Monti: "Meno tasse con la patrimoniale, riforma elettorale e taglio fondi ai partiti"

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Monti: "Meno tasse con la patrimoniale, riforma elettorale e taglio fondi ai partiti"

Le promesse del premier: reddito minimo e addio al conflitto d'interessi. Nell'agenda anche la detassazione per le donne e gli incentivi per i figli; il credito strutturale d'imposta per la ricerca e premi agli insegnanti.

ROMA - "Ridurre le tasse diventa possibile". E per farlo il carico deve essere trasferito "sui grandi patrimoni e sui consumi che non impattano sui più deboli e sul ceto medio". A sorpresa l'Agenda Monti, 25 cartelle fitte, apre a una patrimoniale che consenta a lavoro e impresa di respirare sul fronte delle tasse. A patto di "non causare fughe di capitali " e di attivare "meccanismi di misurazione della ricchezza oggettivi". Non solo. Rispetto alle linee, alquanto stringate, illustrate dal professore ieri in conferenza stampa, l'Agenda presenta altre novità che faranno discutere. Intanto pone come primo compito del nuovo Parlamento quello di cambiare la legge elettorale. Propone "una drastica riduzione" dei contributi pubblici e dei rimborsi elettorali a partiti e gruppi parlamentari. Oltre al divieto di cumulo per gli onorevoli tra indennità e altre retribuzioni. Infine lancia il "reddito di sostentamento minimo ", che consenta di "generalizzare la Social Card", e "la detassazione selettiva del reddito femminile".

Lavorare più e meglio. Il mercato del lavoro innanzitutto, da "modernizzare", con una "drastica semplificazione normativa", un "corpus di regole più snello che non sia una barriera per chi vuole investire in Italia ", ripete Monti. Poi, superare il dualismo tra lavoratori protetti e non, ridurre a un anno al massimo il tempo medio del passaggio tra un posto e l'altro, coniugare il massimo di flessibilità delle imprese con il massimo di sicurezza dei lavoratori. E soprattutto spostare il baricentro della contrattazione collettiva verso i luoghi di lavoro, defiscalizzando "una parte maggiore delle retribuzioni collegata alla produttività ". Monti poi attacca la Cgil che "trova difficile evolvere, a danno dei lavoratori ", criticandone i freni alla riforma Fornero e il rifiuto di firmare l'accordo sulla produttività. Nell'Agenda spuntano poi misure per "l'invecchiamento attivo" (favorire le assunzioni di over 55 disoccupati), un "piano per l'occupazione giovanile" (detassazione e incentivi alla formazione), borse di studio "per giovani che meritano", ampliamento dei congedi di paternità.

Giustizia, equità, politica. Nel suo nuovo cantiere politico Monti inserisce quanto non fatto sinora in tema di giustizia e liberalizzazioni "a causa di blocchi e resistenze fortissime ". Intanto, leggi "ad nationem, non ad personam". Poi falso in bilancio, voto di scambio, prescrizione, intercettazioni e anche "una più robusta disciplina sulla prevenzione del conflitto di interessi". Ancora, legge elettorale, riduzione dei parlamentari, regolazione delle attività delle lobby, massima trasparenza dei bilanci dei gruppi parlamentari e perfetta tracciabilità dei finanziamenti privati. "Meno casta, meno costi", sintetizza l'Agenda. Infine, più concorrenza, "lotta alle rendite", sistema fiscale. Dure parole riservate da Monti alla riforma forense, approvata in extremis dal Parlamento: "Non aiuta i giovani avvocati, non disciplina l'accesso alla professione, aumenta solo i poteri degli organi di rappresentanza". Monti pensa di potenziare l'Antitrust per rilanciare le liberalizzazioni.

Fisco, scuola, donne e figli. La lotta all'evasione proseguirà (13 miliardi, il gettito 2012), la riforma delle pensioni sarà difesa, mentre si pensa a un nuovo sistema di ammortizzatori sociali. "Se si toglie l'Imu, chi governerà l'anno dopo dovrà rimetterla doppia", avverte però Monti. Su scuola, università e ricerca sembrano filtrare promesse di investimenti, scarsi sin qui, sopperiti anzi da tagli. Premi e incentivi sono previsti per insegnanti e dirigenti che ottengono "i migliori risultati ". "Ci vuole un salto di qualità nel modo in cui vediamo la donna", ha detto poi Monti ieri a sorpresa. Avvertendo, per ben due volte, che è necessario "evitare il deficit di nascite" perché "un Paese che non fa figli non guarda al futuro, l'Italia così si autodistrugge". Nell'Agenda si legge che se il 60% delle donne italiane fosse occupato il Pil aumenterebbe di sette punti. Di qui l'idea di sostenere il lavoro femminile.

Industria, green economy, P.A. Un capitolo importante del Piano Monti è per l'industria italiana da "rivitalizzare ", alzando gli investimenti in ricerca e innovazione, rendendo "strutturale" il credito di imposta, creando un nuovo "fondo per ristrutturazioni industriali". Mentre l'economia verde prevede "l'abbattimento degli smaltimenti", privilegiando riciclo e riutilizzo, "un grande piano di gestione integrato delle acque" e un "forte sostegno " all'agricoltura (export, accesso al credito, protezione dalle crisi). Nei primi 100 giorni il Manifesto si ripromette di eliminare o ridurre 100 procedure della Pubblica amministrazione. Mentre per la tutela del patrimonio artistico e culturale, non si escludono "intese con le fondazioni non bancarie " e anche "partnership pubblicoprivate".

(24 dicembre 2012)
Monti: "Meno tasse con la patrimoniale, riforma elettorale e taglio fondi ai partiti" - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it
 
ma ste cose non poteva farle prima di mettercelo nel...... o di dimettersi ..............


e ora vuole il voto............. ma che vada a mangiare pane e cicoria ...col suo vitalizio di senatore a vita....
 
"Ridurre le tasse diventa possibile". E per farlo il carico deve essere trasferito "sui grandi patrimoni e sui consumi che non impattano sui più deboli e sul ceto medio".


Anche lui parla di grandi patrimoni senza specificare di che ordine di grandezza parliamo? :confused:
 
ma ste cose non poteva farle prima di mettercelo nel...... o di dimettersi ..............


e ora vuole il voto............. ma che vada a mangiare pane e cicoria ...col suo vitalizio di senatore a vita....

Ti ricordi chi avrebbe dovuto votargliele in Parlamento quelle cose?
Hai presente come è andato il taglio delle province?
O la legge per la incandidabilità dei condannati?

Ricordi?
Sì?
Dai, non è passato molto tempo
 
Perché i sindacati non vogliono il reddito minimo garantito.

In Europa solo Italia e Grecia non prevedono il “reddito minimo garantito” per i disoccupati o i giovani in cerca di lavoro. Si tratta di un assegno mensile di durata variabile (anche eterno se si risponde a certi requisiti e si dimostra che si sta cercando attivamente lavoro, o se non si rifiutano offerte) che varia dai 345 euro della Germania ai 1200 della Danimarca.

E’ sostanzialmente una misura anti-povertà ma anche e soprattutto una rete che per i giovani precari serve da ammortizzatore sociale tra un contratto e l’altro, ha un benefico effetto psicologico garantendo una certa stabilità. Posso perdere il lavoro, certo, ma so che comunque qualcosa mi arriverà in tasca, che lo Stato non si dimenticherà di me: anche se avevo una semplice collaborazione. Gli effetti negativi (deresponsabilizzazione e apatia) sono limitabili (ad esempio togliendo l’assegno nel caso si rifiuti un lavoro dall’ufficio di collocamento) e comunque molto minori rispetto a quelli positivi.

In Italia i sindacati sono contrari o comunque di sicuro non hanno questa misura in cima alla propria agenda. Perchè? “Perché non ci sono i fondi”, dice Susanna Camusso, “perché è una misura assistenziale che ucciderebbe il lavoro” dice Raffaele Bonanni.

Sarò malvagio ma mi sto convincendo che i sindacati siano contrari perché salterebbe il loro lavoro di intermediazione per l’erogazione degli ammortizzatori sociali. Se il diritto diventa acquisito per tutti, il ruolo dei sindacati diminuisce. Una fetta di mercato se ne va. Con buona pace dei giovani e dei precari.
Perché i sindacati non vogliono il reddito minimo garantito | AND - A Nordest Di che...
 
manti ora se la spassa con la demagogia e il populismo
andiamo bene andiamo proprio bene
abbassare le tasse con le tasse... eccezzionale :clap::clap:
 
"Ridurre le tasse diventa possibile". E per farlo il carico deve essere trasferito "sui grandi patrimoni e sui consumi che non impattano sui più deboli e sul ceto medio".


Anche lui parla di grandi patrimoni senza specificare di che ordine di grandezza parliamo? :confused:

promesse da marinaio :o
 
Scusa ma a parte le critiche non si capisce per chi sarebbe secondo te, meglio votare.

le mie non sono critiche sono dati di fatto
attualmente essendoci i partiti unici dell'euro nessuno è umanamente votabile
basta sentirli parlare, se hai un po di cervello e pensi con la tua testa che sparano fregnacce una dietro l'altra te ne accorgi subito... solo un pazzo poi può' ancora credere al tecnico otelma che se la tira

M5S potrebbe essere un alternativa per contrastare il legiferare dei partiti contro il popolo e contro la nazione, anche se M5S per motivi ovvi non hanno una posizione ben definita sull'argomento RE di tutti i nostri problemi, ma una volta dentro sono convinto che tutto sarà piu' chiaro
 
le mie non sono critiche sono dati di fatto
attualmente essendoci i partiti unici dell'euro nessuno è umanamente votabile
basta sentirli parlare, se hai un po di cervello e pensi con la tua testa che sparano fregnacce una dietro l'altra te ne accorgi subito... solo un pazzo poi può' ancora credere al tecnico otelma che se la tira

M5S potrebbe essere un alternativa per contrastare il legiferare dei partiti contro il popolo e contro la nazione, anche se M5S per motivi ovvi non hanno una posizione ben definita sull'argomento RE di tutti i nostri problemi, ma una volta dentro sono convinto che tutto sarà piu' chiaro

Mi piacerebbe conoscere nel dettaglio la tua idea di Italia fuori dall'euro.
 
le mie non sono critiche sono dati di fatto
attualmente essendoci i partiti unici dell'euro nessuno è umanamente votabile
basta sentirli parlare, se hai un po di cervello e pensi con la tua testa che sparano fregnacce una dietro l'altra te ne accorgi subito... solo un pazzo poi può' ancora credere al tecnico otelma che se la tira

M5S potrebbe essere un alternativa per contrastare il legiferare dei partiti contro il popolo e contro la nazione, anche se M5S per motivi ovvi non hanno una posizione ben definita sull'argomento RE di tutti i nostri problemi, ma una volta dentro sono convinto che tutto sarà piu' chiaro

Forse bisogna prima fare un altro tipo di considerazione e cioè a quanto stanno le probabilità di uscire dall'euro e dato che mi sembrano poche se non remote, è inutile da un punto di vista economico votare per un partito populista.
M5S ha buoni propositi, fanno leva sulla gente, molti condivisibili ma poi non c'è un programma economico di spessore.
 
Mi piacerebbe conoscere nel dettaglio la tua idea di Italia fuori dall'euro.

l'ho spiegata piu' volte quì
non sono certo una novità in AP ;)
comunque possiamo anche rimanere nell'euro se si applicano i trattati e si attuano i trasferimenti monetari (come noi facciamo con il nostro sud ad esempio) che una unione monetaria eurostyle HA e deve avere... ma la truffa è tutta quì.. questi trasferimenti i paesi del nord non li fanno, non li hanno mai fatti e non li vogliono fare... e di piu' ci chedono piu' soldi e sangue per un motivo molto semplice, perchè a capo non c'è uno governo unico ma VOLUTAMENTE una BANCA di privati... ora tu trovami al mondo una congrega di stati governati da una banca :rolleyes:
 
Forse bisogna prima fare un altro tipo di considerazione e cioè a quanto stanno le probabilità di uscire dall'euro e dato che mi sembrano poche se non remote, è inutile da un punto di vista economico votare per un partito populista.
M5S ha buoni propositi, fanno leva sulla gente, molti condivisibili ma poi non c'è un programma economico di spessore.

ovviamente se al governo ci sono i partiti che invece di pensare al popolo stanno li sono per spartirsi la torta le probabilità sono basse, infatti sarà il mercato a farci uscire e non la politica che ha portato avanti a forza di menzogne questo progetto

M5S come ho scritto sopra potrà contrastare e informarci sul legiferare dei partiti contro di noi... e ho anche scritto che essendo un movimento di persone comuni, quindi con profili economici diciamo bassi o poco informati, non riescono ad avere un programma economico degno di nota pero loro sono in buona fede, almeno ci provano in buona fede semplicemente non hanno le competenze tecniche, ma si stanno attrezzando... ma attenzione, questo non significa che gli altri partiti ce l'hanno, tutt'altro!!!!!... quello che anno sono solo mantenere il loro status quo' e dissanguare il paese LORO SI CHE SONO IN MALAFEDE!... è sotto gli occhi di tutti basta leggere i loro programmi.. fuffa allo stato dell'arte, non a caso bersy promette solo tasse e patrimoniali, monti pure anzi peggio, berluschino vaneggia ormai in preda a deliri mistici e campa di slogan.. udc non esiste... gianninio è berluschino 2... e quindi....
 
ovviamente se al governo ci sono i partiti che invece di pensare al popolo stanno li sono per spartirsi la torta le probabilità sono basse, infatti sarà il mercato a farci uscire e non la politica che ha portato avanti a forza di menzogne questo progetto

M5S come ho scritto sopra potrà contrastare e informarci sul legiferare dei partiti contro di noi... e ho anche scritto che essendo un movimento di persone comuni, quindi con profili economici diciamo bassi o poco informati, non riescono ad avere un programma economico degno di nota pero loro sono in buona fede, almeno ci provano in buona fede semplicemente non hanno le competenze tecniche, ma si stanno attrezzando... ma attenzione, questo non significa che gli altri partiti ce l'hanno, tutt'altro!!!!!... quello che anno sono solo mantenere il loro status quo' e dissanguare il paese LORO SI CHE SONO IN MALAFEDE!... è sotto gli occhi di tutti basta leggere i loro programmi.. fuffa allo stato dell'arte, non a caso bersy promette solo tasse e patrimoniali, monti pure anzi peggio, berluschino vaneggia ormai in preda a deliri mistici e campa di slogan.. udc non esiste... gianninio è berluschino 2... e quindi....

Bisognerebbe avere una qualche certezza che il mercato miri a far uscire i paesi dall'euro, e più attaccano più l'Europa di contro si rafforzerà cedendo ulteriori quote che la renderanno più unita. Altrimenti in tutti questi anni altri paesi sarebbero usciti se ne avessero avuto convenienza..Grecia ad esempio.
 
Scusa ma a parte le critiche non si capisce per chi sarebbe secondo te, meglio votare.

se votare significa scegliersi un governo, la questione oggi è oziosa

perché l'esito delle prossime elezioni è talmente già aggiudicato, che non merita più neppure parlarne
 
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