Minus e capital gain.......per i più ferrati

SunStorm

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Premetto che di queste cose non ne capisco un piffero quindi spero di spiegarmi in maniera chiara e corretta. Ho esposto il problema anche presso la mia filiale ma il pf mi ha detto che la materia è talmente vasta ed articolata che.......non lo sà (che soddisfazione incommensurabile)

LA SITUAZIONE
a-Posseggo dei fondi su un conto titoli di una banca tradizionale. I fondi sono in perdita.
b-Sono titolare di un c/c on-line sul quale le operazioni di compravendita titoli generano commissioni di capital gain.


Mi piacerebbe liquidare i fondi e trasferire le minus sul conto on-line in modo che le nuove, eventuali operazioni in attivo mi consentano di non pagare il capital gain fino all'altrettanto eventuale recupero delle passività generate dai fondi. A grandi linee mi è stato detto che l'operazione è fattibile (mi accennavano ad uno "zainetto fiscale"....)


La domanda verte sul tempo entro il quale devo (dovrei) recuperare il passivo: 1 anno o 5 anni?

Mi piacerebbe anche sapere quale normativa regolamenta un'operazione del genere.



Saluti
 
Se i fondi comuni sono di diritto italiano non c'è minusvalenza da recuperare perché il valore della quota che riscatti comprande anche il credito di imposta.

Se si tratta, invece, di SICAV estera ci si fa rilasciare la certificazione delle minusvalenze (il dossier titoli deve essere estinto, quindi tutti gli strumenti contenuti devono essere riscattati/venduti/trasferiti) e la si consegna all'altro intermediario, che la caricherà nella posizione fiscale dell'intestatario.

Le minusvalenze restano a disposizione nell'anno in cui si realizzano e fino alla fine del quarto anno successivo.

Un bancario o, peggio ancora, un promotore che non sa una cosa del genere farebbe meglio a cambiare mestiere.
 
Scritto da Voltaire
Se i fondi comuni sono di diritto italiano non c'è minusvalenza da recuperare perché il valore della quota che riscatti comprande anche il credito di imposta.

Se si tratta, invece, di SICAV estera ci si fa rilasciare la certificazione delle minusvalenze (il dossier titoli deve essere estinto, quindi tutti gli strumenti contenuti devono essere riscattati/venduti/trasferiti) e la si consegna all'altro intermediario, che la caricherà nella posizione fiscale dell'intestatario.

Le minusvalenze restano a disposizione nell'anno in cui si realizzano e fino alla fine del quarto anno successivo.

Un bancario o, peggio ancora, un promotore che non sa una cosa del genere farebbe meglio a cambiare mestiere.


AHHAHAHHAHA

Grande..... quando ho letto ... stavo per scrivergli di cambiare banca....!!!!!:D
 
Intanto grazie per la risposta, molto chiara. Si tratta di fondi comuni italiani....

Per quanto riguarda il cambiare banca.....ho già messo in moto il meccanismo :rolleyes:

A proposito di questo chiedo: se non volessi chiudere il conto titoli ma solo il c/c posso farlo tranquillamente? O ci sono storie....


Approfitto.................:D
 
I fondi comuni della banca dovrebbero tenerteli anche se non hai il c/c più con loro e senza spese del DA.

Però:
1. normalmente allo sportello lo ignorano (digli di chiedere alla sgr) => insisti
2. bisogna vedere se è previsto (normalmente si)
 
Scritto da SunStorm

A proposito di questo chiedo: se non volessi chiudere il conto titoli ma solo il c/c posso farlo tranquillamente? O ci sono storie....



certo che puoi farlo...(parola di bancario), senza passare dalla sgr:D ;)
 
Scritto da SunStorm
Ringrazio anche voi per le risposte :) ma non ho capito cosa sono le spese del DA...

DA = deposito amministrato

Per spese di deposito amministrato si intendono:

_Spese di custodia titoli e/o fondi: ci mancherebbe che la banca ti facesse pagare per la custodia di fondi da lei collocati (con tutto quello che giá si mangia per commissioni di sottoscrizione/rimborso/gestione/performance per fondi che nel 95% dei cassi sono sotto benchmark)

_Bolli statali: nella misura di 49500lit annue. Alcune banche se sottoscrivi i loro fondi ti aprono comunque il c/titoli, altre ti aprono un deposito per le sole quote di fondi dove non paghi i bolli statali.
 
Scritto da Voltaire
.

Se si tratta, invece, di SICAV estera ci si fa rilasciare la certificazione delle minusvalenze (il dossier titoli deve essere estinto, quindi tutti gli strumenti contenuti devono essere riscattati/venduti/trasferiti) e la si consegna all'altro intermediario, che la caricherà nella posizione fiscale dell'intestatario.


Quindi se io ho rapporti con 2 banche, ed ho minusvalenze da una parte e plusvalenze dall'altra non mi è possibile compensarle?
 
Opsssss

Dimenticavo la domanda n°2

Mi piacerebbe anche sapere quale normativa regolamenta un'operazione del genere.

Semplice curiosità.......


Buona domenica a todos :)
 
I fondi di diritto italiano o sono valorizzati già al lordo del credito virtuale sulle minusvalenze:
es sottoscrivo 200 perdo 100 => vengono valorizzati a 112,5%
Non generano quindi minusvalenze utilizzabili fiscalmente

Quelli di diritto estero autorizzati devono essere prima liquidati e poi le contabili, unitamente ad una autocertificazione vanno consegnate alla propria banca che dovrebbe caricare la minus sul dossier titoli (non esiste un obbligo; poche banche lo fanno, spesso rifiutano). Le minus si decontano quindi dalle plus successive o si perdono in cinque anni dalla formazione (vendita dei fondi).

Un altro sistema è utilizzare le minus nella dichiarazione dei redditi, compensandole solamente con plusvalenze di borsa realizzate su dossier titoli in regimi dichiarativi (si chiede alla banca di non fare il sostituto d'imposta) Qesta scelta è sconsigliabile xche complicata.

Saluti

LA SITUAZIONE
a-Posseggo dei fondi su un conto titoli di una banca tradizionale. I fondi sono in perdita.
b-Sono titolare di un c/c on-line sul quale le operazioni di compravendita titoli generano commissioni di capital gain.


Mi piacerebbe liquidare i fondi e trasferire le minus sul conto on-line in modo che le nuove, eventuali operazioni in attivo mi consentano di non pagare il capital gain fino all'altrettanto eventuale recupero delle passività generate dai fondi. A grandi linee mi è stato detto che l'operazione è fattibile (mi accennavano ad uno "zainetto fiscale"....)


La domanda verte sul tempo entro il quale devo (dovrei) recuperare il passivo: 1 anno o 5 anni?

Mi piacerebbe anche sapere quale normativa regolamenta un'operazione del genere.



Saluti [/B][/QUOTE]
 
Non mi ero accorto della domanda nr. 2.
(Rispondo a Memoria e potrei sbagliarmi) dovrebbe essere l'art. 7 del D.Lgs. nr. 461 del 1997
che hanno modificato e integrato gli artt. 82 e 82 del DPR 917/1986 (TUIR)


Scritto da SunStorm
Opsssss

Dimenticavo la domanda n°2



Semplice curiosità.......


Buona domenica a todos :)
 
Grazie delle risposte bevi...

Buone feste e bevi....poco
:D


Ps: chi mi ha accennato al famigerato "zainetto fiscale" mi ha raccontato una bufala o non ci siamo capiti / non si è voluto far capire????
 
minus

e se chiudo il conto con la banca, in presenza di minusvalenze, come possso recuperarle?


thanks
 
Scritto da argon
e chiudo il conto con la banca, in presenza di minusvalenze, come possso recuperarle?


Chiedi il rilascio della certificazione del credito di imposta maturato, e la consegni (in originale, fattene una copia) al nuovo intermediario che la contabilizzerà.
 
minus

Grazie Voltaire.

Ne approffitto ancora:

Se ho capito bene ci sono 1+4 anni di tempo per recuperare le
minusvalenze. Si possono recuraperare solo con eventuali
plusvalenze? o ci sono altre vie? In altre parole: se le
plusvalenze realizzate nei 4 anni sono di importo inferiore
o nullo, la minusvalenza viene persa ai fini fiscali?



ri-thanks
 
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