Milanesi, preparatevi ad una serata d'autore

  • Ecco la 68° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    La settimana è stata all’insegna degli acquisti per i principali listini internazionali. Gli indici americani S&P 500, Nasdaq e Dow Jones hanno aggiornato i massimi storici dopo i dati americani sui prezzi al consumo di mercoledì, che hanno evidenziato una discesa in linea con le aspettative, con l’inflazione headline al 3,4% e l’indice al 3,6% annuo, allentando i timori per un’inflazione persistente. Anche le vendite al dettaglio Usa sono rimaste invariate su base mensile, suggerendo un raffreddamento dei consumi che hanno fin qui sostenuto i prezzi. Questi dati, dunque, rafforzano complessivamente le possibilità di un taglio dei tassi a settembre da parte della Fed (le scommesse del mercato sono ora per due tagli nel 2024). Per continuare a leggere visita il link

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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specchio

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Il 19 giugno, presso la Biblioteca Affori presso villa Litta si terra un happening di testi e musiche dedicate ed ispirate a Flavio Giurato che interverrà con un set acustico.
Qui informazioni più specifiche

http://pub44.bravenet.com/forum/fetch.php?id=9996597&usernum=3773777048

Flavio Giurato, per chi non lo sapesse, è autore di uno dei più bei dischi mai realizzati da un cantautore italiano: "Il Tuffatore" del 1982

Questo è il suo sito

http://www.flaviogiurato.3000.it/

e qui una breve bio-discografia


http://digilander.libero.it/gianni61dgl/flaviogiurato.htm
 
E il giorno dopo, sempre a Milano - capitale italiana della musica - Robert Fripp & King Crimson al Teatro Smeraldo.
 
beh, direi non male anche quelli :cool:

buon Scarda, non so bene come sarà organizzata la serata Giurato, ma le sue canzoni sono bellissime, se puoi ti consiglio di non mancare.. poi mi racconti ;)
 
Eccomi di ritorno, piagato dal morso di tredicimila zanzare.
Prime impressioni, in ordine sparso.

1) Giurato mi pare artista serio, sicuramente ben nato, con qualità timbriche davvero notevoli, testi molto belli, melodie intense anche se forse un po' monocordi.
Cercherò di reperire qualche suo cd.

2) Il concerto, con sola chitarra acustica amplificata, si è svolto a Villa Litta di Affori, vecchio paesino oggi assorbito dalla metropoli. La performance teatrale-musicale è iniziata con un reading, alquanto conformista e prevedibile, dello scrittore Aldo Nove, infarcito di cazzifighevaffan + qualche spruzzata antiBerlusconi. Insomma, la solita sbobba atta a far fremere le passerine e gli uccellini di qualche postsessantottino non ancora in andromenopausa. Dopo il nove, finalmente Giurato ha iniziato a cantare, per poi lasciare la parola a Tiziano Scarpa, autore anche lui di una reading-performance piuttosto noiosa, sebbene connotata da qualche spunto interessante. Poi di nuovo Giurato con altre canzoni, tra le quali, molto bella, "Aquile e Corvi".

3) Riprovazione per la scadente organizzazione dell'evento. Seggiole insufficienti per numero (un centinaio scarso), elizanzare goduriose, ragazzini di terza media che berciavano a distanza non di sicurezza: il solito corollario delle manifestazioni ad ingresso gratuito. Avrei preferito pagare 20 euros ed avere il silenzio e la possibilità di sedermi, ma evidentemente, nella testolina bacata di qualcuno, far pagare il biglietto risulta essere atteggiamento poco democratico, per altro non dire.

4) Un ringraziamento a Specchio, che mi ha consentito di conoscere questo singolare artista: intenso e serio.
 
Ultima modifica:
Grande Scarda!

:cool:

mi spiace per le zanzare, non sapevo che il luogo fosse a necessità Autan! :eek: ed anche sul contorno mi ero dissociato :p

Riguardo il gratis sono d'accordo: io penso che un forfaittario di qualche euro, che so anche 3 o 5, sia necessario in questi casi per scoraggiare all'accesso coloro per cui in serata hanno aperto gli zoo, ma tant'è...

Detto ciò, mi fa piacere che abbia apprezzato lui (la canzone che citi non la conosco, fa parte delle non edite) ed allora ti invito all'acquisto del CD "Il Tuffatore" che son certo completerà a dovere il tuo giudizio e gradimento; troverai anche che, pur immerse in un'atmosfera similare, ogni canzone esula dal difetto dell'essere monocorde (cosa che invece potresti avvertire nell'altro disco "Marco Polo")

Intanto segnalo che il 26 Giurato farà il bis a Firenze
 
Oggi su "Il Venerdì" di Repubblica un'intervista al "nostro"
 
Ieri sera il Re.
Appena posso butto giù due righe.
 
Venerdì 20, ore 19.30: ho appena finito una lezione di matematica e vinco la pigrizia del caldo decidendo di andare allo Smeraldo, sede del concerto.
Sono sprovvisto di biglietto e, durante la marcia di avvicinamento mi figuro, di fronte al tuttoesaurito, nel tentativo di sfondare i cancelli (che non ci sono) insieme ad altri canuti cinquantenni al grido di "La musica è democratica: autoriduzione popolare!".
Arrivo davanti allo Smeraldo, parcheggio perfetto, ampia disponibilità di biglietti a 10 minuti dall'inizio.
Opto per il top: 50 euros a 10 metri dal Re.
Entro nella sala.
Fripp è sul palco che sistema un gigantesco amplificatore mentre una musica vagamente ipnotica si diffonde per la sala.
Poi se ne va e appare un tipo in bermuda con un cartellino al collo: su richiesta dell'artista è: vietato fumare, fare fotografie, registrare (e ripenso a certi bootleg sporchi di sudore e fumo).
Buio.
Parte il concerto.
Musica bassa e avvolgente per una trentina di secondi poi, devastante, l'attacco della chitarra del Re. Un suono violentissimo che letteralmente mi trafigge il corpo. Vibro come un cellulare a carica massima.
La potenza del suono e la forza degli accordi sono impressionanti.
Fripp è appoggiato ad uno sgabello di quelli alti, tipo bancone del bar, in penombra, di profilo rispetto alla platea. E' immobile e rimarrà in tale posizione per tutti i 75 minuti del concerto. Batte col piede sinistro il tempo e cava dalla chitarra suoni che Dio solo sa.
Al centro Adrian Belew, l'altro chitarrista, e sulla sinistra il basso.
Dietro, Mastellotto alle percussioni, detta i ritmi sui quali si stagliano le variazioni del Re.
Pezzi quasi tutti dagli ultimi album, tipici riff di chitarre crimsoniane, luci stroboscopiche proiettano, tramite spotlights, immagini oniriche su un drappo che funge da sfondo (coreografia da concerto povero del 1973).
La sensazione è quella del completo dominio dello strumento. Capita, a volte, di entrare in contatto con persone che, in un determinato campo o attività, hanno una sorta di dominio totale, derivato da una esperienza che ancora non ha spento l'intuizione: idraulici in grado di affrontare e risolvere qualsiasi problema, storici dell'arte miniere di conoscenza, esperti di informatica che diagnosticano e curano le più improbabili malattie dei pc.
La percezione è che Fripp appartenga a questa categoria: nessuna forzatura.
Dopo 70 minuti finisce il concerto; insistente richiesta di bis.
Riapparizione della band sul palco.
Parte "Red" (unico bis).
Lentamente sono scivolato in prima fila e mentre la suona vedo che sorride.
Che il Signore ce lo conservi a lungo!
 
Scritto da Scardanelli

[...]
Lentamente sono scivolato in prima fila e mentre la suona vedo che sorride.
Che il Signore ce lo conservi a lungo!
Descrizione molto bella e coinvolgente.....viene voglia di andarci.
FR
 
Non conosco l'ultimo dei King Crimson; che offrono di nuovo... e di vecchio?

Bravo Scarda: la pigrizia va sempre vinta per simili spettacoli: io ogni tanto vado a guardarmi allo specchio e a darmi del cog. perchè nei miei indolenti anni 1999-2001 mi sono perso Deep Purple, Hammill e Plant :rolleyes:
Piuttosto, vabbeh che l'emozione non ha prezzo, ma 50€ per un concerto di 1 ora e un quarto mi pare esagerato (seppure sarebbe sempre meglio di 15 euro per due ore di Articolo31 :p )


ps: ho visto Giurato sul Venerdì: maronna quanto è invecchiato :eek:
 
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