutazione. Se poi ti puoi permettere opere con un numero maggiore di foto tanto meglio. Se non è stata presa ho visto da tempo da Arte Atelier una serie anni 70 da 5 foto di grande dimensione (richiesta 24k con le permute). Non ti so dire se singole series, es. Neo-terrestre (la serie esposta da Castelli), possano avere più potenziale di altre, non penso, se sono egli anni giusti.
Zaza, o meglio la sua opera, non è per tutti, dal punto di vista "estetico" e concettuale, quindi si compra per passione di quel tipo di arte, o per, appunto, speranza di investimento. Qualcuno dice che per la sua storia dovrà arrivare a costare cifre importanti, se e quando io di certo non lo so, e probabilmente neppure gli altri. Io ci spero, e se mi capiterà l'opera giusta al prezzo giusto, cercherò di prendere una seconda opera, di una serie diversa da quella che già ho.
 
Ho visto che le diverse opere in asta alla Meeting sono state tutte aggiudicate ed alcune anche con un po' di gara, quando in passato anche recente, andavano spesso alla base. Può essere solo un caso, o magari un segnale di una crescente fiducia sul fatto che le quotazioni abbiano una prospettiva positiva
 
Un saluto a De Stijl e eSide.

Ho due opere di Zaza in collezione, prese un po’ d’anni fa a prezzi contenuti. Sono dell’idea che si debbano sempre comprare opere con le quali si sia in grado di convivere bene (e nel mio caso con le opere devono poter convivere anche moglie e figlio). Per quanto riguarda la mia collezione, una delle due opere è quella che più ha messo a dura prova questo concetto (è finita in montagna, dove la convivenza è solo saltuaria). Credo che diverse opere del Maestro siano molto ostiche e questo potrebbe essere d’ostacolo ad una domanda sostenuta.

C’è stato però un momento in cui vedevo sue opere nelle fiere e un po’ dappertutto. La situazione si è forse calmata, ma non ho seguito più bene il suo mercato e non saprei esprimermi sulla situazione attuale o su futuri apprezzamenti. Volevo invece portare un contributo per sottolineare una cosa che non mi pare sia stata ricordata qui e che, all’epoca, contribuì alla mia decisione di mettere opere di Zaza in collezione. Due sue opere sono presenti nella collezione della Emanuel Hoffmann Foundation, che costituisce il nucleo della collezione permanente dello Schaulager di Basilea (visto che siamo anche reduci dalla fiera). Si tratta di una collezione tra le più importanti d’Europa, messa insieme in ottant’anni di storia, guardando sempre alle ricerche più avanzate del contemporaneo. La collezione vanta, tra le altre cose, i massimi capolavori di Katharina Fritsch e di Robert Gober, installati in maniera permanente, ma anche una notevole collezione di opere di Matthew Barney (24 tra disegni e opere del ciclo Cremaster) e undici opere di Boetti.

Il sito web dello Schaulager mi sembra carente, quindi forse queste informazioni non sono note a tutti. Le due opere di Zaza sono: “Fantasia privata”, del 1976, e “Germinazione celeste”, del 1977. La prima è pubblicata anche a piena pagina sul catalogo della Fondazione Hoffmann, accanto alle note biografiche dell’artista; la seconda è pubblicata solo nel regesto. Provo a postare delle foto, a titolo indicativo:
Zaza1.jpg

Zaza2.jpg
 
Grazie, non conoscevo in effetti questa pubblicazione e presenza in collezione. Ho invece visto dal vivo la sua opera al Museo del Novecento di Milano e in foto sul sito quella esposta al Centre Pompidou.
E' vero che sono opere (soprattutto quelle dei cicli più storici e in particolare, forse, quelle delle foto dei genitori) di non facile apprezzamento "comune", anche nel mio caso la famiglia non posso dire mi abbia riempito di complimenti quando ho appeso la mia, ed gli amici in visita che hanno modo di vederla restano un po' basiti, ma devo dire che questo può accadere anche con molta altra arte contemporanea.
Io penso che se lo si acquista perché si entra in sintonia con la ricerca dell'artista, alle cifre a cui ancora oggi si può comprare, almeno in asta, non si sbaglia di certo. Che poi tutto sia destinato a fare "la fine" degli arazzini di Boetti (ormai metro di prospettiva di prezzo futuro usato per quasi tutto) non lo credo, ma che sia un artista destinato ad un magari lento apprezzamento nel tempo, di questo sono più fiducioso.
 
Michele Zaza, artista molto importante, verrà fuori in qualche anno.
 
... qualcuno lo dice a Vanoni?

MIMESI (9 ELEMENTI), 1975
sul retro: firma, titolo e data
Dimensione singolo elemento: 30x24 cm.
da Capitolium

andati per 10500 + diritti.... pochino eh?

a2.jpg



 
... qualcuno lo dice a Vanoni?

MIMESI (9 ELEMENTI), 1975
sul retro: firma, titolo e data
Dimensione singolo elemento: 30x24 cm.
da Capitolium

andati per 10500 + diritti.... pochino eh?

Vedi l'allegato 2999965


Grazie per la segnalazione (per caso ha notizie anche circa l'aggiudicazione delle altre due opere in asta?).
Credo abbia influito anche la poca visibilità dell'asta, dedicata alla fotografia, mentre Zaza è solitamente inquadrato in arte contemporanea e quindi a molti (me incluso) potrebbe essere sfuggita.
A parte ciò, a me sembra comunque un periodo di notevole calo di interesse e di prezzo per i suoi lavori.
Peraltro guardando un po in giro e pensando alla sua citazione di Vanoni, devo dire che sul sito del Pompidou risulta che le opere siano state donate dal maestro e non acquistate dal museo e questo a mio modesto parere fa una notevole differenza.
lo stesso vale per le opere di Guarneri a dire il vero.
Voi, certamente molto più esperti di me, cosa ne pensate?
 
Grazie per la segnalazione (per caso ha notizie anche circa l'aggiudicazione delle altre due opere in asta?).


Le 3 foto Celeste del 78 hanno chiuso con 3500 + diritti

Le 3 foto Il cielo abitato del 85 hanno chiuso con 3400 + diritti

... sulle cosiddette "donazioni" ci sono importanti mecenati che fanno la loro parte con i musei, poi poco importa se Zaza manco lo citano fra i loro artisti, eh?:D:D
artistes – antoine de galbert

buona settimana;)
 
Ultima modifica:
Grazie per la segnalazione (per caso ha notizie anche circa l'aggiudicazione delle altre due opere in asta?).
Credo abbia influito anche la poca visibilità dell'asta, dedicata alla fotografia, mentre Zaza è solitamente inquadrato in arte contemporanea e quindi a molti (me incluso) potrebbe essere sfuggita.
A parte ciò, a me sembra comunque un periodo di notevole calo di interesse e di prezzo per i suoi lavori.
Peraltro guardando un po in giro e pensando alla sua citazione di Vanoni, devo dire che sul sito del Pompidou risulta che le opere siano state donate dal maestro e non acquistate dal museo e questo a mio modesto parere fa una notevole differenza.
lo stesso vale per le opere di Guarneri a dire il vero.
Voi, certamente molto più esperti di me, cosa ne pensate?
Cerchiamo di non dare informazioni inesatte. Sul sito del Pompidou risultano otto opere di Zaza, ma la prima, Vita segreta, in 12 elementi, è stata acquistata. È un’opera del 1977 e il museo l’ha comprata nel 1978, ben 46 anni fa, molto prima della finanziarizzazione del mercato dell’arte:

Michele Zaza, Vita segreta

Precisato questo, è giusto dubitare delle affermazioni dei televenditori quando la presenza in collezioni museali è argomento di vendita, ma la questione è complessa e non si può generalizzare: sono pieni i musei di capolavori che sono donazioni e non acquisizioni.

Secondo me si possono avere mille dubbi su Zaza, ma non che l’interesse dei musei nei confronti della sua opera non sia genuino. Per quanto riguarda la Svizzera, da dove scrivo, avevo già detto delle due opere allo Schaulager di Basilea, ma anche il MAMCO di Ginevra nel 2003 (oltre vent’anni fa) gli ha dedicato una personale per celebrarne i trent’anni di carriera. Certo, non sono musei che facciano grande presa sul pubblico televisivo, che gradisce di più il Pompidou o il mitico MoMA (che, a sentire i televenditori, sembra avere più artisti italiani della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma).
 
Zaza, se non si sa, ancora oggi, leggere la sua arte, siamo messi male.
 
Le 3 foto Celeste del 78 hanno chiuso con 3500 + diritti

Le 3 foto Il cielo abitato del 85 hanno chiuso con 3400 + diritti

... sulle cosiddette "donazioni" ci sono importanti mecenati che fanno la loro parte con i musei, poi poco importa se Zaza manco lo citano fra i loro artisti, eh?:D:D
artistes – antoine de galbert

buona settimana;)
quindi tutte a prezzi abbastanza bassi. Peccato non averle viste:cry:
 
Cerchiamo di non dare informazioni inesatte. Sul sito del Pompidou risultano otto opere di Zaza, ma la prima, Vita segreta, in 12 elementi, è stata acquistata. È un’opera del 1977 e il museo l’ha comprata nel 1978, ben 46 anni fa, molto prima della finanziarizzazione del mercato dell’arte:

Michele Zaza, Vita segreta

Precisato questo, è giusto dubitare delle affermazioni dei televenditori quando la presenza in collezioni museali è argomento di vendita, ma la questione è complessa e non si può generalizzare: sono pieni i musei di capolavori che sono donazioni e non acquisizioni.

Secondo me si possono avere mille dubbi su Zaza, ma non che l’interesse dei musei nei confronti della sua opera non sia genuino. Per quanto riguarda la Svizzera, da dove scrivo, avevo già detto delle due opere allo Schaulager di Basilea, ma anche il MAMCO di Ginevra nel 2003 (oltre vent’anni fa) gli ha dedicato una personale per celebrarne i trent’anni di carriera. Certo, non sono musei che facciano grande presa sul pubblico televisivo, che gradisce di più il Pompidou o il mitico MoMA (che, a sentire i televenditori, sembra avere più artisti italiani della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma).
si, effettivamente, la prima mi era sfuggita :wall:; è anche vero che è comunque 1 su 8 e tutte le volte che ne ho sentito parlare, questo dettaglio non è mai emerso (per Guarneri invece sono tutte donate). Comunque sono certo sia del valore di Zaza (altrimenti non lo seguirei e non lo avrei comprato), che dell'interesse genuino nei suoi confronti sia da parte dei musei e delle gallerie che lo hanno esposto (e soprattutto all'esetero), però ho l'impressione che sia un po in stallo e forse in calo e con grande disponibilità di opere sul mercato. Per questo chiedevo a voi che avete una visione più ampia
 
beh, se osservi le aggiudicazioni degli ultimi tre anni più o meno i risultati sono quelli attuali, salvo qualche invenduto.

Non dimentichiamo che negli ultimi periodi il concettuale sta un pò soffrendo tutto, di questi tempi va molto colore, leggerezza e allegria.
(Zaza a volte è colorato ma allegro mica tanto eh:no:)

Per la "genuinità" dei musei su acquisti e/o donazioni sono un pò scettico, ritengo che la mano lunga dei mercanti in un modo o nell'altro abbia sempre il suo peso.

buona giornata ;)
 
Ultima modifica:
si, effettivamente, la prima mi era sfuggita :wall:; è anche vero che è comunque 1 su 8 e tutte le volte che ne ho sentito parlare, questo dettaglio non è mai emerso (per Guarneri invece sono tutte donate). Comunque sono certo sia del valore di Zaza (altrimenti non lo seguirei e non lo avrei comprato), che dell'interesse genuino nei suoi confronti sia da parte dei musei e delle gallerie che lo hanno esposto (e soprattutto all'esetero), però ho l'impressione che sia un po in stallo e forse in calo e con grande disponibilità di opere sul mercato. Per questo chiedevo a voi che avete una visione più ampia
Ti assicuro che questo discorso degli acquisti e delle donazioni su cui insisti (“1 su 8”) non porta molto lontano.

Sono stato da poco al Pompidou e, come documentato qui sul forum (link), tra i pochissimi artisti che hanno l’onore di avere una sala dedicata c’è l'italiano Alberto Magnelli. Non penso che qualcuno dubiti del valore dell’artista. Delle 9 opere esposte in quella sala dedicata a lui, solo 2 sono state acquistate (le altre sono donazioni o parte del lascito ereditario dell’artista). E allora? Diciamo 2 su 9 o è irrilevante? Conta solo la qualità delle opere e il fatto che siano esposte.

Per fare un caso più recente, anche questo documentato qui (link): il Musée Fabre di Montpellier, uno dei maggiori musei d’arte di Francia, ha 31 opere di Pierre Soulages: 20 donate dall’artista e dalla moglie, 11 lasciate da loro solo in deposito: è rilevante che le 31 opere non siano state comprate? No, è rilevante che Pierre Soulages sia un grande artista e che un’ala del museo sia stata riservata apposta per lui.

Peraltro, nel caso di Zaza le donazioni non sono neppure da parte dell’artista, ma, come rilevato anche da Alessandro, da parte di una fondazione che, fino a prova contraria, le opere le compra.
 
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