Monti ci sta facendo commissariare dalla troika..ultimo atto

  • Ecco la 72° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    È stata un’ottava ricca di spunti per i mercati, dapprima con l’esito delle elezioni europee, poi con i dati americani incoraggianti sull’inflazione e la riunione della Fed. L’esito delle urne ha mostrato uno spostamento verso destra del Parlamento europeo, con l’avanzata dei partiti nazionalisti più euroscettici a scapito di liberali e verdi. In Francia, il presidente Macron ha indetto il voto anticipato dopo la vittoria di Le Pen e in Germania i socialdemocratici del cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno subito una disfatta record. L’azionario europeo ha scontato molto queste incertezze legate al rischio politico in Francia. Oltreoceano, i principali indici di Wall Street hanno raggiunto nuovi record dopo che mercoledì sera, la Fed ha mantenuto invariati i tassi nel range 5,25-5,50%. I dot plot, le proiezioni dei funzionari sul costo del denaro, stimano ora una sola riduzione quest’anno rispetto a tre previste a marzo. Lo stesso giorno è stato diffuso il report sull’inflazione di maggio, che ha mostrato un rallentamento al 3,3% e un dato core al 3,4%, meglio delle attese.
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l'europa sta nera per il ritorno di berlusconi
e ricorrono ai ripari
Monti ci fa commissariare prima delle elezioni
chiunque governera' dovra' dare conto alla troika
altro che propaganda anti mont..anti tasse anti imu

Monti pronto all'ultimo blitz:
chiederà aiuto alla troika
e farà commissariare l'Italia
Il ministro Grilli a Londra disse: "Le autorità europee interverranno ad aprile". Il Professore abdica, ma ci vuole imporre un ventennio di austerità



Londra, epicentro economico del Vecchio Continente. La City che tira i fili dell'alta finanza. La City che, da tempo, era conscia della prossima fine del governo Monti. Londra vittima del panico che può scaturire (sui mercati, sia chiaro) per l'addio del Professore? Niente affatto. Il retroscena lo rivela Dagospia. Bisogna fare un salto indietro di poco meno di un mese. E' il 14 novembre quando il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, vola nella capitale britannica per una cena di beneficenza. Siamo ancora lontani dal repentino sgretolarsi della maggioranza dei tecnici e dall'annuncio del ritorno in campo di Silvio Berlusconi, ma ai più il quadro era già chiaro.

La confessione - Alla cena il signor Grilli si sbottona. Al tavolo c'è il gotha dell'alta finanza londinese, che chiedeva al titolare del dicastero di via XX settembre notizie "fresche" sullo stato di salute dell'Italia prossima all'addio al governo tecnico. Grilli, secondo il resoconto di Dagospia, non si sottrae alle domande, nemmeno a quelle scomode. Qualcuno gli chiede se l'esecutivo ha intenzione di chiedere lo stato di crisi alla "troika", alias a Unione Europea, Fondo Monetario e Bce, il "trio" che "gestisce" i Paesi in crisi, Grecia su tutti. La risposta di Grilli? Breve ma esaustiva: "Probabilmente chiederemo lo stato di crisi prima di aprile". Monti, da par suo, lo aveva sempre lasciato intuire: "Non chiederemo aiuto fino a quando non ne avremo bisogno", questa la sostanza del suo pensiero, ripetuto nelle sedi più disparate.

Richiesta d'aiuto? - Tutto torna, insomma. L'ultimo atto del governo Monti è in caldo da tempo, e "causa-sfiducia", con tutta probabilità verrà soltanto anticipato di qualche settimana. Monti è pronto a chiedere l'aiuto della troika e del fondo salva-Stati. Ufficialmente si tratta di un "piano b" da utilizzare nel caso in cui i mercati internazionali dovessero rimettere nel mirino il Belpaese. Ma è semplice leggere dietro le dichiarazioni di Grilli un'altra verità: l'ultimo step del governo tecnico che ci ha imposto l'Europa potrebbe essere quello di commissariare l'Italia. In favore di chi? Dell'Europa, ovviamente. Come se le manovre e l'austerity imposte dal Vecchio Continente ancora non bastassero.

Le conseguenze - Dagospia spiega di aver raccolto l'indiscrezione sulla frase di Grilli da un partecipante alla cena londinese, e si chiede perché nessuno abbia dato notizia di un'affermazione tanto pesante. La richiesta dello stato di crisi e l'intervento della troika a ridosso delle elezioni, infatti, permetterebbe al governo (tecnico) di negoziare e definire le condizioni economiche che la Penisola dovrà rispettare negli anni a venire. Condizioni da rispettare a prescindere dal colore di qualsivoglia governo che sarà. Monti, insomma, sta per abdicare, ma con un ultimo blitz potrebbe consegnare il Paese alle autorità continentali e vincolare i prossimi esecutivi a seguire la "linea" del rigore e delle tasse varata dai tecnici.

Banche nel mirino - Ora è importante sottolinare cosa avverrà il prossimo gennaio: da tempo è già stato calendarizzato lo "sbarco" a Roma degli emissari della troika. Obiettivo del loro viaggio, scansire il sistema finanziario del Paese. Nel dettaglio, le banche. Gli istituti stessi non vedono di buon occhio l'arrivo della troika. Ecco un esempio. Le parole di Giuseppe Mussari, presidente dell'Abi: "Se questo è un percorso per inventarsi un nuovo cataclisma, abbiamo tempo per prepararci". Mussari teme che l'arrivo dei tecnici del Fmi serva soltanto ad acquisire dati sulle banche e sui loro crediti, per poi bollare il sistema come instabile o insostenibile e, di fatto, limitare ulteriormente la nostra sovranità.

E il cerchio si chiude... - Torniamo al ministro Grilli, che non è parso particolarmente preoccupato per una eventuale riacuirsi della crisi dei mercati e per una nuova impennata dello spread. La sua "tranquillità", come nota l'attento quotidiano Milano Finanza, la si può evincere anche dalla fitta agenda di questi giorni, un susseguirsi di incontri con i big della finanza internazionale: vuole forse spiegare loro che non c'è nulla di cui preoccuparsi, perché tanto, a breve, l'Italia non avrà più autonomia decisionale? Possibile. Come è possibile che Monti, come ultimo atto del suo esecutivo, voglia spianare la strada al commissariamento della troika, e quindi di quell'Europa che lo ha voluto portare a Palazzo Chigi. Il cerchio si chiude...
 
per me ha fatto bene
perchè il passato ci insegna

che la propaganda antitasse..della destra
favorisce solo evasione e ci portera' in una crisi nera


ed il peso dei sacrifici
sara' sempre sulle spalle dei soliti cion cedolino paga

bravo monti che glielo hai messo nel kul...:yes:OK!:clap::clap:
 
ma quale ritorno di berlu

sono due anni che napo ci impedisce di votare

lo volete capire o no? cercate di leggere le cose per come sono!

le elezioni vanno fatte ogni due max tre anni: lo insegna la storia italiana

con procedimenti snelli: i regolamenti e le procedure si cambiano e si modernizzano

riforme? si, come no

si sta solo perdendo tempo

che la parola ed il paese ritornino al popolo

basta con i vecchi terrorizzati dal cambiamento e dal perdere i loro schifosi privilegi da dittatura africana
 
e che c'è frega se il popolo muore di fame:clap::clap::clap:
 
al voto subito!


Bersani-in-panchina.bmp
 
e che c'è frega se il popolo muore di fame:clap::clap::clap:

ma no caro Ré è psicologica la cosa

immagina di avere davanti 6 kg di ottime uova di storione...vedi ti è passata la fame


ed ora immagina d'avere a portata di mano 6lt. di ottimo champagne...non ti senti già euforico se non ubriaco?


pezzi di M
 
per me ha fatto bene
perchè il passato ci insegna

che la propaganda antitasse..della destra
favorisce solo evasione e ci portera' in una crisi nera


ed il peso dei sacrifici
sara' sempre sulle spalle dei soliti cion cedolino paga

bravo monti che glielo hai messo nel kul...:yes:OK!:clap::clap:

piuttosto che di nuovo il berlusca meglio la troika europea, almeno ci raddriziamo una volta x tutte.




p.s. megkio ancora le troike del berlusca :yes::yes:
 
ma quale ritorno di berlu

sono due anni che napo ci impedisce di votare

lo volete capire o no? cercate di leggere le cose per come sono!

le elezioni vanno fatte ogni due max tre anni: lo insegna la storia italiana

con procedimenti snelli: i regolamenti e le procedure si cambiano e si modernizzano

riforme? si, come no

si sta solo perdendo tempo

che la parola ed il paese ritornino al popolo

basta con i vecchi terrorizzati dal cambiamento e dal perdere i loro schifosi privilegi da dittatura africana


per poterlo fare bisognerebbe farlo con il computer da casa digitando il tuo codice fiscale ed un pin che solo tu devi conoscere impedendo poi di rivotare una seconda volta.....

chi non ha il computer e vuole giustamente votare dovrebbe recarsi in posta,magari entro la settimana successiva per esempio e votare in una cabina adatta allo scopo munita di computer ove l'addetto ti indica come procedere e poi esce nel momento della preferenza

SAI QUANTO TEMPO E DENARO SI RISPARMIEREBBE E QUANTE VOLTE POTREMMO VOTARE?OK!
 
Meglio la Christine che Bersani-Vendola
 
l'europa sta nera per il ritorno di berlusconi
e ricorrono ai ripari
Monti ci fa commissariare prima delle elezioni
chiunque governera' dovra' dare conto alla troika
altro che propaganda anti mont..anti tasse anti imu

Monti pronto all'ultimo blitz:
chiederà aiuto alla troika
e farà commissariare l'Italia
Il ministro Grilli a Londra disse: "Le autorità europee interverranno ad aprile". Il Professore abdica, ma ci vuole imporre un ventennio di austerità



Londra, epicentro economico del Vecchio Continente. La City che tira i fili dell'alta finanza. La City che, da tempo, era conscia della prossima fine del governo Monti. Londra vittima del panico che può scaturire (sui mercati, sia chiaro) per l'addio del Professore? Niente affatto. Il retroscena lo rivela Dagospia. Bisogna fare un salto indietro di poco meno di un mese. E' il 14 novembre quando il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, vola nella capitale britannica per una cena di beneficenza. Siamo ancora lontani dal repentino sgretolarsi della maggioranza dei tecnici e dall'annuncio del ritorno in campo di Silvio Berlusconi, ma ai più il quadro era già chiaro.

La confessione - Alla cena il signor Grilli si sbottona. Al tavolo c'è il gotha dell'alta finanza londinese, che chiedeva al titolare del dicastero di via XX settembre notizie "fresche" sullo stato di salute dell'Italia prossima all'addio al governo tecnico. Grilli, secondo il resoconto di Dagospia, non si sottrae alle domande, nemmeno a quelle scomode. Qualcuno gli chiede se l'esecutivo ha intenzione di chiedere lo stato di crisi alla "troika", alias a Unione Europea, Fondo Monetario e Bce, il "trio" che "gestisce" i Paesi in crisi, Grecia su tutti. La risposta di Grilli? Breve ma esaustiva: "Probabilmente chiederemo lo stato di crisi prima di aprile". Monti, da par suo, lo aveva sempre lasciato intuire: "Non chiederemo aiuto fino a quando non ne avremo bisogno", questa la sostanza del suo pensiero, ripetuto nelle sedi più disparate.

Richiesta d'aiuto? - Tutto torna, insomma. L'ultimo atto del governo Monti è in caldo da tempo, e "causa-sfiducia", con tutta probabilità verrà soltanto anticipato di qualche settimana. Monti è pronto a chiedere l'aiuto della troika e del fondo salva-Stati. Ufficialmente si tratta di un "piano b" da utilizzare nel caso in cui i mercati internazionali dovessero rimettere nel mirino il Belpaese. Ma è semplice leggere dietro le dichiarazioni di Grilli un'altra verità: l'ultimo step del governo tecnico che ci ha imposto l'Europa potrebbe essere quello di commissariare l'Italia. In favore di chi? Dell'Europa, ovviamente. Come se le manovre e l'austerity imposte dal Vecchio Continente ancora non bastassero.

Le conseguenze - Dagospia spiega di aver raccolto l'indiscrezione sulla frase di Grilli da un partecipante alla cena londinese, e si chiede perché nessuno abbia dato notizia di un'affermazione tanto pesante. La richiesta dello stato di crisi e l'intervento della troika a ridosso delle elezioni, infatti, permetterebbe al governo (tecnico) di negoziare e definire le condizioni economiche che la Penisola dovrà rispettare negli anni a venire. Condizioni da rispettare a prescindere dal colore di qualsivoglia governo che sarà. Monti, insomma, sta per abdicare, ma con un ultimo blitz potrebbe consegnare il Paese alle autorità continentali e vincolare i prossimi esecutivi a seguire la "linea" del rigore e delle tasse varata dai tecnici.

Banche nel mirino - Ora è importante sottolinare cosa avverrà il prossimo gennaio: da tempo è già stato calendarizzato lo "sbarco" a Roma degli emissari della troika. Obiettivo del loro viaggio, scansire il sistema finanziario del Paese. Nel dettaglio, le banche. Gli istituti stessi non vedono di buon occhio l'arrivo della troika. Ecco un esempio. Le parole di Giuseppe Mussari, presidente dell'Abi: "Se questo è un percorso per inventarsi un nuovo cataclisma, abbiamo tempo per prepararci". Mussari teme che l'arrivo dei tecnici del Fmi serva soltanto ad acquisire dati sulle banche e sui loro crediti, per poi bollare il sistema come instabile o insostenibile e, di fatto, limitare ulteriormente la nostra sovranità.

E il cerchio si chiude... - Torniamo al ministro Grilli, che non è parso particolarmente preoccupato per una eventuale riacuirsi della crisi dei mercati e per una nuova impennata dello spread. La sua "tranquillità", come nota l'attento quotidiano Milano Finanza, la si può evincere anche dalla fitta agenda di questi giorni, un susseguirsi di incontri con i big della finanza internazionale: vuole forse spiegare loro che non c'è nulla di cui preoccuparsi, perché tanto, a breve, l'Italia non avrà più autonomia decisionale? Possibile. Come è possibile che Monti, come ultimo atto del suo esecutivo, voglia spianare la strada al commissariamento della troika, e quindi di quell'Europa che lo ha voluto portare a Palazzo Chigi. Il cerchio si chiude...


pare la polverini nel lazio
anche lui prima di lasciare sistema l'entourage,....solo che il suo è piu vasto
 
I Traditori della Patria e del Popolo Italiano dovranno essere ricordati al pari dei loro lacchè e dei loro sostenitori ...
L'importante è la memoria.
 
per me ha fatto bene
perchè il passato ci insegna

che la propaganda antitasse..della destra
favorisce solo evasione e ci portera' in una crisi nera


ed il peso dei sacrifici
sara' sempre sulle spalle dei soliti cion cedolino paga

bravo monti che glielo hai messo nel kul...:yes:OK!:clap::clap:

Ecco un altro democratico :rolleyes:
 
piuttosto che di nuovo il berlusca meglio la troika europea, almeno ci raddriziamo una volta x tutte.

Ma non vi è bastato vedere come la Grecia sia stata portata nel baratro proprio dalle ricette della troika?

Se neanche gli esempi pratici vi bastano siete proprio dei casi disperati...
 
Ma non vi è bastato vedere come la Grecia sia stata portata nel baratro proprio dalle ricette della troika?

Se neanche gli esempi pratici vi bastano siete proprio dei casi disperati...

Spero per loro che non abbiano tds italici...
 
Ma non vi è bastato vedere come la Grecia sia stata portata nel baratro proprio dalle ricette della troika?

Se neanche gli esempi pratici vi bastano siete proprio dei casi disperati...

no sono solo ereditieri benestanti
non vogliono rotture tipo ritorno alla lira tasse ai patrimoni (quelli veri) e uno stato efficente
stanno li... cianno li sordi non guadagnati... un posto di lavoro (lavoro si fà per dire) non si sa bene dove e cosa fanno..
e per loro tutta sta confusio' è na scocciatura..

capisci.. il popolo.. le aziende che chiudono.. la disoccupazione.. la sanità pubblica.. la scuola pubblica so tutte cose che danno fastidio a loro..

capisci... noi che non facciamo parte del loro cerchio
non esistiamo

e quindi monti per loro è come la mamma per il figlio piccolo... gli danno tranquillità e serenità di continuare a viversi la loro vituccia

capisci
 
Meglio la Christine che Bersani-Vendola

ci vogliono i peli sullo stomaco per votare il nano
ho capito il nano vi serve per non pagare le tasse..ed i soliti traffici in nero
d'altronde trovami un suo amico con la fedina penale pulita
 
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