modifiche statuto

rothko

Nuovo Utente
Registrato
13/3/00
Messaggi
5.544
Punti reazioni
151
curiosità
può l'assemblea decidere una modifica dello statuto che comporti un evidente danno patrimoniale nei confronti della minoranza?

ad es la riduzione del dividendo spettante alle azioni di risparmio (pur rispettando il dettato del 5%)?

voltaire ha già capito di che parlo, credo

grazie
 
non c'è più dato normativo sul 5%, il problema è poi risolto dall'esistenza già prima dell'ultima riforma delle assemblee speciali.
 
non c'è più dato normativo sul 5%, il problema è poi risolto dall'esistenza già prima dell'ultima riforma delle assemblee speciali. Di che azioni RISP?>
 
E' dal 1998 (introduzione del Testo Unico) che i requisiti dei privilegi patrimoniali delle azioni di risparmio non sono più previsti per legge, ma lasciati all'iniziativa alle singole società.
 
bene la azioni in questione sono ovviamente banco napoli
il punto è questo disponendo l'azionista unico della totalità
delle ordinarie e del 90 e passa % delle rnc
può revocare i diritti concessi alle rnc a suo tempo?
o si tratta di un'azione lesiva dei diritti dei soci (privi di voto) di minoranza?
grazie
 
La modifica deve passare anche per l'approvazione dell'assemblea speciale dei portatori azioni di risparmio, dato che riguarda direttamente le azioni senza diritto di voto.
 
Come sopra ho riferito, la disciplina sulle categorie di azioni tutela gli azionisti come gruppo e non individualmente, dato che la categoria decide pur sempre a maggioranza.

I diritti speciali si atteggiano come diritti di gruppo e non come diritti individuali, a meno che si tratti di diritti per legge inderogabili (la legge 216 del 1974 prevedeva inderogabilità: ma la nuova disciplina si applica anche alle azioni precedentemente emesse!!).

Quindi è necessaria la delibera dell'assemblea speciale per soppressione o limitazione di un privilegio (si tratta infatti di pregiudizio diretto e non meramente indiretto).

L'approvazione dell'assemblea speciale opera come condizione di efficacia (opinione prevalente, secondo cui non è necessaria la impugnazione della delibera lesiva, perchè di per sè la delibera è già inefficace e non meramente annullabile).
 
P.S. Ho beccato la norma: sull'applicazione della disciplina attuale anche alle azioni già emesse, vedi l'at. 208, secondo comma, Tuf.
 
grazie
mi sono riletto il 145 e 146
quindi se si delibera con il 20% S. Paolo-Imi può fare quello che vuole
la cosa che mi chiedo è se si può tenere qualcosa per fare ostruzione nel caso decidano di procedere alla fusione per incorporazione
mi possono obbligare a cederle?
(come nel caso delle ordinarie)
ed a quale prezzo?
 
Si può impugnare la delibera. Accadde qualcosa di simile, se ricordi, lo scorso anno.

Ricordo, inoltre, che la fusione deve prevedere, per gli azionisti assenti o dissenzienti in assemblea, il diritto di recesso, calcolato sulla media dei prezzi del semestre precedente. La tassazione della somma è differita, in base alla distribuzione di capitale e di riserve.
 
Indietro