modellino di valutazione fondamentale (aggiornamento)

  • Ecco la 56° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana da incorniciare per i principali indici internazionali grazie alla trimestrale più attesa dell’anno che non ha deluso le aspettative. Nvidia negli ultimi tre mesi del 2023 ha generato ricavi superiori all’intero 2021, confermando la crescita da record della società grazie agli investimenti globali nell’intelligenza artificiale. I mercati azionari hanno festeggiato aggiornando i record assoluti a Wall Street e in Europa, mentre il Nikkei giapponese raggiunge un nuovo massimo storico dopo 34 anni. Le prossime mosse delle banche centrali rimangono sempre al centro dell’attenzione. Per continuare a leggere visita il link

jump st. man

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Modellino di AF: Saes G. e Cad it a confronto (esempio).

Prendiamo a confronto due titoli che hanno presentato trimestrali piuttosto complete. I dati a disposizione ci forniranno occasione per un confronto fondamentale più accurato. Potremo estendere ad altri titoli l’esame a patto di poter disporre dei seguenti dati:

-fatturato
-utile lordo e netto
-attività e passività finanziarie
-patrimonio
-prezzo azione e capitalizzazione

Il modellino sviluppa l’analisi in base a quattro criteri fondamentali:

-volume d’affari dell’azienda (fatturato)
-profittabilità (rapporto tra fatturato ed utili prodotti)
-stato finanziario (rapporto tra attività e passività)
-stato patrimoniale

e mette in relazione i valori ottenuti con capitalizzazione e P/U.
Il problema è infatti quello di valutare il grado di salute dell’azienda in relazione alla valutazione espressa dal mercato e di considerare eventuali incongruenze.
Il modellino si basa quindi sui risultati ottenuti sulla base di otto rapporti fondamentali in relazione ai quattro criteri metodologici (a,b,c,d) sopra enunciati. Ecco la sequenza:

-(a)volume d’affari=CAP/FATT (più è basso meglio è)
-(b)profittabilità (1)=REND % dell’UTILE LORDO sul FATT (più è alto meglio è)
-(b)profittabilità (2)=REND % dell’UTILE NETTO sul FATT (più è alto meglio è)
-(b)profittabilità (3)=PU/rapporto tra FATT e UTILE LORDO (abbreviato in FL, più è basso meglio è)
-(b)profittabilità (4)=PU/rapporto tra FATT e UTILE NETTO (abbreviato in FN, più è basso meglio è)
-(c)stato finanziario=rapporto tra ATT e PASS (abbreviato in AP, più è alto meglio è)
-(c)stato finanziario=PU/AP (più è basso meglio è, in linea generale ottimale un rapporto prossimo allo 0)
-(d)stato patrimoniale=rapporto tra CAP e PATR (più è basso meglio è)

Conclusioni.
Particolarmente rilevante, ai fini di una corretta valutazione del prezzo, considero il rapporto PU/FN su base annuale. Ove questo si posizioni su livelli inferiori a 1, ritengo di poter considerare l’azienda sottovalutata; ove si posizioni su livelli superiori a 1 ritengo invece l’azienda sopravalutata.
È chiaro altresì che la valutazione debba tener conto anche di altri indicatori (profittabilità dell’azienda e PU/AP i più rilevanti).
 

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Mi permetto di farti i complimenti!
Semplice e intuitivo, ma va al succo!

Un caro saluto

conide ;)
 
Nota: Un post dai contenuti veri, che potrebbe permettere a tanta gente di imparare,.... guardate come è andato deserto!

Così va il mondo

Un saluto

conide
 
Complimenti a te e a quelli che scrivono post utili come questo

meriterebbero più attenzione
 
Ho aggiornato (e semplificato) il modellino. Ho aggiunto un nuovo multiplo (il rapporto FATTannuale/PATR).
Partendo infatti dal presupposto che
PATRIMONIO = CAPITALE INV. NETTO + POSIZIONE FIN. NETTA,
il multiplo tende a misurare la solidità patrimoniale dell’azienda.

1. Ove il multiplo presenti valori elevati, potrà misurarsi la circostanza che una posizione finanziaria netta negativa tenda a contrarre il valore patrimoniale, producendo nel contemplo un multiplo elevato (il fatturato “sostiene” l’azienda, ma la posizione finanziaria netta negativa ne comprime il valore patrimoniale).
Ove poi il fatturato (e il patrimonio) mostrino EBITDA/EBIT deboli, può anche presumersi la circostanza più insidiosa che il patrimonio tenda progressivamente a contrarsi (non ricevendo più flussi di cassa destinati a stimolarne positivamente lo sviluppo).

2. Ove il multiplo presenti invece valori meno elevati, potrà presumersi la circostanza favorevole che una posizione finanziaria netta positiva tenda ad espandere il valore patrimoniale, producendo nel contemplo un multiplo meno elevato (il fatturato “sostiene” l’azienda e la posizione finanziaria netta positiva ne accresce il valore patrimoniale).
Ove poi il fatturato e il patrimonio mostrino EBITDA/EBIT aggressivi, potrà anche presumersi la circostanza virtuosa che il patrimonio tenda progressivamente ad espandersi (ricevendo flussi di cassa destinati a stimolarne positivamente lo sviluppo).

3. Nel caso di multipli meno elevati, sarà bene osservare che il multiplo non tenda a contrarsi in maniera eccessiva (potrebbe darsi il caso tipicamente recessivo di un fatturato in contrazione su valori patrimoniali “storicamente” elevati).
Anche in questo caso, sarà bene controllare con attenzione il rendimento % dell’EBITDA/EBIT su fatturato e patrimonio (valori deboli indicherebbero difficoltà da parte dell’azienda nel mantenere margini espansivi di autofinanziamento).

4. Un buon indicatore è anche il multiplo che mette in relazione la Capitalizzazione di Borsa con il Patrimonio (CAP/PATRIMONIO). La convenienza all’acquisto sarà direttamente proporzionale al valore del multiplo (multiplo>1=azienda sopravalutata; multiplo<1= azienda sottovalutata).

5. Rimane chiaro che l’operazione d’acquisto è “sempre” il frutto di un’analisi comparata (AF+AT).
La convenienza, da sola, può essere inoltre fuorviante; incrociandola però con REDDITTIVITA’ e SOLIDITA’ PATRIMONIALE potremo arrivare a migliori risultati.
 

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A completamento del modellino, proviamo ora a costruire una tabella di sintesi dei valori considerati.
I multipli utilizzati saranno i seguenti:

-FATTann/PATR: multiplo relativo alla “solidità patrimoniale”;
-REND%EBIT su PATR (ann): multiplo relativo alla “reddittività”;
-P/EBIT: multiplo relativo alla “convenienza”;
-CAP/PATR: multiplo relativo alla “valutazione”.

Proviamo ora a misurare il grado complessivo di FORZA di una società quotata, ove per FORZA intendiamo un valore sintetico dei multipli considerati.

A. La prima relazione è quella relativa al “grado di rischio”: dividendo il multiplo relativo alla reddittivita (C) per quello relativo alla solidità patrimoniale (B) otteniamo un valore (C/B) destinato a misurare le capacità espansive dell’azienda (+ alto è il valore meglio è).
B. La seconda relazione è quella relativa al rapporto rischio/convenienza. Dividendo il multiplo relativo al grado di rischio (C/B) per il P/EBIT, otteniamo un valore (D/E) destinato a misurare il grado di convenienza dell’investimento (P/EBIT) in relazione al rischio d’impresa (C/B). Anche in questo caso, naturalmente, + alto risulta il valore ottenuto meglio è.
C. La terza relazione è quella sintetica e tende a misurare quella che chiameremo (utilizzando un termine mutuato dai più comuni picchetti tecnico-statistici) FORZA d’impresa. Dividendo il multiplo D/E per quello relativo alla valutazione di mercato (CAP/PATR), otteniamo un multiplo (F/G), destinato a misurare in modo sintetico il valore dell’impresa in relazione ai multipli utilizzati in sede di analisi fondamentale. Anche in questo caso, come per i precedenti, + alto risulta il valore finalmente ottenuto meglio è.

Si possono determinare vari gradi di rischio (x l’investitore) in relazione ai valori finali progressivamente ottenuti (a questo tipo di valutazione sto cmq ancora lavorando, per cui la posto con i pochi dati attualmente a mia disposizione):

Fascia A: F/G < 0,1 = rischio molto elevato (da acquistare in ottica squisitamente speculativa);
Fascia B: F/G > 0,1 < 0,5 = rischio elevato (da acquistare con prudenza);
Fascia C: F/G > 0,5 < 1 = rischio basso (da acquistare in ottica difensiva);
Fascia D: F/G > 1 < 2 = rischio bassissimo (da acquistare in ottica speculativa);
Fascia E: F/G > 2 = rischio assente (da acquistare in ottica aggressiva).

Un portafoglio ben bilanciato dovrebbe posizionarsi su tutti i livelli di rischio considerati (tenendo conto che in un’ottica difensiva la % di capitale investito dovrebbe privilegiare titoli appartenenti alla fascia C, in un’ottica speculativa ad alto rischio quelli appartenenti alla fascia A e B, in un’ottica speculativa a basso rischio quelli appartenenti alla fascia D e E).
 

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Scritto da jump st. man
Modellino di AF: Saes G. e Cad it a confronto (esempio).

Prendiamo a confronto due titoli che hanno presentato trimestrali piuttosto complete. I dati a disposizione ci forniranno occasione per un confronto fondamentale più accurato. Potremo estendere ad altri titoli l’esame a patto di poter disporre dei seguenti dati:

-fatturato
-utile lordo e netto
-attività e passività finanziarie
-patrimonio
-prezzo azione e capitalizzazione

Il modellino sviluppa l’analisi in base a quattro criteri fondamentali:

-volume d’affari dell’azienda (fatturato)
-profittabilità (rapporto tra fatturato ed utili prodotti)
-stato finanziario (rapporto tra attività e passività)
-stato patrimoniale

e mette in relazione i valori ottenuti con capitalizzazione e P/U.
Il problema è infatti quello di valutare il grado di salute dell’azienda in relazione alla valutazione espressa dal mercato e di considerare eventuali incongruenze.
Il modellino si basa quindi sui risultati ottenuti sulla base di otto rapporti fondamentali in relazione ai quattro criteri metodologici (a,b,c,d) sopra enunciati. Ecco la sequenza:

-(a)volume d’affari=CAP/FATT (più è basso meglio è)
-(b)profittabilità (1)=REND % dell’UTILE LORDO sul FATT (più è alto meglio è)
-(b)profittabilità (2)=REND % dell’UTILE NETTO sul FATT (più è alto meglio è)
-(b)profittabilità (3)=PU/rapporto tra FATT e UTILE LORDO (abbreviato in FL, più è basso meglio è)
-(b)profittabilità (4)=PU/rapporto tra FATT e UTILE NETTO (abbreviato in FN, più è basso meglio è)
-(c)stato finanziario=rapporto tra ATT e PASS (abbreviato in AP, più è alto meglio è)
-(c)stato finanziario=PU/AP (più è basso meglio è, in linea generale ottimale un rapporto prossimo allo 0)
-(d)stato patrimoniale=rapporto tra CAP e PATR (più è basso meglio è)

Conclusioni.
Particolarmente rilevante, ai fini di una corretta valutazione del prezzo, considero il rapporto PU/FN su base annuale. Ove questo si posizioni su livelli inferiori a 1, ritengo di poter considerare l’azienda sottovalutata; ove si posizioni su livelli superiori a 1 ritengo invece l’azienda sopravalutata.
È chiaro altresì che la valutazione debba tener conto anche di altri indicatori (profittabilità dell’azienda e PU/AP i più rilevanti).

Ciao Jump, grazie dello spunto, interessante soprattutto per chi, come me, inizia ad interessarsi di A.F.
Ho un problema. Per seguire il tuo ragionamento ho scaricato la trimestrale al 31092002 di Cad.It e ho cercato di capire su quali dati hai lavorato.
Non sono però riuscito a capire la fonte dei tuoi dati.
La trimestrale riporta dati che non corrispondono ai tuoi.
Mi puoi aiutare?
Grazie.:) :)

Sergio
 
Re: Re: modellino di valutazione fondamentale (aggiornamento)

Scritto da brianzatrade
Ho un problema. Per seguire il tuo ragionamento ho scaricato la trimestrale al 31092002 di Cad.It e ho cercato di capire su quali dati hai lavorato.
Non sono però riuscito a capire la fonte dei tuoi dati.
La trimestrale riporta dati che non corrispondono ai tuoi. Sergio
la tabella che presento su Cad it si riferisce al bilancio relativo al II° trimestre. i dati sono + positivi rispetto a quelli relativi al III° trimestre (che sono quelli in tuo possesso). l'incongruenza sta in questo (almeno credo). ciao.
 
...

Ciao Jump,
ti posto il conto economico del 2° trim.2002 di Cad-It;
mi puoi indicare quali sono i dati che utilizzi?
Non intendo il valore effettivo, visto che è diverso, ma il tipo di dati?
Scusa l'insistenza ma mi aiuteresti molto...:)

Ciao.

Sergio

P.S. Una considerazione sul bilancio Cad-It.
Mettendomi nei panni di un azionista Cad-It.
La caduta del margine operativo lordo (EBITDA), sceso dal 29,91% al 23,01% dei ricavi a causa dell'aumento del costo del lavoro, non è motivo di preoccupazione?
Il costo del lavoro è aumentato dell'11% a fronte di ricavi in leggera discesa. Ho visto che sono aumentate le persone che lavorano in Cad.It.
Ma tutti i nuovi assunti cosa fanno?
Quali possono essere i motivi che hanno giustificato la loro assunzione?
 

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lo merita!


atima
 
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